Ecco qualche fotografia i cui soggetti sono già stati visti & rivisti in versioni più o meno uguali nel corso degli anni.
Questa NON è una rondine.
Dettaglio della Pozzanghera, vicino alle ninfee è meno Fangosa. NON ci sono rondini neppure qui.
Si può notare la bordura di fiori di campo che fanno da orlo alla Pozzanghera Fangosa. E cosa cazzo c’entrano le Rondini ? Queste foto sono il risultato di una mancata fotografia ad un gruppetto di giovani rondini che si erano appoggiate sulla staccionata del “cerchio inutile”. Le rondini non scendono a terra perchè non riuscirebbero più ad alzarsi in volo (ho studiato tecnica bancaria). Che si siano posate su una staccionata alta poco più di un metro da terra vuol dire che sono giovani ed imprudenti. (questo lo dico io, inventato in questo momento).
Insomma, oltre alle rondini sulla staccionata ce n’erano altre che volteggiavano garrule e felici (mi auguro per loro) ed in particolare quelle posate non sembravano notare la mia presenza ad una quindicina di metri di distanza. Avevo con me le cesoie ed i guanti ma in quel momento avrei voluto avere la macchina fotografica. Con fare calmo, passo lento e rassicurante sono tornato a casa, ho preso la macchina e sono tornato dove ero prima, con passo altrettanto circospetto, ma le stronzette se n’erano voltate via.
In questa immagine NON ci sono rondini.
Ho comunque scattato la foto che avrei scattato con le rondini, senza le rondini, e già che avevo la macchina fotografica ho scattato anche le foto poco sopra, tanto per fare qualcosa.
In questa ultima foto, senza le rondini, si possono notare la Q4 e la Q5, un paio di Acacie nella loro griglia di ferro, un piccolo segmento circolare del cerchio inutile.
Siamo a metà Giugno ma erba e fiori sono quelli di fine Aprile, grazie a questo tempo clemente non freddo e financo piovosetto.
Un piccolo imprevedibile rigenerante che da Savona si estende proprio sull’Ovadese e Basaluzzo ne beneficia con qualche quarto d’ora di pioggia moderata.
Io mi siedo su una panchina appena protetta dalla tettoia ed assisto silenzioso e rapito. E’ Giugno e piove con 16 gradi scarsi; devo stare molto attento a non prendermi neppure un minimo raffreddore perchè se per sbaglio tiro su con il naso e Miriam mi sente, finisco segregato in un armadio, mi viene passato il cibo ad orari prestabiliti e posso uscire solo per andare velocemente in bagno, passo così almeno due settimane, il tempo per appurare che non ho il COVID-19.
Olmi, specie arbicola a rischio estinzione ? Non lo so, ma qui si continuano ad ammalare con regolarità e la loro popolazione decresce costantemente. Sembrano sanissimi, un giorno noti alcuni rami secchi generalmente in punta, dopo 10 giorni l’albero è completamente secco. Ho già raccontato questa storia ogni volta che devo tagliare un Olmo. E poi quando lo tagli vedi il fungo nero che ha invaso il tronco, probabilmente inizia nel midollo centrale e poi si allarga nel legno verso la corteccia. Ad un certo punto l’albero non ce la fa più ed inizia a seccare.
Purtroppo il bosco che in questo momento sta scomparendo, composto in buona parte da Olmi, è sul versante della collina a SUD- SUD OVEST e devo cercare di rimpiazzare le piante tagliate con alberi che spero crescano e riempano i buchi, ma l’esposizione è orrenda e gli alberi fanno una fatica boia ad attecchire. Che palle.
Ho perso troppi alberi perchè la corteccia esposta a sud è seccata. Ho elaborato una teoria non supportata da alcuna nozione scientifica o didattica, fa parte del mio modestissimo bagaglio di tentativi campati per aria di far durare gli alberi messi a dimora con tanta fatica. Se copro il tronco per i primi due periodi estivi con dei sacchi di iuta, la pianta ha più possibilità di sopravvivere. In dettaglio, queste piante hanno poche radici rispetto alla chioma, ma hanno vissuto per anni in un vaso super irrigato. Adesso nel terreno le radici si scordano così tanta acqua, anche le innaffiature frequenti non riproducono le condizioni in vaso dal vivaio, dunque la linfa non riesce più a salire abbondante ed il tronco si asciuga dal lato del sole.
Sono stracerto di aver scritto le stesse cose e messo una foto identica dell’albero che c’era prima di questo, mezzo morto ed ora spostato in una zona ombrosa del vicino bosco.
Ogni tanto la webcam di Brignole regala foto suggestive come questa.
E venuto a trovarci il Consulente Biologico & Signora. Sono i primi amici che vediamo di persona a distanza di voce dal 10 Marzo scorso. Quasi tre mesi. E’ stata una giornata eccezionale, quasi normale.
Oltre al dono di tenerci compagnia (dovrei approfondire l’eccelsa qualità della Torta di Verdura però non mi è capitato l’uovo e dunque soprassiedo), ha fatto la posta alla fauna locale ed ha immortalato l’Upupa che ha nidificato nella grondaia, un coniglio selvatico che abita nelle rose e l’immancabile Pozzanghera.
Ed ora due immagini più modeste, quasi mediocri, truccate male.
Perchè la serata si accende di temporali. Per il momento uno ci liscia verso nord ed uno (quello nella foto, il classico orografico del Gorzente) ci sfila a sud.
Fulmine discount caduto presumibilmente tra San Cristoforo e Gavi. Qui non si può capire perchè la foto è scalercia, ma si vedeva bene la grandinata in corso nella parte arretrata del cumulo.
L’ostro manda il fumo del forno a legna verso nord, la Tramontana lo manda verso sud. Oggi c’era un EST-canchefugge ed il fumo ha invaso la casa e lo spazio di fronte all’ingresso. Allora ho scattato questa immagine che a pensarci bene è inquietante.
L’upupa che ha fatto il nido sotto una fila di coppi nella tettoia. Questa mattina dalla finestra ho osservato bovinamente l’attività in corso senza dedicarvi troppi neuroni ma ho notato un certo meccanismo che non mi attendevo e che non comprendo. Ci sono due upupe che si alternano per nutrire i piccoli, o almeno così pensavo. Però la U1 arriva con un verme nel becco e saltella sulla tettoia senza arrivare dai piccoli. Arriva la U2 a sua volta con qualcosa nel becco ma invece di nutrire i piccoli, scaccia la U1 che vola via, poi la U2 va dai piccoli e lascia il boccone, poscia riparte subito. Inizialmente ho pensato a madre e padre che nutrono i mocciosetti, ma allora perchè una delle due scaccia l’altra ? Ho ipotizzato una storia strappalacrime; una delle due è la madre, anche l’altra aveva i piccoli da qualche parte nelle vicinanze ma sono stati uccisi e mangiati da qualche predatore. Ora il suo istinto materno la porta a cercare cibo per i piccoli che sente pigolare anche se non sono i suoi. La madre naturale non vuole perchè se ne fotte delle fiabe di Andersen e la allontana. Ci sarebbe da scrivere una storia da mettere su un bel libro colorato e traumatizzare intere schiere di bambini che da adulti diventerebbero degli asociali, psicotici bipolari con disturbi della personalità anche severi.
Due settimane fa mi telefona una solerte addetta del call center di Tim il futuro in linea. Come sottofondo, bambini urlanti. La ragazza è gentile ha un accento del centro-sud, mi chiede come vanno le cose da noi e ci siamo messi a fare due chiacchiere sul COVID. Lei lavora da casa, i bambini sono delle iene e spera che tutta questa faccenda prima o poi finisca. Mi propone una offerta che non posso rifiutare; la fibra a Basaluzzo. “Avete la centrale a 300 metri”. Le provo a dire che sono perplesso sulla possibilità di avere la fibra nel mezzo dei prati, anche in presenza di cavi tradizionali che pendono inerti dai pali da anni e non sono mai riuscito a far intervenire un tecnico per sistemarli. Immagino che la ragazza cerchi velocemente sul manuale cosa cazzo rispondermi ed infine trova un bel “lo segnali ai tecnici quando vengono per consegnarle il router”.
Mi chiede di fissare già un appuntamento ma non posso rispondere e dunque mi dice che mi arriverà una mail, un sms per fissare data e ora. Da quel momento in poi mi arrivano 4 mail e 3 SMS ed almeno altre 2 telefonate dal 187 che insistono nel fissare un appuntamento perchè da questo dipende il budget della società, il risultato economico e la quotazione in borsa. Fisso l’appuntamento per ieri, ore 9.
Ieri, ore 9; giunge una telefonata di un tecnico trafelato che non mi trova, è a fianco di un campo sportivo che so benissimo dov’è ma lui è perso. Gli dico che deve proseguire per almeno 2 km. Mi dice “come due km ? Io ho segnato che lei abita qui vicino”. Per farla breve, dopo qualche minuto mi richiama dal cancello di casa e mi manifesta il suo disappunto perchè chi lo ha mandato li non capisce niente e che a quella distanza dalla centrale la fibra da vicino me la posso scordare, deve annullare l’ordine. Adesso sono curioso di ricevere la prossima telefonata che mi ripropone la fibra a 25 euro al mese, tutto incluso, cosi posso vedere Tim Vision o come cazzo si chiama.
Please be advised that Governor Cuomo has extended the curfew hours from 8:00 pm to 5:00 am and this will be throughout and including June 7th.
The building will be staffed throughout as normal and Leka will continue to be present to support staff should the need arise.
If you will need to be out between the hours of 8:00 pm and 5:00 am, please make sure that you have proper identification, take proper precautions and stay safe.
Non bisogna dare alcunchè per scontato; questo avviso del condominio a New York è surreale. No, il termine è sbagliato. E reale ed incredibile. Midtown Manhattan sembra una zona di guerra, negozi che offrono una borsa a $2.000 dollari e scarpe a $1.500 sono chiusi da pannelli di legno, alcuni sono stati razziati, altri temono possa succedere. Il tempio del capitalismo e del lusso chiuso alle 8 di sera con la polizia che pattuglia le strade deserte in assetto anti sommossa. (Leka è il resident supervisor, il capo della squadra di portieri).
Noi qui non stiamo meglio, ma siamo abituati agli eccessi al punto che non ci facciamo più caso, accettiamo tutto e di più, senza fiatare. Anni, decenni di duro lavoro per arrivare a farci trattare da sottosviluppati e farci ridicolizzare dai paesi confinanti.
Stasera niente foto e niente elementi ironici perchè vaffanculo. Circa 8 millimetri di pioggia anche se con tanto vento, diversi rami a terra, mi accontento.
Ha fatto qualche danno intorno a Milano, muovendosi verso sud. Si è avvicinato ma ormai aveva esaurito le proprie energie e dunque nessuna pioggia, qualche tuono lontano e basta.
Versante meridionale della cella, ma già in dissolvimento.
Forse la prima volta che fotografo la Luna e non viene un disco bianco abbagliante, sovraesposto. L’incudine del temporale è arrivato a lambire la Luna e poi si è frammentato, ho fatto altre foto che sembrano immortalare la lampadina a basso consumo che ho in cucina. Cancellate.
Le foto sono di qualità meno che mediocre, come sempre, con l’annesso commento di cui il mondo potrebbe agilmente fare a meno. Bytes e bits che rappresentano uno spreco di energia.
Metterei la firma per avere il clima di questi giorni fino a Settembre. Fresco, ventilato, ogni tanto una spruzzata di acqua. Fatalmente invece arriverà la caldazza dell’anticiclone africano, le ondate di calore e la sofferenza che comportano. Pessimismo, fastidio e Anthropogenic global warming del cazzo.
Il “pratone”. Anche quest’anno come da tradizione sono diviso tra la compulsività di avere un prato bello rasato ed ordinato oppure il prato così come cresce, rifugio di animali ed una biodiversità che comprende uccelli, licaoni, grilli, conigli. Ho dubbi sui licaoni. Verso Luglio diventa giallo e poi inizia a seccare del tutto, a meno che non piova regolarmente. Allora vorrei avere un biliardo ma a quel punto il mio trattore fa troppa fatica e devo chiamare una ragazzo che tiene molti terreni qui intorno ed ha un trattore con cambio automatico, aria condizionata, stereo estraibile e mangiacassette. Ed i cavalli di un Ferrari che si trincia il pratone in due ore, mentre io se va bene ci metto una giornata intera e poi il risultato mi delude in termini di regolarità.
Due delle 4 Carpe Originali. Sono riuscito a vederne tre contemporaneamente ma spero che anche la quarta sia viva e vegeta. Altro esperimento in corso; le alghe. Gli anni precedenti le toglievo con un retino e la carriola, lavoro di due giorni abbastanza doloroso per la mia schiena. Quest’anno ho troppo male per poterlo fare, allora le lascio così. Non so che vantaggi o svantaggi ci possano essere. Certamente se l’intera superficie si ricoprisse non sarebbe un bello spettacolo da vedere, forse ne risentirebbe la qualità dell’acqua, poco ossigeno, ancor più marcilenta ? Ma forse manterrebbe più bassa la temperatura dell’acqua che verso Luglio Agosto raggunge temperature da bollitura spinaci. Anche l’evaporazione sarebbe inferiore. Chissà.
Devo dare l’impregnante al palo che sorregge le mangiatoie dei passeracei. Devo andare al Brico, luogo di perdizione ed anche di contaminazione negli ultimi tempi. Non certo durante il fine settimana, ci dev’essere la stessa calca che credo ci sia nei supermercati della Florida quando sta arrivando un uragano. Sono già stato al Consorzio Agrario dove ho trovato tutti gli addetti, con la mascherina. Una piccola parte dei clienti è poco incline a comportarsi come da tempi di epidemia. Sono persone anziane che hanno un orto e vengono a comprare le piantine di pomodoro e gli antilumache. Ma sono più spaesati che imprudenti. Fanno tenerezza. Devo ancora andare a trovare il rivenditore di attrezzature da giardino. Ho però già visitato il produttore itinerante di farinata, il venerdì è a Basaluzzo con il suo furgone attrezzato con forno a legna. Espone un largo cartello molto professionale dove indica le distanze di sicurezza e l’obbligo di indossare la mascherina. Quando si paga, fa mettere i contanti in una cesta e da il resto attingendo ad una busta separata con banconote e monete che potrebbero essere state precedentemente sanificate. Potrebbe essere un po’ di scena, ma tanto di cappello per lo sforzo. E la farinata è buona come sempre.
La Q5. L’albero da cui proviene la ghianda è un bestione alto una dozzina di metri, questo sta crescendo a mo’ di cespuglio. Fittissimo, con un vago tentativo di espandersi anche in altezza, per il momento inficiato da una eccessiva inclinazione, insomma punta verso ore 10, è storto.
Questa è la Sequoia Gigante. In termini relativi è cresciuta del 120% rispetto allo scorso autunno, in termini assoluti una quindicina di centimetri. Forza e coraggio.
Il Dawn Redwood della California. Anche questo sembra avere la tendenza ad espandersi in larghezza, però a Gennaio sembrava mezzo andato, adesso è un tripudio di getti.
Infine ecco la Metasequoia. Ha raggiunto e superato il metro di altezza; se dovesse continuare di questo passo, un giorno qualcuno, non io, potrebbe trovarsi nel dilemma se tagliarla o tagliare gli alberi intorno.
Passiamo alla fauna locale. Un’ Upupa ha fatto il nido sotto i coppi di una tettoia e fa avanti e indietro per nutrire il o i piccoli con qualcosa nel becco che sembra una Cipster o un pezzetto di polenta fritta. Difficilissima da fotografare, quando arriva e si posa sulla grondaia resta ferma per meno di un secondo e poi vola di nuovo via. E’ bellissima con le ali dispiegate.
Una coppia di Colombacci. Non ho molto da dire a parte il senso di solidarietà nei loro confronti per il nome dispregiativo che abbiamo loro affibbiato.
E per concludere, ringrazio chi si è interessato al mio stato di salute perchè ha notato una prolungata assenza di aggiornamenti. Mi sorprende e mi conforta. Se sono in difficoltà mi chiudo a riccio e preferisco rimanere in silenzio e sparire, come fanno i gatti. Da qualsiasi parte io giri la frittata, mi basta guardarmi intorno e stabilire senza dubbio alcuno che ogni mia lamentela sarebbe inopportuna, indecorosa. Ad eccezione di quando non piove da troppo tempo. Amen.
Ho rifatto il calcolo prendendo per l’ennesima volta le misure della cisterna in modo da avere sempre nota la riserva di acqua che c’è in cisterna ed anche eventualmente capire i consumi di alcune specifiche attività.
Lo avevo fatto diverse volte ma non sono riuscito a trovare traccia delle mie misurazioni.
Ho salvato la tabellina con un titolo tale che la prossima volta che cerco di capire quanta acqua consumo in un ciclo di 15 minuti di innaffiamento, non divento scemo a cercarlo. Adesso so che è qui e che per trovarlo basta andare nel pratico motorino di ricerca e scrivere “cisterna”, così dovrebbe funzionare.
Interno della cisterna. Il telefono non mi è caduto in acqua ed è già una gran cosa. Si intravede il foro del troppo pieno.