Cerca, cerca…
Baah.
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Dedicata alla nostra illustre prima cittadina.
Come Volevasi Dimostrare, i sedicenti “migliori” insediatisi sono quelli di sempre. Grazie trinariciuti genovesi, vi auguro tanta fortuna.
Vallo a spiegare.
Agli americani repubblicani che vivono nel nord-est che il global warming non è una bufala.

Questa è la quarta nevicata in tre settimane di fine inverno a New York. Scuole chiuse, disagi e tutto il resto. Eppure basterebbe leggere qualcosa che non fosse Fox News per imparare sullo strat-warming e scoprire come mai in queste settimane la polo nord ci sono 10 gradi in più della media. Dove va il freddo ? Verso sud. Notizie false e tendenziose. Insomma, parole al vento. Anche a Genova questa mattina ci sono circa 5 gradi sul mare, che è nella media della prima decade di Gennaio. A Basaluzzo ha fatto 4 decimi di grado sotto lo zero. Amanti del caldo, tranquilli, prima o poi arriva.
Incertezze.
Uno degli effetti collaterali del trasloco è il reperimento di libri che uno pensa di aver dimenticato e gettato nel più profondo dei bauli se non direttamente nella spazzatura.
A questa catagoria appartiene un libercolo dal titolo “Una morale per tempi di incertezza“, scritto da tale Jacques Jullien, edizioni paoline. Pensavo di averlo dato alla raccolta differenziata, ed invece rieccolo spuntare dal passato. Quando mi venne regalato ero, probabilmente, nel pieno di una qualche crisi adolescenziale, ansia e depressione comprese. Apprezzai l’intento di farmi dono di qualche utile prontuario di vita. Mi ricordo bene che iniziai a leggerlo con aspettative e trepidazione, l’autore era un religioso, un prete specializzato in teologia morale. Ben presto durante la lettura dei primi capitoli mi resi conto che il tizio evidentemente soffriva di forme maniacali o fobiche nei confronti del sesso in generale. Infatti dopo un inizio apparentemente tranquillo, via via scoprivo che secondo questo individuo l’origine di tutti i mali, ma proprio tutti, era la masturbazione. Ovviamente io sarei finito all’inferno senza neppure passare dal VIA, mentre il collasso dell’universo, l’estinzione di tutte le forme viventi e l’annichilimento della materia cosmica sarebbe avvenuta perchè molta gente si masturba. Dopo qualche capitolo dedicato esclusivamente a questo argomento decisi che il libro era una stronzata colossale e lo dissi a colei che mi aveva regalato il libro.
Ricordo vagamente che le chiesi cosa poteva essere passato nel suo cervello per decidere di regalarmi una simile merda; lei provò una difesa di ufficio ma alla fine la cosa finì li. A me però si insinuò l’idea che chi legge questi libri fosse malato come l’autore. E putroppo la ragazza in questione mostrò al mondo nel corso degli anni successivi che la sua malattia era ben più complessa di una semplice sega; fece danni incalcolabili ad almeno tre generazioni della sua famiglia, parenti acquisiti e cugini inclusi.
Gli Storni ritornano.

Tra poco inizieranno a costruire i nuovi nidi sotto i coppi, ossia tra i coppi ed il tetto di legno, sia sul colmo che in corrispondenza dei pluviali. Insomma, inizia il casino dei genitori che fanno il nido, poi dei piccoli che hanno fame, dei genitori che vanno avanti e indietro portando cibo ai piccoli, i piccoli che iniziano a sgambettare, che litigano e si accapigliano, poi quelli che sembrano dei convegni su come fare più rumore possibile con il materiale a disposizione, cinguettii in crescendo, prove di gorgheggio, tiro alla fune, gioco del bowling e tutto quanto crea fastidio a coloro che cercano di dormire a pochi centimetri di distanza. Per non parlare della loro abitudine di fare i bisogni quando stanno per atterrare da fuori in modo che le loro deiezioni si spanteghino sui muri producendo disegni a forma di striscia verticale.
Anche quest’anno arrivo lungo sulla mia intenzione, mai messa in pratica, di cotruire barriere architettoniche ad impedire la nidificazione nelle aree più sensibili, ossia sulla camera da letto. Ho anche contemplato la possibilità di elettrificare il tetto o disseminare i coppi di mine anti-storno, tagliole, esche avvelenate.
E invece anche la primavera basaluzzese 2018 sta per essere allietata dai canti soavi di questi pennuti. Soprattutto la prima mattina verremo svegliati da queste creature che sembrano dotate di tacchi di ferro ed ali di carta vetrata, più un set completo della Blechedecher (se si scrive con la K, Blekedeker, suona più tedesco).
Lavori in corso.
Mi sto buttando dentro una stretta scatola fastidiosa che rappresenta la ristrutturazione della home page di stefanome.it. Dopo la chiusura delle Righicam sento il bisogno di apportare dei cambiamenti.
Sicuramente non mi viene il mal di schiena derivante dallo spostamento di scatoloni pieni di robaccia inutile o superflua, ossia l’essenza di un trasloco. Ma anche rivedere la struttura delle proprie paginette sfigate su Internet ha dei lati oscuri. Intanto, io non sono un programmatore formato, ma un dilettante che impiega molte delle poche risorse umane complessivamente disponibili in casa. Dopo poche settimane dall’aver partorito un qualsiasi granello di sabbia, mi dimentico anche i fondamentali di come si fa una pagina web. Quando devo rimetterci mano, non mi ricordo un cazzo e devo andare per tentativi, sbagliando e sbagliando di nuovo, un fiorire di copia & incolla che riesce malissimo.
Come se l’impreparazione tecnica non bastasse, il tutto viene disturbato dal solito rumore di fondo che mi suggerisce costantemente la possibilità che questo impegno sia una summa di tutte le perdite di tempo distillate nella demotivante inutilità esistenziale di Internet amatoriale.
Nei prossimi giorni e settimane la home page e tutto il resto potrebbero essere afflitti da malfunzionamenti, ritardi negli aggiornamenti, fotografie incongruenti, ipersensibilità nei soggetti predisposti, barattoli e, perchè no, cazzi. Mi scuso anticipatamente se verrete ridiretti a qualcosa di inesistente, il famoso messaggio “404 qui non c’è una beata sega“.
Tutto ciò detto e sticazzi moltiplicati per un esponente poderoso, ecco la solita, immancabile foto dall’ufficio.
Migrazione.
In Consulente Bio mi trasmette questa foto con il seguente commento. “Vorrei farti provare le mie chiappe sode e…” ah no, questa è un altra mail. Ho sbagliato, ecco cosa mi scrive veramente: “Ieri visto il tempo mi sono detto ci siamo, tempo e stagione , stamattina alle 6 puntuali , penso germani in migrazione”.

Questi disegno sono i riflessi della luce sulle gocce di pioggia che hanno bagnato la lente. Oppure una gigantesca tela di ragno fosforescente notturno che infestano Basaluzzo.
Vorrei ricordare al mondo che lo scorso Febbraio e questa prima parte di Marzo sono stati, quantomeno tra Basaluzzo e Genova, mesi che ricalcano la norma climatica alla quale noi non siamo più abituati. Nulla di eccezionale, di straordinario o di anomalo. Di anomalo ci sono stati gli ultimi anni caldi e siccitosi e di anomalo c’è l’orientamento di chi vede questo febbraio “freddissimo”.
Intanto, al Righi.
Ho attivato il servizio “Seguimi” di Poste Italiane, ma ci mette un po’ a funzionare e dunque mi arriva posta che devo andare a recuperare al vecchio indirizzo. Sono curioso di scoprire se l’investimento di circa 10 euro, costo del servizio fino alla fine del 2018, funzionerà davvero. A parte la posta, il Righi è sempre ben frequentato.
Argomento webcam. Anche la seconda (ex Centro) è in viaggio per Bologna, dove verrà redatta una prima diagnosi cui potrebbe seguire l’invio in Germania. Questa però non è in garanzia. Insomma, sticazzi contrattuali.
Gabbiani 1.0
Ecco un potenziale soggetto tormentone di questa nuova location di cazzate. I gabbiani vivono qui da ben prima di me e mi sento osservato da questi pennuti che stazionano sul tetto di una casa a fianco. Le foto potrebbero raggiungere un numero elevatissimo in poco tempo.

Su questo tetto fanno i piccoli. Li avevo notati lo scorso anno durante i lavori ed anche gli operai che lavoravano sul tetto me li avevano segnalati. Credo questa sia una coppia stabile. Dovrei spruzzarli con della vernice per determinare che sono sempre loro e non delle controfigure che ne imitano la voce. Anzi, potrei comprare l’attrezzatura per sparare i proiettiti di vernice e poi segnarli tutti e fare un documentario. “Questo esemplare maschio senza un occhio è compagno di questa femmina con una zampa scivertata” Perchè non è facile sparare e può succedere di centrare un occhio o una gambetta sottile sottile.

Quest’altra foto riprende la coppia in un momento di intimità. Credo che lei stia schiacciando un punto nero sulla faccia di lui. Si, quella intorno è la neve fluttuante di qualche giorno fa.
La SCIA per il pozzo è utile.
Salvo questa foto per guardarmela questa estate quando sarà tutto secco e bruciato. Da quando ho presentato in Comune la dichiarazione che manifesta la mia intenzione di scavare un pozzo, ha piovuto regolarmente. Perchè se piove non posso scavare un bel niente. Dunque mi sa che si rinvia a Settembre, quando probabilmente il terreno sarà bello asciutto. Non voglio dire che la SCIA abbia innescato lo strat warming atlantico che a propria volta ha scombinato il clima sull’Europa facendo tornare un inverno vero ed una primavera piovosa come non si vedeva da anni. Ma se così fosse, farei una SCIA tutti gli anni.

Gli Spaghetti di Basaluzzo; temperature sotto la media e pioggia frequente e moderata, sono in adorazione di questa elaborazione.
Piove.
Approfittando del tempo uggioso, ecco alcune informazioni totalmente inutili.
- Ho parlato con l’importatore delle Mobotix che mi ha detto di mandargli anche la seconda webcam. Se riescono a capire cose è successo, ci pensano loro. Altrimenti la inoltrano in Germania dove, se proprio non riescono a fare nulla, se la tengono e restituiscono il peso equivalente in wurstel.
- Ho parlato con un tecnico della Telecom Tim in merito alla fibra ottica. Ci risentiremo verso fine anno per vedere se ci sono novità sul processo di stesura dei cavi. In questi mesi comunque l’ho rassicurato; quando scarico film pornografici da internet, a me basta si riempa il buffer una prima volta, perchè ben prima che si svuoti, io ho finito di masturbarmi perchè soffro di eiaculazione estremamente precoce. Non gli ho detto proprio così, sono mica scemo, ma gli ho mandato un selfie che spiega meglio la cosa. Insomma a me la fibra serve solo per cagare. Non gli ho detto neppure questo.
- Sono stato per un caffè nel mio bar-provider di focaccia e farinata di via XX Settembre. Il caffè con una strisciolina di focaccia mi risolleva l’umore. Sotto il vetro del bancone c’erano delle fette di una torta di pasta sfoglia sottile con sopra un centimetro abbondante di crema pasticcera nella quale era mollemente impressa della frutta tagliata in pezzettini. Quella torta mi continuava a fissare, ho dovuto dirglielo ad alta voce “e smettila di fissarmi” e la ragazza che serve si è fatta una bella risata. O meglio, prima mi ha guardato come si guarda un vecchio scemo, poi ha notato che fissavo la torta ed allora si è divertita. Ma come sono spiritoso, mi sono sentito il Woody Allen del Bisagno.
- Sempre in tema di webcam, il progetto prevede una webcam sul tetto di casa. Non sarà come quelle del Righi, devo ancora valutare se e cosa riesco ad inquadrare e che tipo di lente montare, ma è in previsione. Il business plan individuava la Righicam 2 Ponente come deputata ad essere impiegata nella nuova collocazione.

La Righicam 1 Ponente in una immagine di repertorio.
Odio ripetermi, ma era la più giovane delle Righicam e dunque quella con le prestazioni migliori. Ma in questo momento l’unica che forse funziona è la ex Righicam Ponente, modello fuori produzione che ha standard qualitativi superati. Dunque se nessuna delle due webcam in riparazione dovesse tornare funzionante, devo azionare il portafoglio e dotarmi di una nuova webcam. Questa si chiama sopravvenienza passiva del cazzo.




