I Canadesi.

Prima che mi dimentichi; Toronto sembra una mediocre città di provincia americana. Montreal è uno schizofrenico – ma ben riuscito – inserimento di cultura europea in una matrice americana. Quebec è Francia trapiantata in un paese straniero, anche se sulle monete hanno la regina d’Inghilterra. Confusione. A distanza di poche ore di auto si cambia scenario umano radicalmente. A Quebec parlano solo francese, a Toronto parlano solo americano. A Montreal parlano francese ed inglese, quest’ultimo però con l’accento dell’ispettore Clouseau.

Pensavero fossero tutti perfettamente bilingue, invece un cavolo. A Quebec anche le autovetture sono diverse da quelle che si incontrano a Toronto, sono più europee ossia mediamente più piccole.

Sono stato a fare un giro in un parco e la guida alternava spiegazioni in francese ed in inglese, ad esempio ho capito che questo è un orso.

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Nota sulle banconote canadesi: sono di plastica e molto colorate e le volte che ho pagato qualcosa mi veniva prepotentemente in mente la canzone di Al Weird Jancovich quando recita:

“… and you know what else is funny, their stupid monopoly money, you can’t take ’em seriously at all.”

E credo di averla anche canticchiata in un negozio mentre compravo una imitazione cinese dello sciroppo d’acero.

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Invece in occasione della visita ai castori, mi facevo sentire dagli altri gitanti esclamando “what a nice beaver”, frase che ha un chiaro doppio senso e che ho copiato da un film con Leslie Nielsen.

 

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Appunto sul terremoto in centro Italia.

L’evento è stato riportato con molta enfasi in USA. Soprattutto, nei taxi, negozi e ristoranti, quando capivano che ero italiano mi hanno parlato in tanti del terremoto, di come dispiaceva ed addolorava per le persone morte, mi chiedevano se ho parenti e se casa mia è stata danneggiata. L’utimo taxi che ho preso era guidato da un indiano con il suo bravo turbante; mi ha raccontato che ha una sorella che ha vissuto per anni in Italia ed ora è arrivata negli USA con i figli che parlano solo italiano. Altri vorrebbero visitare l’Italia e diversi con l’ccasione mi hanno raccontato di come hanno parenti o amici che vivono in Italia.

Sono le 4 del mattino ed il mio sonno si è dileguato per ragioni che solo in parte afferiscono al mal di testa. Però ci sono i grilli che cantano innumerevoli note e mi sono sempre piaciuti, arrivano solo verso la fine dell’estate. Questa in particolare è stata micidiale per molti dei miei alberi messi a dimora negli ultimi anni che sono secchi e probabilmente morti. E si era ostruita la pompa che dalla cisterna manda acqua per l’irrigazione e mi sono dvuto calare nella cisterna buia ed inospitale per tirarla a secco e farla ripartire a pugni. Questo sistema tedesco-partenopeo funziona quasi sempre.

La Pozzanghera è al minimo storico, ancora pochi centimetri ed i pesci avranno esaurito la loro capacità di sopravvivere. Ho ancora acqua nella cisterna ed ho iniziato ad alimentare la Pozzanghera. Aspetto i temporali che forse arriveranno la prossima settimana.

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Rientrare Bis.

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Dopo due settimane tra i boschi ed i laghi del Canada, sono rientrato nella secchissima Basaluzzo. La stura dei paragoni orientati alla lamentea ed al piagnisteo potrebbe estendersi per diversi capitoli. In sintesi, sono passato dal fresco, verdissimo, pulito, ordinato e funzionante Quebac, allo sporco, trasandato, disordinato torrido e polveroso Piemonte meridionale. Il jet leg si fa sentire e dunque mi asterrò non solo dallo scrivere scontati e triti appunti sarcastici ed acidi sul divario Nord-Sud, ma anche dal dilagare con una sintesi delle 1.600 fotografie che abbiamo scattato in quasi 4.000 km di strada percorsa. Eventualmente ci penserò i prossimi giorni.

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Non mi posso lamentare.

iloveNYTuttavia oggi da queste parti c’erano 38 gradi ed una umidità prossima al 90%. Davvero infernale. Se il caldo afoso non fosse abbastanza, ecco da considerare che in qualsiasi ufficio, luogo pubblico o mezzo di trasporto le temperature sono tenute condizionate a livelli da polmonite. Infatti ho un mal di testa olimpico. Ho già scritto queste esatte cose ogni volta che sono qui nei mesi estivi. Ma il caldo insieme all’età mi obnubila.

E comunque non mi devo lamentare perchè qui ad Agosto non mi ci manda il dottore, ma è una mia libera scelta e lo so che a New York in estate può essere davvero caldo, umido e puzzolente.

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Ammetto che questa foto è corretta come saturazione, luminosità e back light, ma dal vivo era abbastanza simile. Oggi il taxista mi ha chiesto se in Italia siamo a favore di Hillary o Trump. Lui era pro Clinton e considerato che era un Pakistano, ne aveva ben donde.

 

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Margot e Byron

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Stavo estirpando i Pioppi che nascono a decine sulle rive della Pozzanghera. Prima mi è sbucato alle spalle quello bianco (Margot, la femmina) e poco dopo quello più scuro (Byron, maschio) a seguire la padrona dei due botoli che si è scusata gentilmente ma, le ho assicurato, senza motivo perchè i botoli sono i benvenuti.

I due non sono della famiglia della cascina verso est – come avevo teorizzato la prima volta che avevo visto la scena, bensì sono di una famiglia che vive nel comune vicino.

Sono venuti con l’intenzione di fare un lungo bagno rinfrescante e, non ultimo, dare la caccia alle Carpe, che però fino ad oggi si sono mostrate abbastanza furbe da non farsi prendere. La signora mi ha raccontato che la prima volta che sono spariti per un’ora e sono tornati fradici, le sono venuti i vermi al pensiero di dove avrebbero potuto infradiciarsi:

  1. in una piscina di bambini terrorizzati e di gente ora inferocita.
  2. nel depuratore comunale.
  3. nella vasca di raccolta reflui di un allevamento di suini.
  4. nel torrente Lemme, dopo aver attraversato la provinciale.

Per fortuna non avevano odori strani, segni di pallettoni o tracce di pneumatici. Invece sono stati accolti benevolmente e torneranno.

La seguente foto era precedente alla visita, ma credo che le Carpe siano ancora vive e vegete.

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E mentre a Basaluzzo mi secca tutto il seccabile…

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Ritornare nella pozza calda.

MODALITA’ SFOGO DA CALDO <ON>

Sono tornato in quella che 500 anni fa era una pianura ricoperta di un bosco ininterrotto da Pinerolo a Mestre. Oggi è un semi deserto di campi pieni di fertilizzanti, capannoni vuoti, città puzzolenti, strade ed autostrade, discariche di rifiuti. Odio questo caldo, detesto vedere l’erba secca e gli alberi che stentano a tenere le foglie attaccate ai rami.

MODALITA’ SFOGO DA CALDO <OFF>

Si, il caldo mi da abbastanza fastidio e l’erba è davvero secca, ma lamentarsi è come prendersela con le ombre. I dieci giorni a 2000 metri sono stati corroboranti, anche dal punto di vista alimentare.

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La Raclette si scioglie voluttuosamente dalla superficie della mezza forma, grazie al calore di alcune resistenze elettriche.

 

Questo genere di cose andrebbero fatte solo durante il periodo in cui bisogna avere le catene a bordo della propria auto, altrimenti si rischia la morte. Oppure a non meno di 2000 metri di altitudine sul mare. E’ una delle libidini più intense della mia dieta. “Porco, perverso e deviato” è il commento che mi è arrivato da un amico quando ha visto questa foto. Ha tutto sommato ragione, anche se credo sia soprattutto mosso da invidia. Va bene; finirò all’inferno al girone dei golosi.

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Un solo accenno.

Non sento una pulsione strordinaria a commentare cose così complesse e difficili come la religione ed i crimini commessi in nome di essa. Mi verrebbe da dire che della religione e dei fondamentalisti non me frega un cazzo con il rischio di passare per un superficiale, edonista, ateo, forse lo sono realmente. Invero quando sento di attentati e robacce simili passo dalla rabbia alla rassegnazione; non mi sono ancora formato una idea nella quale credere, perchè sostanzialmente non credo minimamente a quello che mi raccontano i giornali, o le televisioni, punto. In termini generali, non rimetterei gli immigrati sui barconi per rispedirli dove sono partiti. Sui barconi metterei molti italiani che lavorano soprattutto a Roma in posti di responsabilità e comando di questo scalcinato paese.

Ecco che mi è stato segnalato il seguente articolo su un sito web che non conoscevo, articoletto che condivido e che metto qui come manifesto del mio pensiero.

Da oggi su Italia.co non daremo più nessuna notizia di attentati, stragi e massacri di matrice islamica compiuti da cellule vicine a Isis o altri gruppi terroristici.

Gli utenti sono liberi di commentare – come già avviene su base regolare – e postare news e link su atti di terrorismo compiuti in nome della jihad (sempre più spesso da disturbati mentali assoldati e radicalizzati in pochi giorni) nelle due sezioni fisse “Italia Social Club” e “Geopolitica e scenari globali”.

La verità è che le notizie sul terrorismo che strabordano in tv, radio, web, social e in tutti i siti di informazione, oltre ad avere l’effetto scontato di gonfiare a dismisura la paura nei cittadini – esattamente l’obiettivo n.1 della propaganda terroristica e di coloro che se ne servono per i loro fini occulti – non modificano di una virgola la vita quotidiana di milioni di persone e delle loro famiglie.

Le news sul terrorismo al contrario, hanno il potere di distogliere l’attenzione da altri temi molto più importanti: temi economici che incidono sullo stile di vita e sul reddito di tutti noi; temi sociali che riguardano educazione, scienza, ricerca, i nostri giovani, il futuro; senza contare un’attenta vigilanza sull’operato di governo e parlamento, azione passata ormai per la massa in secondo piano.

I media non devono smettere di perseguire il loro obiettivo principale: avere nella società una funzione di contropotere. Su Italia.co pubblicheremo di volta in volta commenti e opinioni sul terrorismo – soprattutto segnalati dai nostri attenti lettori, a cui nulla sfugge – ma è ora di dire basta, senza se e senza ma, allo stillicidio indistinto di notizie il cui obiettivo indotto è fare da megafono ai terroristi e ai loro mandanti, veicolando e amplificando atti e immagini di morte e distruzione, che sconquassano la convivenza civile e ci derubano del futuro.

Una valutazione di semplice buon senso sul comportamento dei grandi media controllati dai “poteri forti” induce a far pensare che il terrorismo islamico faccia assai comodo a chi appartiene – quasi sempre indegnamente – al famoso 1% della popolazione, i padroni del mondo; mentre tutti gli altri – tutti gli altri – si affannano e si disperano in basso agitandosi insicuri e nervosi. Basta, è ora di chiamare il bluff di questi bastardi.

Luca Ciarrocca, direttore di Italia.co

 

 

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Ghiaccio.

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Adoro i ghiacciai e vorrei vivere in un posto dove dalla finestra ne vedo uno. Possibilmente non dalla finestra del bagno, ma da quella del soggiorno e magari anche dalla camera da letto. Dovrei far presto perchè a questo ritmo di arretramento dei ghiacciai alpini le possibilità di vivere con vista ghiaccio si assottigliano sempre di più. Poco lontano dal punto in cui ho scattato la foto, all’inizi del ‘900 arrivavano con i muli a tagliare fette di ghiaccio che venivano imballate nella paglia all’interno di casse di legno speciali per portarlo nelle città della pianura francese. Poi sono arrivati i frigoriferi ed intanto il fronte del ghiaccio è salito di circa 700 metri, da 1900 a 2600 metri di quota.

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Lenticolari.

La foto è orrenda perchè è fatta con il telefono, ed il mio telefono fa il telefono e non la macchina fotografica, poi perchè ho cercato di correggerla ed è stato anche peggio. Dovrei portare sempre con me una macchina fotografica per fare foto meno brutte.

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Le lenticolari erano splendide e qui si vedono appena. A caghèr sulle ortiche.

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Ripasso estivo del Sestriere

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Potrei fare il copia incolla di un precedente post che data circa un anno fa, o due anni fa, oppure tre. Ogni volta che salgo ai 2000 metri del Sestriere giungo a considerazioni identiche a quelle di sempre.

  1. Sestriere è stata prima costruita da zero e poi depredata dalla famiglia Agnelli. Avrebbero potuto costruirla in modo da non farla sembrare la periferia di Torino ma così avrebbero guadagnato meno. Negli ultimi anni – dopo che gli Agnelli sono emigrati nella prestigiosa Sankt Moritz – sono stati fatti onorevoli sforzi per renderla meno orrenda ed in qualche caso il risultato è stato positivo. Ma i palazzoni restano ed i mega parcheggi all’aperto pure.

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    Non. E’. Possibile.

  2. C’è un negozio sponsorizzato Juventus che insieme a tutte le meraviglie bianconere vende t-shirt con Gianni Agnelli in barca a vela, mentre gioca a golf e mentre sornione dice qualche cosa intelligente.  Vorrei intervistare uno che se la compra e ci va in giro per la pubblica via. Si, daccordo, c’è di peggio, anzi di molto peggio quando si parla di abbigliamento casual, ma perchè una maglietta di Gianni Agnelli ?
  3. A questa altitudine mi gonfio come un pallone. Considerando che già a livello del mare potrei alimentare una piccola caldaia domestica, qui è imbarazzante. Segnalo che in questo mio exploit di co-generazione non sono solo.
  4. La seguente è una routine FOR con il segno meno. Ogni anno la mia capacità di camminare e superare dislivelli scende di una piccola percentuale rispetto al periodo preso precedentemente in considerazione.
  5. Ho visto un paio di moto da Trial e mi sono pentito di non essermela portata. Però se me la porto e non trovo nessuno con cui andare in giro, ho paura di farmi male e di rimanere da solo su qualche monte con una caviglia storta o un polso rotto e poi dovermi sorbire i rimproveri di Miriam che nel frattempo mi è venuta a recuperare in qualche pronto soccorso. In effetti non temo il piede o il polso fratturato, ho paura di Miriam e dei suoi “te l’avevo detto“. No, ha ragione, andare da solo equivale a volersela cercare.

Per la serie E Che Cazzo Me Ne Frega. Sto leggendo il libro Cat’s Craddle di Kurt Vonnegut. Su Kindle a $5,99. In Italiano era Ghiaccio Nove. Pare fosse stato un libro famoso, io appassionato di fantascenza non lo conoscevo. O forse l’ho letto ma non me lo ricordo. Sul Kindle ho raggiunto un numero di libri non enorme, ma tale che potrei rileggere i primi che scaricai, tanto non me li ricordo minimamente.

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