Tracima, tracima.

Tracima, tracima. Una trentina di millimetri dopo altra pioggia ed un po’ di neve e la Pozzanghera è a tappo e l’acqua esce lievemente dal tubo del troppo pieno. E’ sempre bello vederlo.

Questa è pescata da Facebook, me l’ero completamente dimenticata e molto probabilmente l’ho già mostrata su queste pagine. Su facebook avevo (ho ancora) la pagina delle Righicam, che ho creato senza sapere cosa stessi facendo e dopo ho sempre trascurato perchè non sapevo a cosa potesse servire. Però in questi ultimi giorni due persone hanno scritto dei commenti sulla “chiusura” e dunque mi è arrivato un messaggio che sono andato a vedere ed è spuntato questo banner.

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Ho il telefono nella nuova abitazione.

Un successo. Dopo aver percorso tutti gli stadi di burocrazia delle Telecom, oppure Tim rete Fissa, parlato con tecnici di Pescara, ditte di Milano, aborigeni Australiani ed il servizio 187,  quest’ultimo abitato da persone sobrie ma anche dall’altissimo contenuto alcolico, gente simpatica, antipatica, competente o caccia-balle.

Oggi un tecnico preparato e cortese ha collegato un paio di fili nel sottoscala, attivato il mio nuovo numero di telefono e portato con se un Router che sembra della Giochi Preziosi, ma per il momento funziona ed è già predisposto per il servizio fibra che arriverà nel 2025. Secondo quanto dice il sito web della Tim, il mio nuovo numero è scollegato da sei mesi. Ho allora telefonato al 187 e la tipa che mi ha risposto inizialmente non trovava il mio nome, ne’ il mio codice fiscale, ne’ il mio indirizzo e tantomeno il mio numero di telefono nuovo. Le ho detto che, tanto per cominciare, io esisto, e poi un minuto prima avevo chiamato casa e mi aveva risposto una che diceva di essere mia moglie, ne imitava benissimo la voce, pertanto assumevo che il mio numero nuovo funzionava e che, al contrario, il suo computer era di una marca clonata e con un sistema operativo obsoleto, perchè io esisto ed il mio numero è funzionante.

Alla fine ci siamo chiariti; io esisto ma solo nel mondo immaginario che segue parallelamente il corso della storia, senza mai toccarla. Nel frattempo scopro che per disdire la linea telefonica vecchia del Righi devo chiamare il 187, ma prima vestirmi come un boscimano ed intonare una canzone rituale con la quale devo azzeccare una sequenza di note tali da far attivare telefonicamente il servizio di dismissione numero telefonico, un processo che richiede due mesi di tempo e diverse droghe allucinogene per parlare la lingua dei boscimani. Altrimenti devo mandare un FAX, che non ricordo più come si fa, e meno male che non devo mandare un telex o un cablogramma o dei segnali di fumo, fumo che esce dalle mie balle.

Questi sono i cavi di rete, lato router, che collegavano le Righicam Levante e Centro. Oggi ho iniziato a smantellare il groviglio di fili e di cavi che hanno consentito per circa 12 anni alle Righicam di trasmettere le foto su Internet.  Sono un reperto che penso conserverò, anzi, potrei marciarci sopra pubblicando foto del gruppo di continuità, delle canaline, delle viti ed infine creare il Mausoleo delle Righicam, farmi pagare profumatamente per accogliere i visitatori da tutto il mondo che vogliono vedere questi cimeli. Ci devo pensare.

Il Caos Sotto la scrivania del Righi

Altro argomento più meteo.

Un accenno di tromba marina sopra Sampierdarena. Clicca

 

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Chiusa anche la Righicam Ponente.

Annunciato sulla home page, cancellati i files delle immagini 24 ore, non guadagnerò più i milioni di dollari che facevo grazie alle pubblicità pornografiche embedded nelle immagini di Genova. La storia delle Righicam si chiude definitivamente.

Invece le Basacam preseguono nella attività divulgativa delle bellezze locali. La Pozzanghera, con le sue acque chiare e cristalline di inusuale bellezza, si è quasi scongelata e la neve nelle radure attorno si scioglie nella migliore tradizione mediterranea.

 

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Dove siamo finiti ?

Ovviamente non parlo della politica pur essendo, oggi, il lunedì dopo elezioni. Non è questo il luogo deputato a discutere di queste cose e poi non siamo finiti da nessuna parte, ci siamo già da anni. Piuttosto mi riferisco, brevemente, al mio nucleo famigliare. Il trasloco è terminato. Siamo stati accolti nella nuova magione da 4 giorni di pioggia, vento, gelo e neve continua. Io lo trovo di buon auspicio; adoro le giornate piovose e nevose e ventose come d’inverno dovrebbe sempre fare, per contro mi addolorano gli inverni secchi e tiepidi. E se la Primavera deve fare pioggia, che la faccia perchè è il salvacondotto per una estate normale. Miriam non è di questa opinione ma ha inserito la modalità <lamento invernale>.

Qui non sentiamo cantare le civette, ma i gabbiani. I primi che abbiamo sentito nel cuore della notte sembravano bambini che hanno appena messo una manina nell’acqua bollente mentre un medico gli fa una iniezione ed un altro gli scopre il prepuzio per vedere se il frenulo resiste bene alle tensioni. Insomma sembravano grida strazianti da film dell’orrore. Poi, con l’abitudine, tengono compagnia e tutto sommato li troviamo simpatici. Ce ne sono tre sul tetto di fronte che in questi giorni credo stiano accoppiandosi. Non so perchè siano in tre, ma sono cazzacci loro. Oltre alla fauna locale, ci sono altre sostanziali differenze, ma tutto sommato il cambio ha più aspetti positivi che negativi. Anche qui le strade sono tenute abbastanza alla cazzo, ma non come sul Righi, adesso ridotto ad una discarica.

Questa è una parte della vista che potrebbe interessare una webcam. Passata la tempesta siamo stati omaggiati di questo tramonto. Questa esatta inquadratura non andrebbe bene, ci devo studiare. Devo prima superare una certa dose di difficoltà tecniche, non ultima la disponibilità di un servizio telefonico fisso che ad oggi non ho ancora causa l’incontro con tutte le difficolta citate nel manuale “Avere la Linea fissa in un paese in via di sviluppo” con la differenza che noi forse non ci stiamo più sviluppando, ma anzi stiamo facendo “immensi passi indietro da gigante” (cit.).

 

Intanto ho salvato questa foto di Rapallo ed il golfo del Tigullio con la neve.  Non si sa mai, stante il trend climatico generale, potrebbe essere l’ultima volta che nevica a Rapallo nel corso della vita della webcam e magari anche della mia.

Clicca

Anche questa è una delle varie foto che ho salvato sul telefono. In questi ultimi giorni ho passato diversi momenti di blackout. Notturno della Pozzanghera con ghiaccio e luna. Chissà le carpe.

Adesso devo trovare il tempo e la voglia per modificare la home page di stefanome.it. Non ho ancora chiaro cosa voglio fare, probabilmente aggiungerò dei link di qualche sito porno al posto delle foto delle ex Righicam.

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La neve di primavera.

Ed anche il ghiaccio. Ecco una collezione di foto delle webcam. Se dovesse continuare a nevicare ne arriveranno altre, fino a saturazione di tutti i server di World Press nel pianeta.

I ghiccioli della Brignole cam

La Pozzanghera in notturna con neve. Clicca

La neve fa bene alle pianure. Punto. Non mi spiego l’atollo di neve sul ghiccio, che rimane un po’ li, cambia dimensione e forma e poi sparisce. Clicca

Se clicchi qui, non succede nulla di particolare.

Ed ora ecco il solito accenno polemico e risentito, da primo della classe,  sulla enorme dose di cazzate che ho sentito e letto in giro su questa botta di freddo. Molti (non tutti) nostri venditori di notizie sono ormai peggio degli analoghi americani meteo catastrofisti locali. Con la differenza che i nostrani sono molto meno preparati ed oltre a lanciare allarmi ed anatemi, dicono inesattezze e cazzate totali, o meglio non sanno di cosa stanno parlando.

 

 

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Righicam 3 Centro di nuovo scollegata.

Un combinazione e concatenazione di eventi a dir poco singolare. Questa notte la webcam del centro è nuovamente irraggiungibile e non trasmette. Spero sia quel contatto farlocco che temevo potesse ripetere l’errore, ed ecco che lo ha ripetuto.

Salire sul tetto equivale oggi a morire stante che piove, e poi non è detto che tocchignare il cavo sia un metodo risolutivo.

Insomma, resiste la Mobotix numero 1, quella di Ponente che è anche la più anziana delle tre.

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Righicam 2 spedita all’assistenza.

Il mio fornitore storico di Bologna mi ha detto di spedirgliela anche perchè è in garanzia. Ci darà una occhiata ed infine la farà brillare perchè i tedeschi non vogliono prove del fatto che mi hanno venduto una webcam che dopo meno di un anno è andata in tilt. Poi manderanno un sicario con una polvere che mi farà ingerire e mi causerà una amnesia totale degli ultimi 10 giorni.

Argomento estetico. Sono andato dal mio parrucchiere ma il locale era chiuso per malattia. Gli sarà venuta una dissenteria poderosa a furia di ascoltare Radio Italia solo musica italiana del cazzo. Avrei potuto rinviare ma quando decido di tagliarmi i capelli, la cosa deve andare a buon fine subito altrimenti mi innervosisco perchè non riesco a dare un senso alla mia esistenza. Allora mi sono sentito molto cool ed easy e scazzato e mi sono infilato da un parrucchiere cinese sotto il mio ufficio. Ho pensato con disprezzo a tutti coloro che se non vanno dal loro parrucchiere di sempre, piuttosto non si fanno tagliare i capelli. Quando mi sono accomodato su una sedia aspettando il mio turno,  hanno fatto accompagnare un giovinastro che appena sedutosi è stato aggredito con una di quelle macchinette per tosare le pecore. In meno di  un minuto aveva lo stesso taglio del parrucchiere cinese.

Invece di scappare inorridito o cercare di colpire il parrucchiere, è sembrato molto soddisfatto. A me è montata una certa ansia perchè ho immaginato che quel taglio potesse essere lo standard, la barriera della lingua e la rigida tradizione cinese avrebbero impedito ogni richiesta da parte mia. Mi sarei seduto impotente e che anch’io sarei uscito con un taglio modello spazzola per lavare i piatti. Invece sono uscito con un taglio adatto alla mia eta, anche se  sembravo pettinato come James Bond in “Si vive solo due volte” quando viene truccato da pescatore giapponese.  La differenza è che i miei capelli sono quasi totalmente grigi, la prossima volta mi faccio dare Endoten o qualche prodotto scurente.

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Righicam 2 Levante fuori uso.

L’ho tolta dalla sua postazione e verificato che l’errore di connessione persiste con un colegamento diretto al router. Dunque c’era una criticità che si manifestava con frequenti errori di trasmissione ma non era il cablaggio come pensavo, bensì un problema interno della Mobotix.

Posso decidere di mandare la webcam all’assistenza di Bologna, da li la spediscono in Germania e dunque potrebbero aggiustarla oppure decretare che la riparazione costa più che acquistare il pacchetto di maggioranza della Mobotix A.G.

Clicca

Per bilanciare l’evento, una generosa porzione di focaccia con il formaggio “tipo Recco” è un ottima soluzione.

Nei prossimi giorni deciderò cosa fare, anche se non ci sono alternative alla focaccia col formaggio. C’è la “pizzata” ma nel posto dove mi servo vicino all’ufficio non la fanno, sono integralisti della focaccia senza frilli e posso anche condividere la loro posizione.

Adesso devo cambiare la foto e scrivere qualcosa di laconico ed inquietante.

Sul fronte meteo, invece, sono tutti molto preoccupati per la possibile neve di Lunedì prossimo.

Sul Righi il modellame, o parte del modellame dice che ne potrebbero cadere fino a 3 centimetri equivalenti in 6 ore. Miriam sul telefono intercetta articoli catastrofici che sembrano frutto della fantasia malata di un B-movie hollywoodiano nel quale muoiono milioni di persone, alla fine però qualcuno salva un criceto ed il film si conclude si tra le rovine, ma con tutti che ridono e si abbracciano felici.

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Jenny Lawson

Ho comprato i suoi libri, l’ho incontrata ad un book signing, siamo amici di Facebook, due giorni fa ha scritto una lista di cose nelle quali lei crede. E’ americana del Texas, alcuni argomenti sono molto specifici dei dibattiti in USA di questi anni. Riporto la lista qui di sotto.

  • Credo nel controllo delle nascite ed in quello delle armi (ma non al punto di mettere al bando tutte le pistole).
  • Credo di essere scettico sulla religione organizzata.
  • Credo che il razzismo esista e sia sistemico.
  • Credo che le persone dovrebbero essere in grado di utilizzare qualsiasi bagno in cui si sentano più sicure.
  • Credo che non potremo mai comprendere appieno cosa vuol dire essere nelle scarpe degli altri, quindi dobbiamo usare l’empatia per capire che le loro battaglie sono reali come le nostre.
  • Credo che i gatti siano eccellenti giudici di persone.
  • Credo che la gelatina di lamponi sia superiore a tutte le altre gelatine.
  • Credo che le persone debbano fare una ricerca di base su Google prima di pubblicare cazzate.
  • Credo che le persone siano le peggiori.
  • Credo che le persone siano le migliori.
  • Credo nel perdono ma anche nel trafiggere con una spada laser, se necessario.
  • Credo nella moderazione e nell’ascolto più che nel parlare.
  • Credo nel lasciare l’ossigeno nella stanza per gli altri.
  • Credo nel femminismo.
  • Credo che il femminismo sia imperfetto.
  • Credo nell’azione ma la mia azione potrebbe non assomigliare alla tua.
  • Credo che anche se le mie azioni fossero invisibili agli altri, sono comunque vitali e importanti.
  • Credo nel fare errori.
  • Credo che non crederò in molte delle cose in cui credo ora in futuro, perché sono in continua evoluzione e apprendimento.
  • Credo di essere buono e anche tu.
  • Credo che potremmo essere migliori.
  • Credo che prenderò del formaggio se ne sarà rimasto nel frigo.
  • Soprattutto credo nella gentilezza.
  • La gentilezza, se fatta bene, è incredibilmente difficile. Ma ne vale la pena.

Ho tradotto dall’inglese usando un traduttore automatico ed apportando poche correzioni in tutto. Ancora non riconosce i pronomi maschile e femminile e riporta tutto al maschile, perchè il software è stato sicuramente scritto da un uomo con precedenti di abusi famigliari. A parte questo dettaglio, i traduttori stanno diventando bravini, togliendo tutto il divertimento delle traduzioni alla cazzo della prima generazione.

 

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Righicam 3 Centro riattivata. La 2 un po’ meno.

Tuttavia NON era l’alimentatore, perchè anche dopo aver messo il nuovo, la webcam era unresponsive, ossia colcazzo che era raggiungibile. Allora sono salito sul tetto sfidando la tramontana ed il freddo, ho tocchignato il cavo di rete che è una roba che non dovrebbe servire assolutamente a niente, come aprire il cofano di una auto perchè il motore non parte e menarlo al serbatoio del liquido lavavetri. Stessa cosa. Però ora funziona.

MA SOSPETTO CHE SIA INSTABILE

Non mi faccio illusioni, credo che sia una cattiva connessione dello spinotto che forse adesso fa di nuovo contatto, ma potrebbe non dare più contatto per colpa di una raffica di vento più forte nel giro di 10 minuti o due ore o potrebbe andare in tilt alla prossima pioggia. Dovrei smontare il tutto, portarlo al caldo e poi dare quel prodotto per i contatti elettrici che poi colerà sul tetto, lo trapassa ed arriva prima da me, poi fora anche il mio pavimento ed arriva dai vicini del piano di sotto come nel film Alien.

Webcam in osservazione. Nessun facile entusiasmo.

La Righicam Levante invece ha un problema di corto circuito.

Almeno, così credo. Le lucine sull’alimentatore sembrerebbero indicare un corto circuito, così capisco leggendo il foglietto di istruzioni, corto circuito che spero sia nel cavo di rete e non nella webcam. Devo togliere la webcam dal tetto, portarla in casa, collegarla con un cavo al router e vedere se mi risponde. Il cavo di rete ha sempre dato dei problemi, temporanei e risolvibili generalmente spegnendo e riaccendendo la webcam. Adesso proprio non riesco a farla connettere.

Comunque sia, adesso ho due alimentatori nuovi che metterò in stand-by perchè quelli che avevo, funzionano perfettamente. Devo rivedere i miei sistemi codificati di diagnostica perchè questo ultimo check è stato un errore di primo grado.

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