Domenica

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Un diverso dosaggio di ormoni nel mio sangue, una domenica uggiosa e qualche dubbio esistenziale di troppo, ecco servito un radicale, inatteso cambio di soggetto. Dopo una autistica ossessiva ripetizione di pozzanghere e neve, oggi invece il mare, le barche a vela.

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Meno 12.

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Non posso astenermi dal metter su qualche altra foto di Basaluzzo. Tra le N che ho salvato, questa mattutina mi sembra la migliore.

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L’aria di per se è fredda, il suolo è ricoperto di neve, la colonna d’aria è secca e dunque la rifrazione è al massimo, risultato; fa un freddo boia.

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Ancora poche foto e poi basta.

Mi riferisco a fotografie delle webcam con la neve. Basaluzzo; la webcam sul tetto di casa si comporta in modo decoroso, mentre le altre due si inventano una tonalità azzurrina fastidiosa, tanto che le ho ritoccate con un programmino di editing, mastrusso di foto, arrivando ad un risultato egualmente brutto ma diversamente brutto.

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All’impresa che ha eseguito i lavori di scavo e posa dei cavi e tubi per il Pozzo Nuovo ho assicurato che non avrebbe nevicato, o giusto una spruzzata. Direi che trenta centimetri sono venuti, la mia reputazione di meteorologo appassionato s’è azzerata.

Un pensiero adesso va alle carpe, sia le adulte che le generazioni 2018 e 2017. E’ probabile che lo strato di ghiaccio misto a neve che ricopre la Pozzanghera s sciolga entro questa sera, almeno in parte. Non è certo la prima volta che succede, certo che le nate nel 2018 si staranno chiedendo “che cazzo è ?” perchè non hanno mai visto prima il ghiaccio. No so a quanto scenda il livello di ossigeno in una Pozzanghera ghiacciata, ma io confido che l’evento si risolverà bene per i pesci. Altrimenti, Sushi.

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In questo ingrandimento si può apprezzare, impresso nella superfice ghiacciata della Pozzanghera, la fotocopia del mio neurone. Oppure un neurone di una Carpa. Comunque sia, un gran bel neurone.

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Qualche foto della neve.

Inevitabili. Ho salvato foto delle webcam e scattato foto con il telefono e con una digitale fino ad esaurire le batterie perchè, non so se si capisce, mi piace la neve. Questa nevicata di oggi su Genova era stata prevista ma solo da un modello matematico; gli altri 3 o 4 che ci sono in circolazione riducevano la precipitazione a qualcosa di marginale e senza alcuna possibilità di accumulo, dunque MOLOCH GEM o qualcosa del genere vince un premio simbolico. Tutti gli altri a letto senza cena. Incluso me ed inclusa ARPAL che ha creduto alla tendenza espressa dalla maggioranza delle elaborazioni ed ha diramato una allerta gialla. L’arancione ci stava tutto e forse qualche accenno sulla possibilità di un quasi-rigenerante su Genova poteva starci. Comunque, per quello che possa contare un mio primitivo giudizio, la gialla era l’unica vera indicazione che si sarebbe potuta dare.

Ecco la videata di insieme delle webcam. Nevica a Genova e Basaluzzo. Piove a Rapallo, soleggiato a New York. La considerazione è banale ma non sapevo cosa cazzo scrivere altrimenti.


Ho scattato questa foto dalla finestra del mio ufficio pensando si vedesse la mia motoretta, che parcheggio spesso proprio li. In realtà è con un certo disappunto che registro il fatto che la mia moto non si vede. Non ho pensato che l’avessero rubata, anche se oggi la scelta di moto era limitata. Si perchè tutti quelli che guidano la moto tenendo i piedi di fuori perchè è la nuova moda, ovviamente non sanno guidare molto bene e con queste condizioni impervie finiscono tutti lunghi per terra.


Ecco la mia motoretta. Il ritorno a casa è stato lento e faticoso, in coda tra le auto a passo d’uomo, illegalmente (perchè quando nevica non si possono usare le moto) sono arrivato con i pollici congelati, calze e mutande gelate. La neve sul lungomare è una cosa inconsueta, non sembra vero se non fosse che mi sono intraversato un paio di volte come Gatto Silvestro. Quello mi è sembrato reale. Per inciso; in queste condizioni bisogna stare con i piedi ancora più saldi sulle pedane e tirarli fuori sono occasionalmente in caso di emergenza. Ma questo gli scooteristi griffati non lo sanno.

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Perchè nella Pozzanghera si forma un anello dove la neve si scioglie ? La temperatura è ben sotto lo zero, nei laghi canadesi e finlandesi queste cose non accadono, è tutto gelato dalla riva fino in centro e la gente va a pescare a pattinare a fare i pic nic. Perchè a Basaluzzo si forma un anello di neve sciolta ? Le scoregge delle Carpe ? Chiederò on line.

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Qui nelle vicinanze sotto la neve ci sono le tre sequoie californiane. Temo che una stia seccando, non per il freddo ma perchè forse ha patito un po’ di siccità nei giorni del favonio.

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Le fotografie notturne della Pozzanghera sono molto luminose, la Mobotix in certe condizioni di incertezza risolve il problema con soluzioni fantasiose.

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E per concludere questa immagine della webcam val Polcevera.

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Eccola a Basaluzzo

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Oggi la quantità smisurata di foto della Pozzanghera e delle altre webcam che potrei pubblicare su questo Blog scabercio potrebbe rappresentare un problema per le dorsali della rete Internet. A meno che il servizio ADSL venga interrotto volontariamente da parte del fornitore e dei suoi sub appalti, su richiesta di qualche governo straniero che non riesce più a collegarsi ad Internet per colpa mia.

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Adesso non esageriamo.

Bisogna andarci piano con i modelli matematici. Ce ne sono diversi a livello europeo, e poi ci sono quelli locali che a seconda della fonte macrogeografica scelta e dell’algoritmo adottato possono fornire previsioni molto diverse tra loro.

Questa ad esempio prevede che nei quartieri del ponente genovese potrebbero arrivare fino a 40-50 centimetri di neve, mentre nel levante da 1 a 40.

No, dai, non scherziamo. Io rispetto chi ha composto questa mappa, perchè è frutto di studio e preparazione, ma gli accumuli in certe zone della costa sono davvero esagerati, insomma faccio fatica a crederci.

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A seconda del modello matematico preferito, domani sera ci potrebbero essere da 2 a 30 centimetri di neve intorno alla Pozzanghera.

Sono neutro come un sapone intimo femminile contro gli arrossamenti, a me piace la neve ma questa previsione mi lascia perplesso.

UPDATE ARPA. Ce la danno Gialla !


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Buon Lunedì.

Sostengo i modelli che prevedono zero precipitazioni su Genova, anche se vorrei sbagliarmi e vedere quei centimetri che GFS, un po’ meno ICON ESM ed anche in minima parte Moloch pronosticano. Lo ammetto, mi piace la neve e veder nevicare soprattutto in quanto la cosa non mi arreca nocumento o fastidio. So bene che chi deve consegnare il pane o i giornali o muoversi per le strade è del gatto. Mi spiace per voi, fratelli che dovete montare le catene da neve o restate imbottigliati nel traffico in tilt. Io al limite torno a piedi dall’ufficio.

GFS
Ecco la foto più brutta dell’eclissi lunare

Sono stato informato che a Milano i monopattini elettrici sono stati vietati perchè erano diventati di moda ed i marciapiedi erano affollati di fighetti e fighette motorizzati che pare abbiano messo a repentaglio la vita dei pedoni.

Ma quel che è peggio, pare ci siano perplessità sulla copertura assicurativa di questi oggetti, ovvero non sono ancora stati riconosciuti come veicoli e dunque se io cado e mi faccio male o ancora peggio se investo qualcuno, l’assicurazione non mi paga.

Alla luce di queste informazioni, ho sospeso la programmazione dell’esperimento Sciarba monopattino elettrico Calcio. Ammetto che queste notizie si aggiungono al fatto che non sono ancora riuscito a togliermi l’immagine di me cretino che percorro la passeggiata a mare su un monopattino e pretendo di divertirmi. Mi mancherebbe solo il cappellino con l’elica, il quadro del cretino perfetto sarebbe completo. Ecco che è anche saltata fuori prepotente la figura di mio padre, austero e compassato, che mi guarda severo e scrolla la testa pensando che avrebbe dovuto far abortire mia madre.

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Due immagini della frigida Basaluzzo questa mattina. Non fa così tanto freddo e non c’è vento.

Naturalmente c’è chi sta peggio di me. Miriam per esempio è molto preoccupata per l’eventualità che nevichi. Come spesso capita con queste condizioni invernali, prevedere la neve da queste parti è difficile. Allora Miriam si innervosisce perchè vorrebbe che tutto fosse prevedibile al 100% e comunque ritiene che se i modelli prevedono neve o sono cattivi e disinformati o in malafede. Io se posso tengo alta la tensione mandando messaggi sibillini, comunque questa mattina a Genova fa freddo e sopratutto tira un vento insidioso che rompe il belino e basta.

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Liquidazione Pedale Terra

(non c’è cuscinetto di peso)

Questa è la formidabile descrizione delle caratteristiche di un monopattino cinese, descrizione copiata dal sito web del produttore, versione italiana. Si tratta di “Tipo di Sciarba” che corrisponde ad uno “scooter elettrico calcio“. In effetti scooter è il termine inglese per monipattino. Purtroppo temo che questi siano gli ultimi scampoli che si vedono on line di traduzioni alla cazzo, tra non molto anche questi scompariranno e le traduzioni saranno perfette. “Tipo di sedile, senza sede“. “Tipo pieghevole: pieghevole”. “Numero di ruota, 2 ruota“. Da leggere tutto in un fiato, un capolavoro.

Tutto questo perchè sto valutando l’acquisto di un monopattino elettrico per la tratta casa-ufficio-casa. Il complesso edificio mentale che mi ha portato ad accarezzare questa ipotesi, pone le proprie basi sul fatto che ho ancora ampie porzioni del mio cervello che non si sono adeguatamente evolute. La bicicletta (elettrica) poteva essere la scelta più ovvia, però si sarebbe posto il problema di dove parcheggiarla sotto l’ufficio, o meglio dove farsela rubare. Non sono capace ad andare in pattini. Impercorribile anche la scelta di orientarsi su un triciclo elettrico, ammesso che ne esistano. O un go kart a pedali (ne avevo uno da bambino e lo adoravo). Resta dunque un monopattino che si piega e si può portare in ascensore senza ingombrare. Le condizioni del percorso urbano sarebbero ideali; la ampia passeggiata a mare e poi un lungo e largo marciapiede prima di arrivare a destinazione.

Sono consapevole che questo sia un giocattolo di cui potrei benissimo fare a meno. Il rivenditore è disponibile a farmelo noleggiare per una settimana per consentirmi di capire se il test supera le mie aspettative o se dopo un km sono già al pronto soccorso oppure mi convinco che l’acquisto sarebbe una cazzata.

E poi ieri sera ho mangiato troppo. Devo fare movimento ma ho un piede dolorante e cammino a fatica, vorrei consumare qualche caloria ma non troppe, il monopattino impone un esercizio di equilibrio che fa bene alla mia schiena piena di ernie e richiede un minimo sforzo atletico, sicuramente qualcosa in più di stare seduto sul motorino.

Va bene, mi sono inventato i presunti benefici salutari del monopattino. Resta il possibile divertimento di andare in ufficio in modo alternativo, e soprattutto mi solletica l’idea di salvarmi dallo stress di condividere la strada con gli innumerevoli coglioni che guidano auto e moto. Mi pesa sempre di più e loro sono ormai la maggioranza.

Ieri sera dicevo ho mangiato troppo. Sono stato in una trattoria imbriccata, davvero a casa del diavolo, dove hanno una stanza dedicata esclusivamente alla preparazione della pasta e soprattutto dei ravioli. Ma non era quello lo scopo del viaggio. Ho preso una porzione invereconda di cervella ed animelle fritte. Le animelle, o laccetti, sono deleterie perchè piene di colesterolo ed in più la frittura aggiunge grassi insaturi, radicali liberi, le patologie dell’animale ucciso vengono esaltate. Ma quanto sono buone.

Ecco perchè c’è bisogno di un monopattino.

Altro Argomento.

Mi è comparsa una piccola icona sul pc di casa. Ho cliccato e mi ha detto che aveva trovato il mio telefono che poteva collegarsi via bluetooth. Intanto il mondo dei rivenditori e dei commissari politici della Spectre già conosce il contenuto del mio telefono e tutto quanto faccio on-line, dunque che sarà mai se permetto ai miei due di parlarsi tra di loro ?

Però qualcosa è andato storto e LUI non è riuscito a fare le cosine per bene e dunque mi aspetto qualche aggiornamento con il quale il Sistema provvederà a mettere in contatto il mio pc ed il mio telefono.

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Neve si, no, forse.

Ci sono due linee di pensiero principali circa il tempo della prossima settimana, segnatamente Mercoledì 23 Gennaio 2019 . C’è chi dice che nevicherà a Basaluzzo ed a Genova con accumuli importanti, chi invece sostiene che il cielo in questi posti resterà abbastanza sgombro da nuvole. In mezzo a questi c’è la scuola del forse, ossia sarà medio piovoso con neve ben sopra, nelle colline più alte.

Io spero nella neve, a mucchi, a decine di centimetri, ovunque, in modo che ricopra le brutture umane e porti un po’ di silenzio nella città dove mancano tante cose, ma non il rumore. Sulle previsioni sono incerto, insomma è un po’ presto, so solo che fino a Martedì non dovrebbe piovere, o nevicare, o grandinare, graupeln o neve tonda, polpette e torta di riso.

Ecco una solita immagine come cento altre, pessima qualità e soggetto banale.
Bau my ass.

Ogni tanto compare un cane nuovo, come questo nella foto. E’ giovane, non abbaia ed è affettuoso, ho condiviso con lui un pezzo di focaccia. Annusa il suolo come se stesse seguendo una traccia, insomma deve avere del sangue di un cane da caccia, più altre cose.

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Sciocco.

Mi sento sempre più sciocco. Per varie ragioni, non ultima scrivere stronzate qui. Ho la pelosa e dunque fastidiosa sensazione che l’occasionale lettore che mi conosce ed arriva salcazzo come a scorrere queste pagine possa rimanere folgorato per come perdo il mio tempo a riempire il blog di elementi puerili, inutili, banali e di nessuno spessore, insomma di cazzate.

La presente foto è stata aggiornata dopo che un menabelino ha fatto notare alcune imperfezioni nella versione originale. Questa è completa come un rapporto Pelican con orgasmo. Clicca va’.

Nonostante ciò, chi mi giudica negativamente in base ai contenuti sappia che qui è il benvenuto ma non l’ho invitato, che può benissimo abbandonare e guardarsi qualcosa di meglio e che, soprattutto, può andare a cagare sulle ortiche quando meglio crede, anche adesso.

Metto su questa foto di Google dove ho tracciato lo scavo con i tubi dove scorrerà l’acqua dei due pozzi e l’acqua piovana in un sistema interconnesso anda e rianda per gestire al meglio le risorse idriche, garantire l’irrigazione di erba & alberi e l’alimentazione della Pozzanghera.

E’ veramente una inutile e dannosa sega mentale.

Siamo a buon punto dei lavori che oggi ho seguito come fa un anziano di fronte al cantiere stradale. Nella mia qualità di committente, ho impartito alcune direttive relative a correzioni del progetto originale fino a quando un addetto è salito sullo scavatore lo ha messo in moto ed ha cercato di investirmi.

Il Bobcat portatile, il sogno di Miriam.

Il centro di controllo dei flussi consiste in un gruppo di valvole e tubi dal quale si dovrebbe gestire l’irrigazione e la direzione delle acque del nuovo pozzo e della cisterna di accumulo. Prima lo volevo orizzontale, poi verticale ed infine di nuovo orizzontale ma con uno sportello diverso, fatto ad immagine e somiglianza della mia mente contorta. In più gli ho detto di aggiungere un tubo nello scavo perchè 3 non bastavano, ne volevo quattro. L’impresario ha cercato di colpirmi con un tubo di polipropilene da 35, forse non mi avrebbe ucciso ma avrebbe ferito il mio orgoglio. Per difendermi ho dovuto minacciarlo con il piccone, allora lui ha posato il tubo.

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