Falso allarme.

Ho appena finito di annunciare la scomparsa di una carpa, e questa riappare. Le carpe sono tornate ad essere quattro.

Le due carpe bianche, si vedono appena perchè la foto è pessima, anche le rosse sono li intorno, e sembrano tutte godere di buona salute.

Foto fortunata. Un istante dopo, questa bianca macchiata con un guizzo fulmineo s’è dileguata.

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40 è il nuovo 30.

Notizie dalla pozza di caldo basaluzzese.

Pozzanghera: una carpa bianca è dispersa. Da un paio di settimana è sparita. O è stata mangiata da qualche predatore e trascinata lontano, oppure è morta e giace sotto le alghe. O è stata pescata da un passante ed è finita sul piatto di un goloso con patate  ed olive. Ma questo goloso difficilmente avrà mangiato un pesce più grammo nella sua vita. Pare che le Carpe Koi abbiano un sapore terribile.

Pozzanghera: i piccoli di carpe sono spariti. Ho cercato bene, non ne vedo più uno. Qualcuno potrebbe essere nascosto tra le piante, ma comincio a pensare che se li siano mangiati Gastone ed il suo amico, oppure sono morti e giacciono sotto le piante acquatiche. Se sono morti, forse è perchè sono cotti nell’acqua che ha raggiunto temperature da Pulivapor. E quest’anno non ci sono avanotti, dunque le carpe per qualche ragione non si sono riprodotte. La cosa non mi dispiace, gli scenari di sovrapopolazione sono rinviati. Forse l’acqua è troppo calda in questa estate rovente e senza pioggia.

Pozzanghera: aggiunti 30 mc di acqua. Utilizzata una cisterna trainata da una quadriga di cavalli bianchi. O forse era un trattore, il caldo fa brutti scherzi. Altrimenti a fine Agosto non ci si arriva, o meglio ci si arriva ma totalmente secchi. Non ho ancora fatto il conto preciso di quanto è costato portare acqua potabile al litro, circa Euro 0,028.

Seccume. La cisterna dell’acqua piovana ormai da settimane vive grazie al pozzo. Ossia il pozzo non è ricco ma consente una minima gestione delle piante giovani, che altrimenti sarebbero in buona parte morte perchè non piove da settimane con temperature che arrivato tutti i giorni a quasi 35 gradi.

Siamo in regime estivo, ossia dalle 11 di mattina alle 17 del pomeriggio si sta in casa, dove si vive beati con 25 gradi, dieci in meno che fuori. Infatti sono qui a scrivere troiate. Il caldo mi fa male, sono notevolmente più rincoglionito della norma. La mia regolazione della temperatura mostra la corda, ho caldo e freddo insieme, sudo senza una ragione precisa ma solo quando ho le vampate. Che sia l’andropausa ? O dovrei andare a vivere nella British Columbia, dove il clima è per il momento più umido e non fa mai caldissimo ?

La cisterna; finalmente, dopo tanto che volevo farlo, ho misurato con una ragionevole precisione quanta acqua contiene.

Tabella Illuminante, tuttavia le varie conversioni mi hanno visto in difficoltà.

La base misura cm. 637 x 635. Avevo detto QUADRATA, cazzo. O l’impresiario ha fatto le cose un po’ alla cazzeruola, oppure io ho misurato male. Come fanno ad esserci 2 centimetri di differenza tra i due lati ? L’area della base della cisterna è comunque di 404.500 centimetri quadrati.

Quando l’acqua raggiunge il livello massimo ed esce dal tubo di “troppo pieno” misura 273 centimetri di profondità. Dunque al massimo nella cisterna trovano spazio 110, 42 metri cubi di acqua, pari a 110 milioni e fischia di centimetri cubi di acqua, una unità di misura che in genere si applica alle siringhe ma che qui in cascina va benissimo.

Altro argomento: il parrucchiere. Ho la permanente estiva, che mette così in evidenza un piccolo lipoma che ho dietro la nuca e che così posso tormentare con grande diletto. Questa volta non c’era Radio Italia solo Musica Italiana Morirete Tutti per Estinzione. C’era anche musica internazionale che consentiva una pausa tra una merda nostrana e la successiva. Invece c’era aria di comizio, con un cliente che ha dichiarato che non fa la raccolta differenziata perchè quelli che raccolgono la plastica sono già ricchi abbastanza, ne conosce uno – senza far nomi – che ha una villa con piscina. “Non sono mica stupido”.

Per tornare a Basaluzzo, hanno quasi terminato di mietere il grano nei dintorni. Adesso ci sono le balle di paglia, rotonde e rettangolari come si usavano una volta. Girasoli in grande mostra, forse godono delle condizioni meteo siccitose. Per il granturco, invece, sono cazzi.

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Due foto di querce.

Questa è la Q1 di Central Park. Cresce in modo inverosimile per questo continente, abbiamo deciso di applicare un tutore perchè il vento forte e frequente che soffia nella piana basaluzzese la faceva flettere a 90 gradi che, comunque la si giri e parlando dei massimi sistemi, è una cosa potenzialmente pericolosa. la foto ha bruciato le nuvole, eccede in luminosità, insomma fa cagare ma in quel momento di estro artistico ne avevo per il belino di prendere la macchina fotografica ed ho usato il telefono.

Queste invece sono due delle numerose querce nostrane messe a dimora negli ultimi anni non lontano dalla Pozzanghera. Sono simpatici alberelli che spero diventino grandi abbastanza, prima o poi, per consentire all’erba sottostante di sopravvivere al calor bianco del sole di questi ultimi anni. Ho visto il sito di Wikipedia delle querce, ci sono foto magnifiche e mi è quasi venuta dura la tastiera.

Elemento nuovo che forse serve a qualcosa. Ho contattato una ditta che fornisce acqua con autobotti. Voglio valutare se far rimpinguare il livello della Pozzanghera.  Con quel cazzo di caldo e la siccità fuori stagione ho il timore che a fine estate le carpe potrebbero fare una brutta fine.  Ho chiamato in ditta ed il tipo mi ha detto di scrivere una mail perchè in qual momento l’ufficio tecnico era vacante. Nella mail ho scritto “…vorrei sapere tempi e costi per la fornitura di una cisterna di acqua potabile.” e la risposta contempla “… la richiesta è per acqua potabile o acqua industriale?” Poi mi chiederà se la richiesta è per acqua o prosecco, o Coca Cola o Estathè, poi se l’acqua deve essere bagnata o asciutta, poi se invece di monossido diidrogeno voglio perossido di idrogeno. Infine mi riempirà la Pozzanghera di liquami industriali. Stiamo a vedere.

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E’ estate e dunque mi tocca il mare.

Ho sicuramente già scritto le cazzate che sto per ripetere. Ma è arrivata l’estate e con essa le vacanze al mare. La mia non è una lamentela, sarebbe estremamente sciocco lamentarsi dell’opportunità di andare in una gradevole località balneare con dei cari amici. Tuttavia se a Miriam piacesse la montagna sarei più lieto, diciamo così.

Genova – Calvi – Tinos – Basaluzzo. Tre giorni in Corsica sono belli, dopo io sarei tornato di corsa nelle colline basaluzzesi ma sono stato indotto a trascorrere anche una settimana in un’isoletta delle Cicladi. Suggestive Cicladi, in più con cari amici coi quali è ormai una consolidata abitudine, ogni volta un’isola diversa. Questa volta è mancato il vento, rendendo la permanenza molto simile a come lo sarebbe stato passare una settimana su una sedia seduto di fronte ad un altoforno aperto. Mi dicono che il Meltemi soffia ad iniziare dalla metà di Luglio. Ha ripreso a prudermi il braccio destro, mi sono scarificato il gomito a furia di grattarmi, ordinaria amministrazione del clima estivo.

Miriam come sempre parte con una valigia preparata per fronteggiare un errore di rotta del traghetto. Non si sa mai; metti caso che il comandante si sbaglia e ci sbarca a Nuuk, capitale della Groenlandia. Nessun problema; Miriam ha piumini d’oca, piles doppio strato, maglioni e calze di lana. A Milos ci saranno stati 36 gradi ma non importa, la prudenza non è mai troppa.

Al posto della solita foto del cazzo di qualche spiaggetta come ce ne sono migliaia in tutto il mondo, la mia vacanza mi ha permesso di stringere amicizia con i tre gatti del padrone di casa, eccoli. Tre divi adottati dal padrone di casa, sciancati, mezzi cechi ma affettuosissimi.

Segnalo a scopo documentale ed a favore dei posteri che la mattina ci metto 20 minuti per spalmarmi la crema antisole protezione 50, operazione fastidiosa ma fondamentale se non voglio ritrovarmi dopo due giorni con la faccia di Harry Belafonte ed ustioni ovunque. Non mi piace essere abbronzato, va bene ?

Un’altra highlight della vacanza è stata aver fotografato questa roccia che sembra palesemente un cazzo menomato. L’ho anche pubblicata su facebook ed ho ricevuto diversi likes perchè tutti hanno pensato la stessa cosa. Lorena Bobbitt, per chi se la ricorda.

Immutabile nei secoli il menu dei ristoranti isolani, che è uguale per tutti, probabilmente è stampato da qualche associazione di categoria e distribuito a tutti i ristoratori. Ho potuto gustare nuovamente il letale formaggio locale fritto in Castrol TT che posso assumere solo una volta all’anno, perchè se lo prendessi due mi ucciderebbe.

Lunch nel consueto ristorantino sulla spiaggia a mangiare insalata graca.

Comunque ci sono sempre le immancabili “greek salad”, le polpette compresse in officina, le foglie di vite ripiene di materiale vario, la capra cotta nelle fosse Imhoff.

Tinos è un’isola tranquillissima frequentabile anche da persone anziane. I villaggi interni sono deliziosi ma le spiagge talvolta non sono così pulite. I greci apparentemente scaricano ancora le acque di sentina delle petroliere in mare aperto; in molte spiagge c’è catrame sparso come c’era nelle spiagge liguri trenta anni fa. E poi tanta plastica quasi ovunque, sopravviverà alla specie umana. Ma l’acqua è perlo più cristallina.

Siamo dovuti passare per Mikonos che, al contrario, è il caos, c’è un traffico assurdo, gente ovunque, una ressa da stadio. Non fa per me. Annoto che è anche marcio, stramarcio di figa. Sono però fuori tempo massimo per età, stato civile e tutto il resto. L’aeroporto è meravigliosamente disorganizzato e sembra vivere nella confusione totale, è un miracolo che non si sia finiti a Tel Aviv con le valige a Londra. Privo di aria condizionata, indicazioni sbagliate, ordini contraddittori e code da maremoto.

La foto mostra un cespuglio fiorito con una specie di lucertola ipertrofica che da lontano sembrava una pietra. La foto di strordinaria fattezza è stata fatta dal Consulente Biologico della Pozzanghera che si trovava  a passare casualmente, armato della sua macchina fotografica che ingrandisce un pestasso di volte prima di incendiarsi. (era lui a pianificare la giornata isolana avendo precedentemente condotto una approfondita ricerca sulle diverse spiagge)

Ed ora alcuni lamentosi accenni sulla situazione meteo-stagionale di Basaluzzo.

Negli ultimi giorni sono cadute le briciole della recente irruzione fredda, circa 5 millimetri di pioggia ed infatti un po’ di gramigna s’è rinverdita togliendo quell’aspetto arido che detesto e che mi fa sognare Vancouver (dove credo piova tantissimo). Ma in generale lo stato della vegetazione è tipica di fine Agosto, tutto molto secco ed assetato, sofferente dopo la siccità degli ultimi mesi. Solo che, stracazzo, siamo all’inizio di Luglio. Stanno morendo almeno 3 carpini e forse una quercia (di quelle che ho messo a dimora negli ultimi anni). La Pozzanghera ha poca acqua; troppo poca per riuscire a sopravvivere l’estate se non piove, e siccome le previsioni sono negative, ieri ho buttato 2 ore di riserva della cisterna pari a 10 centimetri di livello della medesima, dunque 5 cm/ora. Nessun cambiamento notabile di livello della Pozzanghera, ma da qualche parte i litri preziosi sono allocati tra le nobili sponde. Adesso dopo che Basaluzzo è stata lisciata da due temporali che hanno regalato acqua nelle vicinanze, ritorna l’alta pressione del cazzo e devo iniziare a preoccuparmi di tenere umide le radici delle giovani piante.

Un breve accenno alle elezioni di Genova.

Io non ho votato il ballottaggio perchè ero assente e ciò mi infonde un leggero senso di colpa, l’elezione di un nuovo sindaco mi costringe di togliere la poesia che avevo dedicato a Doria, sindaco trasparente. L’unica cosa che trovo simpatico annotare in merito a questa tornata elettorale è la reazione di una selezione dei trombati, che scrivono inferociti sulle pagine di Facebook. Dichiarano che presto sfileranno per Genova le truppe corazzate delle SS con le squadracce fasciste in camicia nera. Compagni concittadini; ma fatevi una vita, rilassatevi, pensate alla vostra salute, almeno quella fisica, perchè quella mentale mi pare ormai compromessa.

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Alcune immagini di Lunedì 19 Giugno 2017

Con il caldo sono tornati i ragni che fanno scattare il rilevatore di movimento della webcam in ufficio. Piccole creature che probabilmente mangiano i residui della mia pelle o del mio muco nasale che disperdo in ufficio. Passano la notte ad abbronzarsi sulle luci ai raggi infrarossi, di giorno dormono.

Sono stato qualche giorno in Corsica in concomitanza con l’unione europea dei gestori telefonici, ossia io spendo uguale in tutta Europa. Molto eccitante anche a bordo del traghetto di ritorno, salvo il fatto che a bordo c’era un gestore marittimo e dunque scaricare la posizione da Google Maps mi sarà costato più dell’intera vacanza.

Questa foto è stata scattata da mio cugino a Lisbona qualche tempo fa e me l’ha mandata perchè in effetti è graziosa e di conseguenza non posso ometterla.

Queste sono scialuppe di salvataggio del traghetto. Queste sembrano in condizione di servire a qualcosa, ma per molte altre scommetterei che in caso di emergenza, rimarrebbero immobili, inchiodate ai propri supporti perchè i meccanismi di sganciamento sono totalmente arrugginiti e/o coperti da più strati di vernice. La vernice è stata probabilmente applicata con scrupolo da personale dotato di un titolo di studio pari alla patente per giocare a biglie.

Questa è una foto di gruppo dell’ultimo matrimonio al quale sono stato invitato. Io sono al naturale, agli altri ho applicato una faccia di cazzo qualsiasi per proteggerli (privacy) Oh; ci fosse UNO che sa come si fa un nodo alla cravatta. Pare che invece nelle foto ufficiali ad essere photoscioppato sia stato io; se ciò si rivelasse veritiero, sarei incredulo ed offeso.

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Update Querce Central Park

Come se non bastassero. Ma questo ha lo scopo di mostrare il nuovo recinto di protezione, visto che dopo un anno di quasi totale immobilità, le quattro sembrerebbero aver inizato a crescere.

Altro argomento.

Temo che sarà un estate molto siccitosa dunque ho, per la prima volta, misurato quanta acqua da il pozzo.

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Intanto segnalo che la maglietta che indossavo è verde scura. Nella foto sembra marroncina. Provo disappunto nel vedere come i colori vengono smaronati dalla Mobotix. Lo sapevo, ma ogni volta che capita ci rimango male. Qui stavo guardando intensamente dentro il pozzo, la cui acqua si trova a circa 13 metri di profondità.

Orbene: ogni 20 minuti circa, la pompa ad immersione si avvia perchè il galleggiante così dice. Resta accesa per circa 30 secondi durante i quali tira su circa 40 litri di acqua. Sono 120 litri di acqua all’ora. Sono 2.880 litri al giorno, a spanne. Non è male, io non penso di consumare tre metri cubi di acqua al giorno, se non cambia il regime dovremmo avere acqua fino a Settembre, quando le innaffiature saranno molto ridotte e, si spera, pioverà un po’.

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Il mio primo tutorial sui Totani

Sono moderatamente soddisfatto del risultato finale. E’ da molto tempo che volevo produrre un documentario su come si puliscono i totani.

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Lunedi 12 Giugno

Temperature massime molto più alte della media, ma oggi si parla dei risultati del primo turno delle elezioni. Ovviamente enfatizzo e scherzo quando attribuisco al sesso il potere di calmare i nervi a tutti, ma se tanta gente che leggo su facebook avesse una vita sessuale gratificante, io credo che sarebbe meno furente, violenta ed incattivita. Ben mi guardo dallo scrivere qualcosa in questi scambi deliranti, sono già riuscito a fare incazzare un gruppo di meteorologi che se la prendono con la televisione ed i programmi spazzatura.

Oggi pomeriggio dovrebbe essere ripristinata la pompa del pozzo di Basaluzzo, bisogna però ancora calcolare quanta acqua dispensa, incrocio le dita. Sto perdendo due alberi messi a dimora lo scorso marzo e non so proprio cosa fare, probabilmente li ho messi troppo tardi, prima una botta di caldo a febbraio, poi il gelo di aprile. Insomma è molto più sicuro mettere gli alberi in piena terra a novembre. Per il resto ho la pressione bassa e la diarrea, sono cose che con il caldo vanno a braccetto. In inverno ho la pressione bassa ed il mal di testa. Nelle stagioni intermedie ho la pressione bassa, la diarrea ed il mal di testa.

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Ho votato per il prossimo sindaco.

Vorrei anche avere il diritto di prenderlo a schiaffi nel caso si scoprisse dopo un po’ che è dolosamente sotto le aspettative, ma mi devo accontentare di poterlo votare. Che poi non è mica poco, ci sono paesi dove non voti e ti prendi quello che l’oligarchia decide. Da noi le elezioni sono un po’ truccate, un po’ inutili ma almeno mi cullo nell’illusione di poter cambiare in meglio le cose.

 

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Tre, o meglio quattro lamentele.

Così se le metto insieme risparmio.

Prima invettiva. A Basaluzzo ci siamo giocati questa occasione per vedere un po’ di pioggia. L’irruzione fredda ha preso altrove ma noi siamo stati saltati. Domani arriva una ondata di caldo che durerà svariati giorni. Vaffanculo. Venderei tutto ed andrei in Scozia o in Canada. Per il momento da quelle parti mi sembra che piova ancora.

Seconda invettiva. Lo so che è una sciocchezza, non dovrebbe riguardarmi, i problemi sono altri – il clima il terrorismo e bla bla bla – ma NON riesco a NON irritarmi. Ormai lo fanno tutti: donne, uomini, giovani e anziani. In fondo non fanno male a nessuno, se decidono di guidare la moto o lo scooter con un cazzo di piede che sfiora l’asfalto, sono liberi di farlo. Però auguro lo stesso a questi CRETINI di sbattere il piede contro una batteria di un autocarro, persa poco prima del loro passaggio. Lo vedo come uno dei tanti segni negativi che tolgono la voglia di credere in una società migliore. Va bene, forse esagero. Però oggi un tizio vestito alla moda con il casco alla moda il maxiscooter alla moda con la marmitta rumorosa alla moda la barba incolta alla moda gli occhiali scuri alla moda probabilmente i tatuaggi alla moda il profumo alla moda ed il cielo sa cos’altro alla moda, ha percorso davanti a me via Assarotti in tutta la sua lunghezza con questo suo piedino di merda ad un centimetro dall’asfalto. Perchè la sua personalità burina, modaiola ed altrimenti svuotata di ogni spessore ha visto altri pirla come lui farlo, ed allora gli scatta la molla dell’emulazione a prescindere dal fatto che nessuno ha mai insegnato ad alcun motociclista a guidare con un piede del cazzo fuori dalle pedane, come se fosse utile in qualsivoglia maniera. Sappiatelo; è inutile ed anche pericoloso.

Terza invettiva. Qui ci vuole un contributo fotografico.

Righi, non lontano da dove abito. Un cassonetto per la raccolta della carta arriva da chissà dove. Non c’è mai stato e non avrebbe senso che stesse li, dunque non ce l’ha portato un cinghiale ma un essere umano colto da cretinismo temporaneo o permanente. E come segno di affinità, i bordi della strada sono circondati da cartacce ed altri rifiuti a base di carta e cartone. E’ li ormai da giorni e non so cosa fare. Chiamare l’AMIU o il Comune è come chiamare un ente Thailandese per la gestione dell’export di frutta. Ossia non capirebbero cosa gli dico, non potrebbe fregar loro meno di una sega, risponderebbero alla cazzo di cane, non muoverebbero un dito. Non sono prevenuto, mi è gia successo; forse, visto che siamo in clima pre-elettorale, l’opportunità politica promuoverebbe lo scontro improvviso di un paio di neuroni in surplus ed attivare qualche meccanismo utile al cittadino, ma non voglio provare. Allora chiamo il Secolo XXX o mando la foto. No, sarebbe utile come andare alla Guardia ed attaccare un ex-voto alla fermata dell’autobus.

Mi state tutti sulle balle, ve lo volevo dire.

Update sulla invettiva n° 3 (rumenta) datata 7 giugno. Questa mattina hanno ripulito per bene la strada e rimosso il cassonetto. Grazie a chi lo ha fatto, credo AMIU. Adesso bisogna solo aspettare che qualche altro stronzo fumante decida di ripetere la sua bravata, segno inequivocabile di un disagio che deriva da un sottosviluppo culturale definitivo.

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