Migrazione.

Clicca

In Consulente Bio mi trasmette questa foto con il seguente commento. “Vorrei farti provare le mie chiappe sode e…” ah no, questa è un altra mail. Ho sbagliato, ecco cosa mi scrive veramente: “Ieri visto il tempo mi sono detto ci siamo, tempo e stagione , stamattina alle 6 puntuali , penso germani in migrazione”.

Questi disegno sono i riflessi della luce sulle gocce di pioggia che hanno bagnato la lente. Oppure una gigantesca tela di ragno fosforescente notturno che infestano Basaluzzo.

 

Vorrei ricordare al mondo che lo scorso Febbraio e questa prima parte di Marzo sono stati, quantomeno tra Basaluzzo e Genova, mesi che ricalcano la norma climatica alla quale noi non siamo più abituati. Nulla di eccezionale, di straordinario o di anomalo. Di anomalo ci sono stati gli ultimi anni caldi e siccitosi e di anomalo c’è l’orientamento di chi vede questo febbraio “freddissimo”.

Leave a comment

Intanto, al Righi.

Clicca

Ho attivato il servizio “Seguimi” di Poste Italiane, ma ci mette un po’ a funzionare e dunque mi arriva posta che devo andare a recuperare al vecchio indirizzo. Sono curioso di scoprire se l’investimento di circa 10 euro, costo del servizio fino alla fine del 2018, funzionerà davvero. A parte la posta, il Righi è sempre ben frequentato.

Argomento webcam. Anche la seconda (ex Centro) è in viaggio per Bologna, dove verrà redatta una prima diagnosi cui potrebbe seguire l’invio in Germania. Questa però non è in garanzia. Insomma, sticazzi contrattuali.

Leave a comment

Gabbiani 1.0

Ecco un potenziale soggetto tormentone di questa nuova location di cazzate. I gabbiani vivono qui da ben prima di me e mi sento osservato da questi pennuti che stazionano sul tetto di una casa a fianco. Le foto potrebbero raggiungere un numero elevatissimo in poco tempo.

Su questo tetto fanno i piccoli. Li avevo notati lo scorso anno durante i lavori ed anche gli operai che lavoravano sul tetto me li avevano segnalati. Credo questa sia una coppia stabile. Dovrei spruzzarli con della vernice per determinare che sono sempre loro e non delle controfigure che ne imitano la voce. Anzi, potrei comprare l’attrezzatura per sparare i proiettiti di vernice e poi segnarli tutti e fare un documentario. “Questo esemplare maschio senza un occhio è compagno di questa femmina con una zampa scivertata” Perchè non è facile sparare e può succedere di centrare un occhio o una gambetta sottile sottile.

Quest’altra foto riprende la coppia in un momento di intimità. Credo che lei stia schiacciando un punto nero sulla faccia di lui. Si, quella intorno è la neve fluttuante di qualche giorno fa.

Leave a comment

La SCIA per il pozzo è utile.

Clicca

Salvo questa foto per guardarmela questa estate quando sarà tutto secco e bruciato. Da quando ho presentato in Comune la dichiarazione che manifesta la mia intenzione di scavare un pozzo, ha piovuto regolarmente. Perchè se piove non posso scavare un bel niente. Dunque mi sa che si rinvia a Settembre, quando probabilmente il terreno sarà bello asciutto. Non voglio dire che la SCIA abbia innescato lo strat warming atlantico che a propria volta ha scombinato il clima sull’Europa facendo tornare un inverno vero ed una primavera piovosa come non si vedeva da anni. Ma se così fosse, farei una SCIA tutti gli anni.

Gli Spaghetti di Basaluzzo; temperature sotto la media e pioggia frequente e moderata, sono in adorazione di questa elaborazione.

Leave a comment

Piove.

Approfittando del tempo uggioso, ecco alcune informazioni totalmente inutili.

  1. Ho parlato con l’importatore delle Mobotix che mi ha detto di mandargli anche la seconda webcam. Se riescono a capire cose è successo, ci pensano loro. Altrimenti la inoltrano in Germania dove, se proprio non riescono a fare nulla, se la tengono e restituiscono il peso equivalente in wurstel.
  2. Ho parlato con un tecnico della Telecom Tim in merito alla fibra ottica. Ci risentiremo verso fine anno per vedere se ci sono novità sul processo di stesura dei cavi. In questi mesi comunque l’ho rassicurato; quando scarico film pornografici da internet, a me basta si riempa il buffer una prima volta, perchè ben prima che si svuoti, io ho finito di masturbarmi perchè soffro di eiaculazione estremamente precoce. Non gli ho detto proprio così, sono mica scemo, ma gli ho mandato un selfie che spiega meglio la cosa. Insomma a me la fibra serve solo per cagare. Non gli ho detto neppure questo.
  3. Sono stato per un caffè nel mio bar-provider di focaccia e farinata di via XX Settembre. Il caffè con una strisciolina di focaccia mi risolleva l’umore. Sotto il vetro del bancone c’erano delle fette di una torta di pasta sfoglia sottile con sopra un centimetro abbondante di crema pasticcera nella quale era mollemente impressa della frutta tagliata in pezzettini. Quella torta mi continuava a fissare, ho dovuto dirglielo ad alta voce “e smettila di fissarmi” e la ragazza che serve si è fatta una bella risata. O meglio, prima mi ha guardato come si guarda un vecchio scemo, poi ha notato che fissavo la torta ed allora si è divertita. Ma come sono spiritoso, mi sono sentito il Woody Allen del Bisagno.
  4. Sempre in tema di webcam, il progetto prevede una webcam sul tetto di casa. Non sarà come quelle del Righi, devo ancora valutare se e cosa riesco ad inquadrare e che tipo di lente montare, ma è in previsione. Il business plan individuava la Righicam 2 Ponente come deputata ad essere impiegata nella nuova collocazione.

    La Righicam 1 Ponente in una immagine di repertorio.

    Odio ripetermi, ma era la più giovane delle Righicam e dunque quella con le prestazioni migliori. Ma in questo momento l’unica che forse funziona è la ex Righicam Ponente, modello fuori produzione che ha standard qualitativi superati. Dunque se nessuna delle due webcam in riparazione dovesse tornare funzionante, devo azionare il portafoglio e dotarmi di una nuova webcam. Questa si chiama sopravvenienza passiva del cazzo.

3 Comments

La Fibra arriva in zona.

Ma secondo me il termine “zona” è ambiguo. Anche il Nord Italia è una zona. Ho scoperto che esiste una chat sul sito della Tim(ploro di darmi il telefono) il futuro in linea e questi cazzetti in salmì. Ho scritto ed ecco frammenti della conversazione.

  • 08:34:02 – Servizio Clienti 187: Buongiorno, in cosa posso esserti utile?
  • 08:34:27 – Buongiorno ! Domanda: esiste un modo per sapere quando arriverà la fibra nella mia strada ?
  • 08:39:20 – Servizio Clienti 187: ti informo che da verifiche la tua zona è coperta dal servizio Fibra con velocita’ fino a 200mega puoi verificare la copertura dal link https://www.tim.it/verifica-copertura#tab-verifica-fisso
  • 08:43:51 – Visto, interessante. Sembrerebbe che passi vicinissimo, però poi c’è questo tratto di 20 metri di strada in salita, qui pare che non sia ancora arrivata.
  • 08:44:44 – Servizio Clienti 187: da verifiche sui nostri sistemi la copertura è confermata, puoi provare ad effettuare un ordine on line per la conferma da parte del settore tecnico
  • 08:45:28 : I tecnici sono arrivati la scorsa settimana e secondo loro non c’è, ma mi hanno suggerito di chiedere al 187. Eccomi qui. Ossia nel tombino stradale arriverebbe il doppino grigio ma non la magica fibra arancione.
    08:47:28 – Servizio Clienti 187: ti invito ad effettuare la richiesta attraverso il nostro e-shop, in alternativa puoi rivolgerti al nostro servizio clienti 187

Avrei potuto scrivere “… scusi, mi sono sbagliato, questa è la chat della Casa del Formaggio perchè io credevo fosse quella del servizio clienti 187.” Ma invece penso che proverò il loro e-shop dove la “e” sta per echecazzo.

 

4 Comments

Ed ora un po’ di blu invernale.

Mancherebbero 84 ore a questo scenario e ci sono ancora discreti margini di cambiamento. Tuttavia se non intervenissero cambi radicali, quel “990” sopra la Liguria e quel geopotenziale di un bel blu marino potrebbero significare una discreta sciabolata di freddo e, semmai ce ne fossero le condizioni, neve a bassa quota.

Ovviamente i siti spazzatura che Miriam si trova sul telefono hanno già iniziato a suonare la grancassa del colpo-di-coda-che-ci-ucciderà-tutti. E Miriam mi manda messaggi colmi di preoccupazione mista rabbia, perchè ormai lei vorrebbe mettere la sua manopola interiore in posizione para-estiva e con queste prospettive deve ritardare l’operazione.

Io invece non sono preoccupato del freddo in se, tantomeno della possibile neve, ma degli alberi di Basaluzzo. L’anno scorso ha fatto una gelata tardiva che ha fulminato molte gagie ed un giovane acero saccarino. Adesso non vorrei si ripetesse questa storiella.

Naturalmente va da se che i miei margini di azione sono zero e dunque aspetto con rassegnazione e cinismo gli eventi del prossimo fine settimana. E quelli che verranno la settimana dopo, perchè ormai i modelli vedono freddo ad oltranza.

Altro argomento.

L’occasione non era felice. Almeno ho rivisto oggi diversi amici che non vedevo da 20 anni, forse anche 30. Ce lo siamo abbastanza menato, tipo “oddio ma quanto sei invecchiato, perchè tu sei invecchiato un casino, io no”  E invece siamo invecchiati tutti, chi stempiato, chi ingrassato, chi mostra connotati diversi. Oltre al giropancia che è moltiplicato, la mia faccia ad esempio è incartapecorita, termine desueto che però a me suona preciso e caratterizzante come pochi altri. Sono gonfio o incartapecorito a zone alterne; la mia pancia ad esempio è gonfia, liscia e traslucida ma è circondata da due aree che invece si sono ristrette, rattrappite ed assomigliano per consistenza alla pelle di un vecchio mocassino che è stato troppo al sole. Che. Cazzo.

2 Comments

Un po’ di rosso mattutino.

Clicca.

Ritengo di aver salvato almeno una decina di foto identiche a questa, ma tanto me le sono dimenticate. Ossia, invecchio. Si vedono, a cominciare da più lontano: Le Alpi, una cracia diffusa nell’aria forse da inquinamento oppure semplice foschia, il bosco peloso (come lo chiama Miriam) in livrea invernale.

Leave a comment

Altra neve.

Ma a New York.

Invece qui a Genova oggi è una bellissima giornata caldo-mediterranea e si sta benone. Oggi ho preso la macchina e mi avanzava una mezzoretta. Cosa fa l’italiano medio in automobile quando gli avanza una mezzoretta ? La porta a lavare. Gli spazzoloni dell’autolavaggio si sono fermati a metà, inchiodati e spenti. Forse un cortocircuito. A fatica sono riuscito a risalire in auto per toglierla da li, e mentre sto smoccolando e cerco di uscire senza infrangere gli specchi retrovisori, mi suona il telefono. E’ la Tim Rete Fissa da Roma ed un gentile funzionario mi contatta per fissare l’appuntamento per mettere la Fibra a casa. Gli ho risposto che se vuole posso programmare un appuntamento per il Marzo 2022, perchè prima di allora la fibra a casa mia non è previsto che arrivi. Dall’altra parte del telefono silenzio, l’uomo di Roma non capisce o non è settato per l’ironia. Allora gli spiego che ho già l’ADSL da qualche giorno ma non posso avere la Fibra perchè eccetera eccetera. L’uomo di Tim sembra aver capito e mi conferma che rinuncio alla Fibra. Ma mi propone di vestirmi da Peter Pan a soli 2 euro al minuto più 400 mila scatti alla risposta. No grazie, mi tengo l’ADSL senza strutto.

Leave a comment

La visione della Fibra da vicino.

Visto che la mia memoria è sempre più selettiva, mi appunto la complicata vicenda del telefono fisso perchè tra breve potrei dimenticarmi tutto e commettere nuovi errori. Una cronistoria.

 

  • 20 dicembre 2017. Contando sullo spirito natalizio che tutto avvolge come un gas, faccio richiesta al 187 per la fornitura di un nuovo numero telefonico. Mi chiedono se voglio la fibra, costa uguale ed è disponibile al mio indirizzo. Ma certamente, figa, voglio la fibra, mi sento proiettato verso il futuro e penso ad Elio E Le Storie Tese. ZF328 che mi parla dalla penisola della Kamchatka mi da anche il mio nuovo numero di telefono a 6 cifre come si usava negli anni 60.
  • 21 dicembre 2017. Dopo qualche cambio di data, ho l’appuntamento con il Tecnico il 12 Gennaio 2018.
  • 12 Gennaio 2018. Arriva un Tecnico con un router. Vorrebbe salire in casa ma gli dico che non ci sono neppure i fili che dalla strada portano al sottoscala condominiale e se ne va, deluso ed amareggiato, con le orecchie basse ed il router in mano.
  • Gennaio – Febbraio 2018. Contatto diverse volte il 187. Mi dicono che loro sono venuti ma li ho mandati via, sono offesi ed è solo colpa mia. Cerco di illustrare la situazione ad AA373 che mi risponde dalla Cina Meridionale ma invano. Mi dicono che verrò contattato ma i giorni passano e nessuno si fa sentire.
  • Febbraio 2018. Finalmente un Tecnico mi contatta e dopo qualche giorno si presenta in cantiere e capisce come è la situazione. Però è risentito, noi siamo stati cattivi perchè abbiamo toccato i fili originali della SIP insieme ad uno scatolotto che risale alle guerre Puniche e abbiamo messo tutto in un passo d’uomo nell’intercapedine. Non avremmo dovuto e la punizione potrebbe essere esemplare. Mi informa sulla trafila che devo fare per avere i fili da strada a sottoscala, passando attraverso l’intercapedine; richiesta preventivo alla Telecom di Pescara, dipartimento lavori stradali, sezione metà pubblico e metà privato, reparto fili. Attendo il preventivo. Arriva, accetto il preventivo. Aspetto la fattura del lavoro da eseguire. Ricevo la fattura da Pescara. Pago la fattura. Ma la Telecom non è tenuta per legge a farti arrivare i fili a casa gratuitamente ? No perchè sono cattivo. Aspetto che loro ricevano il pagamento. Chiamo due volte ma il pagamento si è perso su un conto corrente presso le Bahamas intestato al titolare di un bar per soli uomini. Trovano il pagamento e mi informano che il lavoro viene assegnato alla ditta sub appaltata. Verrò contattato dalla ditta.
  • 27 Febbraio 2018. La ditta arriva e ad un costo di circa €1.100 esegue il lavoro che consiste nel filare tre cavi telefonici per la lunghezza di circa 15 metri nelle canaline  che io ho fatto posare dalla impresa che ha ristrutturato la casa. Mi dicono però che da me NON c’è la fibra neppure a pagarla oro ed anzi mi devo rassegnare perchè arriverà tra diversi, imperscrutabili anni. Mi mettono appunto il doppino telefonico che è lo stesso che raccomandava Meucci nel suo “Manuale per avere la linea telegrafica senza che se la mangino quei topi del cazzo.”
  • 1 Marzo 2018. Adesso che ho i fili nel sottoscala condominiale, chiamo il 187. Non senza una certa difficoltà, spiego alla ignara addetta del call center che a questo punto vorrei davvero il telefono. Non sono ancora interessato a qualche offerta “parli con la cina a tre centesimi al minuto più ottomila scatti alla risposta del cinese di turno”. Mi accontenterei di una linea telefonica ma LU543 mi dice che era fissato per il 12 Gennaio ma io non ero pronto ed ho respinto l’addetto. Le racconto la trafila di Pescara, si commuove dalla periferia settentrionale di New Delhi. Mi fissa un appuntamento per l’8 di marzo.
  • 5 Marzo. Leggendo casualmente il sito web della Tim rete Fissa, scopro che il mio appuntamento è spostato al 12 Marzo e che il mio prossimo numero di telefono è inattivo da sei mesi. Io non ho fatto nulla, giuro. Chiamo il tecnico. Mi dice che la squadra che ha fatto il lavoro non ha comunicato al sistema che ha commissionato il lavoro di aver fatto il lavoro,  dunque il sistema ritiene inutile la visita della squadra successiva e blocca le operazioni mandando il loop la squadra di guastatori della TIM Rete Fissa che si aggira a bordo del Porter Piaggio rosso sul lungomare di Genova per giorni.
  • 7 Marzo. Mi arriva un SMS che mi informa che l’8 arrivano a mettermi il telefono.
  • 8 Marzo. Arriva il tecnico con il router. Sospetto che sia una trappola e gli faccio domande imbarazzanti, del tipo “ma come è fatta la fibra e quanto pesa a metro lineare” ma lui fa il pesce in barile e ad ogni buon conto gli spiego che la squadra precedente ha portato i fili nel sottoscala e lui dovrebbe collegarli ai fili già esistenti che salgono fino a casa. Capisce cosa deve fare ed ora ho telefono e ADSL. Mi da il numero di telefono nuovo che imparerò a memoria nel corso del 2019.
  • 11 Marzo. Mi arriva un SMS dalla Telecom che mi conferma l’appuntamento del tecnico per il 12 Marzo. Vado in confusione. Chiamo il numero di telefono di riferimento che era con l’SMS e dico che abbiamo già il telefono. RA849 che mi risponde da Nuuk (Groenlandia) non capisce perchè, se prima ho richiesto il telefono, adesso non lo voglio più. Insiste che i tecnici non possono essere già venuti perchè il sistema indica che devono ancora venire. Inizia a piangere, dice che sono malvagio e che odio la fibra. Le dico che ho già tutto che funziona e lei mi fa i complimenti, segnalerà la cosa al servizio operativo che i tecnici sono già venuti.
  • 12 Marzo. Verso le 8:30 del mattino mi chiama un tecnico Telecom che mi informa che stanno arrivando per mettermi il telefono. Provo a puntualizzare la situazione raccontandogli che ho già tutto funzionante e ieri avevo avvisato RA849,  ma insistono. Avviso Miriam che sta facendo un corso per imparare a far funzionare il nuovo citofono digitale, Miriam va a casa. Arriva il tecnico. E’ venuto per mettere la fibra, ma deve assegnarmi il numero che mi era stato dato il 2o Dicembre 2017, perchè quella è la mia richiesta originaria. Lui è programmato per darmi, con le buone o con le cattive,  quel numero legato alla fibra, e se io la accetto, devo disdire il numero senza fibra che ho da una settimana mandando un FAX allegorico ad un numero verde, perchè io avevo richiesto la fibra con la quale è associato quel numero ed il processo iniziato il 20 Dicembre 2017 non si può fermare. Gli dico che dei suoi colleghi sobri mi hanno detto che nella mia strada non c’è la fibra. Lui dice che nel mio cassetto, due strade lontano, c’è la fibra ma ammette di non sapere se arriva fino nella mia strada. Allora, gli dico, cosa belino mi mette la fibra in casa che poi non c’è in strada, dove cazzo vado a telefonare, a 200 metri da casa ? Miriam assiste alle telefonate muta e si sente male. Teme che con questa operazione rimarremo per sei mesi senza telefono, luce, gas e acqua perchè tutto si rifà alla mia richiesta del 20 Dicembre che non si può cancellare. Ci vorrebbe un DPR o un decreto attuativo del governo per cancellare la mia richiesta, oltre al FAX. Alla fine decido e comunico al Tecnico che non voglio la Fibra, perchè comunque non c’è, e che voglio mantenere il mio nuovo (quello vecchio) numero di telefono. Deluso per il viaggio a vuoto, il tecnico propone di vendermi l’Enciclopedia del Telefono Senza Fili ma declino l’offerta. Dopo circa 10 minuti ricevo una telefonata da Roma, nella quale un tecnico che parla come Thomas Milian mi chiede di confermare la mia disdetta al servizio fibra che avevo richiesto il 20 Dicembre 2017. Non sono malvagio, gli dico, e che proprio la fibra non c’è. L’addetto dichiara di aver compreso il problema e di attivarsi in modo che nel giro di qualche giorno avrò acquistato il pacchetto di maggioranza della Telecom e lo pagherò in buoni pasto.

Solo le ore 20 di Martedì 12 Marzo 2018 ed al momento sia il telefono che il servizio ADSL funzionano. Domani è un altro giorno, si vedrà.

Aggiornamento sulle webcam (che poi e quello che veramente conta).

La ex Righicam 2, quella di Levante, è stata mandata in Germania alla casa madre. Sono in attesa di notizie. Oggi approfittando della giornata di sole, sono salito sul tetto ed ho tolto le altre due ex, quella di centro e quella di ponente. Dalla prima sono usciti diversi ragnetti che avevano colonizzato il supporto, mentre dal  cavo di rete sono usciti diversi ettolitri di acqua. Ho provato a farla funzionare con un collegamento diretto sul router (si, quello della TIM Rete Fissa di cui sopra) ma il POE restituisce un orrifico lampeggio rosso che corrisponde ad un errore di corto circuito, dunque sembra avere lo stesso problema della sorella di Levante. Non ho ancora testato la decana delle ex Righicam, quella di Ponente, che quando l’ho spenta funzionava ancora. Non ha il POE bensì un sistema di alimentazione più arcaico, ci penserò i prossimi giorni.

Insomma, alla fine della fiera, due webcam fulminate nel giro di pochi giorni; mi viene il sospetto che ci sia stata qualche tempesta magnetica congiuntamente ad  uno sbalzo asincrono bipolar-cazzo-ne-so di corrente in conseguenza del quale si sia cagionato lo stesso danno su entrambe le webcam. Seguiranno aggiornamenti.

6 Comments