Temporali

Basaluzzo quasi completamente lisciata. Un temporalone, anzi una linea temporalesca che ha fatto migliaia di fulmini su tutta la pianura piemontese. Qui solo tre millimetri ed una sventolata di 30 minuti. Almeno la temperatura è scesa da 28 a 18 nel giro di un’ora scarsa. Mi hanno segnalato allagamenti e piccola grandine a pochi km di distanza. Credo che la passata sia conclusa anche se ogni tanto si sentono ancora dei tuoni verso est. Domattina ci sarà il sole.

Oggi sono stato in ufficio. Ho acquistato un Router nuovo, €29. Poi ho scoperto che, di nuovo, non ho letto con attenzione la confezione. Un router non mi serve ad un beato cazzo; ho bisogno di un modem-router. Allora ho usato un mini modem-router di emergenza che avevo in ufficio, che funziona anche se mancano alcune cosette di cui ho bisogno e che il mini non ha. Ogni tanto acquisto un router, arrivo a casa e scopro che è solo router e non modem-router e posso utilizzarlo come sopramobile, schiaccianoci, spessore per un tavolo che loccia. Ogni volta mi rendo conto di essere cretino, disattento, superficiale e poi dopo qualche tempo mi ricapita.

Tre immagini della Brignole cam. La prima immortala un fulmine, le altre sono anonime e bruttine. Ma almeno per il momento le trasmissioni sono regolari. Se non succede più lo scherzo di qualche giorno fa, era colpa del modem router, altrimenti mi devo rivolgere al 187, diametro dei miei maroni espresso in km.

Oggi ho interagito con 2 siti web istituzionali per svolgere 3 pratiche. Ne ho completata 1 con successo. Le altre due sono fallite perchè:

  • Il collegamento con l’ente si è interrotto per cause indipendenti dalla nostra volontà“.
  • I dati inseriti non risultano negli archivi dell’ente richiamato“.

Sparargli ? Metterli su una imbarcazione battente bandiera inglese e mandarli in oceano sperando che ci sia ancora un u-boot tedesco e che li affondi con un siluro ? Chiamare l’assistenza clienti sperando di avere risposta è come far passare un filo nella cruna di un ago senza cruna.

Andare a fare in culo. Fosse per me rimarreste solo voi in Italia, a passare il tempo scambiando tra di voi pratiche ridondanti ricoperte di bolli con dei dati correttissimi ma che il vostro sistema non riconosce come tali.

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Prima vacanza in tempi di COVID.

Ed ecco il riassunto, o se si vuole l’immagine più sinificativa, caratterizzante i 4 giorni oltremare. Il traghetto per la Corsica era vuoto, sia all’andata che al ritorno, il distanzamento sociale un ricordo, solo i negozianti ed i camerieri indossano la mascherina, gli abitanti locali nemmeno per idea. Nella foto una delle irresistibili derrate alimentari acquistate prima di salire a bordo, nel caso fosse venuta fame durante la traversata del ientro. E’ nota l’esistenza di un brand di biscotti che si chiama Belin, ma il Belinbox mi mancava.

Uscendo dal porto ho seguito le indicazioni stradali per prendere l’autostrada A7 per salire a Basaluzzo. Sull’elicoidale il cartello “A7 MILANO” è sbagliato, ovvero invece di mandarti a sinistra, verso il casello di Genova Sampierdarena, ti manda a destra, verso ponente, Ventimiglia, la Francia e poi Spagna e Portogallo. A chi potrei segnalare l’errore che probabilente manda i turisti stranieri a perdersi ? Al nuovo vescovo di Genova che potrebbe invocare la distruzione all’autore dell’errore, ai suoi colleghi, parenti, amici. E mettere un cartello con la freccia nella direzione corretta.

La webcam di Brignole è di nuovo in tilt. Nei prossimi giorni sostituirò il router, forse è lui che da i numeri.

Ieri sera a Basaluzzo un temporalino da discount ci ha lisciati, solo 2 millimetri di accumulo. Vedendo le grandinate che succedono in questi giorni probabilmente non dovrei lamentarmi.

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Foto di nuvole.

Appunto.

Basaluzzo. Alba del 23 Giugno 2020. Un non frequentissimo tappeto di altocumuli. Almeno, credo che siano altocumuli, devo chiedere in giro.

Update; forse sono stratocumuli.

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Estate.

Oggi 30 gradi e fischia a Basaluzzo, ma è abbastanza secco e ventilato ed ora, che è calato il sole, anche la temperatura è scesa, siamo a 22.7. Firmerei perchè fosse così fino a Settembre, questo clima mi piace.

Tra le 6 e le 7 di questa mattina, la webcam di Brignole ha accusato nuovamente il problema di qualche settimana fa. Dal sito di TIM ho segnalato il problema verso le 16:45. In meno di un quarto d’ora la webcam ha avuto modo di accedere al server regolarmente.

Io non so esattamente cosa succede; le TIM fa il reset e tutto riparte, ma ho il sospetto che il problema possa essere anche il Router che da i numeri. Ma come faccio a saperlo ? E poi, dove cazzo ho scritto nel programma che se la foto non compare deve apparire al suo posto la scritta “ico” ?

EDIT. Avevo scritto ico chissà perchè. Ci sarà stata una logica ma non la ricordo. Oggi ho impiegato mezz’ora per spiegare che nel praticello di fronte ha casa ho messo una infestante, di quelle che tutti vogliono eliminare, invece d’estate non ha bisogno di acqua e se la tagli sembra un bel prato all’inglese. Insomma la mia memoria funziona sempre meno. Ho comunque sostituito “ico” con “azz” che invece è la forma breve di quello che penso quando la vedo. “Cosa cazzo c’è che non va adesso” non ci stava.

L’infestante è la gramigna.

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Generazione 2020.

Da diversi giorni, mentre sono seduto sulla panchina zen, sento provenire dalla pozzanghera un rumore come se ci fosse una fontanella aperta dalla quale sgorga un modesto fiotto di acqua. Escludendo la fontanella perchè non ce n’è alcuna, ho approfondito il fenomeno. Il suono viene non da un punto ma da tutta la superficie del’acqua, come se ci fossero delle bolle di metano che vengono a galla e scoppiano. Dopo una accurata ricerca, salta fuori che sono le Carpe nate nel 2020.

Ecco le piccole che vengono a galla per mangiare, non so cosa, forse le alghe o qualcosa commisto tra le alghe. E fanno schioccare la bocca producendo quel rumore che assomiglia ad una gossa goccia di acqua che cade da una certa altezza nell’acqua. Mi sono spiegato benissimo.

Intanto ho fotografato una rana che galleggia sul tappeto di alghe. In questi giorni ce ne sono tantisime di minime dimensioni, anche loro sono classe 2020, ma è difficilissimo fotografarle.
Ed un terzetto di fiori di ninfea. Le foglie si allargano contendendo la superficie con le alghe filamentose.
Dettaglio di ambiente paludoso.
Una delle carpe rosse che scava sotto le piante e le alghe. Non mi ha visto, altrimenti sarebbe scappata di gran carriera.
La carpa rossa numero due che si fa una corba di cazzi suoi.
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Incus Alpino.

In realtà confrontando la foto con il radar sembrerebbe che la base del cumulonembo non sia nella catena alpina ma al confine tra pianura e prealpi a nord di Torino, a circa 110 km dalla Pozzanghera Fangosa.

Infatti traguardando il culmine del tetto che punta verso 314 gradi si arriva proprio sul temporale che si vede nel radar. Poi proseguendo la linea retta si passa sul Monte Bianco, o appena a nord di esso a circa 185 km da Basaluzzo. Perchè oltre ad essere brillante e sportivo sono anche molto tutto il resto ed uso Google Earth magistralmente e poi mi invento un sacco di balle.

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Risveglio tardo settembrino.

Dopo essere stati schivati da un temporale la sera prima, il mattino ci si è svegliati con la classica nebbia padana. Poi è arrivato il sole e poi il vento ed infine la giornata si è conclusa con 18 gradi che per metà Giugno sono una bellezza. Non ho altro da aggiungere.

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Mi riallaccio.

Al post precedente.

Questa è l’immagine che la Brignolecam mostra questa mattina 17 Giugno accedendo da remoto con il servizio di DNS dinamico. Adesso aspetto che quelli di Aruba inizino il balletto asserendo che è “colpa mia” se non riesce a trasmettere. Eventualità che non posso negare a priori, ma cazzus, loro magnuscano sul server, oppure mi dicono di cambiare qualche parametro che non mi sono sognato di notte, e la situazione torna normale.

L’Upupa un istante prima di atterrare sulla grondaia, con il suo verme per il piccolo. “Ella aveva nel becco un insetto, la cena dei suoi rondinini“; mi vengono in mente queste frasi di poesie strazianti che fanno (o facevano) imparare a memoria ai bambini, che poi sono diventati come me.

Credo che questa sia una Ghiandaia. Una Ghiandaia che perde la memoria è un toccasana per i boschi. Trovo spesso piantine di querce, noccioli ed anche noci in posti dove la ghianda o la nocciola non posso essere arrivati li naturalmente, per il vento o un ruscello di acqua un movimento tellurico. E’ facile che ce li abbia portati una ghiandaia, li ha nascosti a diversi centimetri sotto il terreno e questi sono germogliati. Come sempre, mi sono inventato tutto perchè talvolta eccedo in autostima, ma privo del supporto didattico e neuronale necessario e metto su cose che al 99% dei casi è pura invenzione, uno studioso si metterebbe a ridere o mi inseguirebbe con un corpo contundente in mano. Ho già scritto queste cose ? Si, la volta scorsa e tutte le precedenti volte che ho messo su una foto di una ghiandaia.

Il Cons.Bio è addestrato e fa foto ad oggetti che si muovono a velocità notevoli. Questa è la rondine che, in attesa di essere presa a fucilate e cadere nei rovi mentre va al nido a portare l’insetto ai rondinini, beve nella Pozzanghera.

E per concludere, una bella foto dello strato di alghe filamentose della Pozzanghera. La foto sarebbe venuta bene se non fosse per questo sgradevole insetto rosso, portatore di chissà quali malattie mortali, dotato di un micidiale rostro sulla testa che usa per afferrare le prede ed ucciderle lentamente. E probabilmente è anche portatore del COVID-15-16-19.

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L’upupa.

Il Consulente Biologico si è lungamente appostato nel punto giusto e l’upupa, che ormai non teme la nostra presenza più di tanto, si è lasciata fotografare.

Qui sopra è appena atterrata sulla tettoia e probabilmente aspetta di verificare che non ci siano predatori nelle vicinanze che possano individuare i piccoli. Questa osservazione è inventata di sana pianta e non ha alcun supporto scientifico; ogni tanto infatti si appoggia proprio sulla grondaia ed imbocca il piccolo in un secondo, salcazzo perchè.

La mamma dopo qualche secondo si decide a nutrire il piccolo che aspetta sotto i coppi. Qui se ne vede uno solo, anche perchè ce ne sta uno solo, ma quando raramente si sente pigolare, sembra ce ne sia più di uno. Saranno in fila dietro e si danno i turni ? Oppure ce n’è uno solo e quello che sento è l’eco sotto i coppi. O le mie capacità uditive stanno deteriorandosi.

Un piccolo che aspetta. Il posto è angusto, sicuramente non ha ancora avuto modo di allargare le ali, mi aspetto che uno dei prossimi giorni escano allo scoperto. E con le ali anchilosate invece di prendere il volo cascherà sull’erba, mentre io sto arrivando con il trattorino per tagliare l’erba. Che brutta fine.

La madre riparte. Sfiora i tronchi degli alberi in un veloce volo radente vicino al suolo, a volte si ferma invece nel prato proprio sotto il nido. Sono in realtà un acuto osservatore, soprattutto quando sono sotto la tettoia con una birra e le Cipster.

Ho corredato le bellissime foto con dei commenti davvero del cazzo, ma se non scrivo qualcosa tra le foto, risultano troppo attaccate. Effettivamente ho delle linee divisorie che uso alla bisogna, ma sono oggettivamente tristi.

In alternativa potrei inserire una linea divisoria con disegnati dei cazzettini sorridenti.

Intanto, la webcam di Brignole è di nuovo bloccata. O meglio, funziona ma il server rifiuta di accettare la foto. E’ la terza identica volta che accade da quando è in funzione, l’ultima, lo scorso 21 Aprile. Ho scritto di nuovo all’assistenza. Sono gentile come sempre, ma la cosa sta diventando troppo frequente. Ma cosa cazzo fate ?

Altra zanzara, altra abrasione perchè quando mi prude così forte, mi gratto senza ritegno ed arrivo a sanguinare. Se non mi viene il tetano, è tutto patrimonio immunologico.

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Che bello piove.

Questa è una foto scattata dal cellulare cinese, ero sotto la tettoietta Zen dove mi rifugio per stare con me stesso e le carpe. E le rane. Sette millimetri di pioggia sono appena decorosi, ma in tempi sospetti come è Giugno, sono manna dal cielo.

Ed ora un quesito botanico. Due Tigli acquistati nello stesso vivaio, messi a dimora nello stesso momento, a 4 metri l’uno dall’altro. Quello a sinistra è pieno di fiori, ricolmo direi, attira tantissime api ed anche qualche burdiglione grande come un criceto, di quelli che se ti pungono vai al pronto soccorso gonfio che non entri dall’ingresso e ti danno il cortisone sul marciapiede. Quello a destra al contrario non ha un fiore che è uno, sembra una specie diversa, forse una qualità diversa, eppure quando li ho sistemati erano identici ed il primo anno sembravano perfettamente uguali. Ma quest’anno uno ha tanti fiori, l’altro no. Di Tigli in questa fila ordinata ce ne sono 11. Questi nella foto sono gli opposti estremi, ma gli altri sono equalmente divisi tra esemplari con tanti fiori, pochi fiori, nessun fiore. Ho provato a cercare qualche informazione sia sul testo di Tecnica Bancaria che Stenografia Per Ipodotati ma non ho trovato informazioni utili.

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