Chiodini.

  • Io:
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  • Miriam: cosa è ?
  • Io: chiodini, ne ho appena finita una bulaccata con i ditalini lisci. Buonerrimi!
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  • Miriam: Buoni ! (ndr. in realtà non li mangerebbe nemmeno sotto tortura, non si fida di me quando vado per funghi e poi li mangio)
  • Io: in casa fa caldo, pensa che sto sudando e tremando dal caldo. A meno che tra i funghi ce ne fosse stato qualcuno velenoso.
  • Io: e c’è un drago in giardino che sta mangiando i tigli e Nerone su una biga che taglia l’erba. Ci sarà mica stato anche qualche fungo allucinogino ?
  • Io: ho finito il nocciolato Novi, ti rendi conto ? E’ gravissimo.
  • Io: Scommetto che non mi rispondi perchè sei al telefono con la mamma. Potrei chiederle se andiamo insieme a fare lo Zumba Dance a Brignole.
  • Miriam; vedo la Mammina più tardi nel pomeriggio.
  • Io: come sta Zoppas ? (ndr a sua madre fa male un ginocchio)
  • Miriam; è una rompipalle.

Aggiornamento. Sono ancora vivo, cosa tutt’altro che scontata quando si mangiano i funghi. Io adoro i chiodini e sono davvero qualcosa che nei negozi non si trovano. Nel tratto di prato di fronte a casa ce ne sono tantissimi, una bella sorpresa in quanto erano anni che non ne vedevo. Oggi ne ho presi solo uno su tre di quelli che vedevo, tagliando il gambo con le forbici in modo da conservare la radice, che se non sbaglio è un buon metodo per garantire la continuità della fungaia. Poche ore fa sono venuti 8 mm di pioggia, domani conto di raccogliere ancora un po’ di chiodini e condividerli con amici sabato sera. Sono molto generoso. Tuttavia mi rendo conto che tutto questo è estremamente STICAZZI.

Interessante. Dico, la storia dei chiodini.

Interessante. Dico, la storia dei chiodini.

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Asfaltano la strada del Righi.

Da qualche giorno sono iniziati i lavori di riasfaltatura della strada che passa sotto casa. Prima hanno scarificato il vecchio asfalto, rendendo molto più dinamica la guida con una motoretta. Poi hanno iniziato a riasfaltare e, ieri sera, sono arrivati quelli dell’AMGA per fare uno scavo nel manto appena finito. Tempismo perfetto. Un piccolo scavo che per fortuna non inficia il lavoro di riasfaltatura che ci voleva proprio. Forse se l’asfalto fosse stato un po’ più rugoso avrebbe reso meno arduo percorrere la strada quando piove, intanto se nevica ed accumula la strada è impercorribile nemmeno ad asfaltare con il velcro.

Mi segno la data della riasfaltatura per capire quanto durerà il lavoro fatto; intanto l’AMGA ha già segnato il nuovo terreno come un cane fa la pipì sui muri. Poi arriverà l’ENEL, la Telecom Paella, qualche Acquedotto – tutti a fare scavi, buchi, perforazioni ed infine, dulcis in fundo, arriveranno quelli dell’ASTER. Durante la guerra di diceva “Ciù abelinòu che trèi de l’UNPA”. Oggi credo si possa sostituire l’Unione Nazionale Protezione Antiaerea aggiornando la frase con acronimi attuali.

Clcca per avere qualcosa di più largo da vedere.

Clcca per avere qualcosa di più largo da vedere.

Altro Argomento. Pecetto di Valenza questa mattina. Bello scatto della webcam.

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Gli effetti devastanti del gatto.

Nuvola, il gatto appena adottato da una coppia di amici, ha già iniziato a provocare quella notevole serie di conseguenze note a chiunque abbia adottato un micio. Gli amici probabilmente non se ne rendono conto, ma le loro abitudini, il loro comportamento la loro vita sta rapidamente cambiando per colpa del gatto. Osserviamo attentamente la seguente immagine:

Immagine arrivata via whatsapp o come minchia si chiama

Immagine arrivata via whatsapp o come minchia si chiama

Il primo sintomo evidente che il gatto si stia inesorabilmente impossessando dei miei amici è che mangiare per loro non è più come prima. Non solo perchè il gatto si metterà ovunque riuscirà a creare più disturbo possibile mentre c’è chi cerca di terminare un pasto, ma anche perchè imporrà schemi sempre più bizzarri. Ad esempio; chi  in condizioni normali, orientate e consapevoli e non ha gatti in casa, usa anche il coltello per mangiare il riso ?

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UM Genovesi

Unità di misura genovesi, Fabrizio Casalino le elenca come segue:

(tratto dalla sua pagina di Facebook)

casali

++++++++++++++

Tanti anni fa la mia vita si incrociò con quella di una signora che, a bordo della sua autovettura, aveva fatto una manovra talmente irrazionale e pericolosa che non ero neppure arrabbiato, ero anzi così sorpreso per essere sopravissuto ad un mancato impatto, che avevo guardato la medesima in silenzio, allargando le braccia come per dire “sono basito, l’entità della sua inettitudine alla guida è talmente overwhelming che non ho parole“.

Costei in tutta risposta al mio silenzio iniziò a sbraitare, ovviamente addebitandomi la colpa per la quasi-collisione nella quale io, sul motorino, avrei subito la sorte peggiore. Ho lasciato che la sua sfuriata si esaurisse, stava riprendendo fiato per la seconda ondata ma la fermai dicendole, a bassa voce e guardandola negli occhi con la voce  e l’espressione preoccupata di un medico che ti dice “lei dovrebbe proprio smettere di mangiare così tanto formaggio”:

Lei avrebbe davvero tanto bisogno di una corba di belino duro

e me ne sono andato null’altro proferendo, lasciandola ammutolita. Ero giovane e forse non avrei dovuto ricorrere a questo volgare e maschilista luogo comune. Ma forse avevo ragione.

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Notizie dalla radura.

chiodini

Chiodini, che taluni chiamano gambi secchi. Da bambino li raccoglievo e poi mi facevo il sugo per il riso. Questo spiega anche alcune mie attuali carenze emotive, caratteriali e del comportamento, dovute molto probabilmente all’assunzione di una qualche tossina. Comunque ne sono spuntati un bel po’. Domani passo con le forbici e li raccolgo, poi mi faccio il sugo.

caco

Caco, “Il Caco”. Primo (e unico) del giovane albero sta maturando e lo tengo sotto osservazione, spero che qualche animale non se lo mangi. Come quel ragno che si vede su una foglia. In effetti più che un ragnetto sembra una microrana, o un grillo. Devo verificare. Comunque sia, mi piacciono i cachi; tra vent’anni se sarò ancora vivo e pure il mio albero, sarò senza denti e dunque potrò nutrirmi dei miei cachi che notoriamente non richiedono masticazione.

bosco

Il bosco è ancora verdissimo, come si vede. Sono 11 gradi e coperto, forse gli alberi cominceranno a realizzare che l’estate è finita ed è ora di iniziare seriamente a pensare al riposo invernale. Le acacie hanno già iniziato ad ingiallire, un poco anche gli olmi, ma le quercie no.

pfmott

Infine la Pozzanghera Fangosa Menada; questi 12 millimetri caduti la scorsa notte hanno un po’ rimpinguato il livello. L’acqua però è tornata ad essere marroncina e torbida. Non che prima fosse azzurra e cristallina, a meno di indossare gli occhiali colorati di Elton John. Mia madre lo chiamava John Elton.

microra

Ho ingrandito quel ragno nella foto del caco. Ho ruotato al foto di 180°. Strano animaletto, vero ? Sembra un ragno imparentato con una rana. Sembra avere due occhi. Credo sia morto, ma sembra anche avere un bel sorriso, magari è morto nel sonno sognando qualcosa di bello.

Ecco comunque l’arrivo dell’autunno testimoniato da UNA foglia di acero che è diventata ROSSA!!

Mica balle. La foglia rossa è indicata nel cerchiolino dalla freccia.

Mica balle. La foglia rossa è indicata nel cerchiolino dalla freccia.

 

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Righicam Levante ha dei problemi.

nonfu

E’ la seconda volta in due notti che intorno alle 3 e mezza la webcam si blocca. Potrebbe essere un problema di cavo ethernet, oppure qualcosa che ha a che fare con il reset che – credo – la webcam esegue alle 3:35. Dovrei sapere se la webcam fa il reset, ma non lo ricordo eccheccazzo. Da Basaluzzo non riesco ad accedere alla webcam se questa non funziona e dunque dovrò aspettare a Domenica sera per fare una verifica. Certo che se fosse il cavo di rete sarebbe un po’ un problema cambiarlo. Ma sticazzi ? Si, sticazzi.

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Caprioli

Sono ovunque.

Nel novese sono ovunque. Non solo li trovi molto vicini alle case, ma anche nei ristoranti.

Se questi animaletti si limitassero a brucare l’erba sarebbe bellissimo. Però in certe stagioni si mangiano le cortecce dei giovani alberi, gli ortaggi degli orti, le gemme dei fiori. Sono certo di aver già scritto queste cose, d’altronde qualcosa devo pur scrivere.

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Cosa succede ai telefoni ?

Ormai non riesco più a fare una – UNA – telefonata da cellulare che non si interrompa almeno una volta. Quando va bene la comunicazione non cade ma la ricezione è quasi impossibile. Io sono cliente Vodafone ma sento persone con altri gestori che lamentano un simile problema. A me pare che anche la telefonia fissa sia scesa in qualità; fischi, rumori, telefonate andate a vuoto, in un senso o nell’altro. I casi sono due o tre:

  1. E’ colpa mia che non so usare i telefoni.
  2. I diversi gestori telefonici sono in cocca tra di loro; sanno benissimo che non serve fare investimenti per potenziare le strutture tecniche. Hanno raggiunto la saturazione del mercato, il loro guadagno è assicurato a prescindere dalla qualità del servizio.
  3. E’ colpa della Spectre che ci controlla e sa tutto di noi; un pesante sistema di intercettazione e registrazione, sovraccarica le linee e dunque il servizio per forza di cose ne risente.
  4. Sticazzi telefonici
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Malfunzionamenti notturni.

La Righicam levante, la Rapacam, la webcam di Pecetto, la webcam di Piaggia si sono fermate questa notte, il telefono qui in ufficio fischia come un merlo e la linea ADSL va e viene. Credo si possa trattare di un attacco a fotoni bipolari iperionizzati da parte di una società aliena che sta testando come reagiamo di fronte a dei segnali di minaccia. Beh, da parte mia posso dirvi che siete degli stronzi, ridatemi la linea a Rapallo, a Pecetto e a tutti quegli altri sfigati che hanno avuto un danno dai vostri stupidi esperimenti notturni.

O forse sono gli spagnoli, padroni della Telecom e dunque di tutta la rete dati italiana, che hanno iniziato a sopprimere le nostre webcam sostituendole con le loro ? Anche questa possibilità non è da scartare.

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Nota per Miriam.

Ora che, tuo malgrado, stai avendo i primi contatti professionali con il mondo del lavoro autonomo, delle assunzioni e dei contratti, non ti arrabbiare se scopri che è impossibile far le cose secondo codice, non ti avvilire sei hai l’impressione che il codice sia scritto da degli imbecilli lontani dalla vita reale, imbecilli che fanno di tutto per costringerti a fare cose poco ortodosse per far quadrare i tuoi conti.  Così loro cercano di beccarti facendo quadrare i loro conti. Benvenuta nell’inferno delle norme fiscali e societarie; alla fine del colloquio con il commercialista volevi rinunciare a tutto, madare tutti a cagare sulle ortiche. In effetti lo stanno facendo in molti, perchè costretti o per scelta. E si vede.

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