Quando chiama qualche persona che chiede se ho voglia di sottopormi ad un sondaggio telefonico ho la sensazione di avere dall’altra parte del filo una persona che generalmente nel suo lavoro si becca rispostacce che sottendono sesso passivo o peristalsi, entrambe non volute.
Ed allora tendo a dire di si. Questa volta una ragazza da Londra ma con accento romano che mi ha fornito un certo numero di informazioni su chi era, da dove chiamava, perchè, per chi. L’argomento era la mia consapevolezza di quando faccio benzina. Mi avrà fatto, senza esagerare, 50 domande alle quali ho risposto in modo vago, fornendo il seguente quadro:
- Non ho idea di che marca di carburante scelgo, quando devo fare benzina mi fermo al primo distributore che trovo e quando guido via non ricordo che stazione fosse.
- Credo che tutte le benzine siano eguali e che la super-benzina, o presunta tale sia come quella normale.
- Credo che ci sia un cartello e dunque il prezzo dei carburanti sia uguale per tutti, nella media, gli sconti siano ininfluenti sulla spesa dell’utente.
- Non faccio raccolte punti o regali perchè credo corrisponda ad un beneficio economico trascurabile, è solo una scocciatura per me e per il gestore.
- Non guardo la televisione e non ascolto la radio, dunque non conosco i brand e le promozioni.
Insomma, sono un aborigeno australiano, almeno così è come il super cervellone mi avrà catalogato. E probabilmente la prossima volta che faccio benzina mi avranno individuato, riconosciuto e mi faranno il pieno con una miscela di idrocarburi e tritolo che dopo pochi chilometri mi riduranno in frammenti grandi come un bollino di quelli che attacchi sulla fottuta tessera a punti che, raggiunti i 100.000, ti premiano con una pedata nel culo ed un tubetto di dentifricio al peperoncino scaduto.
Altro argomento. Oggi in autostrada ho provato ad ascoltare due radio a diffusione nazionale che mi vengono segnalate come di moda e molto spiritose. Io le trovo insopportabili non solo per la pubblicità invasiva peggio di un sondino naso-gastrico, ma perchè i conduttori ridono in continuazione e non so perchè.

L’ho portato per due giorni. Poi sono tornato anzitempo a farmelo togliere perchè stavo per dare in escandescenze.
Si parlano tra di loro, fanno battute pietose e ridono forzatamente nello stesso modo che probabilmente viene loro impartito dagli sponsor, tanto che la medesima risata malata è su tutte le stazioni.
Mi hanno messo il sondino qualche anno fa al San Martino e poi sono tornato a casa guidando lo scooter. Era fastidiosissimo, non riuscivo a deglutire, avevo la nausea e non riuscivo a togliermi dalla mente l’immagine degli infermieri che, sospettavo, ridevano dopo che ero uscito.
Fa caldo perchè in estate fa caldo. Ma in casa mia fa innaturalmente caldo perchè chi nel 1999 ha costruito questa casa ha voluto risparmiare sulla coibentazione. Tra l’ardesia ed il sottostante tetto ha usato come presunto materiale isolante l’equivalente di un tappetino da cesso, perdipiù installato in modo maldestro. Dunque in casa ho 30° mentre fuori ce ne sono 25. E dunque chi ha costruito questa casa è colpevole di imperizia e tirchieria e si becca in questa stagione il solito ricorrente vaffanculo con l’augurio di una scoppiettante persitalsi gassosa plurigiornaliera. E’ probabile che abbia già scritto in merito a questa faccenda, ma il vaffanculo è replicabile anche senza ricetta.