Quasi tre anni.

Quando a Recco entrai  nella sala d’aspetto dal mio amico veterinario con la gabbietta ed al suo interno la mia gatta agonizzante sapevo come sarebbe finita. Mi sedetti silenzioso in un angolo, la gatta miagolava ogni tanto debolmente. Non era agitata e spaventata come le altre volte che era stata dal vet per controlli e vaccini. Quel giorno era immobile, con la testa appoggiata tra le zampe. Cercavo di darmi un contegno ma sentivo le lacrime che scendevano lungo le mie guance. C’erano un paio di clienti con altrettanti cagnolini, dopo poco che ero seduto mi notarono, si guardarono e smisero di chiacchierare. Quando fu il mio turno il mio amico mi accolse con un cenno di saluto, aprì la gabbietta ed estrasse la gatta che non si ribellò, la appoggiò sul lettino ed io la tenni ferma mentre lui guardava la radiografia. Non che ci fosse bisogno di tenerla ferma, da quando era stata male la notte precedente non si era praticamente più mossa, ma con i gatti non si sa mai, ci mancava pure la caccia alla gatta nello studio del veterinario.

Poche parole; non serviva una lunga descrizione della condizione critica dell’animale, ero stato la mattina stessa dal collega di studio a Genova che mi aveva lasciato poche speranze, ero andato a Recco nell’altro studio dove riceve il mio amico ed ora eravamo giunti all’epilogo. Mentre accarezzavo dolcemente la gatta sulla nuca, la mia faccia immersa nel suo mantello sulla schiena inzaccherandolo con le mie lacrime, il vet le fece una prima iniezione di sonnifero, la gatta non si accorse neppure dell’iniezione ed anzi si addormentò immediatamente con gli occhi chiusi. Poi una seconda iniezione, questa volta nella zampa anteriore. Due battiti cardiaci e poi un terzo, l’ultimo. Nessun movimento, solo un quasi impercettibile rilassamento del corpo.

gatta

Non penso proprio ci sia il paradiso dei gatti. A dire il vero sono molto scettico su quello degli umani, figuriamoci su quello dei gatti. Comunque sia, quella bestiaccia in sedici anni mi ha dato una costante dose di affetto che in certi momenti si è rivelata di fondamentale importanza, parlo degli anni prima del matrimonio, durante la “guerra chimica” contro la depressione. Straordinarie bestiacce.

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L’ora legale fa male.

Ai caproli. Si osservi la faccia stranita dei medesimi questa mattina, soffrono del jet leg e di digestione lenta.

In realtà questa foto è di ieri sera, conto delle balle come fanno i giornalisti bravi.

In realtà questa foto è di ieri sera, conto delle balle come fanno i giornalisti bravi.

Però; i caprioli hanno delle gran orecchie a sventola. Chissà da adolescenti come si prendevano per il culo reciprocamente.

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Pfm ed altri funghi

Ci sono già famiglie di trote.

Ci sono già famiglie di trote.

Dopo 50 mm di pioggia in 4 giorni la Pozzanghera Fangosa Menada è per 4/5 piena. Non ha raggiunto il massimo della capienza, dunque la tracimazione controllata non è ancora avvenuta.

Di questi ne voglio mettere altri 1.000

Di questi ne voglio mettere altri 1.000

Questo potrebbe essere edibile.

Questo potrebbe essere edibile.

Questi funghi sono impossibili da fotografare senza "bruciare la cappella.

Questi funghi sono impossibili da fotografare senza “bruciare la cappella”.

In italiano il termine cappella è ambiguo. Qualche secolo fa qualcuno ha buttato li, per caso, una frase del tipo “mi brucia la cappella” perchè aveva avuto rapporti sessuali non protetti e si era preso qualcosa di fastidioso. Da allora chi va per funghi deve fare dei giri verbali perchè non può dire “guarda che cappella perfetta” oppure “la sola cappella pesava un chilo” perchè è inevitabile per chi ascolta pensare subito al glande del malcapitato. E’ imbarazzante. “La cappella di questo fungo e sovraesposta” fa pensare ad un maniaco esibizionista che espone i propri genitali in maniera eccessiva. Insomma, qui invece si parla di funghi. Che cazzo.

Questo però non credo sia edibile.

Questo però non credo sia edibile.

Questo credo sia ancora meno mangereccio del precedente.

Questo credo sia ancora meno mangereccio del precedente.

Nessuno di questi attira dal punto di vista gastronomico.

Nessuno di questi attira dal punto di vista gastronomico.

Infine questi; probabilmente c'è chi li mangia, o li fuma.

Infine questi; probabilmente c’è chi li mangia, o li fuma, o se li ficca direttamente nel culo.

Ed ora basta con questi funghi del cazzo.

P.S.
Mi sovviene che mio padre, classe 1915, soleva dire “in ascensore se c’è una signora bisogna sempre scappellarsi.” E lo diceva seriamente, alludendo al gesto di togliersi il cappello a falde che lui indossava sempre, in segno di rispetto verso una signora. Una volta lo facevano tutti ed era scontato non rimanere in ascensore, o in una sala d’aspetto, con il cappello calato in testa. Ammetto che anch’io ho l’istinto di togliermi il cappello se mi trovo in ascensore con una signora. Ma l’ultima volta che l’ho fatto, questa si è messa ad urlare.

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Fa caldo e piove…

…dunque funghi a vagonate. Questi sono cresciuti su un vecchio gelso; i miei vicini rumeni hanno detto che in patria li mangiano e mi hanno chiesto se potevano prenderli. Ho fatto prima una foto. Se questa sera sento una ambulanza nelle vicinanze forse si sono sbagliati. Comunque sono molto belli da vedersi.

funghis

Sembra che mangino anche questi, però prima tolgono la pellicina, poi li fanno bollire ed infine li friggono dopo averli passati nella farina.

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Io non mi fido, ma per ignoranza. Vorrei assaggiarli, penso che siano buonissimi preparati dai rumeni ma non ho avuto il coraggio di chiederglielo altrimenti, ospitali come sono, mi invitano a casa e quando esco so di aglio per un mese. Dovrei andarci vestito con la muta da sub ed il respiratore. Una volta ci hanno preparato degli intriganti involtini di verdure. Metà del ripeno era aglio concentrato. Il mio fiato è stato pestilenziale per mesi.

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Questo ultimo fungo peraltro è identico a quelli di meringa e cioccolato che ogni tanto compra mia suocera.  Ne posso mangiare all’infinito prima di fermarmi.

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Avevo già fatto la doccia in casa…

Mi aspettava e mi ha colpito a metà del tragitto casa-ufficio. A tradimento, piccolo stronzetto di nucleo cumuliforme, con precisione chirurgica.

Porcattroia!

Porcattroia!

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Sotto gli occhi di tutti (Genova inside)

Di Mackey mi ha mandato un paio di foto, penso siano bellissime.

Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandire

Clicca per ingrandire, quante volte te lo devo dire ?

Ovviamente ho chiesto all’Autrice prima di metterle qui. Se le metto in una cartella nelle “varie ed eventuali” finisco per perderle, dimenticarmene. Ho una cartella che si chiama “foto genova” ma sono tante e spesso mediocri. Ed allora la metto qui, sotto gli occhi di tutti i miei 3-4 visitatori abituali (cioè sempre io) e quegli occasionali che cercano siti porno e finiscono qui per sbaglio perchè uso parole del gatto.

 

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Credibile come il nostro parlamento.

Ricevo in copia e pubblico questo capolavoro SPAM di traduzione alla cazzo:

Guarda Ste.

A casablanca hanno fatto un TIRO e mi hanno permesso di essere vincente CENTO MILE Euro il fuori dal tiro di questa tombola successivamente !

Mi sembra che il Dott. Daniel Romero  sia specialmente giurato per vigilato questa tombola, e quindi mi sembra gente seria. Anche se lo dico a te, sono sicuro che saprai tenere confidenziale le mie informazioni di vittoria. Non sono “ESTATI PREVENUTO”.  Farei tutto quanto, ma non capisco proprio a chi devo inviare il formulario di verifica. Per cui ti chiedo: hai mai inviato qualcosa ALLO SMALTO DEL CARICO PRINCIPALE DELLA RIMESSA PREZZI???? MA ROBA DA MATTI!

Otto

Da: <lotteria2013@xxxxxx.cz>

Data: 24 ottobre 2013 00.34.20 GMT+02.00

Oggetto: NOTIFICA DI GUADAGNO CODICE VINCENTE :HG-19-02 / 04

IMPORTO : CENTO MILE Euro

NOTIFICA DI GUADAGNO DI LOTTERIA :Abbiamo il piacere di informarvi sul tiro alla sorte del programma del gruppo WEB che si è tenuto a Casablanca ( Morocco).

Seguito a questo tiro il vostro indirizzo elettronico attaccato al numero di biglietto: 01041-988 con numero di serie: 55.325.45 trattato alle cifre vincenti: 19-87-96-21-52-17, che vi hanno permesso di essere vincente il fuori dal tiro di questa tombola successivamente.

Siete stati tirati alla sorte per beneficiare della somma totale dunque di CENTO MILE Euro, in liquido.

Sappiate allora per favore che le vostre cifre vincenti devono essere verificate dal nostro Avvocato, DOTT. DANIEL LUCAS ROMERO, specialmente giurato per vigilato questa tombola. Per conseguenza, la vostra somma di CENTO MILE Euro, sarà versato in accordo con nostro Avvocato, DOTT. DANIEL LUCAS ROMERO, carico di darvi le istruzioni a seguire.

Questa promozione ha luogo annualmente. Per ragioni di sicurezza, vi consigliamo di tenere le vostre informazioni di vittoria confidenziale fino a che il vostro statu trattato e che il vostro denaro li sia pagati di modo che consideraste atto. Ciò fa parte delle misure precauzionali per evitare i casi di doppia rivendicazione di guadagno e l’uso illegale di questo programma da parte di alcuna gente senza scrupoli.

VOI ESTATI PREVENUTO. Sotto le coordinate per contattare l’avvocato. AVVOCATO DANIEL LUCAS ROMERO Émail: me.daxxxxromero@gmail.com Tel: (00212) 698 912 900 FORMULARIO DI VERIFICA DA RIEMPIRE ED INVIARE ALLO SMALTO DEL CARICO PRINCIPALE DELLA RIMESSA PREZZI Il VOSTRO

COGNOME:

NOME:

ETÀ:

SESSO:

PAESE:

CITTÀ:

N. Di codice di verifica:

Cordialmente.

Sig. EL SARA TACHFINE

Direttore delle operazioni

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Verso la fine del tunnel.

Prosegue il processo di modernizzazione e trasparenza dell’Ufficio delle Entrate. Ma io sono tarlucco e questo è il messaggio che mi ha mandato il commercialista, gli avevo scritto che non avevo capito bene su una certa procedura per accedere al sito web dell’Ufficio delle Entrate.

.. Il Suo dubbio è fondato. Lei ha correttamente richiesto il Suo PIN personale, la cui seconda parte arriverà sicuramente al Suo domicilio a Genova.

Noi abbiamo richiesto il PIN per la società “srl” (ottenendo solo la prima parte). La seconda parte dei PIN della società “srl” potrebbe arrivare:

– Al Suo domicilio a Genova oppure

– Presso la sede della società a Milano da noi

Sfortunatamente l’Agenzia, tanto per cambiare, non è certa di dove arriverà la seconda parte del PIN della società. Ricapitolando, abbiamo (lei per la Sua parte, noi per la nostra) richiesto:

– La prima parte del Suo PIN personale

– La prima parte del PIN della società “srl”

Siamo ora in attesa della seconda parte di entrambi. Assieme alla seconda parte verrà recapitata, molto probabilmente, anche una password che ci servirà poi per poter accedere effettivamente al servizio. Il Suo PIN personale è stato richiesto in quanto indispensabile unicamente per accedere alla posizione della società “srl”

Non esiti a contattarmi per qualsiasi altro dubbio o chiarimento.

No, no, adesso ho capito tutto, non sono mica scemo. Arriveranno due PIN e delle password così il mio commercialista, o me, potremo accedere per comunicare le stesse cose che sanno già, ma con un font diverso.

Altro Argomento. Oggi sono stato da FNAC a comprare una chiavetta USB. Sia il ragazzo che mi ha aiutato nel scegliere, sia la ragazza alla cassa sono stati cordiali, collaborativi e sorridenti.  Ultimamente ho sentito episodi simili capitati a conoscenti. E’ presto per dirlo, ma forse le nuove generazioni di Genovesi stanno accorgendosi che:

  1. Chi è gentile non lo fa per mettertelo nel culo.
  2. Ad essere gentili non si da l’impressione di essere pronti a farselo mettere nel culo.

Secondo me, il genovese è storicamente e notoriamente scortese perchè ritiene che così facendo non lo si prenda mai nel culo. Ho l’impressione che Genova ed i Genovesi in questi ultimi decenni lo abbiano preso nel culo da tutte le parti. Ma no, forse esagero. Comunque sia, sono ben lieto – oltre che sorpreso – nel trovare nei negozi a Genova quella cordialità che altrove è data per scontata. Mentre scrivo (sono le 20:37 ora legale di Belin)  risuona un tuono e la pioggia aumenta sensibilmente di intensità, speriamo non faccia danni.

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18° con scirocco.

Segnalo un moderato scirocco davvero tiepido che mi costringe ad attraversare via Brigata Bisagno di bolina. Adoro lo scirocco, è un vento vivo che porta i tepori dell’Africa unitamente all’umido dell’Oceano Atlantico, significa pioggia e cambio di circolazione, entrambe le cose benvenute, salvo alluvioni. Ma le alluvioni non dipendono dallo Scirocco in quanto tale, ma dal blocco anticiclonico che talvolta coincide con l’arrivo della bassa pressione da ovest. L’anticiclone di matrice continentale si estende sui Balcani e non lascia che il fronte si sposti verso est. Dunque per Liguria, Toscana, Alto Piemonte e Alta Lombardia talvolta sono cazzi. La diversa inclinazione dell’asse della saccatura anche per pochi gradi fa si che vengano colpite a turno una delle aree che ho citato sopra.

Chi viene lasciato totalmente indifferente dalle mie edotte spiegazioni meteo, è un po’ stronzo.
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Bischerate serali.

Non sono quelle che scrivo io, sono le “Fictions” che guarda Miriam sulle reti nazionali. Io cerco di concentrarmi sul mio doppiolavoro di webmaster a titolo gratuito di almeno 3 siti non a scopo di lucro, ma non posso fare a meno di cogliere i dialoghi più stirati, mal recitati che si possano sentire. Il peggio avviene quando devono far recitare i bambini; le loro vocine bianche sono improvvisate, stonate. Sembra che recitino la poesia di Natale davanti ai nonni. E poi hanno delle inattese inflessioni dialettali romanesche, tutti. Si vede che a Roma ci sono tanti bambini che invece di andare a giocare ai giardinetti come fanno i coetanei nel resto del pianeta, prestano le loro stridule gole per la lettura di copioni banali e stereotipati.

Tutto questo dopo che ho impiegato una mezz’ora buona a far passare dall’esofago allo stomaco un quarto di hamburger che aveva avanzato Miriam. Il cibo più secco che si possa preparare con strumenti tradizionali, a lei piace così. Posato sopra c’era anche – a scopo artistico immagino – una pellicola semitrasparente che una volta era una fetta di prosciutto, modificata molecolarmente da una cottura molto generosa. Con quel tipo di cottura preparano i dischi in carbonio delle frizioni delle Ferrari e la scocca dell’Hummer.

Beh, sticazzi di manzo.
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