Gastone.

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Sono riuscito a fotografarlo ma mentre prendeva il volo.

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Poi s’è posato sul prato ed infine è volato via definitivamente.

Ed ora qualcosa di sociale. Mi era punta vaghezza di scrivere quanto segue su facebook. Ma facebook è frequentato da innumerevoli di teste di cazzo che non so come leggano i miei post anche se non sono amici. Dovrei verificare le questioni della privacy ma ne ho per l’acciuga. Su questo blog cencioso siamo in 5, forse anche meno, dunque ecco la mia esternazione, che poi non è mia, ma di Miriam.

Supermercato Unes di Basaluzzo. La coda alle casse si forma perchè quando paghi devi anche mettere la spesa nei sacchetti, dunque avendo solo due mani ci vuole del tempo e la cassiera, che è molto più veloce a scansire i prodotti, ti guarda con impazienza mentre è costretta ad aspettare per non mischiare i tuoi prodotti con quelli del cliente successivo. Lei non ti aiuta, non è tenuta, non lo ritiene necessario, anche se ciò rallenta sensibilmente l’attesa in coda. In altri paesi più avanzati, c’è un addetto che ti aiuta a riempire i sacchetti mentre tu paghi, dunque le operazioni si svolgono in modo molto più veloce.

Fuori dal supermercato una ragazza, che si scopre essere nigeriana, che chiede sommessamente le elemosina. Miriam le chiede perchè non si cerca un lavoro e lei le dice che sebbene abbia i documenti in regola, non riesce a trovare nulla. Se il supermercato le desse un grembiule e la mettesse a riempire i sacchetti il vantaggio sarebbe per il supermercato, per i clienti e per lei. Ma qui non si può. La ragazza dice che è una questione di colore di pelle, Miriam le dice che NO, non è una questione di pelle, il problema è che la burocrazia e gli oneri che il supermercato dovrebbe affrontare sono tali che conviene avere una persona che elemosina piuttosto che darle una possibilità di guadagnarsi onestamente dei soldi per vivere.  E molti vogliono guadagnare disonestamente sul lavoro della ragazza; i sindacati, l’INPS, l’INAIL, a scapito del lavoratore e del datore di lavoro. Dunque stattene fuori a chiedere l’elemosina.

Non si ha qui la pretesa di avere ragione, anzi forse dico delle belinate. Ma sticazzi, ho il sospetto che questo sia un paese ancora e sempre più nella merda delle proprie ideologie del cazzo.

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La BBC visita la Pfm.

Devo ancora invitarli per girare un documentario. Intanto io pubblico alcune foto di una certa rara bellezza.

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Due carpe. Il commento è volutamente laconico.

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Una carpa. Stimo che siano cresciute del 300% da quando le ho brutalmente immesse nella Pfm

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Questo è un rizoma della ninfea con due libellule. E’ il secondo rizoma che vaga per la Pfm, e che io interro leggermente tenedolo sul fondo con qualche pietrolina. Il prossimo anno, se tutto funziona a dovere, dovrei avere altre due nuove piante.

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Le ninfee. Secondo i miei calcoli sbagliati, oggi avrebbero dovuto avere molte più foglie.

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La Pfm nella sua ansa invisibile dalla Webcam.

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Due rane adulte. A quella in basso leggo una espressione di noia. Vuol dire che inizierò a sparar loro con il Flobert.

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Una giovane rana, nata nella Pfm, cioè residente. Ce ne sono molte, spero non siano troppe e che non diventino un problema ambientale per l’intera previncia di Alessandria.

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Basaluzzo. Ovvero; con il tele sono capaci tutti.

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Il solito cumulo con il pileus in cima.

Addendum. Sulla piattaforma che copre il pozzo c’era una piccola rana. L’ho vista e le sono andato incontro, ha dapprima cercato di scappare ma il fondo era scivoloso e non riusciva a saltare fuori dal perimetro della piattaforma. Mi sono ulteriormente avvicinato ed allora si è voltata e si diretta verso di me. Avevo una maglietta in mano e l’ho adagiata sul fondo di fronte a lei, che è salita sulla maglietta. Ho ripiegato la maglietta e poi:

  1. L’ho avvolta per bene, ho posato la maglietta per terra e ci sono salito sopra con i piedi schiacciandola.
  2. L’ho avvolta per bene, sono andato sul moletto della Pfm, ho aperto la maglietta e lei è finita nell’acqua.
  3. L’ho immersa viva nella pastella e poi l’ho fritta in padella.

La risposta esatta è la numero 2. Ancora non mi spiego come mai si è diretta proprio verso di me ed è spontanemente salita sulla maglietta, consentendomi così di trasportarla fino alla Pfm. Nel mio immaginario da Heidi, la rana ha capito che io non volevo farle del male ma che anzi ero la sua unica chance di sopravvivere e di finire nella Pfm dalla quale provviene. Mi sembra poco probabile ma allora non capisco come funzionano le rane. Ribadisco il concetto; perchè una minuscola, giovine rana prigioniera in una larga vasca mi ha visto, si è diretta verso di me, è salita su una maglietta che le avevo posato di fronte e mi ha così permesso di ributtarla in uno stagno poco lontano dal quale proveniva ? Non avrebbe dovuto scappare terrorizzata ? Ho forse una faccia da rana ed ha pensato che fossi suo padre ? Ho un odore simile a quello di una rana ? Le rane sono più intelligenti di noi umani ?

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Piove da 2 minuti.

Clicca

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E non credo che durerà a lungo, giudicando dalle immagini del radar che però sono vecchie di 25 minuti e dunque è difficile trarre conclusioni da dati che sono lontani dall’essere in tempo reale.

Comunque, direi che ha già smesso. Stimo una precipitazione di 0,3 millimetri. Vabbè ha innafiato il prato, fa bene all’erba.

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Il buco, anche questa volta.

Clicca.

Clicca.

Mentre termino di sistemare la ghiaia sulle sponde della Pfm, un fronte perturbato si avvicina portando le prime piogge sul NW italiano. Spero nella pioggia ristoratrice, ma i modelli sono implacabili e per la bassa alessandrina sarà il solito buco pluviometrico. Anche questa volta, guarderò le piogge cadere tutto attorno, come fanno gli abitanti del Salar de Uyuni in Bolivia. La citazione è estremamente esotica, merita un attimo di silenzio e concentrazione, deriva dal fatto che è uno dei pochissimi posti al mondo dove sono stato e di cui mi ricordo il nome a distanza di un decennio e mezzo. E dove cadono in media un paio di millimetri di pioggia al mese.

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Il cane OGM.

Foto presa da Internet.

Foto presa da Internet.

Ossia un Bulldog francese. Costruito in laboratorio incrociando il DNA di diversi animali tra i quali forse anche un cane, ma ricorrendo principalmente a roditori e minuscoli ungulati. Orrendo e tuttavia simpatico, affettuoso e giocherellone. Ma in sede di progettazione venne deciso che farlo galleggiare in acqua era superfluo, dunque ha un peso specifico talmente elevato che va a fondo come un mattone. Questo individuo specifico quando aveva pochi mesi di vita venne esposto per la prima volta ad una piscina e, ignaro del pericolo, si era lanciato finendo sul fondo e sopravvivendo grazie ad un bagnante che prontamente lo aveva soccorso. Oggi il medesimo botolo si è lanciato nella Pfm ed è immediatamente andato completamente sott’acqua, ma ne è prontamente uscito camminando sul fondo. Per fortuna il livello dell’acqua è attualmente poco più alto del medesimo botolo. Dunque questo cane che non è stato disegnato per nuotare, deve la vita al Global Warming ed alla siccità degli ultimi 3 mesi, oltre che ad una presenza di spirito invidiabile, tanto per dire. Poi si è messo a molestare le rane ma senza rappresentare un reale rischio per gli anfibi.

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Disgustorama.

C’è un piccolo patio vicino alla Pfm il cui pavimento consiste in mattoni finto-vecchi la cui superficie è particolarmente rugosa. Mi viene benissimo per grattarmi i talloni rimuovendo la pelle callosa. Dopo pochi minuti i miei talloni sono lisci e privi di calli, il mattone sul quale me li sono strofinati si ricopre di una patina bianca di pelle morta. Poi con la canna dell’acqua il tutto viene rimosso e va a fertilizzare il prato che confina con il pavimento. Ma oggi è arrivato il sunnominato botolo ed ha iniziato a leccare avidamente la pelle morta dei miei piedi presente sui mattoni. Ho cercato di allontanarlo senza farmi notare dagli amici, padroni del cane, che precedentemente non avevano notato le mie operazioni di rimozione dei calli. Ma lui non ne voleva sapere di abbandonare l’inaspettato spuntino ed ha proseguito imperterrito, io mi sono alzato dalla sedia e mi sono allontanato facendo finta di nulla. Sono più disgustoso io o il cane ?

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Alba.

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E poi alle due di pomeriggio la Righicam 2 non trasmette più. Il capo Sioux non risponde al telefono, credo non voglia salire sul tetto di casa. Dovrò risolvere il problema da solo.

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Questa è cliccabile.

Altro argomento. Meno male che domani è autunno e che forse questa estate merdosa potrebbe finire. Prendersela con l’estate è stupido, solo un essere umano può essere tanto stupido da prendersela con l’estate, eppure io lo faccio – traendo le inevitabili conclusioni sulla mia intelligenza. Vorrei che questa estate rovente finisse perchè ha messo alla frusta molti dei miei alberi di Basaluzzo, con alcuni improvvisi decessi che attribuisco allo stress dovuto alle temperature che hanno battuto ogni record per giorni e giorni di fila.

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Il platano deceduto. Foto cliccabile.

Anche ieri c’erano 34 gradi all’ombra; dei 3 liquidambar forse ne sopravvive uno. Almeno 3 querce seccate, un platano probabilmente morto, altri 3 aceri che spero si riprendano la prossima primavera ma al momento sembrano in fin di vita, due tigli le cui foglie sono seccate per la seconda volta in due mesi ma che forse hanno dei piccoli getti con foglioline. Le querce di Central Park stanno più o meno bene ma sono state costantemente irrigate. Ho dato circa 4 centimetri di acqua del pozzo alla Pfm, ci sono tantissime mini-rane, ho tolto una buona parte delle erbe cresciute sul bordo. Inizialmente, pensando fosse una brillante soluzione, ho usato il tagliaerba facendo però saltare la ghiaia che mi ha colpito ripetutamente le caviglie fino a farmele sanguinare abbondantemente.

falcia

Questo utilizzo avventato della falciatrice, immortalato dalla Pfm-cam,  non è stata una prova di grande prudenza, meno male che non sono schizzate pietre colpendomi in faccia. Dopo l’ennesima pietra sono finalmente passato alla eradicazione manuale.

Il tagliaerba.

Il tagliaerba.

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Righicam 2 – Levante

Ieri pomeriggio pareva funzionare,  la configurazione era intatta e giunsi alla conclusione che forse aveva giovato averla spenta e poi riaccesa.  Pensai che il vecchio rimedio dei capi Sioux usato quando il PC si impallava, in fondo funziona sempre.

Quasi sempre; oggi si è nuovamente bloccata dopo la foto delle 14:01. Resta il mistero di come si è prodotto un black out a tempo. C’era anche un conflitto di indirizzi sul  router, cosa che mi convince che ogni tanto ho dei black out funzionali. Faccio cose illogiche senza seguirne la traccia. Come se io mettessi un libro che sto leggendo nel frigorifero e poi divento matto a cercarlo, poi me ne dimentico e dopo un certo lasso di tempo scopro casualmente il libro aprendo il forno.

Dovrei vedere il LOG della webcam, poi chiamare uno stregone e chiedergli se sale sul tetto a fa qualcosa di risolutivo, tipo inciampare e precipitare nel giardino dei vicini portandosi dietro l’antenna della televisione ed un comignolo.

E non riesco ad accedere da remoto alla NY Cam. Anche in questo caso, chissà quale neurone m’è partito, ho cambiato qualche parametro così, alla cazzo, ed ora c’è sicuramente un problema di indirizzi o chissà quale errore di sintassi o stronzata che non mi fa accedere.

In più la Rapacam è ferma da settimane ma non è sotto la mia giurisdizione. Proverò a fare una telefonata lacrimevole con il sottofondo di qualche canzone triste di Guccini.

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Some highlights.

iloveNYAlcune immagini a quasi conclusione di questo periodo straniero.

Anal.

Anal.

Museo del sesso, visita limitata al negozio perchè nella comitiva c’era una minorenne e nel museo vero e proprio non poteva entrare. Secondo le leggi dello Stato di New York chi ha meno di 21 anni non può bere alcolici, non può fumare, non può frequentare una serie notevole di locali e bar, non può visitare un museo dove si parla di sesso benchè nel negozio, accessibile anche ai bambini, ci sia di tutto e di più. Non sono in grado di spiegare se e come ci si può davvero introdurre nel sedere quel coso rosso a noduli, senza provocarsi una lacerazione del colon discendente. Chiederò a mio fratello che di mestiere fa il ginecologo e sebbene si occupi principalmente di un altro orifizio, poco distante ma per diversi aspetti molto dissimile, qualcosa di anatomia generale dovrebbe sapere.

topolin

Anche tu come noi clicca Topolin

Questo è un dettaglio di una stampa che prende moltissimi personaggi di Walt Disney un po’ alla leggera. L’autore, pur avendo volutamente infranto tutti i possibili copyright, non venne denunciato perchè Disney decise che facendo ciò avrebbe attirato molta più attenzione sul lavoro, pubblicato su una rivista satirica nel 1967.

La torta di riso è finita.

La torta di riso è finita.

Mappa geografica del Nord Ovest italiano a rilievo in un mercatino delle pulci. Mi viene spontaneo chiedermi come è arrivata li. Altrettanto spontaneo però mi domando ma che cazzo me ne frega.

Central Park

Central Park

Film estivo nel Parco. Folla applaudente con ovazione finale. Fumo di marjuana a più riprese, e pensare che nei parchi non si beve, non si fuma, non si gioca con squadre organizzate sui prati.

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Un centimetro.

iloveNYDi pioggia a Basaluzzo. A pochi km di distanza, verso la Liguria, ne sono venuti 9 ma il buco della Bassa Alessandrina è noto al mondo intero, dunque bisogna accontentarsi e farsela bastare.

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Cicca cicca.

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Grande acquisto.

iloveNYUna bancarella a Chelsea, un tizio che vende carte geografiche antiche o semplicemente vecchie. Questa mi è costata $25 ed è stato un grande affare, inteso in senso buono.

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Clicca per immagine gigantesca.

Il tizio, ovviamente con discendente anche italiana, dichiara che è una pagina di un libro pubblicato nel 1888. Il mio numero di telefono cellulare di qui termina con 2888, ma non c’entra un fico secco. In effetti è davvero la pagina di un libro, in quanto sulla faccia opposta riporta un testo di geografia politica e meteorologia. Non so se è davvero del 1888 o di una cinquantina di anni dopo, fatto sta che riporta le medie della temperatura annua per isoterme. Vengono riportate in modo molto grossolano, impreciso. Lo stile non tanto della carta ma del profilo altimetrico sulla parte bassa in effetti è molto vecchio, per quanto ne so potrebbe essere fine ‘800. Anzi sono quasi convinto; è del 1888.

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