Devo chiamare l’idraulico

La PFM deve avere una perdita. Il livello dell’acqua scende, mi avevano assicurato che teneva, e invece palesemente l’acqua si sta abbassando.

pfm

Le teorie secondo cui le pozzanghere prima o poi evaporano e/o vengono assorbite dal terreno sono false. Credo ci sia un complotto per prosciugare la PFM. Diversi animali si abbeverano, ne vedo le impronte. Ho notato anche nugoli di libellule che si accoppiano in volo. Questo sta diventando un luogo di perdizione per insetti arrapati. Però cosa fanno gli insetti non mi preoccupa, il vistoso calo dell’acqua si.

Sticazzi lacunosi. La Pozzanghera Fangosa Menada è destinata ad asciugarsi.

esti

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Caccia aperta.

Oggi 1 Settembre credo si siano aperte le ostilità verso i pennuti qui nel basso alessandrino. Sparano dall’alba di questa mattina, sembra una guerra. Sono anche molto vicini. Non ho sentimenti particolari di avversione verso la caccia, però mi suona strano che in un paese dove il controllo delle armi è fatto in modo maniacale e anche solo il possesso di un’arma è visto come un delitto, gente armata di fucile carico possa aggirarsi nelle proprietà altrui liberamente, sparare quanto gli pare, solo perchè ha un permesso specifico in quanto cacciatore.

albero

Sono molto più contrariato per la salute dei miei alberi: ne sono morti diversi per una malattia che non colpisce solo gli Olmi, ma altre specie, pruni ad esempio. La corteccia si stacca e le radici marciscono tanto che l’albero muore in poche settimane e si può abbattere semplicemente spingendolo neppure con tanta forza. Sticazzi muscolosi. Però ho il mio primo caco.

caco

L’albero, messo a dimora la scorsa primavera, ha patito una botta di secco a fine giugno, ma un caco c’è. L’albero a cui tendevi il tuo braccino bacato, il verde caco, fiori non ne fa.

Tutti hanno il proprio lago, l’unico a non averlo ero io, ora però ho ovviato modificando la morfologia delle mie terre ed ecco il Lago Menada. Oppure Menado, forse suona meglio. Attualmente è poco profondo, ma con gli strumenti opportuni posso renderlo balneabile.

lago

Potrebbe sembrare una grossa pozzanghera fangosa, invece tecnicamente parlando è proprio una grossa pozzanghera  fangosa. Ma, diciamolo, tutti i laghi sono sostanzialmente delle pozzanghere anche se i promotori turistici fanno finta di non saperlo. Estendendo il concetto, anche gli oceani sono comunque delle depressioni nel terreno laddove si raccoglie l’acqua piovana. Dunque in ultima analisi anche il mare è una pozzanghera (imbevibile per colpa del sale)

Ho grandi progetti per il mio lago; costruire un molo ad esempio, pesca alla trota, windsurf, le Bluebelles ed i giochi d’acqua. Allevamento di zanzare. Lotta femminile nel fango; attualmente il campionato della Val Lemme si svolge nel Lemme. Trovando uno sponsor potrei convincere gli organizzatori a fare almeno le selezioni nel lago Menada.

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Righicam 3 ad altre forme di bentornati.

Il botia è morto. Non so quanti anni avesse, almeno una quindicina. Ultimamente si comportava in modo un po’ strano, sarà stata la vecchiaia.

Il cortile è un tappeto di foglie alto diversi centimetri, le medesime foglie che prima erano appese ai rami e che grazie ad una granditata adesso sono per terra. Le piante, ancorchè brutte a vedersi, sopravviveranno.

cavo

La medesima grandinata ha lacerato il cavo di rete della Righicam 3. Cavo riempitosi di acqua che è passata attraverso 20 metri di lunghezza dal colmo del tetto prima di sbucare dall’alimentatore vicino al router. E’ andata bene, poteva far andare tutto in corto circuito. La webcam invece è intatta, a parte il supporto che la reggeva che era quasi totalmente marcito.

Comunque, dopo aver cercato di asciugare il cavo nel suo attacco all’alimentatore con un asciugacapelli, ritenendo di aver perso del tempo ho tolto la webcam e sfilato tutto il cavo.

cam3

Per poi scoprire che la mia operazione di asciugatura aveva funzionato e la Righicam 3 aveva ripreso a trasmettere foto. Dunque se avessi aspettato un po’ adesso sarebbe on line. Invece devo rifare il cablaggio dati dal router fino alla webcam.

Comunque quel cavo, l’unico delle tre webcam  ad essere esposto a vista, doveva probabilmente essere sostituito. Una grandinata non lo può ridurre in quello stato senza che fosse già seccato per l’usura del tempo. Scemo io che ho avuto fretta; tra due settimane stenderò un cavo nuovo, questa volta nella sua canalina, sistemerò meglio la webcam e le trasmissioni riprenderanno. Spero.

Ho anche scoperto che all’aereoporto di Genova in entrata non fanno più i controlli dei documenti. Ti prendi la valigia dal nastro e te ne esci tranquillo. Oppure era solo un temporaneo momento di scazzo ed erano tutti a bersi un caffè.

Ho anche scoperto che esiste “radio sportiva”; 20 minuti di taxi accompagnati da una radio che trasmette solo commenti  sul calcio. Ho dovuto continuare a ripetermi mentalmente “e sticazzi” per non implorare il taxista di spegnere quella merda. Sull’aereo – dimenticavo – avevo come vicini una coppia di tatuati, credo di ritorno dalle vacanze in Portogallo. Lui leggeva avidamente “la gazzetta dello sport” ossia la trascrizione di tutto lo “sticazzi” che avrei poco dopo sentito nel taxi. Non so perchè, ma quando vedo uno che si immerge nella lettura di un articolo che descrive lo stato emotivo del menisco di un giocatore di calcio che ha recentemente cambiato squadra, insomma gli strapperei il giornale dalle mani e lo coprirei di insulti.

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Righicam 3 centro di nuovo in panne.

Lo scorso 20 Luglio si era fulminato l’alimentatore, prontamente fornito dal rivenditore e sostituito con soddisfazione e sollievo mio e di tutto il pianeta. Stavolta non so cosa sia successo, lo scoprirò tra un paio di giorni. Potrebbe essersi fulminato nuovamente l’alimentatore ? La domanda è molto cretina. La webcam ripartirà quando verificherò l’alimentatore ? Anche questa seconda domanda è oltremodo stupida. Potrebbe trattarsi di un problema con la porta del router e non dell’alimentatore ? La domanda è sensata ma suppone che io abbia buttato via un alimentatore funzionante perchè non ho controllato bene. Sarebbe stato molto stupido.

Nel frattempo sono stato per la prima volta a Hoboken, New Jersey.

estiQuando vivevo da queste parti, Hoboken era una triste barzelletta per i neworkesi ma anche per molti altri americani. Già il nome ricorda il termine Hobo che non è proprio un vanto, benchè ai tempi era molto calzante. Hoboken era considerato uno dei posti più brutti, inospitali, squallidi delle periferie urbane post industriali. Con Manhattan oltre il fiume, ossia uno di quartieri con aree che vantano la più alta concentrazione di denaro del pianeta. Oggi Hoboken è totalmente diverso.

Spiaggia di sabbia riportata con vista su Manhattan e parco annesso.

Spiaggia di sabbia riportata con vista su Manhattan e parco annesso.

La strada principale è un susseguirsi di ristoranti, perlopiù italiani di seconda generazione, ossia non sofisticati come quelli di New York, questi di Hoboken sono fermi allo stile di 30 anni fa. Infatti abbiamo accuratamente schivato tutti quelli con nomi italiani per approdare in un ristorante che non sembrava italiano, non aveva un nome italiano ed anzi aveva l’aspetto di uno di quegli “Sport Bars” con la televisione costantemente accesa su una partita di football. Il menù però tradiva qualcosa di italiano nei geni.

Magari il Brodetto era buono, ma non me la sono sentita di provare.

Magari il Brodetto era buono, ma non me la sono sentita di provare.

Ho ripiegato sugli immancabili mozzerella sticks e poi i fried clams, così il mio fegato si tiene in forma senza abbassare la guardia anche se finirò di digerire il pasto a Natale.

Poco distante ho scoperto il world famous Carlo Bakery, che pare faccia i migliori cannoli siciliani della east coast. Sul marciapiedi antistante c’è una cancellata con dietro la coda di gente che va per comprare cannoli e chissà cos’altro. A meno di 300 metri di strada, per inciso, c’è la casa dove nacque Frank Sinatra, al quale hanno intitolato un parco sul fiume Hudson.

carlo

 E per terminare, la foto ricordo del Manhattan Skyline visto da Hoboken.

Clicca per la versione ENORME.

Clicca per la versione ENORME.

 

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The Shining

Il film con Jack Nicholson. A fine agosto Bloomberg regala ai newyorkesi 6 film serali in Central park con annesso pop-corn gratis, ci si siede alle 18:30. Prima un po’ di musica, qualche invito a fare offerte per il mantenimento del parco (tutte interamente deducibili dalle tasse). Alle ore 8 il film inizia. L’intero prato di fronte allo schermo gonfiabile è ricolmo di gente. Quel particolare prato ha una invitante forma ad anfiteatro e dunque è perfetto per le proiezioni sul grande schermo.

Chi prima arriva si siede vicino allo schermo, noi arriviamo un po’ più tardi e ci accomodiamo sotto un gigantesco olmo, circondati da gente di tutte le razze, tutte le età.

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Proprio di fronte a noi una famigliola, padre, madre e due bambini, un maschietto che avrà si e no 8 anni ed una femminuccia ancora più piccina. I genitori non credo abbiano più di trent’anni ed i bambini girano divertiti tra le persone, chiacchierano tra loro e con i genitori, la serata è calda, il pop-corn scorre a fiumi e l’atmosfera è da serena scampagnata, si odono i gridolini dei piccoli che giocano felici tra loro in mezzo al vocio del pubblico. Una serata di festa; intanto scende la notte ed infine il fim inizia.  I primi 20 minuti del film contengono qualche immagine che per un bambino può passare abbastanza inosservata, anche se il significato può essere cruento.

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Fino alla scena – famosa – in cui una donna nuda appare di fronte a Nicholson, il quale la abbraccia e la bacia prima di scoprire che lei inizia  a putrefare, assumendo delle sembianze abbastanza ributtanti, infine viene ripresa mentre, in avanzato stato di decomposizione, cerca di catturrare Nicholson.

La famigliola si zittisce; passa non più di un minuto ed il gruppetto si alza silenzioso e senza proferire un singolo suono si allontanano, probabilmente con due bambini in stato di shock e con la prospettiva di una notte insonne, forse un periodo di terapia da trauma.  Poveri piccini, lui diventerà un fallito serial killer che cerca invano di uccide le proprie vittime affogandole in un secchio contenente budino alla vaniglia. Lei cambierà sesso tre volte, prima donna-uomo poi uomo -donna ed infine donna-cane alsaziano. Immagino che i genitori non abbiano visto la recensione del film e non lo abbiano mai visto prima.

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Questa è da conservare: webcam M.te Fasce

Cliccare per ingrandire, fuckers.

Cliccare per ingrandire, fuckers.

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These Dicks From New York 2

Vista di Manhattan da Williamsburg, Brooklyn. C'è una bella spiaggetta ma l'acqua non è molto attraente. Il cartello dice "Scemo chi legge"

Vista di Manhattan da Williamsburg, Brooklyn. C’è una bella spiaggetta ma l’acqua non è molto attraente. Il cartello dice “Scemo chi legge”

Altra vista da Williamsburg, circa.

Altra vista da Williamsburg, circa.

Il famoso River Cafè è ancora chiuso dopo l'uragano.

Il famoso River Cafè è ancora chiuso dopo l’uragano.

Tra traghetti veloci, water-taxi, ferries, polizia, chiatte e rimorchiatori, pur avendo la precedenza io non sarei tranquillo in barca a vela sull'East River.

Tra traghetti veloci, water-taxi, ferries, polizia, chiatte e rimorchiatori, pur avendo la precedenza io non sarei tranquillo in barca a vela sull’East River.

Omaggio ad una sconosciuta fotografa giapponese, mi sembrava graziosa nel suo abbigliamento anti-sole.

Omaggio ad una sconosciuta fotografa giapponese, mi sembrava graziosa nel suo abbigliamento anti-sole.

Il nuovo parco sul waterfront di Brooklyn.

Il nuovo parco sul waterfront di Brooklyn.

 

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These dicks from NY.

Oggi sono andato al mare. Un’ora e mezza di metropolitana, ma alla fine sono arrivato nello spiaggione di Rockaway, Brooklyn.

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Putroppo l’acqua faceva schifo perchè a poche centinaia di metri stanno rifacendo la spiaggia dopo Sandy lo scorso Novembre, sembrava la foce del Bisagno quando piove troppo. Metà della spiaggia è ancora per aria dopo l’uragano, metà invece è a posto, come nuova.

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La piaggia era piena di persone smilze

 

Siamo stati in un supermercato a comprare specialità italiane al femminile.

Siamo stati in un supermercato a comprare specialità italiane storpiate.

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Nel treno della metrolitana c’erano circa 3 gradi. Ma se mi sforzo mi vengono in mente altri dettagli cretini, esagerati e per nulla simpatici.

Ah, sei stato al mare, eh ?

Ah, sei stato al mare, eh ?

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Genoa Salame

In vendita nei migliori supermercati.

In vendita nei migliori supermercati across USA.

Venti anni fa era chiamato “Genoa SALAMI” perchè la storpiatura dall’italiano all’inglese era classica delle finali di parola. Infatti c’era un bel piatto di LASAGNA (solo una), i FETTUCCINI (plurale di fettuccino) ed altre tafanate simili.

Adesso invece il Genoa SALAMI è diventato Genoa SALAME, è più corretto ma il dubbio mi resta: dove fanno il salame e Genova ? Non credo si riferisca a Genoa nel Nebraska, la confezione parla di Italian-Style anche se ciò non esclude che sia fatto in un fondoscala a Brooklyn e spacciato per italiano. Si, Citterio (salumi sul serio) dovrebbe essere italiano, ma non sarà mica il S.Olcese ? No perchè con una delle fette di Genoasalame ci fasci un libro, il S.Olcese è più piccolo di diametro. Il diametro (ma anche la lunghezza) conta e non se ne possono tralasciare delle piccole tracce sul cuscino.

Wikipedia: “Genoa salami is an American variety of salami commonly believed to have originated in the area of Genoa. It is normally made from pork, but may also contain beef or be all beef.” Ancora con quel SALAMI !

cat.:esti salumerie

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Basaluzzo di nuovo on-line.

Un paio di giorni fa ho scoperto che anche dall’estero si può chiamare il 187 di Telecom Italia. E’ un numero con un prefisso di Roma, al quale risponde uno che parla uguale al compianto Aldo Fabrizi, al quale ho detto che chiamavo dall’estero se poteva mettermi in contatto con il 187. E così è stato.

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Ho parlato con una signora gentile che ha detto che avrebbe provato a far qualcosa dal terminale. Mi ha detto che secondo lei dopo il suo intervento il router era nuovamente allineato, dunque era il router a non funzionare. Mi ero rassegnato ma ecco che dopo un paio di giorni, improvvisamente, le webcam riescono a parlare nuovamente al mondo. Devo dire che ogni volta che c’è un problema ed interviene il servizio assistenza, succede qualcosa di diverso dalla volta precedente. Oppure c’è stato un black out che ha funzionato come spegni-riaccendi che sembra il sistema toccasana per qualsiasi problema tecnico riconducibile a qualsiasi aggeggio elettronico costruito dai tempi di Volta.

Carpe diem, le webcam adesso funzionano, io sono nuovamente felice e per festeggiare stasera preparo il passato di verdura, che aiuta chi ha dei problemi di scarsa motilità intestinale.

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