Tra poche ore inizia l’Autunno meteorologico.

nuvole

Campionato, rientro, ed altre amenità. Una volta si usava il termine “autunno caldo” perchè ci si aspettava scioperi, aumento dei prezzi, altri problemi.  E’ scontato, banale, mainstream e sticazzi in salmì dire che oggi si vive in un autunno caldo costantemente, oppure ce ne strabattiamo l’acciuga aspettando il castigo divino e delle temperature ce ne facciamo un baffo ed anche due.

Altro argomento (sofisticato – non è per tutti). WhatsApp ora costa un dollaro all’anno, ovvero 89 centesimi di Euro. A Miriam è arrivato il messaggio che avrebbe dovuto pagare e si è rivolta a me, consegnandomi il suo telefono. Ho così scoperto che è in un gruppo di amiche di quella ONLUS dove va ogni tanto. C’era una serie di foto che si mandano tra di loro con i commenti. Ad esempio “ecco il mio cagnolino dopo il bagnetto” e tutte in coro “che amoore, che cariiino ” ed una serie di cuoricini, faccine sorridenti. Insomma, disgustoso.

La prima cosa che mi è venuta in mente è di mettere il telefono sul pavimento, togliermi pantaloni e mutande, attivare l’autoscatto, accucciarmi sopra il telefono ed aspettare il click, poi mandare la foto, senza alcun commento. Però così passerei per essere un maniaco, si immaginerebbero che ho provato qualche forma di sottile piacere nel frotografarmi le genitalia per mostrarle pubblicamente, invece non saprebbero che avrei semplicemente avuto le convulsioni dal ridere a pensare le loro espressioni. Oppure pescare on line qualche foto trucidissima e deliziare le sue amiche. In alternativa, mandare una foto insignificante, come quando ai tempi dei rullini, in un ristorante rubai ad un amico la sua macchina fotografica e scattai 24 foto di un portacenere da diverse angolazioni. Oppure – per rimanere in tema – potrei cercare la foto di uno stronzo di cane, sono sicuro che se vado su Google ne trovo a migliaia, ma adesso non ne ho voglia. Eh no, lascerò il telefono in pace, non riesco ad immaginare bene la reazione di Miriam, potrebbe arrabbiarsi molto. Credo che andrò a mangiare un po’ di anguria.

Follow up fotografia per le amiche di Miriam. Mentre ero in ufficio Miriam mi tartassava telefonicamente su elementi totalmente superflui. Allora mi sono fatto QUELLA foto nel bagno dell’ufficio. Ho capito che per farsi la foto come si deve, bisogna appoggiarsi con la schiena al muro, in quanto la posizione da bagno turco non consente di allungare le braccia per premere il tasto che sul BlackBerry è sul lato del telefono. Comunque il risultato è disgustoso, ridicolo e disgustoso. Ecco il dialogo via WhatsApp tra Miriam ed il sottoscritto.

  • (io)Tra un attimo faccio la foto che mando alle tue amiche.
  • Oh NO!!!
  • (io)Eccola (trasmetto la foto)
  • (Miriam) Ma è terribile !!!!!
  • (io)Saresti molto apprezzata
  • (Miriam) Immagino…
  • (io)Non è riuscita bene come speravo; non mi si vede bene il buco del sedere, dettaglio non secondario per l’omogeneicità del complesso.
  • (Miriam) Si sarebbe meglio
  • (io)Puoi mandarla tu per favore ? Basta inoltrarla.
  • (Miriam) Noooo
  • (io)L’ho messa su Facebook e sto ricevendo un mucchio di Like.
  • (Miriam) Non ci credo.
  • (io)Ho detto che sei tu.

La comunicazione non è proseguita. Forse Miriam ha iniziato a bere.

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Son tornato ed altre informazioni inutili.

Il vulcano Bungabunga erutta ma senza ceneri che avrebbero disturbato il mio volo. Nella mia strada genovesota sono stato accolto da una nuova lavatrice (usata) sul ciglio dell’asfalto, su quel tratto che hanno pulito ultimamente quando è arrivato il Papa a Genova, nel 2007 o 2008.

Poi ho notato che nel greto del Bisagno hanno tolto la vegetazione e gli alberi che da anni crescevano rigogliosi. C’erano dei bellissimi platani ma certo non potevano rimanere li. Tra gli arbusti si erano accumulati numerosi rifiuti cacciati dai miei concittadini. Prima non si vedevano, adesso si. In un paese serio chi ha rimosso gli alberi avrebbe provveduto a rimediare, ma

… e no belan, NO, NON SIAMO TENUTI A PORTAR VIA ANCHE LA RUMENTA.

mi pare di sentirli, se solo qualcuno avesse fatto notare loro che quella rumenta oltre a degradare la città un giorno finirà in mare dove i loro bambini nuoteranno. Ma ai genovesi piace la rumenta, soprattutto quella che non si vede da casa loro. Ed i responsabili che dovrebbero far fare le cose scontate e ragionevoli sono privi di spina dorsale, privi di palle, privi di anima. La rumenta, temo, rimarrà li fino a quando gli arbusti, riprendendo a crescere, la nasconderanno nuovamente, se prima non se la porta via una piena.

Bene, passato da Genova appena il tempo di posare le valige, incazzarmi ed imboccare l’autostrada, ecco la PFM come si presenta a fine Agosto:

pfm01

Commento inutile 1: “non speravo ci fosse ancora acqua”, ma questa è stata una estate molto fresca e piovosa rispetto alle medie. Avrei tuttavia scommesso che si sarebbe asciugata a fine luglio. Interessante.

Commento inutile 2: “ci sono un sacco di canne”, dovrebbe essermi evidente il fatto che se c’è acqua, le canne crescono liberamente. Però da ignorante totale pensavo che le canne non sarebbero nate spontaneamente. Queste comunque sono canne da discount, più piccole di quelle dei canneti. Forse non sono neppure canne ma una specia di erba acquatica. Effettuerò delle ricerche.

pfm02

La popolazione di quegli insetti che camminano sull’acqua è numerosa,  ci sono anche tante rane, o meglio; se mi avvicino sento dei ripetuti rumori come quando getti una pietra nell’acqua, rumori che attribuisco alle rane che si immergono di gran carriera perchè si spaventano di fronte alla mia abbronzatura a strisce.

Sono seccate due giovani querce messe a dimora la scorsa primavera. Sto mangiano le nocciole raccolte nel noccioleto. Sono ancora poche ma sono buone.

Ma che notizie interessanti.

Ma che notizie interessanti.

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Sulla via del ritorno.

iloveNYUn mese intero fuori Italia; erano diversi anni che non passavo così tanto tempo lontano dalle mura domestiche. Nel frattempo ascoltavo distrattamente le notizie nostrane, tutte cattive. Ho avuto notizie di altri americani che per tanti anni hanno vissuto in Italia e sono recentemente tornati in USA; non conosco i motivi ma sospetto che la situazione grottesca di un paese fuori da ogni controllo induca anche i più innamorati a non restare.

Anche qui in USA ci sono brutti segnali che lasciano intravvedere una diffusa, lenta decadenza della morale pubblica e dei valori civili di chi amministra e di chi è amministrato. Gli episodi sono numerosi. Ma tra USA e Italia c’è la differenza che ci potrebbe essere tra chi ha l’olio motore che inizia a surriscaldarsi e chi invece ha fuso il motore e spera in un divino carro attrezzi. Qui in USA ci sono forti correnti di pensiero che invocano alla correttezza, al rispetto dei principi di civiltà e pacifica convivenza. In Italia non ne vedo, ed è questa la cosa che più mi preoccupa. Possiamo benedire il fatto di essere strategicamente collocati in una zona calda per i rapporti tra occidente e medio oriente, altrimenti saremmo già in piazza come hanno fatto i greci, senza un soldo in banca e con i servizi congelati. Ci tengono in vita perchè conviene alla comunità mondiale. Credo che quei disgraziati che più o meno abusivamente occupano gli scranni del parlamento e del governo e che dovrebbero fare le riforme lo sappiano bene, ecco perchè – io credo – siano così indolenti o, per usare un termine ONU, “si fanno mangiare il belino dalle mosche”.

Tra diverse ore – se non perisco in Atlantico per causa di una improvvisa esplosione del vulcano Bungabunga in Islanda le cui ceneri dovessero travolgere l’aereo – atterrerò a Genova, nell’aeroporto simbolo dello squallore mentale ed ideologico di chi amministra Genova. Però devo annotare con gratitudine che hanno recentemente cambiato il bar dalle “partenze” rendendolo più ampio ed accogliente; per essere ottimisti bisogna cercare con il lanternino.

banana

E per finire lo sfogo ecco una foto della 5th Avenue all’altezza del Rockefeller Center; sarà una combinazione, una casualità inattesa. Ma la prossimità tra la scritta ITALIA e “Banana Republic” (un negozio di vestiti) salta gli occhi ed al naso.

 

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In merito a Tornadi e Trombe varie.

Da un noto, puntuale ed attento lettore di questa modesta raccolta di cazzate che stento a definire blog, ricevo quanto segue:

Roberto says: August 25, 2014 at 11:13 pm — I previsori meteorologi dell’Arpal hanno correttamente classificato come trombe d’aria di livello F1 i “tornadi” in oggetto. I giornalisti (quelli poco seri e professionali) invece si lanciano in definizioni e classificazioni sensazionalistiche. Questo lo fanno a tutti i livelli: meteo, cronaca, sport, gossip, costume, economia, politica…..sta a chi ha ancora nel cervello un’equipe di neuroni attivi fare le dovute tare e separare la pula dal grano. Ma siamo sempre meno numerosi……

Allora ho avuto il sospetto di aver scritto delle belinate, cosa che mi capita una volta su una, sono pertanto andato sul sito del NOAA ed ho copiato ed incollato la seguente spiegazione.

Waterspouts fall into two categories: fair weather waterspouts and tornadic waterspouts.

Tornadic waterspouts are tornadoes that form over water, or move from land to water. They have the same characteristics as a land tornado. They are associated with severe thunderstorms, and are often accompanied by high winds and seas, large hail, and frequent dangerous lightning.

Fair weather waterspouts usually form along the dark flat base of a line of developing cumulus clouds. This type of waterspout is generally not associated with thunderstorms. While tornadic waterspouts develop downward in a thunderstorm, a fair weather waterspout develops on the surface of the water and works its way upward. By the time the funnel is visible, a fair weather waterspout is near maturity. Fair weather waterspouts form in light wind conditions so they normally move very little.

If a waterspout moves onshore, the National Weather Service issues a tornado warning, as some of them can cause significant damage and injuries to people. Typically, fair weather waterspouts dissipate rapidly when they make landfall, and rarely penetrate far inland.

Non sapevo che il centro meteo ligure avesse defnito come F1 almeno una delle diverse trombe marine che hanno raggiunto terra, vuol dire che ha registrato valori tali da poterla classificare con il secondo livello della scala Fujita. (F0 è la prima)

La genesi della tromba marina – come si legge sopra – è diversa da quella di un tornado, tuttavia sempre leggendo quel che scrive il NOAA, se al momento della tromba ci fosse stato un forte temporale sopra la medesima, allora poteva essere una tromba marina tornadica, che è una roba a metà strada ma più tornadica che tromba, dunque chi ha definito tornado la tromba genovese è discolo ma non ha commesso un peccato mortale.

E dopo questa superfluissima precisazione, tutti sulle ortiche e sticazzi ventosi 2.

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Tromba tornadica.

iloveNYLa mia inutile puntualizzazione sui siti laddove leggo che su Genova sarebbero venuti dei “tornado”. Non si è trattato di tornado bensi di trombe marine. Lo so che il termine tornado fa fare accessi ed accende le fantasie del popolo bove, ma per scambiare i nomi alla cazzo costoro farebbero equal dispetto alla meteorologia se lo chiamassero “cetriolo ventoso” o “turbine con la superscazzora brematurata”.

tromba

Certo, queste foto sono impressionanti e ci sono stati dei danni anche seri. Ma una cosa è riuscire a sollevare ombrelloni sdraio e cabine da spiaggia, rompere rami, spaccare vetri e far cadere cornicioni. Diverso è sollevare un vagone ferroviario e farlo volare per decine di metri, o sradicare alberi con una tonnellata di zolla oppure scavare mezzo metro di suolo e di strade asfaltate. Il principio è molto simile, ma le forze in campo sono abissalmente diverse ed i dati oggettivi sono in rapporto 1 a 10. Anche una 500 ed una Ferrari sono autovetture, ma una si definisce utilitaria e l’altra non credo.

No, è impossibile diffondere un briciolo di nozioni anche perchè spesso gli stessi giornalisti non conoscono la differenza tra un uragano, un tornado una tromba d’aria ed un cetriolo ventoso ed inventano termini come tromba tornadica che è senz’atro peggio del cetriolo.

Sticazzi ventosi.

 

 

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Maine

iloveNYBello, molto bello. Come souvenir ho acquistato una palla di natale con dentro guscio di aragosta sbriciolato.

Trendy as shit.

Trendy as shit.

E’ un oggetto davvero snob, oppure un insulto per chi ama gli animali, ovvero una cagata per chi detesta il pesce ed i crostacei in generale. Si, nel Maine ci sono aragoste per colazione, pranzo e cena; ho visto centinaia di gavitelli in mare sotto ciascuno dei quali c’è una gabbia per catturrarle.

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Ed ho anche visto foche e balene, tante balene. Sono anche passato sottovento al fiato delle balene; è curiosamente identico ad una scoreggia umana, è stato imbarazzante. Nel silenzio del motore appena percepito del barcone io ho pensato che fosse stata Miriam, Miriam ha pensato che fossi stato io, le altre dieci persone presenti hanno pensato che fosse stato qualcun’altro e sulla barca è sceso il gelo mentre tutti cercavamo di prendere le distanze dal vicino. Poi la guida ha finalmente annunciato che avevamo tutti distintamente percepito il fiato della balena ed ha suggerito di non passarsi la lingua sulle labbra per evitare spiacevoli sensazioni. Non lontano da me c’era una tizia sulle cui tette chiunque avrebbe passato le proprie labbra anche a rischio di sentire qualche sapore sgradevole. Questa è una annotazione che credo sia passata nella mente di tutto il pubblico maschile a bordo.

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Ed il mio pensiero ora va a chi, in risposta alla mia intenzione di andare nel Maine si era limitato a rispondermi che “…le aragoste del Maine non valgono niente, quelle della Sardegna sono buonissime.”

Bene, puoi seppellirtici nelle tue fottute aragoste della Sardegna; quelle del Maine sono buonissime e costano una frazione. Oggi quasi tutti sanno prepararle come si deve; sarà la qualità dell’acqua o non so cos’altro, ma più si va a nord e più sono tenere e saporite. Se si ordinano senza intingoli – solo cotte al vapore – sono deliziose. Comunque, se quelle della Sardegna sono troppo costose e farsene ricoprire il corpo intero fosse troppo oneroso, te ne basta una sola che puoi ficcarti nel culo. Il concetto spero ti sia chiaro.

Nel frattempo, rientrato a New York, mi hanno portato in un posto dove le cameriere erano decisamente, fortemente gnocche come raramente mi è capitato di vederne così concentrate. Mi è corso alla mente un episodio in cui un amico (si parla di 30 anni fa almeno) era stato in un locale pieno di belle ragazze ed aveva commentato “non ci vado più; poi quando torno a casa devo svegliare mia nonna per finirmi”.

In più ho conosciuto Mirko Rana, figlio del Giovanni Rana che fa i ravioli con il gatto e Giovanni Gatto che fa i ravioli con le rane. Ha aperto un ristorante molto bello in un posto molto trendy e fa i ravioli decisamente buoni e ben preparati. Sono contento per lui. Vicino al suo ristorante ce n’è un altro molto modaiolo che si chiama “Buddakan”. Che penso sia una bestemmia da competizione, più o meno involontaria.

Sticazzi newyorkesi.

 

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Video.

https://www.youtube.com/watch?v=3D1pxddgQGk&feature=youtu.be

Tutti caricano video su Youtube. Oggi che piove lo faccio anch’io. Vista dal terazzino del posto dove alloggio quando sono a NY.

GAFOM

Si, è incredibile come si perda del tempo facendo cose totalmente inutili sul computer quando piove e non si ha voglia di lavorare, sticazzi dal terrazzino. Il numero delle unità immobiliari a NYC che ho indicato è quello del censimento del 2012.

Altro argomento non meno superfluo del precedente. Robin Williams ieri è morto suicida ed in televisione nelle ultime 24 ore si è parlato in modo continuato della sua vita e della sua depressione. Io pensavo che la depressione negli USA fosse – da decenni – riconosciuta come una vera e propria malattia e come tale curata. Le case farmaceutiche hanno investito e guadagnato molto inventando farmaci antidepressivi. Ma hanno lavorato molto anche per sdoganare la depressione come malattia, contrariamente al misconception presistente che la depressione fosse un vizio o una debolezza caratteriale del singolo individuo. Invece oggi uno dei commenti ricorrenti che si sentono e si leggono sui siti delle notizie in USA a corredo della morte di Williams è che “la depressione è una malattia della quale non ci si deve vergognare e che va curata”. Non me lo aspettavo proprio, anzi, cazzus, sembrano i discorsi che Cassano faceva in Italia 25 anni fa, quando la depressione era ancora considerata qualcosa di vizioso che sarebbe passato disbelinandosi con la fede religiosa e con la tenacia. Come dire ad uno che ha il diabete di farselo passare pregando il cielo ed invocando i santi. San Zucchero ad esempio o Santa Insulina.

Sticazzi depressissimi.

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Genoa City (The Young and the Restless)

iloveNY

genoacity

Annoto l’esistenza di una serie televisiva americana che si chiama proprio così. Va avanti da trent’anni.

Ero in coda al supermercato a temperature polari per l’aria smodatamente condizionata, circondato da decine di tipi di snacks supernutrienti fabbricati in qualche laboratorio utilizzando materiali di scarto della macellazione di chissà quali specie animali. Oltre a queste porcherie, c’erano giornali cetuosi pronti uso massaie (o gossip come dicono gli anglosassoni) che compri per combattere la noia mentre il tizio prima di te sta ancora pagando con una carta di credito malese, chiedendo il cash back, utilizzando la D’Agostino card che non funziona ed in più disquisisce sul numero di buste di plastica, se singole o doppie, ebbene mi è cascato l’occhio sul giornaletto qui a fianco.

Insomma visto che Dallas era già stata occupata, hanno inventato una città che si chiama Genoa, nel Wisconsin. La cosa curiosa è che esiste veramente una Genoa nel WI, ma è poco più di un paesino di 3000 anime, con un sito web semplice ed efficace dove si narra la storia della cittadina, eccolo qui. Ora che ci penso, forse avevo scritto al sindaco un paio di anni fa presentandomi e chiedendo se era possibile avere ulteriori informazioni e se c’era una webcam a Genoa WI. Sono stato sicuramente catalogato tra gli SPAM/rompicoglioni generici e mi hanno cagato/zero. Peggio per lui. Ad ogni buon conto, ci sono on line delle foto di Genoa City WI e devo dire che non è un posto dove mi augurerei di nascere o passarci più di 2 giorni.

Agnimodo (anyway), ecco qualche ricerca veloce sulla Soap in oggetto. Copio ed incollo da Wikipedia:

Genoa City, Wisconsin is a fictional city which serves as the setting for the American CBS Daytime soap opera The Young and the Restless. It is not based on the real village of the same name in Wisconsin, although it is also located in that state. Within the show’s storyline, Genoa City is portrayed as a large global city which is home to major corporations, and includes an international airport and a major hospital.

Questo invece è quanto dice IMDB.

Storyline Set in Genoa City, Wisconsin, The Young And The Restless is the thirty-year-old soap that centres on the saga between two wealthy families (the Newmans and the Abbotts) in the cosmetics industry. Head of the Newman clan is Victor Newman, the arrogant, cavorting billionaire and his wife Nikki; and running the Abbott show is Jack Abbott, the irresponsible, playboy CEO and his sister Ashley. Most of the show is centred on the competition between the two companies: Victor’s Newman Enterprises and the Abbotts’ Jabot.

Questa serie va avanti da tanti anni. Temo che sia una cagata provincialissima con attori mediocri che non può essere esportata. Non credo sia arrivata in Italia, sarebbe stata doppiata da attori genovesi con una còcina tipo Gabibbo e belin a tutto spiano, ma qui in USA evidentemente piace.

Ecco li, piove.

Ecco li, piove.

Questo invece è Lake George, Upstate New York. Ha dimensioni simili al lago di Como, tanto per intenderci. Ho noleggiato un barchino a motore e ho fatto un giro, ci siamo presi un acquazzone ma faceva caldo, 26 gradi – sempre per intenderci. Io ho fatto il bagno, l’acqua mi è sembrata calda mentre per Miriam mancavano 30 gradi all’appello per essere considerata balneabile.

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Questa è una parte del lago visto dall’alto, sotto invece il villaggio di Lake George.

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Ogni volta che metto il piede fuori da New York mi ricordo che NY non è USA. Differenze rispetto alla grande città metropolitana; la gente per strada e nei negozi in media è molto più grassa dei newyorkesi e nei ristoranti si mangia molto peggio. Ad un’ora di auto da Manhattan o ci si accontenta del menù delle grandi catene oppure dei luridi deli che servono le solite cose fritte, straunte ed affogate nella crema, oppure – se la si vuole fare fuori dal bulacco – si va in costosi e pretestuosi ristoranti italiani che servono spaghetti with meatballs e fettuccini alfredo.

Dai menù dei ristoranti italiani a New York questi piatti sono scomparsi da anni, ma nella provincia sono ancora convinti che noi in Italia si mangi lo spaghetto al pomodoro chiamandolo bolognaise oppure con le polpette di carne perchè al ragù non sono ancora arrivati. Basterebbe dirglielo, polpette NO, ragù SI, ma gli americani della provincia adorano le polpette sul piatto di spaghetti. Your dicks (cazzi vostri).

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Disbelinàse.

iloveNYIl “Bignami” del perfetto investitore immobiliare dice che se io costruisco una casa devo fare in fretta da quando metto le fondamenta a quando posso venderla, perchè se io costruisco una casa e ci metto poco tempo, vendo la casa ed i soldi che mi danno i compratori chiudono il debito che ho contratto con la banca per farmi finanziare la costruzione, pagando meno interessi e migliorando il ritorno sull’investimento.

cresce

A New York leggono il Bignami; in 12 mesi questo palazzo è andato su di qualche piano. Copio da un articolo pescato in Rete:

Sempre più alte, sempre più sottili, le nuove torri condominio in corsa verso il cielo a Midtown Manhattan stanno rompendo record su record, compreso il prezzo. Venduto per 71 milioni di Euro, il 96° piano di 432 Park Avenue sarà il più alto appartamento residenziale nel mondo occidentale, a circa 425 metri sopra la strada, cinquanta metri più in alto dell’Empire State Building.

Ma Sticazzi edili. Con tutti i difetti che possono avere, costruire grattacieli gli riesce proprio bene.

Mi segno qui l’articolo dal quale ho attinto queste informazioni. Clic.

 

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Devo precisare…

iloveNY… che, in riferimento alla cazzata che ho scritto recentemente in merito alle mie mutande, queste sono di un tizio che fa tendenza che si chiama Michael Kors. Non fa solo mutande ma altri accessori ed abbigliamento di vario tipo, tutto di tendenza. Non avevo letto bene il suo nome sull’elastico delle mutande.

Invece Jeff Koons è uno scultore, se possibile ancor più di tendenza del collega che fa le mutande che io sono costretto a comperare perchè non ne trovo a NY che siano prive di scritte.

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Koons ha venduto recentemente all’asta un suo cane alto circa 4 metri fatto in metallo  per circa 58 milioni di dollari, adesso ha creato questa opera che consiste in una testa di cane ricoperta di fiori.

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Questo è un particolare della testa, montata nel mezzo della Rockefeller Plaza in Midtown Manhattan.  Le piantine dei fiori sono trattenute in un tessuto che contiene uno strato di terra mantenuta sempre umida grazie ad una rete di gocciolatori

A Novembre, esattamente al suo posto, ci sarà l’albero di Natale. Jeff Koon è un genio, se venisse a Genova gli farebbero fare – forse – un vaso di fiori a forma di cane, alto non più di 30 centimetri, che sarebbe esposto in Piazza Deferrari. Resterebbe integro per circa 2 giorni, poi verrebbe riempito di scritte e di mozziconi di sigaretta, subirebbe diversi tentativi di furto e scasso. Intanto i fiori sarebbero seccati perchè nessuno avrebbe pensato a dar loro da bere. Così ridotto,  verrebbe transennato da quei campioni dell’Aster e resterebbe così per diverse settimane, forse dei mesi mentre la zona transennata si riempirebbe di rumenta varia tra cui bottiglie, cartacce, cacche di cane, un pneumatico forato, la carcassa di un motorino rubato, un mucchietto di sabbia ed altro materiale da cantiere e dei calcinacci. Perchè dove ci sono le transenne, l’AMIU non passa.

 

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