
Con due coppie di amici abbiamo incontrato Diana che presentava il suo libro True Vines ad Acqui Terme. Lei è una persona realmente ricca di interessi e di risorse. Il libro, che ho letto un anno fa, è davvero molto bello.
Nella sua presentazione ha raccontato che circa due anni fa, mentre era al Bennet di Acqui, reparto verdura, dal nulla le è piombato in testa il pensiero di “cosa mi succederebbe se improvvisamente mio marito scomparisse ed io mi ritrovassi qui da sola.” Quando poi ha raggiunto il reparto Macelleria aveva già costruito la trama del romanzo, nei minuti che seguirono dimenticò che aveva un carrello con la spesa, salì in auto e tornò a casa dove Michael, suo marito, si rese conto che per cena non ci sarebbero stati che avanzi del giorno prima.
Quando la lettura è terminata, le ho chiesto se secondo lei anch’io, forse, se entro nel reparto verdura della Bennet di Acqui potrei venir folgorato dall’dea di scrivere un libro di successo. Mi sono astenuto dal chiederle se c’è stato un particolare ortaggio che ha innescato il processo mentale, ovviamente avrei potuto dar la stura ad una serie di banali, grossolane considerazioni sui cetrioli e sul loro potere nel sollecitare la fantasia femminile al pari di come il termine “patata” attizza fatalmente la rudimentale mente maschile.
La serata è stata piacevolissima. C’era un fotografo serio che si aggirava tra i presenti e questa foto che segue è copiata pari pari da Internet, spero di non infrangere alcun copyright e nel caso, sticazzi.

Diana in primo piano, si intravede poco dietro Michael, il suo simpaticissimo marito, è quello che sta per colpire con un pugno sulla testa quel tizio con i capelli brizzolati.
Nei links di questa patacca-di-blog sono riportati quelli del suo Bed & Breakfast e di un altro blog molto più serio che tiene lei. Ce ne fossero tante di persone così…
Nella foto si vede bene Micha che sta per colpire sulla testa quel tizio che pare gli abbia detto “il vino che ci hai dato sapeva di tappo e tu sei un nazista”. Micha gli avrebbe risposto “zitto tu spaghetti che siete dei voltafaccia”. A quel punto Micha ha trascinato il tizio nella vicina sorgente sulfurea ed ha cercato di annegarlo. E’ intervenuta la proprietaria della libreria che ha colpito ripetutamente Micha con lo Zingarelli fino a farlo desistere nei suoi intenti. Poi i due si sono chiariti; il vino era molto tanninico e non sapeva di tappo e Micha è un liberale.
Alla faccia del declino nel quale l’Italia sta precipitando in caduta libera, le strade pedonali erano piene di gente, i ristoranti avevano i tavolini tutti occupati, c’era una sfilata di moda, una band che suonava proprio bene, una deliziosa brezza asciutta e tiepida, insomma una bella serata in una cittadina ben tenuta, curata, che attira i turisti. Quest’autunno torno ad Acqui a fare i fanghi per il mio collo che va sempre peggio. Sticazzi cervicali.