Lavori in corso.

Mi sto buttando dentro una stretta scatola fastidiosa che rappresenta la ristrutturazione della home page di stefanome.it. Dopo la chiusura delle Righicam sento il bisogno di apportare dei cambiamenti.

Sicuramente non mi viene il mal di schiena derivante dallo spostamento di scatoloni pieni di robaccia inutile o superflua, ossia l’essenza di un trasloco. Ma anche rivedere la struttura delle proprie paginette sfigate su Internet ha dei lati oscuri. Intanto, io non sono un programmatore formato, ma un dilettante che impiega molte delle poche risorse umane complessivamente disponibili in casa. Dopo poche settimane dall’aver partorito un qualsiasi granello di sabbia, mi dimentico anche i fondamentali di come si fa una pagina web. Quando devo rimetterci mano, non mi ricordo un cazzo e devo andare per tentativi, sbagliando e sbagliando di nuovo, un fiorire di copia & incolla che riesce malissimo.

Come se l’impreparazione tecnica non bastasse, il tutto viene disturbato dal solito rumore di fondo che mi suggerisce costantemente la possibilità che questo impegno sia una summa di tutte le perdite di tempo distillate nella demotivante inutilità esistenziale di Internet amatoriale.

Nei prossimi giorni e settimane la home page e tutto il resto potrebbero essere afflitti da malfunzionamenti, ritardi negli aggiornamenti, fotografie incongruenti, ipersensibilità nei soggetti predisposti, barattoli e, perchè no, cazzi. Mi scuso anticipatamente se verrete ridiretti a qualcosa di inesistente, il famoso messaggio “404 qui non c’è una beata sega“.

Tutto ciò detto e sticazzi moltiplicati per un esponente poderoso, ecco la solita, immancabile foto dall’ufficio.

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