Così ci giochiamo la stagione.

Due giorni consecutivi, il 7 e l’8 Aprile, prime ore dell’alba. A Basaluzzo si sfiora lo zero, forse si va anche sotto lo zero. Zero gradi potrebbe passare inoffensivo, ma meno di questa temperatura potrebbe rovinare le piccole foglie appena spuntate ed a quel punto per l’albero sarebbe uno stress che potrebbe non riuscire a superare. Ho già perso numerosi alberi per una situazione simile qualche anno fa. Speriamo che i modelli sbaglino e che le temperature rimangano sopra il congelamento, anche di un grado. Nel NW saremo in ombra pluviometrica, sarà sereno e secco e ci sarà un irraggiamento al massimo delle possibilità, è questo il fattore chiave. Sperare di un po’ di vento di caduta da Nord è lecito ma le carte ne mostrano proprio poco e Basaluzzo è lontano dalla pedemontana. Tra 6 giorni potrebbe arrivare della benefica pioggia dall’Atlantico, ma per il momento non posso che aspettare e fare gli scongiuri, non sono bravo ma adesso scarico un manuale e leggo come farli.

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Inventario pasquale.

L’ispezione giornaliera antioraria degli alberi; tutte le mattine, con qualsiasi tempo, la giornata inizia con il controllo delle aree intorno a casa. E’ un rito pagano di cui non posso fare a meno. Oggi in via eccezionale comprende anche il conteggio delle piante che ho messo a dimora. Salvo errori ed omissioni il totale entro recinto è di 187 piante, fuori recinto ce ne sono 133, totale 320 alberi. Poi però ci sono le 500 del vivaio, quelle nel Cerchio Inutile che non conto perchè ne sono morte diverse e non so quante ne siano rimaste, poi ci sono i circa 100 noccioli, che non conto perchè non sono alberi. Ho già eseguito questo contggio diverse volte e credo che siano venuti risultati sempre diversi. Sticazzi.

Non ho fatto distinzioni tra aceri saccarini, campestri, platanoidi, neppure ho separato i carpini tra bianchi o colonnari, oppure tra querce, roveri e colonnari. Sto perdendo la verve della forma maniacale assoluta.

Dovrei anche riportare il fatto che la Sequoia e il Coastal Redwood ormai sono ascrivibili alle catagorie dei Bonsai perchè crescono di 1 millimetro all’anno e se non le conoscessi potrei pensare che sono erbe infestanti.

Chi è quel cretino di vecchio cantante impegnato che ha detto di aver fatto il “vaccino proletario” ? Un amico che come me ha fatto la prima dose di Astra Maffo Zeneca ha commentato “ci hanno messo sul carro bestiame della vaccinazione di massa“. Miriam comunque è tranquilla; se non ci viene un infarto o un ictus nei prossimi 15 giorni, tra qualche anno inizieranno a manifestarsi le leucemie derivate da questi vaccini sperimetati frettolosamente sul popolo bove ed inizieremo a morire sistematicamente.

Miriam riceve messaggi whatsapp da un gruppo di donne cui fa parte una amica comune. Io non faccio parte di quel gruppo, ovviamente. Non di rado minaccio Miriam di prendere il suo telefono incustodito e rispondere seminando oltraggio tra le partecipanti della chat. Quando è arrivato un mieloso, oltremodo irritante esempio di auguri pasquali fatti con i peggiori circuiti neuronali di una infanzia mai finita, l’ho integrato con un invito specifico racchiuso un una etichetta incollata sul fondo dell’immagine. L’ho restituito all’amica comune, non mi ha ancora risposto.

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Ed ecco Aprile 2021.

Siamo ancora vivi e di umore relativamente buono. Sempre in zona rossa, 400 morti al giorno, vaccini latitanti. La mia ansia di questi giorni però è il freddo che dovrebbe arrivare tra qualche giorno. Le temperature dovrebbero sfiorare lo zero e se si andasse sotto potrebbe essere un disastro per gli alberi che hanno fuori le tenere foglioline ed i getti appena aperti. Oggi la temperatura è scesa e la massima è intorno ai 20 gradi con vento in intensificazione da nord. Continua la fase secca, come la focaccia ma senza sale. I prati stabili stanno assumento caratteristiche quasi estive con le prime erbe già ingiallite ed i semi al vento. Il profumo che si percepisce quando si cammina sull’erba è quello delle erbe estive. Non è sgradevole, anzi, ma siamo ai primi di Aprile, cazzo porco.

La ripresa vegetativa è enormemente discontinua tra alberi della stessa specie. Lo noto tutti gli anni, tutti gli anni lo scrivo come se fosse la scoperta del secolo. E tutte le primavere scrivo che mi ci vorrebbe qualche esperto che mi spiegasse perchè alberi della stessa specie, famiglia, età, collocati a pochi metri di distanza l’uno dall’altro, uno ha le foglie aperte ed uno ha i getti appena accennati come fosse Gennaio.

Questo è l’ultimo orfanello arrivato e messo a dimora con cura. E’ un frassino. Con questi alberi grossi è sempre una scommessa. Se non tieni le radici ben bagnate bastano pochi giorni e la pianta patisce e talvolta muore. Questo criterio si applica a tutti gli alberi messi a dimora da vaso e da zolla, ma se sono alberi grandicelli poi spiace perchè per fare il buco e portare li la pianta hanno lavorato centinaia di persone giorno e notte per intere settimane.

Il pozzo negli ultimi 30 giorni è passato da 3.300 litri al giorno a 2.600. Ci sta, insomma non piove da settimane e settimane ed il consumo è ovviamente aumentato in tutti i pozzi della falda e la disponibilità totale scende. Sto inventando ma mi sembra una spiegazione plausibile.

L’improvvisa telefonata il 1 aprile avrebbe potuto benissimo essere uno scherzo. “Si è liberata una dose di Astra Zeneca, potrebbe interessare ?” Il mio primo pensiero è che mi avrebbero aspettato non per vaccinarmi, ma per bloccarmi su una sedia, rasarmi i capelli a zero e tatuarmi sul petto una enorme svastica.

Invece dopo 13 mesi di epidemia, ho fatto la mia prima dose di vaccino anti COVID-19. Miriam è prenotata tra 20 giorni, io avrei dovuto aspettare che aprissero le prenotazioni a fine Aprile, circa. Il sistema di prenotazione è confuso ed ancora in fase di elaborazione. So di persone che avrebbero titolo per fare il vaccino ma sono dimenticati dalle ASL, altri che vengono chiamati perchè si erano iscritti alla pentolaccia di Febbraio e per un errore di software adesso devono farsi il vaccino anti vaiolo. Invece nel mio caso è intervenuta la classica combinazione di persone scrupolose e circostanze favorevoli che conducono ad una botta di culo di quelle che capitano raramente ed ecco il mio bel cerotto sul braccio destro. “Così se ti viene male al braccio e si irraggia al petto non penso ad un infarto” Miriam mi ha istruito ed ho dunque indirizzato la dottoressa che mi ha praticato il vaccino utilizzando una siringa di guisa mai vista contenente un liquido giallognolo e, mi è sembrato, leggermente opaco. Vov diluito con nascosto il nanochip di Bill Gates. Adesso Miriam è preoccupata perchè teme mi possa venire una trombosi. Dice che il vaccino è maffo e che per 15 giorni non dormirà la notte. Ovviamente se lei non dorme, non dormo neppure io. Non mi verrà una trombosi ma una sincope per il mancato sonno.

Miriam dovrebbe fare il vaccino Pfizer, perchè rientra tra i vulnerabili sotto i 60 anni ed è iscritta ma teme che quando si presenta le venga somministrato Astra Zeneca a forza. Si vede già rincorsa per i capannoni della Fiera Del Mare da due infermieri nerboruti che le vogliono somministrare il vaccino “maffo” a tutti i costi.

Otto ore dopo che mi hanno fatto il vaccino mi è venuta la febbre. Non l’ho misurata, troppa fatica, è passata alle 4 del mattino quasi per incanto. Per 12 ore successive sono stato stanco e bolso e leggermente indisposto o, come diceva mio padre in una delle sue frase celebri, “fiacco“. Spero di non rientrare nelle casistiche dei morti per il vaccino Astra Maffo Zeneca; non sono donna in età fertile, dovrei farcela.

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Varie di fine marzo.

Di nuovo nebbia a Genova. La possibilità che avvenga una volta all’anno non è remota, ma la possibilità che avvenga due volte nel giro di poco più di un mese inizia ad essere numericamente minuscola. Ho la sensazione che sia accaduto forse 2 volte in 50 anni ? Invento. Invece a Basaluzzo oggi è stata una giornata molto calda e nel pomeriggio anche ventosa. Il vento era costante e tiepido, sembrava Meltemi. Mi sa che anche quest’anno la settimana in Grecia salta. Però al supermercato vendono lo yoghurt greco, meglio che niente.

Tre giorni fa il ferramenta si è presentato con una nuova sonda dopo che la precedente si è inabissata nella cisterna dell’acqua da irrigazione. Il suo aiutante che sembrava Mc Rooney si era palesato la scorsa settimana ed aveva preso due misure, lunghezza e diametro della sonda. Quando ho visto questa nuova sonda ho avuto subito il sospetto che fosse leggermente sovardimensionata, ma il ferramenta se ne è accorto solo quando ha provato ad inserirla nell’alloggiamento. La sua reazione è stata inizialmente di sbigottimento, immagino abbia istintivamente pensato che io avessi ristretto il buco per fargli un dispetto. Poi ha realizzato che Mc Rooney aveva giurato di aver preso la misura del buco ma in realtà se ne era dimenticato ed era andato a caso, sbagliando per eccesso di 5 millimetri.

Ho cercato di confortare il ferramenta, che conosco da diversi anni ed è il più bravo artigiano del ferro che io conosca, fa lavori complessi e sofisticati, capisce e risolve i problemi alla prima e non sbaglia di un micron. Ma l’assistente Mc Rooney evidentemente quel giorno era distratto. L’artigiano è risalito sul furgone borbottando frasi non sempre coerenti, ho cercato di convincerlo che la svista è sicuramente attribuibile agli effetti di 13 mesi di pandamia, non so se l’ho convinto ma non ho sentito notizie di cronaca nera ad oggi e dunque non credo ci siano stati atti di violenza perpetrati nel comune di Francavilla Bisio aventi come luogo una officina di lavorazione metalli.

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Fa bello caldo.

Anche troppo, oggi 26 gradi di massima. Non mi lamento, però non piove da circa due mesi. Allora mi lamento. Scampolo pseudo estivo anche se, a differenza di Giugno, le mattine sono freschine, c’è rugiada ed in certi prati sui fondovalle fino a qualche giorno fa c’era anche la brina.

Alcuni alberi cambiano aspetto nel giro di 24 ore, da inverno a primavera overnight. I getti si stanno aprendo e le foglioline si dispiegano per il loro lavoro che durerà almeno fino al prossimo settembre. Non tutti gli alberi sono sincronizzati tra loro. Alcuni tigli sono praticamente fermi con dei minuscoli getti, altri hanno già le foglie di un paio di centimetri. Le querce sono quasi tutte ferme, tranne qualche esemplare che ha già le foglie copiose. I Carpini hanno le foglioline, gli aceri no. I peri hanno i primi fiori. I Pruni stanno sfiorendo ed hanno le prime foglioline. I Platani hanno i getti gonfi e prevedo foglie entro 48 ore.

Il caldo di questi giorni potrebbe finire brutalmente tra 222 ore, che sono tantine per parlare di una previsione; questo è il solito elaborato di un computer che, è noto, dopo le 72 ore tira ad indovinare.

A Pammattone hanno il Pfizer“. Foglie a parte, io sono circondato da discorsi sui vaccini. Miriam è farmacista, ha diversi amici farmacisti, in più ci sono gli amici medici. Insomma se ne parla diffusamente. Astra Zeneca forse ha dei problemi, Pfizer sembra il vaccino di eccellenza. Pare che la gente cerchi di sfuggire dai medici all’interno delle cui siringhe c’è il Trombo-Vaccino Zeneca e se si sparge la voce che in un dato punto vaccinale somministrano lo Pfizer, fuori si creano assembramenti di persone che sperano nelle dosi avanzate e sognano di essere chiamati dal medico di turno. Roba da film dell’orrore. Ho un testimone che ha visto una scena che gli ha ricordato quanto si andava nelle discoteche e si aspettava fuori che arrivasse un buttafuori e facesse invece entrare qualche sfigato in attesa.

Ma invece di quei cazzo di alberi, pensa alla batteria del backup della caldaia” perchè quando Miriam è in ansia, è davvero in ansia. E’ la frase più gentile che mi ha detto questa mattina in auto mentre andavamo a fare il prelievo del sangue.

Ogni tanto percepisco lo sguardo severo di mio nonno materno, di cui conservo un ritratto. Quando se n’è andato nel letto di casa per un infarto mesenterico mi hanno portato a vederlo, avrò avuto 12 anni ed ero troppo piccolo per capire il senso della morte, la cosa non mi ha fatto molta impressione. Era una brava persona, ha dato lavoro a tanti, ha costruito una piccola azienda, ha amato e sofferto, ha avuto amici e parenti, ha tessuto relazioni. Ma se io salgo in verticale di 10 km, mica tanti, sono già morto di freddo e per la mancanza di ossigeno. Se mi calo in acqua dopo qualche decina di metri sono morto. Insomma il mio spazio vitale è poco se considero le dimensioni del Sistema Solare e poi del resto della galassia e così via. L’esistenza di mio nonno è stata talmente rapida nei confronti dei tempi universali che potrebbe essere considerata insignificante. Anche la mia, e quella di tutti coloro che conosco, di tutta la mia generazione, dell’umanità, del pianeta Terra e di questo microscopico sole e di suoi pianeti, di questa banale galassia. Poi però ho perso il filo del discorso e dunque non so dove volevo arrivare.

E’ già passata la moda dei “meme” ? Comunque sia, Miriam ha sospettato che la stessi fotografando ed il pensiero le ha promosso questa espressione che è abituale ma amplificata dai 13 mesi di pandemia. Non posso escludere che stesse davvero pensando a quando vi è riportato.

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Taglio erba.

Alla fine ho ceduto alle pressioni delle autorità familiari ed ho tagliato l’erba. Ho messo la lama a 4 centimetri di altezza e dunque alcuni fiorellini si sono salvati. In più ero pieno di birra per cui non ho avuto sensi di colpa o rimorsi mentre sfrecciavo sul manto erboso.

Ed ora una sfilza di foto già viste ma per fortuna senza annesso commento inutile.

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Vaccini.

Una coppia di amici si sono vaccinati a New York. Sono andati nella farmacia sotto casa, si erano prenotati la scorsa settimana, quando hanno aperto le vaccinazioni agli over 60.

Proprio questa farmacia.

Durata dell’operazione, 2 minuti, scansionato documento di identità. Cerotto in tema e arrivederci, ci rivediamo tra 3 settimane per la seconda dose. E’ difficile fare paragoni tra New York e Genova, ci sono aree chiare ed aree scure da entrambi i lati dell’Oceano. Negli USA sono arrivati il 6 di Gennaio senza uno straccio di piano vaccinale, però hanno le industrie farmaceutiche. Noi abbiamo dovuto aspettare un cambio di governo a metà Febbraio per vedere un barlume di programmazione, ma non abbiamo i vaccini, questa si che è una bella differenza.

Mi rifaccio con due plusquam banali ed iper ripetitive immagine notturne delle Basacam. La Pozzanghera sta iniziando a riempirsi di alghe filamentose, non è un gran bel vedere, ma devo ancora decidere se è bene toglierle oppure è giusto che il ciclo di queste alghe si completi naturalmente quando queste estate la temperatura dell’acqua sarà tale da uccidere ogni forma vivente ad eccezione delle Carpe Koi che secondo me sono immortali ed omniscienti.

Qualche anno fa il comune di Genova aveva elaborato un logo per promuovere la città. Io avevo dato un taglio molto soggettivo, c’erano ancora le webcam del Righi dove vivevo. Mi è ricapitato il file per le mani, me ne ero dimenticato. Ma come faccio a ricordare tutte le ignobili ed insignificanti puttanate che faccio ?

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Mi distraggo con la Primavera.

Intanto un doveroso (?) aggiornamento sulla questione “una bagasciata di messaggi di errore”. Un moderatore di WordPress mi ha risposto dicendo che il plugin dei font che ho installato è vecchio di 8 anni. L’ho rimosso ed ora i messaggi di errore sono andati via. Come risultato secondario, i titoli dei post sono neri e non più di quel bel rosso socialista di prima. Steven mi ha suggerito di cambiare plugin, ne ho messo uno che pare faccia meraviglie, ma nella versione basic e gratis fa poche meraviglie. Se volessi le grandi meraviglie, per esempio i colori, devo comprare il pacchetto che costa $28. Un giorno di questi lo farò.

Sono tornate in gran numero le formiche e gli Storni. Queste nella foto sopra sono un gruppo di formiche delle quali alcune hanno le ali, ma non tutte. Aver le ali e poter volare è sicuramente un accessorio interessante, così, tanto per dire qualcosa. Anche una vescica capiente è utile, mentre è meno utile lo stomaco deformato che preme sul diaframma e mi fa venire il fiatone. A meno che non possa vantare questo difetto e farmi mettere nei “vulnerabili” promettendo anche, se servisse, prestazioni di carattere sessuale al mio medico di base, una dottoressa. Su questa ultima possibilità però sono incerto; se la tempistica con la quale dovessi essere messo nelle fasce dei vulnerabili fosse inversamente proporzionale alla mia prestazione, è possibile che finirei vaccinato nel 2050 con un vaccino scaduto.

Questo albero fiorito fa delle piccole prugne, quando è l’anno giusto ne fa centinaia e sono buonissime, dolci che sembrano uva fragola mista prugna con del miele. I fiori in questi giorni sono pieni di api. Le prugne in quantità <10 sono ottime come lassativo, >10 rappresentano un future bond di peristalsi, nel senso che impegnano l’intestino per diversi giorni a venire, hanno si un basso rendimento ma non ci sono costi di ingresso o uscita.

In questa foto riesco ad identificare fiori come il Tarassaco (giallo) la Falsa Ortica (azzurro-violaceo) il Cardamine, sottile e rossastro , ed infine una Veronica (azzurra). Ho scritto alla ragazza che ha un blog dal quale ho attinto le preziosi informazioni sui fiori ma non mi ha risposto. Penserà che sono il solito maniaco sessuale che con un pretesto apparentemente innocente inizia uno stalking serrato fino a quando non interviene la polizia postale. Se decidessi di mandarle la classica “dick pick” andrebbe in iperventilazione per il tanto ridere e magari mi ringrazierebbe pure.

In questa foto invece riesco ad identificare il campo da bocce, ove si sarebbero svolti i campionati del mondo “Bocce Con Imprecazione A Carattere Prevalentemente Blasfemo” anno 2020. Poi però c’è stata l’epidemia e la cosa è saltata.

L’albero di prugne della foto di poche righe fa, ripreso con una diversa angolazione.

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Messaggi di errore.

Giuro non ho fatto nulla di male, ma proprio nulla in assoluto. Credo succeda a tutti coloro che aprono questo blog. Compare una sfilza di errori:

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Ho mandato una richiesta di aiuto sul Foum, vediamo cosa succede. Avevo un bel post nuovo di foto brutte e commenti cretini, più qualche lamentela così, a cazzo. Ma preferisco aspettare che questo problema si risolva in qualche modo.

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Onde & buchi.

Beccato il momento in cui si vede un’onda appena formatasi sotto il molo. Ritengo sia una carpa, oggi erano molto attive, giravano tutte e quattro insieme, sembrava comunicassero tra loro. Per quanto poco ne sappiamo della vita sociale dei pesci, potrebbero davvero riuscire a comunicare tra loro.

Buco per il prossimo acquisto, un frassino grandicello che doveva essere rimosso e dunque interviene l’esercito della salvezza degli alberi. Mi contano queste balle per convincermi a spendere un sacco di soldi per un albero che io non vedrei comunque crescere fino a quelle dimensioni, dunque a me sta bene così. A fianco il mucchio di terra che riempirà lo spazio che serve, composto 50% terra del buco, quella più superficiale, e 50% letame secco. Il buco è stato fatto dal gruppo assaltatori rumeni, uno scavava come se ci fosse stato un asteroide in arrivo, l’altro portava via il materiale di scavo. Se io dovessi scavare un buco così, probabilmente morirei prima. Ecco perchè mi farò cremare; serve un buco minuscolo e se nessuno vede, si può anche spargere in giro la cenere e far finta di scavare un buco dove seppellire il criceto.

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