Tafani.

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Questa foto fatta con il cellulare fa abbastanza schifo.

Anche questa.

Anche questa.

Siamo partiti per la passeggiata convinti di fare una cosa domestica, ma come spesso accade, il giro è andato ben oltre quanto immaginato. In realtà io volevo dirigermi in una baita attrezzata con un barbeque e specialità locali che avrebbe corollato la giornata in modo degno e gastronomicamente rilevante, il tutto dopo una camminata di un’ora scarsa con poca salita. Invece abbiamo proseguito in salita per poi discendere 500 metri in libera, ossia per prati e boschi senza sentiero ma a naso. Non si dovrebbe mai fare così, ma mi vanto di conoscere bene i luoghi. ORa però accuso dolori vari agli arti inferiori. Miriam sta guardando in televisione delle pubblicità di dentiere, pannoloni e colluttori intervallati ogni tanto da un serial televisivo, ma intanto dorme.

giro

E sono stato punto due volte dai tafani sulla pancia. Si, nel mezzo dell’addome superiore, dove la forma del mio profilo  non segue la naturale linearità di colui che fa palestra, ma si evolve in una rotondità tipica di chi antepone il cibo all’attività fisica.

Ecco qui a fianco lo sforzo premiato dall’onanismo cartografico che consente al magico Google Earth di ricostruire la passeggiata con distanze e dislivelli. Quasi 8 kilometri ed un dislivello totale di qualcosa intorno agli 800 metri. Quelli della Iron Man li fanno in 15 minuti 50 volte al giorno.

Tornando ai tafani, due punture soltanto ma tanto era lo sforzo che neppure me ne sono accorto, salvo quando ha iniziato il prurito. Non ho altro da dire, salvo che questa sera mi prendo la rivincita sui tafani facendomi iniettare endovena un dose di reclette rovente.

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Cani ed altre creature.

Cagnoni vs carpe

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Roberto M., persona illustre che segue le mie modeste webcam da sempre, mi manda questa foto dove due cagnoni giocano nella Pozzanghera. Li avevo già visti una volta e credo di sapere da dove vengono. I cani sono sostanzialmente dei bambini, più pelosi e talvolta più puzzolenti dei bambini, ma hanno una testa molto simile ed un comportamento simile, a parte annusarsi il culo. Un cane ed un bambino vanno educati con le buone e con le cattive, e se non lo fai ne paghi le conseguenze in qualche modo, prima o poi. Questi cani sono fortunati perchè hanno cibo non geneticamente modificato ed ettari di terreno per cagare dove vogliono senza qualcuno che li rincorre con la paletta. Questa visita mi consente di dare la stura a:

Alcune Righe Di Deprecabili Pettegolezzi.

I proprietari di questi cani sono – credo- una famiglia  che vive a qualche km da noi. Il capofamiglia è nato in terra straniera e fino a poche settimane fa, era tranquillo e si faceva i cazzi suoi fino a quando i suoi connazionali in patria hanno deciso di renderlo moralmente e tra poco sostanzialmente un extracomunitario. Dovrà pensare ad un posto dove nascondersi quando la Polizia Etnica del premier Renzi lo verrà a cercare per rimandarlo nella Perfida Albione.

Lo avevamo conosciuto incidentalmente qualche anno fa la volta che aveva citofonato per chiedere “avete della terra da vendere” facendoci sentire come Ralph Lauren le cui proprietà terriere si estendono a vista d’occhio da qualche parte nel Mid West Americano. “Si certo ” gli avrei risposto “ci sarebbero 200 ettari a nord del Bubbake Creek prima della Dildo Mountain a 6 ore di cavallo da qui”. Invece voleva sapere se per caso era in vendita qualche camionata di terra che aveva visto ammucchiata durante i lavori della Pozzanghera. (ho la quasi certezza di avere già raccontato questo episodio del cazzo)

Ci eravamo successivamente incontrati con la simpatica famiglia ma poi, anche per colpa del fatto che loro sono molto più giovani di noi e la conversazione ben presto avrebbe avuto un alto valore di Ma Sticazzi, insomma non ci siamo più visti.

Qualche tempo dopo, parlando con un professionista che lavora molto in zona e che millanta la conoscenza dei cazzacci di chiunque viva nel suo raggio di azione, siamo venuti a sapere che la moglie è  figlia di un presunto notissimo personaggio importato da un’altra regione del nord, mentre il marito non ricordo di chi è figlio e su che tipo di reddito può contare, ma ricordo di avere avuto un preciso profilo fiscale della coppia. Vivono in una casa minimalista insieme a diversi cani e sono seguaci di alcune regole di vita che comprendono, ad esempio, l’idea che ci si deve lavare molto raramente perchè il sapone non è ecologico, la sana sporcizia come alternativa ai problemi di ipersensibilizzazione della cute da prodotti chimici.  Immagino siano vegani totali, anche perchè con gli scarti di cavolfiore ed insalata si lavano. Insomma mi è stata fornita la descrizione degli hippies new-age, forse filo-sinistrosi, no-tav, no glutine. Fondamentalmente provo simpatia nei loro confronti, anche se credere alle balle che ti racconta qualcuno su persone che non conosci è sempre da prendere con le molle. Dico la persona che te le racconta, non ho sbagliato la posizione del complemento oggetto. Chissà il tipo cosa va in giro a raccontare di noi.

In definitiva quella dei cani sembrerebbe una famiglia legata alla terra, con botoli, se non ricordo male ne hanno cinque,  tre figli,  molti pidocchi se è vero che non si lavano. I cani circolano liberi per le campagne ed ogni tanto vengono a rinfrescarsi nella Pozzanghera, causando, credo,  non poca sorpresa alla fauna locale, Carpe e Rane segnatamente.

Altri Cani e Vacche.

vacche

Ai piedi del monte Rognosa c’è un laghetto meta di tante famigliole con bambini e cani. I cani impazziscono dalla gioia e sono totalmente fuori controllo. Lo sarei anch’io dopo mesi di appartamento. Una delle attività preferite dei cani in questa valle si compone di alcune fasi:

  1. Fare il bagno nel lago.
  2. Individuare una grossa sotta di vacca.
  3. Rotolarcisi dentro; la sotta, anche se secca, con l’acqua torna come se fosse stata depositata pochi istanti prima.
  4. Correre gioiosi verso i padroni terrorizzati.
  5. Piazzarsi sulla tovaglia del pic-nic.
  6. Scrollarsi l’acqua di dosso con annessi frammenti di feci bovine.

Non l’ho visto accadere una volta, ma sempre. Poi la bestia corre a trovare il cane di qualche altra famiglia di gitanti a qualche centinaia di metri,  pensavano di essere al sicuro dopo che il loro cane li aveva già irrorati. NO, arriva anche un secondo cane, e forse un terzo e così via. Eventualmente i cani si azzuffano e nella confusione mangiano il cibo che trovano, orinano sugli zainetti ed azzannano i bambini.

Oggi c’è stata anche la APP MUCCHE; circa 400 vacche & tori di marca Fassone che sono sbucate dal nulla come i giapponesi a Pearl Harbour e sono andate a bere nel laghetto. Una mucca che ha sete non si ferma di fronte a nulla, tantomeno a 4 umani e la loro stupida tovaglietta colorata, i loro thermos, le loro riserve di cibo e di acqua. Calpesta qualsiasi forma di vita e se un gitante si lamenta o usa termini volgari contro le vacche, interviene il toro che abusa sessualmente di tutti, cani inclusi.

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Io, snob senza figli, senza cani e collocato a distanza, osservavo compiaciuto il fuggi fuggi, le grida, i pianti, i cani pastore che sbranavano i bambini più piccoli. Una mamma mi ha detto che non era un grande problema intanto avrebbe voluto abortire, e poi il piccolo bastardo si era appena rotolato in una busa come un cane, troppo stupido.

E fotografavo farfalle senza considerare che la presenza dei bovini ha portato una ondata di tafani, due morsi non sono un bilancio tanto negativo ma passerò la notte a grattarmi.

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Ed ora questo.

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La pulitura del disco era un’avventura senza fine e quasi certamente del tutto inutile.  Infatti dopo aver perso delle ore ad aspettare che finisse, in pratica non si notava alcun miglioramento delle prestazioni del computer. Identica lentezza, identica farraginosità dei programmi.

Ho iniziato a leggere la biografia di Marty Feldman. Ma ho smesso dopo 10 capitoli di una noia mortale. Forse più noiosi di questo blog microcefalico. Allora ho scaricato un libro di un autore sconosciuto. Tale Joe Thomas che fa l’assistente di volo, il suo libro e molto più divertente, forse il libro più politicamente scorretto che ho mai letto. Come spesso accade, sono stato attratto dalla parola “fucking” del titolo. Mi è costato $5.25 su Amazon tasse incluse ma sono stati ben spesi. Il titolo è “Fasten your seat belt and eat your fucking Nuts”. Lo suggerisco, alcuni paragrafi sarebbero da incorniciare.

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Tregua.

Dal caldo che IO non sopporto. Questa mattina 17 gradi e nebbiolina.

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Oggi tornerà un bel caldo, ma alla fine della fiera sono caduti circa 13 millimetri di pioggia, ed è andata fin bene considerato che nella stazione di Basaluzzo pare ne siano caduti 25, ossia siamo stati al limite di venir lisciati oppure lo siamo stati insomma Sti Cazzi.

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Per il momento solo nuvoloni e molti tuoni.

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Dopo il temporalino di ieri, oggi poche gocce e tanti tuoni.

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Ci sarebbe una linea temporalesca attiva sull’Astigiano (qui sopra nella immagine del radar) che viene in questa direzione, ma siccome fa in tempo a dissolversi, faccio finta di niente.

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Dieci millimetri di pioggia.

Dopo settimane e settimane di secco quasi assoluto, sono i benvenuti ed anche il pretesto per salvare una ridda di foto brutte.

Ma prima Gastone; dopo aver indugiato facendo finta di nulla, ha volato nel centro della Pozzanghera e credo si sia mangiato una piccola carpa. Si è spinto in avanti con il collo ed ha pinzato qualcosa vicino alla superficie che produceva minuscole onde, ossia faceva quello che i piccoli pesci fanno spesso, mangiano foglie o insetti che galleggiano sull’acqua.

 

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Ed ora veniamo al temporalino odierno. Si è proprio formato dal nulla tra Basaluzzo e Sezzadio, temevo ci lisciasse ed invece ci ha interessati, non con il nucleo ma non ci si deve lamentare. Ecco le foto del caso.

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Un titolo a caso.

Perchè se io cerco qualche stonzata qui riportata, non serve scrivere una parola chiave nel titolo, la ricerca si estende miracolosamente anche nel testo dei messaggi. Sotto il portico c’è un divanetto di vimini tutto scivertato con sopra tre cuscini. Un gatto viene a dormire nottetempo sul cuscino centrale. Le campagne intorno a noi sono abitate da numerosi gatti che si incontrano raramente e che non si fanno avvicinare, salvo venire a dormire sul mio elegante divanetto. Frega un cazzo ? Ok, anche meno.

Il Ciclo Che Non Cicla. Qualcuno a caso, non voglio fare nomi,  è in una fase della vita laddove incombe la menopausa e le attese “cose” arrivano in ritardo come l’accellerato Sestri Levante – Genova. Lo so, i dosaggi ormonali vanno a bagasce ed il mondo sembra girare contro. In realtà il mondo, quando mi trovo di fronte Ms. Hide, gira anche contro di me, sebbene io senta la angoscia riflessa, che non è mai come quella originale. La sensazione credo sia come quella che prova il pilota di un aereo mentre sente che il motore comincia a perdere colpi e vede l’indicatore della benzina quasi a zero. Sa che la benzina presto finirà e che dovrà cercare di atterrare e non schiantarsi al suolo, ma spera inutilmente e contro ogni logica di arrivare il più in la possibile ed eventualmente volare ancora per sempre. Immagino anche una componente inconscia di delusione per vedere il proprio ruolo biologico svanire nel nulla, terminare la propria funzione lasciando una scatola vuota ed un utero ormai silenzioso ed in disuso. Bisognerebbe mettersi il cuore in pace rassegnandosi all’idea che il pieno di benzina fornito dalla casa costruttrice è quasi esaurito e non ci sono distributori, sarebbe meglio prepararsi e cercare di fare un atterraggio planato. Però non è affatto facile; la calma scompare ed arriva il panico, la rabbia, la frustrazione ed un qualcosa di aggressivo che ricorda la sindrome di Tourette.  Ieri sera era convinta di aver perso un reggiseno. Diventato improvvisamente il più bello, unico, comodo, affezionato e costoso, introvabile reggiseno mai prodotto dalla manufatturiera mondiale di reggiseni. Dopo aver lungamente vagato per casa nel cuore della notte urlando insulti a se stessa (ed in seconda battuta a sua madre e a me) e dopo aver guardato nei posti più impensabili, lo ha trovato nel cassetto dove tiene i reggiseni. Dunque non si era ridotto in atomi di materia fuggiti attraverso le zanzariere, non era stato rubato da uno scoiattolo con la mastite, non era nel bidone della raccolta differenziata per biancheria intima e non lo aveva mangiato in un attacco di demenza alimentare.

La TARI. Perchè il bollettino viene emesso il 7 di giugno ma mi arriva solo oggi, con scadenza tra 5 giorni ? Con chi me la devo prendere ? Chi è o chi sono gli stronzi che fanno in modo e maniera che il bollettino mi arriva appena in tempo per pagarlo prima di incorrere nelle sanzioni del caso ?

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Media.

Aggiornata la foto satellitare di Google. Risale al 25 Aprile di quest’anno.

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La seguente foto di qualità particolarmente scadente invece è presa dal drone in un volo minimalista di qualche giorno fa.

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Mentre dirigo casualmente il drone.

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Angurie.

Mentre qui a Basaluzzo stiamo per essere lisciati per l’ennesima volta dal temporalino di turno, ho dovuto riprendere l’uso dell’Esopral pillole. Sono quelle contro l’acidità di stomaco che mi hanno fatto crescere le tette nel corso di questi ultimi anni. Avevo pensato che forse ne avrei potuto fare a meno ed invece dopo due giorni di astinenza, il mio stomaco-esofago è andato in fiamme. Credo che questo sia il terzo esperimento del genere, i precedenti sono finiti nell’identico modo, non è solo una questione di acidità, ma anche di memoria. A questo punto penso che potrei depilarmi le tette e fare degli scherzi agli amici mandando delle foto dicendo che sono le tette di chissachì.

Miriam deve rispondere ad una mail ringraziando per una bella lettera di ringraziamenti sul lavoro svolto nel corso di quest’anno. “Auguri per il tuo anno da presidente” viene corretto in automatico con “angurie per il tuo ano presente”. Io continuo a ripeterlo; prima o poi rispondo a nome tuo a modo mio a queste lettere mielose che spesso ricevi e dovrai dare delle belle ed esaustive spiegazioni, del tipo “mio marito è un imbecille”.

Nuova occasione mondana da amici dove si sono esibiti dei suonatori. Questa volta due mandolini piatti – credo si chiamino così – in un repertorio country/western. Un duetto italo americano ritrovatosi per caso in riviera e devo dire molto bravi. Mentre suonavano si guardavano negli occhi come due innamorati di Peynet e sembravano divertirsi molto. Il pubblico era più perplesso, anche quando si è aggiunto un sassofono, bravo anche lui ma i due strumenti messi insieme sono sembrati una leggera forzatura. Io poi non è che capisca di musica; invidio chi sa suonare uno strumento, annoto solo che un mio vicino di sedia, sedicente esperto, mi ha detto che a quel punto mancava solo una vuvuzela. Mancava anche un reggi spartito, per ovviare hanno messo la figlioletta minorenne inginocchiata davanti ai suonatori che reggeva lo spartito come Mosè con le tavole dei Comandamenti. Qualcuno voleva chiamare Telefono Azzurro o direttamente i Carabinieri.

Ha, dimenticavo; leggo sul Web che pare la nuova moda tra i maschietti italiani sia insultare una donna dicendole “ti do i croccantini” insinuando che sia una cagna. L’ho detto a Miriam studiando la sua reazione. Prima non ha capito il senso dell’insulto, poi però mi ha invitato comunque a mettermi i croccantini su per il culo.

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32 centimetri di acqua.

luna

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Il livello più basso della Pozzanghera da quando esiste. Consideranto la brevissima vita, ossia la terza estate, non mi sembra un dato statisticamente significativo. Però il periodo siccitoso che dura da oltre 8 mesi non sembra destinato a terminare nel breve periodo, dunque  questa sera sto alimentando la Pozzanghera Secca Fangosa pescando dalla cisterna dell’acqua piovana. Per fortuna il pozzo,  che alimenta la cisterna quando scende il livello dell’acqua piovana, fornisce quando basta per tenere un livello di riserva decoroso, considerando che devo innaffiare anche gli alberi. Mi sembra sufficiente fornire qualche centimetro in più, vediamo come si evolve la situzione.

Forse ho sbagliato il periodo storico per creare la Pozzanghera, 30 anni fa sarebbe stato diverso. Avrei dovuto fare il Deserto Delle Succulente Di Basaluzzo. Ma sono sempre in tempo.

newbas

Intanto è estate. Faccio parte di quelle persone che non amano il caldo, anche se con il freddo mi viene spesso mal di testa. Sono certo di aver già scritto queste baggianate, più o meno un anno fa, ossia nel periodo in cui la calura padana mi suggerisce di stare chiuso in casa dalle ore 11 alle ore 18. Anche Miriam, che ama il caldo, preferisce passare queste ore infernali in casa. Si piazza davanti al televisore dove guarda un mediocre telefilm americano anni ’80 intervallato da pubblicità che sono orientate ad un pubblico che ha il ciclo mestruale perenne, le gengive sanguinanti, la dentiera traballante, la casa piena di calcare. E dopo un quarto d’ora di lamentele sulla invadenza della pubblicità, dorme. Nelle matrici di sopra, il confronto tra le temperature dei prossimi giorni a Basaluzzo e New York. Molto simili. Per capire quale tabella è di NY e quale di Basaluzzo, bisogna considerare il fatto che una postazione è sul mare, l’altra nel mezzo di una pianura, dunque le escursioni giornaliere parlano da sole.

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E poi ho rispolverato il drone perchè voglio fare qualche nuova ripresa orrenda dei dintorni. Ma all’aperto è troppo caldo per resistere – almeno per me – e dunque ho fatto degli esperimenti in casa, incluse alcune fotografie. La lente mi sembra un po’ storta, anzi che distorce.

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