Un po’ più corti.

Il mio parrucchiere sotto l’ufficio è cinese. Lo avevo già detto, costa €10 lavaggio e taglio. L’ultima volta che ci sono andato, ero uscito con una normale acconciatura tipica da persona anziana.

Anche questa volta ho detto “un po’ più corti” alla domanda rituale “come li vuole”. Ma il ragazzotto a sorpresa ha imbracciato quella macchinetta che ha lo stesse caratteristiche tecniche e progettuali di un vibratore, ma taglia i capelli. Non escludo che in tempi di necessità, qualcuno o qualcuna usi questo specifico oggetto per stimolare i propri orifizi, basta tenere la parte tagliente rivolta lontana dai buchi. Spero che quello con cui mi hanno tagliato i capelli oggi sia stato usato esclusivamente per il taglio dei capelli. Perchè non puoi sapere se dopo lo hanno lavato per bene. Cosa dicevo ? Ah si, il ragazzotto senza darmi il tempo di reagire mi ha dato una rasoiata come se avessi dovuto partire per il Vietnam ed a quel punto non ho più potuto fermarlo. Sono rimasto basito di fronte allo specchio mentre il tagliatore di teste mi lasciava si e no tre millimetri di capelli.

Miriam mi ha fissato quando sono entrato in casa, le sue parole più ricorrenti sono state mostruoso, orribile. Ha anche portato alla mia attenzione una ciste che ho dietro la nuca. Ha la forma, la dimensione e la consistenza di una bolla della plastica da imballaggi. In genere non si nota, coperta dai capelli. Ma adesso emerge come Ayers Rock in Australia, immagino sia disgustosa a vedersi.

Indubbiamente i capelli corti sono comodi. I miei tendono all’unto estremo, anche perchè il casco è diventato una palude oleosa (dovrei comperarne uno nuovo) e poi evidentemente produco sebo come se non ci fosse un domani. Disgustorama. Adesso ci metto di più ad asciugarmi il pube; e se mi facessi depilare anche li ? Magari alla fine chiamano una collega graziosa che mi termina con un happy ending (vulgo; sega). O almeno ci prova, se riesce a trovarlo e se prima non le viene l’epicondilite. Anyway, sono convinto che costerebbe intorno ai 5 Euro, la prossima volta, tra non meno di sei mesi, glielo chiedo.

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Massa.

Visto che ho le date del prossimo periodo a New York, e visto che i media locali hanno menato il torrone a valanga sul nuovo centro commerciale ed in particolar modo sul Vessel, volevo prenotarmi due biglietti per i primi di Maggio. Il sito web si appoggia ad un provider che gestisce la coda di persone che vogliono acquistare biglietti on line. Mentre ero dall’estetista per il solito lifting mensile alle balle, ho atteso quell’ora necessaria per smaltire i 2.900 besughi che avevo prima di me. Terminata la coda, sono stato ridiretto al sito dei biglietti veri e propri scoprendo che da ieri a Natale 2019 ci sono solo 2 posti disponibili, il 1 di Aprile. E magari è uno scherzo. Insomma, posso morire di vecchiaia o di qualche malattia incurabile del cazzo e forse non salirò mai sul Vessel perchè la massa enorme di persone è molto agguerrita e si sono già prenotati i biglietti fino al termine della civilizzazione. Vanno sul Vessel solo per farsi dei selfie e metterli su Instagram; pare che nei fine prints del biglietto sia scritto che il Vessel si riserva il diritto di appropriarsi di tutte le immagini che vengono pubblicate sui social nelle quali compare anche una minima parte del Vessel.

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Le ultime arrivate

Quattro querce pagate poco perchè scivertate, probabilmente gli sarebbero restate invendute per sempre se non fossi arrivato io, il meglio della biodiversità, che le ha subito messe a dimora con irrigazione a tubo gocciolante e mucchietto di letame incorporato.

Lo scorso ottobre, quando ci fu la forte sventolata che prese il nord ovest causando danni enormi alle coste, questo cedro piemontese si è mezzo abbattuto, lo tirai su e gli misi un tirante. Qualche giorno fa il vento lo ha abbattuto di nuovo. Adesso così ha tre tiranti. A Basaluzzo c’è tanto vento, qualche nuvola e niente pioggia.

Avevo già messo qui una foto di questo cedro, adesso ne ho messa una nuova perchè sono a corto di idee. Comunque non ho foto delle carpe.

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Rane 2019

E’ iniziata la stagione primaverile delle rane. Uova a grappoli, tante. La situazione acqua inizia ad essere preoccupante, non piove da due mesi, il deficit dicono che sia intorno al 70%, non ci sono a breve prospettive di pioggia. Di giorno è secco, ventoso e caldo. Questo è il nuovo “normale”.

A giorni dovrebbe arrivare la corrente al nuovo pozzo e proverò a vedere quanta acqua si può ricavare.

Le giovani carpe leva 2018 sono numerose, ne stimo un centinaio ma potrei sbagliarmi per difetto. Non riesco a fotografarle perchè l’acqua è ancora torbida e loro scappano quando mi vedono arrivare. Oggi ho dato alle carpe originali un paio di crackers di camut che ho trovato in un cassetto, non so perchè Miriam le abbia prese, fanno cagare, ed infatti neppure le carpe li hanno mangiati.

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Stefano-san.

Riepilogo degli ultimi 10 giorni. Cinque giorni a Tokyo. Ho conosciuto Norihiko, Tatsuya, Yoshinori, Kosuke, Shigenobu, Zhang, Gareth, Cheryl, Yuto, Takashi, Yuya, Manabu, Tomomaru, Naoto, Katzumi, Hirohito, Ei, Yuta, Takatoshi, Yoichi, Akinobu, Junji, Hiroki, Koji, Hirokazu, Tatsuya, Kotaro, Yasuharu, Yoshiro, Tetsuo, Satoru e Giobatta. Mi sono sentito come un educato fantoccio sballottato in giro senza una chiave di lettura. In albergo almeno avevo il conforto bidet/spray integrato nel gabinetto.

Partecipando al generale decadimento culturale ed emotivo della società italiana e non solo italiana, di tutto il viaggio mi preme soffermarmi esclusivamente su questo elaborato sistema di igiene personale.

  • Manopola rivolta verso sinistra; un solo getto di acqua che mira ad un unico buco. Per uomini.
  • Manopola rivolta verso destra; due getti separati tra loro da qualche cm, perchè i buchi sono due. Per donne.
  • La temperatura dell’acqua non è regolabile dall’utente, viene stabilita con un decreto imperiale.

Stefano-san, come Bond-san di “Si vive solo due volte” ambientato in Giappone.

Ho volato Alitalia dopo tanto tempo. La lounge a Fiumicino è più lussuosa delle corrispondenti British Airways, Lufthansa, Delta. La gente che la popola è più variegata e rumorosa dei tedeschi o inglesi, nelle cui lounges vige il più rigoroso silenzio. A Roma il cibo è migliore, i pizzaioli sfornano a getto continuo. Molto brusio e risate, gnocche e glamour. Potrebbe essere la hall di un albergo a Capri, pieno di imbucati.

Ho volato bene, il personale di volo ha accento esclusivamente romano. I piloti dei due voli parlavano inglese come se avessero avuto la bocca piena di biglie di vetro. La frase “caln to gnw, ardasten bin bin” è quello che ho capito del “Captain to crew, prepare for landing”, ma il personale di volo è addestrato e sa cosa deve fare.

A Basaluzzo è partita la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Il sistema è sofisticato ma non si adatta a quella preponderante parte degli italiani ignoranti e stupidi che hanno già iniziato a bruciare i rifiuti nei campi oppure ad abbandonarli al margine delle strade. Ci vorranno decenni per andare a regime, nel frattempo il novese si riempirà di spazzatura e di mini discariche abusive e l’umanità di sarà ridotta del 70%, quelli che sopravviveranno avranno ben altri problemi rispetto alla rumenta nei campi.

Questo a fianco è Il Dawn Redwood di origine giapponese ma di provenienza Californiana che mi sembra proprio abbia i getti. La foto non è a fuoco e dunque non si vede un beato cazzo ma credo di non sbagliarmi. Le altre due piantine, una Sequoia Gigante ed un Coast Redwood, sembrano mal messe e la prognosi è ancora riservata. Nei prossimi giorni se sono ancora vive dovrebbe spuntare qualcosa di verde. Ho somministrato anche una modestissima dose di un fertilizzante specifico per ulivi ed agrumi – era l’unico che avevo, comperato per il limone. Ha un deciso odore di sterco artificiale e spero le piantine non si offendano (tipo “ma che cazzo mi hai dato”)

Io toglierei il diritto di voto a chi crede che la Terra sia piatta. E’ un discorso antipatico e quasi certamente sbagliato, devo fare uno sforzo notevole per non convincermi che il mio voto vale di più di quello di certi cretini. Non perchè io sono migliore, ma perchè certa gente è tanto, ma tanto cretina & vanitosamente ignorante che la tentazione di tornare a pensare come nel medio evo è forte in me. Vuoi votare ? Ed allora un test attitudinale con il quale dimostri di avere capacità di discernimento. No, mentre lo dico un circuito neuronale mi dice che sto scrivendo una cazzata colossale.

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Poteva finire questa inutile raccolta di cazzate con una foto della Pozzanghera con una bella tramontana ossigenante ? No, ma soprattutto in onore delle carpe Koi; ad un paio di giapponesi mentre eravamo ad una cena alcolica ho mostrato le foto delle carpe e sono rimasti strabiliati.

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Il mare.

Oggi, passeggiata di Corso Italia. Ho acquistato un quadretto di un pittore che li esponeva. Questa notizia sottende il fatto che io sono un mecenate. Ho investito €40 in un’opera di un autore oggi sconosciuto. Forse un giorno sarà un artista famoso ed io venderò il suo quadro da Sotheby a peso d’oro.

La strada a mare durante i fine settimana è popolata da individui di ogni estrazione, io estrarrei quelli con il collo ricoperto da tatuaggi e li manderei in qualche località nascosta, nascosta ai miei occhi. Va bene, lo so esagero, sono troppo vecchio per apprezzare i tatuaggi.

Me tornare al quadro, forse la sabbia è un po’ tanto corallina, le spiagge della riviera da Genova fino al monte di Portofino tendono ad essere grigio-scure tendenti al molto scuro, ma anche la qualità della mia fotografia, scattata nel bagno e ritagliata con la magnifica funzione crop, è bassa e dal vivo la spiaggia nel dipinto è meno giallognola. Dipingere le onde del mare mi sembra la cosa più difficile insieme a non mangiare i canestrelli quando me li vedo davanti.

Un improvviso scirocchetto teso ha fatto la gioia dei kite-surfisti.

Reception post funerale. Nella tradizione anglosassone la pratica è normale mentre noi neolatini preferiamo chiuderci in un doloroso silenzio ed isolamento. “Beviamo alla memoria di mio padre, lui avrebbe voluto così” e dal cabinet è spuntata una bottiglia di un whiskey invecchiato 16 anni, torbato e tutto il resto. A me proprio il whiskey non piace ma sarebbe stato scortese rifiutare, i bicchieri si sono incrociati tra i presenti. La circostanza luttuosa non si è tramutata in festa, tuttavia eravamo tutti più sereni.

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La Porta.

Stefano, responsabile web developer del mio fornitore di Mobotix, mi ha gentilmente e prontamente telefonato e da remoto mi ha sistemato in due minuti la webcam di Brignole che questa notte ha elaborato nuovamente belle foto.

La cosa più avvilente, per me, è che lui accede ad una sezione dei parametri di settaggio che a me sono totalmente sconosciuti. Ossia, io come amministratore della webcam credo di avere accesso a tutte le sezioni del programma di gestione. Ho provato più di una volta a cliccare su tutte le voci, che sono molte decine, e vedere che cosa rappresentano, ma probabilmente mi sfugge qualcosa di fondamentale. Tanto che quando due giorni fa avevo aggiornato la PORTA di accesso alla webcam, ho inavvertitamente azzerato una funzione che ha inibito un processo di cui ignoro la forma che è innestato dalla luminosità esterna, oltre un certo valore la webcam si riprogramma con parametri assolutamente diversi da quelli diurni.

E’ come se io aggiustassi l’altezza dello schienale della mia automobile e da quel momento scopro che devo fare il pieno di gasolio invece che di benzina. Correlazione tra le due cose ? Ignote.

Intanto a New York nevica.

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What I’ve been up to lately.

Rende meglio che in italiano, dove metterei sicuramente la parola cazzo, rendendola gratuitamente volgare. Che cazzo ho fatto ultimamente ? Ho patito il Jet Lag, ormai lo StilNox mi fa quasi fresco. Dovrei sentire il mio psichiatra preferito per farmi prescrivere una nuova droga. Se penso com’era bello i primi tempi che lo prendevo. Dieci minuti e svenivo, mi risvegliavo fresco come una rosa e non depresso.

Cliccabile

Qui, sotto il mio ufficio, il cantiere continua il proprio lento spostamento verso nord. Si vede un pezzetto del letto del Bisagno con il suo caratteristico centimetro di fango maleodorante. Ogni volta che il cantiere si sposta, devono ridisegnare la circolazione veicolare e quella dei pedoni. Non credo sia un lavoro facile, molti automobilisti sono stupidi o disattenti o stupidi e disattenti e dunque quando vede qualcosa di diverso il suo neurone bovino rischia di andare in tilt e bloccare il traffico.

In questa nuova versione della viabilità, i pedoni su quelle strisce arancioni hanno a disposizione pochi secondi per attraversare tutta la strada. Già a metà del guado devono fare i conti con le auto che svoltano a destra venendo da ovest. Poi quando hanno passato la metà il semaforo è già giallo e devono sfilare di fronte agli automobilisti che sanno che sta per diventare verde per loro ed hanno i motori imballati per l’nsia di scattare in avanti.

Sto passando da Outlook a Thunderbird. Trasferire da uno all’altro gli oltre 23.000 messaggi di posta è stata un’impresa. Outlook 2010 mi aveva stancato, ci mette un’ora a caricarsi e non trovi mai gli indirizzi in agenda.

La webcam di Rapallo è bloccata da due giorni. Solita merda di telecom che alle 2 del mattino fa delle porcherie ed i sistemi IP meno sofisticati si piantano.

In più la webcam di Brignole di notte produce immegini orrende. Ho fatto un reboot per sistemare una cosa ed il settaggio si è sputtanato. Ho mandato una mail al fornitore, lui da remoto lo sistema in 10 minuti. Mi ha cagato zero, almeno per il momento.

Sticazzi.

Ora che ho terminato di scrivere, mi rendo conto di quando siano inutili le informazioni di cui sopra, inutile il gesto di averle riportate, è tutto inutile, fastidioso, assonnato. Almeno però se perdo la posta so da che giorno l’ho persa. Che cosa ho appena scritto ? Boh !

E’ tornato Gastone.

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E le quattro Carpe originali stanno bene. In più ci sono un po’ di Carpe leva 2018. Non so quante siano, ne ho visto un piccolo branco di una trentina di elementi, ma potrebbero essercene molte di più.

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Riviera.

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E poi ci sarebbe questo:

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Non so, mi fa ridere ogni volta che lo vedo.

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Nel frattempo.

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Aprile 2010; per raggiungere gli USA abbiamo dovuto aggirare il pennacchio di ceneri del vulcano Eyjafjöll passandoci a nord. Intanto ho dovuto fare un copia incolla del nome del vulcano perchè non me lo ricordavo e non saprei scriverlo senza sbagliarlo 50 volte, poi non ho neppure la O con i puntini in tastiera e mi sono dimenticato come farlo con i codici ASCII.

Ho sicuramente scritto ampiamente di questo episodio ai tempi, ma oggi ho scaricato un editor migliore di quello che ho utilizzato finora sul computer di Genova, ha una funzione che accentuail contrasto senza stravolgere la foto. Questa è una delle infinite foto che scattai dal finestrino dell’aereo, ritoccata con il nuovo editor. Mi compiaccio di tutto questo.

Update PHP. Ho scritto all’assistenza Aruba. Mi ha risposto dopo poco un tecnico che mi ha scritto una clamorosa superscazzora brematurata dove si legge di migrazioni manuali su Linus, upgrade del software, modifica del contratto, la sbiliguda bilaterale. Non ho sostanzialmente capito un cazzo ad eccezione che la risposta è un copia-incolla preso da qualche manuale di uso e manutenzione di una industria chimica coreana. Umiliato e rassegnato ho aperto il primo link incluso nel Guerra e Pace del PHP ed ho notato che per aggiornare il proprio PHP – che non so ancora bene cazz’è – basta accedere ad una paginetta di configurazione e cliccare su un bottone che indica una versione più aggiornata. Così ho fatto ed ora apparentemente WP è soddisfatto, tutto sembra girare regolamente. Ma non può essere filata così liscia. Ho sicuramente alterato quache equilibrio precostituito, mi aspetto a breve il collasso del sistema solare in un buco grigio-nero, finiremo tutti inglobati in una galassia lontana, rumorosa e di modesta bellezza, e sarà solo colpa mia.

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