Hanno dipinto le strisce.

Vorrei segnarmi questa data per ricordare la prima volta da quando vivo al Righi che asfaltano la strada e – incredibile – disegnano anche la segnaletica orizzontale. Hanno persino disegnato le strisce pedonali. Non credo che il fatto caratterizzante sia che in quel punto forse le strisce non servono a nulla, ma conta il pensiero, l’impegno profuso. Osservo che sarebbe da valutare, a mio modesto parere, il rifacimento della piazza di fronte alla stazione della Funicolare Zecca – Righi. E’ sporchissima e disordinata, un vero peccato per l’impatto che lascia sui turisti che escono dalla stazione. Avrei volentieri scambiato la mia strada con Largo Caproni (così si chiama lo spiazzo) ma, insomma, speriamo che anche li a breve si diano da fare e ripristino il decoro.

chiappe

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Note di meteorologia.

Per la serie “Sticcazzi Meteo”, ecco a voi:

Oggi l’intera giornata a Basaluzzo e dintorni è stata caratterizzata da una invincibile nebbia più o meno densa e, verso il pomeriggio, anche da una leggerissima pioggerellina.

La nebbia si forma in condizioni di alta pressione, con aria che scende lentamente verso il basso comprimendo gli strati dell’atmosfera attaccati al suolo e provocando una situazione di blocco della circolazione.

Il temporale invece si forma quando la corrente sale vorticosamente, la pressione diminuisce, insomma le condizioni opposte rispetto alla nebbia di pianura.

Tornando a Genova questa sera, a Serravalle, la nebbia si è trasformata senza preavviso in un diluvio con tuoni e fulmini. Nel giro di un paio di minuti sono passato dal vedere poco per colpa della nebbia a vedere poco per colpa della pioggia torrenziale. Non pensavo che avrei mai visto un temporale durante le condizioni di nebbia in pianura, si tratta di una contraddizione nei termini, un controsenso nella dinamica dei fluidi, un complotto cosmico, una invenzione dei media americani. Forse il fenomeno è dovuto al fatto che oggi, a Capriata d’Orba, ho mangiato una bagasciaa di funghi fritti che era la fine del mondo.

Ecco il temporale sul radar

Ecco il temporale sul radar

Chi non capisce niente o non gliene frega un cazzo di meteorologia non può capire. E’ stato molto emozionante.

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Trial, ergo sum.

Trent’anni fa avrei definito il trial come “la mia più grande passione insieme alla gnocca” ostentando il solito luogo comune maschilista, banale, scontato eccetera.

trial

Oggi le cose sono cambiate, il trial è perlopiù un dolce ricordo di quando passavo interi finesettimana dedicati alle gare ed alle escursioni. Vorrei astenermi sul fare commenti in merito alla gnocca. Ieri sera la moto si è avviata dopo un bel po’ di pedalate, ma alla fine il motore gira che è una bellezza, scoppietta allegro senza fracassare i timpani, l’odore del fumo di scarico mi evoca le zone fettucciate, la tensione prima di entrarvi, i fiaschi clamorosi e gli amici di un tempo.

Considerazione collaterale. Ho il sospetto che pubblicare la foto di una motoretta, anzi della propria motoretta, nasconda qualche elemento di disturbo nella personalità di una persona se questa ha più di 30 anni. Cioè io sarei disturbato, con qualche ombra di comportamento immaturo tale che mostro la foto della mia moto da Trial, sottendendo che:

  1. Ho ancora una mente giovanile, cioè positiva come se bevessi solo olio Cuore e saltassi le staccionate con disinvoltura. In contrapposizione a chi, a 50 e fischia anni, gioca a bocce. A me piace giocare a bocce ma in certe circostanze non lo ammetterei neppure sotto tortura.
  2. Sono uno sportivo che pratica sport estremi o presunti tali, potrei essere un ex agente segreto che ancora sprizza energia come se di anni ne avesse molti di meno. In contrapposizione e chi alla mia età gioca a golf (sport segnatamente del cazzo).
  3. Domani – Domenica – forse andiamo in un posto a 40 minuti da qui dove ci sono le lumache. Ma Miriam, che ha preso la telefonata del nostro amico, non ha capito se le lumache sono in vendita vive per gli allevatori oppure cucinate per mangiarle. A me piacciono le lumache, ma non so come ucciderle, a parte usando un lumachicida o salendoci sopra con l’automobile. Dunque domattina chiamiamo l’amico ed assumiamo ulteriori informazioni; se bisogna comperare una cesta con 100 lumache vive, no grazie.
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Dovrei deprimermi ?

Oggi, ho potuto leggere un bel messaggio augurale. Una fonte che viene universalmente riconosciuta come assolutamente affidabile, disincantata, disinteressata del mondo economico internazionale ha in pratica lanciato il “si salvi chi può” per le società straniere che lavorano in Italia. Il messaggio è “andatevene ORA perchè non ha più senso restare, l’Italia è prossima al collasso economico, istituzionale e civile e rischiate di venir coinvolti nel più grosso episodio di crollo verso l’anarchia di un paese occidentale degli ultimi 50 anni.”

In pratica si legge che se fino ad ora siamo sopravissuti lo dobbiamo al fatto che i mercati non avrebbero retto al disastro-Italia e dunque ci hanno tenuto in vita artificialmente. Dopo circa 2 anni di aggiustamenti e preparativi ora il mondo è pronto a fare a meno dell’Italia, il default del paese non provocherà effetti a catena nelle borse mondiali, possiamo anche morire.

Di questi annunci negli ultimi anni ne sono stati lanciati diversi, riportati dai soliti mezzi di comunicazione di massa & di parte, dunque totalmente relativi e pertanto ho sempre avuto la sensazione che fossero più dettati dell’antico concetto di “mors tua vita mea” e dunque che facessero parte del gioco che ci vede spettatori silenziosi di un mondo nel quale i potenti si spartiscono le nostre vite, raccontandoci le più clamore balle per tenerci buoni, o cattivi a seconda della convenienza.

Chissà se domani la stampa generalista riporterà questo piccolo messaggio trasmesso per il momento solo sui canali dedicati dei mercati internazionali. Meglio pensare che sia una buttata, una bufaletta, una spacconata di qualche analista straniero al quale è rimasta la pizza sullo stomaco, mentre invece possiamo sempre sperare nello stellone. A giudicare da qual branco di coglioni che ci governa e ci amministra, lo stellone deve fare un superlavoro. Sto spendendo quelli che per me sono un sacco di soldi per avviare una piccola attività; mi vengono i sudori freddi. Chi me lo fa fare ? Se li avessi messi sotto il materasso avrei fatto meglio ? Siamo alla vigilia del caos ?

Intanto oggi ho guidato un’auto per circa tre ore su strade statali, provinciali ed autostrade e devo rassegnarmi al fatto che la quantità di imbecilli al volante è sempre più alta.  Poi la macchina di Miriam si è bloccata per strada con il cruscotto pieno di lucine accese che sembrava una vetrina di Bloomingdale sotto Natale, ha dovuto chiamare il carro attrezzi perchè il mezzo era inamovibile. Però ho mangiato da Effetto Minchia una trucidissima fettona di prosciutto sovrastata da una fetta di formaggio di piedi, il tutto messo in forno in modo che i due si amalgamassero in un composto che probabilmente è ancora attaccato alla parete dello stomaco e sta trattando la resa con i succhi gastrici.  Poi ho fatto tutta una serie di cose poco utili ed ora sto ascoltando per l’ennesima volta  “Here Comes The Hotstepper – Evian remix by Yuksek” come se fossi drogato, o rincoglionito, assente. Però ho un paio di neuroni liberi e dunque scrivo cazzate ansiogene. Ogni tanto Miriam mi guarda di sott’occhio per vedere se ascolto in sottofondo la musichetta tiranervi di un filmetto in DVD che sta guardando, dev’essere una purga feroce intrisa di luoghi comuni su amore, tradimento, lealtà.  Adesso mi pare di ascoltare la voce di una bambina che dice “…come si fa a non credere all’esistenza di Dio” singhiozzando ? Probabilmente  si sta facendo sodomizzare da un muscoloso vicino di casa. No, forse non è questo tipo di film…

Per tirarmi su il morale copio questa foto che mi piace molto.  La bambinetta nel frattempo continua a piangere chiededo di essere salvata dalla tentazione, forse sarà diabetica ed obesa e non può mangiare dolci.

highline

The High Line

O cielo, se non sbaglio ho sentito che hanno ucciso un cane che abbaiava. Ma che cazzo di filmaccio sta guardanto Miriam ?

Dimenticavo! A completare il quadretto giornaliero, quando sono entrato in casa c’era un bell’odore di frittura. Solo che per cena non c’era alcunchè di fritto, erano i vicini di sotto. Oltre alla coibentazione rudimentale, gli abili costruttori di casa mia si sono prodotti nell’installare i condotti di aspirazione delle cappe di cucina alla cazzo. Quando i miei vicini accendono i ventilatori per aspirare i fumi di cucina, li mandano da me attraverso il quadro elettrico principale ed alcune prese di corrente. Ho chiamato una ditta che ha messo una sonda dal tetto ed ha potuto appurare che i vari pezzi di tubazione sono disgiunti, dunque il fumo si insinua in uno stretto interstizio dove passano i fili elettrici, e di li nella mia camera da letto e nel soggiorno. Ho mostrato il documento ai cretini; ma quando metti un cretino di fronte all’evidenza che è un cretino, la risposta è cretina. La frase si applica anche utilizzando, al posto di “cretino”, “ignorante e bestia” o “stronzo”.

In poche parole,  io conosco le abitudini alimentari dei miei vicini, ma la cosa non ci rende più intimi. Mi consolo pensando che i bagni dei miei vicini invece hanno le finestre.

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Il 64.

La linea 64 è un autobus che parte da piazza Manin ed arriva alla stazione sommitale della funicolare del Righi. Non scende, sale soltanto ed infatti ci sono un paio di migliaia di autobus stipati sui prati perchè non è stato previsto il viaggio di ritorno. E’ stato un errore di una trentina di anni fa, quando hanno stampato l’orario si sono dimenticati di scrivere le corse di ritorno. Dato che a Genova in particolare nessuno ammette di aver fatto un errore quando dovrebbe rendere conto ai cittadini – mi sembra che ai tempi ci fosse Cerofolini – gli autobus arrivano in cima alla collina e poi non possono fare altro che posteggiare. Per fortuna il 64 è un autobus piccolo, altrimenti non riuscirebbe a passare nelle strade tortuose e strette. Averlo davanti con il motorino quando si sale non è peggio che avere un qualsiasi mezzo pesante, ma ieri sera l’autobus era in fin di vita. Non solo emetteva una colonna di fumo nero come quella di un piroscafo a carbone o petrolio, ma procedeva ad una velocità non superiore i 30 Km./h. Sembrava che da un momento all’altro si dovesse fermare, o esplodere, prendere fuoco. Era inquietante, faceva anche il rumore di 10.000 asciugacapelli al massimo della potenza.

Il 64 Manin-Righi in una foto di servizio.

Il 64 Manin-Righi in una foto di servizio.

alfoge

 

E poi ho scoperto una tessera di mio padre di quanto avrà avuto una decina di anni. Non l’avevo mai vista, per quanto ne so non era affatto appassionato di gioco del pallone, o forse lo era ma poi si è scocciato di soffrire. Credo abbia nascosto o quantomeno si sia dimenticato della tessera che per almeno 80 anni è rimasta al buio di un classificatore. Fino a questa mattina. Da notare che in quegli anni i ciclisti non erano ancora stati inventati. Non ne bastava una sola di squadra di misci a Genova, ce ne volevano due. Potrei fondare il “Righi”, così Genova potrebbe vantare tre squadre e giocare il Terby invece del Derby. Quest’ultima considerazione è troppo sofisticata per essere presa in considerazione seriamente. Io comunque rimetterei i fasci littori al bollino del CONI. O i fasci bolloni ai littini del PONY. Ma esiste ancora il CONI ? Me Cojoni !

 

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Bisognerebbe dare una mano al gattile di Quarto.

Premesso che sono un gattofilo & gattaro…

Tutto ciò premesso, sono “amico” su facebook del Gattile di Quarto e due giorni fa ho letto che ci sono dei bei problemi, dunque ho contattato una delle responsabili, o volontarie del Gattile – Monica – e mi sono fatto spiegare cosa sta succedendo.

Qui descrivo come l’ho capita.

Anni addietro alcuni gestori dell’area eressero dei prefabbricati per ospitare le gabbie, l’infermeria e la zona di sosta per i volontari. Ovviamente senza chiedere permessi e dunque commettendo un abuso edilizio. Dopo diversi annosi tira-molla tra Gattile e Comune, gli attuali volontari hanno ricevuto la scorsa settimana dal Comune di Genova l’ordine di demolire le baracche abusive entro il 31 Dicembre. Devono ripristinare la zona a verde e poi, eventualmente, presentare un progetto che preveda la sistemazione di nuovi prefabbricati per ospitare i gatti ed i volontari. Monica non ha trovato opposizione preconcetta da parte del Comune, ma il Gattile non può certo rimanere in questo stato di incertezza giuridica e precarietà strutturale, altrimenti i gatti oggi ospitati entrereanno a breve nella catena alimentare urbana perchè a Dicembre tutti i gatti sani o malati, piccoli o grandi, si troveranno all’aperto e senza neppure una recinzione che impedisca loro di andarsene, trovando morte abbastanza sicura sotto una macchina o sotto il treno o per fame.

L’idea che mi sono fatto è che i volontari del Gattile in questo momento hanno un urgente ed assoluto bisogno di:

  1. Un professionista, architetto o geometra, che veda le carte relative al “Piano regolatore” e dunque interagisca con gli uffici del Comune per capire lo status giuridico dell’area, i diritti e doveri di coloro che volontariamente gestiscono il Gattile.
  2. Un progetto di riqualificazione dell’area dopo la demolizione degli attuali manufatti, nuove aree e nuovi ricoveri, nel rispetto delle normative urbanistiche ed igienico sanitarie che esistono in merito.
  3. Presentare il progetto al Comune di Genova e discuterlo per la finale approvazione.

Mi rendo conto che i problemi di questa cittadina piena di avviliti & invidiosi siano ben maggiori che quattro scemi di gatti, però mi spiace rimanere con le mani in mano.

Intanto mi sono appuntato queste righe, e questa sera ci penso su mangiando coniglio in umido, o almeno qualcosa che gli assomiglia.

Link al sito web del Gattile di Genova Quarto.

 

 

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Qui nessuno vi chiede password.

Tranne il mio sito che ogni tanto, sospetto a mezzo di una webcam, chiede una password. A me succede ma è una cosa talmente inaspettata che magari capita solo a me per chissà quale interferenza elettrica con il mio scaldabagno.

Fate finta di niente.

Fate finta di niente.

Però ho notato che succede ad altri siti contenenti link a webcam della Mobotix. Per fortuna provando ad utilizzare la password per accedere, non si accede ad un bel cazzo di nulla.  Meglio così. Ho il fastidioso sospetto che ci sia dietro un complotto ordito dalla Merkel in persona (La Mobotix è tedesca) e chi fornisce password sbagliate viene colpito da un virus influenzale che agisce soprattutto sull’intestino. Così il PIL italiano scende e lo spread sale e più italiani mangiano Wurstel. Chi vuole può provare ad accedere fornendo user name e password, utilizzando per esempio insulti casuali e sperando che compaia il sito del ministero del tesoro che vi regala un bonus da spendere in escort per due anni a trombata illimitata. Nella vita non si sa mai.

Altro Argomento. Ho il colesterolo alto, ma non altissimo; così dicono le analisi del mio sangue. Per festeggiare ho ordinato un container di raclette da mangiarsi in una settimana. Ho anche il valore del volume delle piastrine troppo basso, tale che sembrerebbe indice di una incipiente leucemia. Ma ce l’ho da anni e dunque credo sia genetico. La prima volta che lo notai, andai a cercare on line per vedere se c’erano indicazioni e lessi di avere pochi mesi di vita. Qualcuno s’è sbagliato, oppure io sono morto da anni e questo blog non esiste; sono uno di quei fantasmi che vagano in un mondo a metà strada e che aspettano da secoli che succeda qualcosa che li liberi, ad esempio che questa giunta prenda una posizione chiara sul terzo valico ferroviario. Posso aspettare ancora un migliaio di anni, quando Genova sarà sommersa dal mare e staremo tutti a discutere sul nuovo canale veloce che unisce il mar Ligure al mare Adriatico che per allora lambirà Torino. NO CAV (Canale Alta Velocità) che i milanesi se la facciano a nuoto.

Altro Argomento. E’ ripartita la Rapacam. Ho chiesto al Comune di Rapallo se potevano cortesemente staccare la corrente al quartiere, contare fino a dieci che così facendo si sarebbe resettata la webcam automaticamente.

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Chiodini 2

chiodini

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Pfm 11 Ottobre 2013

 

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Basabrina.

Primi freddi e comunque sia, sticazzi.

Primi freddi e comunque sia, sticazzi.

In realtà non sono certo che si tratti della prima piccola brinata, però la temperatura è fredda e forse lo permetterebbe:

Dal sito dell'ARPA Piemonte

Dal sito dell’ARPA Piemonte

 

Ma soprattutto…

 

Accendete le casse!!

Da quando c’è WhatsApp me ne mandano a decine. E’ bello avere amici così che pensano a me…

 

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