Corsica.

E’ quella piccola strisciolina scura all’orizzonte proprio sopra la punta della Diga Foranea.

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Basaluzzo.

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La tromba di Genova…

… di cui tutti hanno parlato, dalle webcam non s’è vista, o se s’è vista nessuno che io sappia ha salvato la foto. Io ho salvato questa, carina anche se non v’è traccia della tromba, se ho capito bene dove era, non era nelle inquadrature.

Le seguenti 2 foto sono MIE, le ho fatte IO. In cambio di questa attribuzione totalmente falsa dovrò imprestare la pelliccia rivoltata al vero autore delle foto. In realtà lui è un fotografo professionista, mi ha dato queste foto ridotte in qualità. Per far questo si è passato un dito in una zona del corpo molto sudata e soggetta alla proliferazione di una vasta flora batterica, poi ha passato il dito sulla lente, ha scattato queste foto e me le ha spedite.

Anche questa è Copyright Sig. Stefano GoldGLABRA.

Questa, la cui qualità è ovviamente superiore, l’ho scattata a Basaluzzo nel momento in cui venivano scattate le precedenti e mostra, credo, lo stesso cumulonembo visto da una quarantina di km.

Per migliorare la qualità di questa foto premere ALT+F5 3 volte.

PS. Constatazione amichevole e personalissima: la Toscana al Novese gli fa una sega.

Altre due foto speditemi da un amico, Molla.

 

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Bel tramonto!

Altro Argomento.

La nonna di Miriam aveva una pelliccia, credo di visone, che metteva alla fine del secolo scorso (anzi, di due secoli fa).

Miriam un paio di anni fa si presentò indossando quella pelliccia e io fui molto accomodante, ossia le dissi che sembrava una bagascia e che se l’avesse indossata quando ci fossi stato io, glielo avrei detto di fronte a chiunque e poi me ne sarei andato da qualche altra parte. Lei ha espresso convergenza sulla mia affermazione, aggiungendo la qualifica di “vecchia” al già concordato “bagascia” ed ha affermato che mai avrebbe indossato quel paramento dal sapore antico e anche peggio, si sarebbe oltremodo vergognata.

Però mia moglie patisce il freddo in un modo estremo, e la pelliccia tiene caldo come il coibente usato sullo Shuttle, dunque l’ha portata da un laboratorio e l’ha fatta rivoltare, in maniera da indossare il pelo verso l’interno, nascondendolo alla vista dei passanti, degli ecologisti. (astenersi doppi sensi).

Oggi mi ha fatto vedere il risultato. Non so bene che tessuto abbia usato per ricoprire le pellicce di quei poveretti, ma è marrone cangevole, cambia colore a seconda dei riflessi. Uno di quei tessuti che avrebbe potuto usare Raffaella carrà mentre ballava oppure il presentatore di un circo equestre. Visto che la mia espressione era incerta, ha detto che forse avrebbe dovuto far mettere un tessuto nero. Così sarebbe stata perfetta: Darth Vader. Meglio marrone anche se sembra un grosso tronco d’albero spennellato di gasolio, con quei riflessi che si vedono sull’acqua quando si versa in mare, con l’aggiunta di uno strano pelo che spunta da maniche, collo e bottoni. Allora no, sembra quando hai quasi finito di spennare un pollo ma rimangono ancora delle piume a ciuffi qua e la. Faccio affidamento sul Global Warming in modo che debba indossare quel coso il meno possibile. Non sembra più una vecchia bagascia, ma un vecchio cosacco.

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Spine e prese.

 

Oggi ho comperato un “gruppo di continuità” per le webcam di Basaluzzo.

 

Ha una spina Schuko.

 

 

 

A muro però ho una presa con i tre buchi tipo “L” 16 Ampere.

 

 

 

Nessun problema; ho l’adattatore. Femmina Schuko, maschio tipo “L” da 10 Ampere.

Però non va bene perchè questo adattatore va bene per la presa “L” 10 Ampere

 

Cioè questa. Che non ho, dunque devo avere…

 

 

… questo adattatore, che ho. No, non proprio questo,  in realtà ne serve uno che fa il lavoro opposto a questo. Perchè questo ha “L” 1o lato muro e “L” 16 lato spina, ne serve uno “L” 16 lato muro e “L” 10 lato spina.

 

Dunque la spina Schuko me la posso mettere nel sedere, a meno di un adattatore che devo comperare. Allora recupero una ciabatta con una spina “L” da 16 Ampere che ha anche le prese Schuko. Sono a posto ?

Quasi. Perchè scopro che la spina è “L” 10 ampere come questa ed io a muro ho quella da 16 Ampere maledizione.

 

E sono da capo.  Trovo sul fondo di un cassetto una spina di quelle smontabili “L” 16 Ampere. Taglio il cavo e sostituisco la spina da 10 con quella da 16.

Sono a posto, quasi.

 

Vorrei mettere un timer al router, in modo che ogni mattina mi toglie corrente per 15 minuti. E’ uno di quelli con la spina che si mette nella presa, a sua volta ha una presa… o insomma, questo a destra.

La spina del trasformatore del router è una “L” 10 Ampere e dunque va bene. La spina del timer che dovrei mettere nella presa della ciabatta è  “L” 16 Ampere e nella ciabatta ho Schuko e “L” 10 Ampere. Con l’adattatore sopra sono a posto ?

No. perchè lo scatolotto del Timer non ci sta tra i trasformatori delle due Mobotix. Mi innervosisco e maledico i produttori di materiale elettrico in Italia. In altri paesi c’è UN tipo di presa ed UN tipo di spina.

Ho una prolunga che scovo in una cassapanca.Sono contento ma quando la provo, scopro che non ha la terra, ossia ha solo due buchi nella presa. Il timer ha i tre poli e dunque servono tre buchi, due non vanno bene.

Sarebbe come avere tre belini e provare la doppia penetrazione vagina-ano. Con due belini sarebbe perfetto, ma il terzo picchia nel perineo e dunque gli altri due non vanno da nessuna parte.

Un bel vaffanculo conclude la sessione elettrica. Devo acquistare un adattatore, ma non ricordo come descriverlo al negoziante. E poi devo comprare un’altra prolunga che colleghi la ciabatta al timer del router. Sbaglierò la spina, o la presa, o entrambe. E non posso certo fare l’esempio dei belini, dunque domani mi attende l’acquisto di un certo numero di prese inutili o ridondanti per trovarne una che vada bene.

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Adesso guadagno 8.6 milioni di dollari.

Mi basterà rispondere a questa mail appena ricevuta:

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Ho bisogno del tuo anticipo partenariato

Caro,
Sono in contatto con voi causa di questa necessitа e l’urgenza di questo mezzo di transazione. Io sono il responsabile degli investimenti esteri in Bank of China (ICBC) e sono stati un consulente finanziario e di reddito per un investitore privato che ha un grande deposito nella mia banca.

L’operazione comporta il trasferimento del Fondo per il deposito in totale di $ 17,3 milioni (17 milioni, 300 mila Dollari Americani) a voi come massimo due legali per la morte di questo cliente senza un parente prossimo.

Vi assicuro che questa transazione sia le persone a rischio 100% gratuito e giuridiche che hanno fatto tutte le opere in sotterraneo a livello locale per un trasferimento adeguato del fondo nel piщ breve periodo ed essendo nato nella cittа dove la filiale della banca.

Non appena ricevo una risposta per il vostro interesse, vi manderт i dettagli completi del positivo completamento di questa transazione e condividi le tue note che saranno il 50% e il mio sarа pari al 50% di questo fondo.

Si prega di contattare sulla mia mail privata sotto per qualsiasi domanda e ulteriori informazioni.

Cordiali saluti,
Jan Yiu (ICBC Bank of China)

Segue un indirizzo e-mail

Gli rispondo e poi tengo tutto per me! Ma soprattutto: che cazzo di carattere è questo ? щ

Se non voglio caratteri strani, perchè dei caratteri strani non c’è da fidarsi, ecco un’altra allettante proposta sempre ricevuta per e-mail:

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Dalla signora Sandra Hills

Cari nel Signore,

Con il dovuto rispetto e l’umanità, sono stato costretto a scrivere a voi in un terreno umanitario.

Io sono la signora, Sandra Hills una sofferenza vedova di invecchiamento di malattie da tempo (Cancer Heart) e (Stroke). Sono sposato, senza un bambino defunto sig Hills Fred che lavorano con ambasciata del Kuwait in Costa d’Avorio per tanti anni. Attualmente sto ammesso in una clinica privata qui in Abidjan Costa d’Avorio a causa della mia malattia, e ho alcuni fondi che ho ereditato da mio marito, morto sei anni fa in un incidente automobilistico.

Quando mio marito era vivo ha depositato la somma di € 3.000.000.00 (t re milioni di dollari) con una banca qui a Abidjan in Costa d’Avorio, e attualmente questo fondo è ancora detenuto presso la banca qui in Costa d’Avorio. Tuttavia, io faccio la mia mente di scrivere questa lettera perché il mio medico mi ha detto di recente che non durerà per i prossimi 3 mesi a causa del mio problema del cancro, e questo mi è stato confinante dal giorno in cui ha annunciato questo a me. A tal fine, ho deciso di donare questo fondo ad una persona onesta e timorato di Dio o di un’organizzazione che può utilizzare questo fondo per scopo benefico e umanitario, come la costruzione della scuola, a casa orfanotrofio, costruendo ospedale per i poveri e anche per la propagazione di la parola di Dio, ecc

Ho preso questa decisione perché non ho un figlio di mio che può ereditare questo fondo. Quando mio marito era vivo, mi ha sempre avvertito di non esporre la sua ricchezza per la sua relazione, perché anche provato in molti modi per eliminare a cau sa della sua ricchezza. Inoltre, io e mio marito sono entrambi cristiani nati di nuovo prima della sua morte, e le sue relazioni è sempre stato in collera con lui a causa della religione che egli sceglie. A tal fine, ho deciso di seguire le istruzioni del mio defunto marito, e non informare i miei rapporti defunto marito circa l’esistenza di questo fondo, perché sono credenti (musulmani).

Ho prendere questa decisione per conto mio di donare questo fondo per l’opera di Dio, perché voglio che Dio sia misericordioso verso di me e di accettare la mia anima, perché so che con Dio tutto è possibile. Io voglio che tu a rispondere a questa lettera il più rapidamente possibile, perché lo Spirito di Dio mi ha incaricato di scegliere per la realizzazione di questa dottrina. Mi aspetto una risposta immediata da voi, in modo che io possa farvi sapere il prossimo passo da seguire, perché voglio il fondo per essere trasferito al di fuori di questo paese perché mi passer à attraverso un trattamento di dialisi nei prossimi 8 giorni.

Sperando di ricevere la vostra risposta e restano benedetta.

Sig.ra Sandra Hills

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Helga e la crisi globale

Ho trovato quanto segue su Facebook alla pagina di Frate Ezio e le pillole di luce. Mi affascina immaginare chi lo avrà scritto, quando e dove e come è arrivato sin su facebook tramite qualche mio amico. Comunque sia, lo voglio salvare perchè mi piace. Non so se via tutto vero ed accurato, io lo do per buono.

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LA CRISI SPIEGATA IN MODO SEMPLICE…
Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).

La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città. Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.

La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.

Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.

I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.

Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.

Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.

A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.

Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.

Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.

Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.

La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.

Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.

Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.

Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.

Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.

Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare.

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Sono anche interessanti i commenti dei lettori:

“Helga è una troia” (Cristina G.)

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Un regalo per tutti noi. (youtube quater)

Dal Grande Maestro Ravanirii Goldglabra, un opera cinematografica inedita di grande intensità che spero il Maestro vorrà commentare per noi.

Ha ha, che sguardo intenso, che pathos nello sforzo atletico, che espressione sorpresa prima della rovinosa caduta. E poi la brusca interruzione della ripresa che sigilla l’impresa con una nota drammatica.

Altro Argomento.

Qualsiasi responsabile di una azienda che cerca di vendere accessi al proprio sito internet di meteorologia dilettantesca che fa pubblicare questi banner, secondo me è uno STRONZO.

Che l’uragano colpisca la sua casa, il suo computer ed il suo culo, rompendoglielo.

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Yotube 3

Ad uso e consumo del critico cinematografico che frequenta questo blog magnificando il mio lavoro, ecco un lungometraggio muto ambientato nella Russia zarista dove alcuni artisti di strada contestano con forza l’opulenza della famiglia Ptiovoric e finiscono asfaltati.

(ci sono i sottotitoli del maestro in cirillico, premendo CTRL+ALT+DEL compaiono in italiano)

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You Tube 2

Alla luce del grande successo di critica e di pubblico del cortometraggio “Cappello Peloso”, ecco una produzione di alcuni mesi fa, un po’ ruvido nel contenuto ma molto efficace.

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