C’è speranza ? (1)

Una coppia di carissimi amici ha un figlio diciassettenne che per prendere appunti e ricordarsi le biografie compila una pagina come quella seguente:

dante

Se penso a come ero io a 17 anni, questa è una evoluzione bella e buona, in positivo.   Il ragazzo ha fatto scoppiare un mezzo casino a scuola perchè possiede una arma micidiale, l’ironia. Non la volgarità, non l’insulto ma bensì il senso dell’assurdo. Questo è un breve estratto di un compito che ha consegnato qualche tempo fa:

bacon

Ufficialmente il compito ha meritato 2. Io prendevo 2 in stenografia ma non ero affatto ironico, ero una bestia. Sua madre è andata a parlare con il professore, il quale ha capito l’intento ironico ma, per forma, non può certo sbellicarsi dalle risa di fronte alla classe.

Ha scritto altre cose ben più ironiche che ho acquisito clandestinamente con il divieto di pubblicare. Ho suggerito di conservare con affetto queste pagine; forse c’è speranza che tra i tanti adolescenti omologati e condizionati nel modo di pensare ci sia qualcuno che invece forse domani avrà la forza ed il coraggio di emergere.

Questo è un post troppo serio ? Mi sto ponendo questioni enormi che non vengono neppure sfiorate da questo soggetto ? Ma le Crocchelle di bacon; se davvero fanno così bene devo chiedere dove trovarle.

2 Comments

Webcam 2, Basaluzzo

Clicca proprio qui

Clicca proprio qui

Non so cosa mi spinga a fare certe cose. Comunque sia, ho appeso al palo dei passeri delle luminarie notturne. Questa volta non sono caduto dalla scala. Ho impiegato più tempo rispetto a quanto avevo preventivato perchè perdevo sensibilità alle mani per il freddo, dunque dovevo interrompere e mettermi le mani in tasca aspettando che ri vitalizzassero. Sticazzi. Ho trovato le luminarie sotto il mio ufficio per caso, in realtà ero andato in un negozio per acquistare una cerbottana e delle palline di carta che avrei utilizzato ad una cena degli auguri natalizi. Il risultato di questo upgrade è gradevole anche se  le luci sono proprio forti ed in qualche modo abbagliano la webcam.

Clicca DAVVERO qui

Clicca DAVVERO qui

Questo a destra è il risultato.  Sembra più un mostro luminescente, forse arrivato dalle profondità del mare o da un altro pianeta. Comunque la cerbottana ha ravvivato in parte la serata degli auguri. Ad essere sincero, credo l’abbia ravvivata di più l’Ospite d’Onore, anzi a voler essere più precisi, l’attenzione è stata rubata dalla sua fidanzata. Molto più giovane di lui e decisamente gnocca, vestita in modo indefinibile (gonna a pelo con un movimento di piume di specie non identificabile) body paiettato aderente. A parte alcuni parrucconi che hanno borbottato frasi di acida disapprovazione, il commento più idoneo che ho captato e “se le piacesse mollo, la farei impazzire”  ma ho anche sentito ipotesi ascrivibili ad un “pigiamino di saliva” e credo di sapere di cosa si tratti. Durante la cena ho rotto le balle a diverse persone sparando palline a raffica, lo speaker della serata ha pubblicamente annunciato sanzioni nei miei confronti. Miriam era in bilico tra il divertita e l’imbarazzata.

Come al solito, clicca qui per una immagine enorme.

Come al solito, clicca qui per una immagine enorme.

Sono andato fuori tema. Allora ecco, a futura memoria, una foto all’imbrunire delle luci. Miriam non era contenta della mia lingua che pendeva dalla bocca quando mi hanno presentato la sunnominata signorina, mi hanno detto che aveva le scarpe leopardate ma nel breve tempo delle presentazioni non sono riuscito a scansirla oltre le caviglie per mancanza di tempo e di ossigeno nel sangue.  E poi il termine “minigonna a pelo” credo sia proprio obsoleto, chi ha vent’anni non si rende conto che la tricotomia del pube è una conquista recente del genere umano e che quando io avevo vent’anni andavano in voga barzellette come quella dello “scendiletto scadente” che oggi non verrebbe assolutamente capita. E c’era anche “il mio angolo di cielo è un triangolo di pelo” che esposto oggi ad un ventenne susciterebbe nulla fuorchè perplessità.

Leave a comment

Un tempo per pagare.

Bene, oggi mi è arrivato il conto IMU, ieri era arrivato quello TARSU che adesso si chiama LERSU o qualcosa di simile. Pochi giorni fa IRPEF. Vabbè, è il lusso di vivere in Italia; mantenere dei fannulloni ed incapaci e, con gli spiccioli avanzati, anche un po’ le questioni sociali.

Poi ho preso una multa per divieto di sosta con il motorino. Me lo sono meritato, era fuori dalle zone segnate, non davo fastidio a veicoli o pedoni e non intralciavo ma era fuori dalle righe e dunque il vigile è passato e ha fatto la giornata.

Dopo una prima moderata incazzatura che lascio sfogare perchè è sciocca ed immotivata, ecco però che l’incazzatura, giusta e motivata, mi è venuta quando ho guardato la multa, che ho scansionato e che mostro qui sotto.

multa

Il numero di verbale è stato photoshoppato con una riga di 69, numero che porta fortuna e solo raramente delle afte in bocca.

NON SI LEGGE UN CAZZO DI NIENTE. Neppure con luce abbondante ed occhiali riesco a scorgere più di qualche lettera isolata.

Qui la situazione è chiara; all’interno del benemerito corpo dei Vigili Urbani c’è qualche incompetente, incapace funzionario che manda in giro i vigili con dei blocchetti di carta chimica che NON FUNZIONA.  Il vigile che mi ha elevato la contravvenzione avrebbe potuto premere di più. In parte la colpa è anche sua, ma con il classico zelo a metà che sembra contraddistinguere la maggioranza qualificata dei dipendenti pubblici, neppure si è preoccupato di verificare che il suo biglietto si potesse leggere. Tanto sono cazzi miei, no ?

Adesso cosa devo fare ? C’è un numero di verbale, devo chiamare i vigili e chiedere quale è l’importo che devo pagare. E qui si aprono gli scenari più disparati; posso trovare subito qualcuno che mi dice la cifra, oppure troverò telefoni occupati, risposte perfettamente inutili, gente che sembra li per caso e fornisce elementi sbagliati, fuorvianti. Ed infine dovrò recarmi di persona al comando dei vigili, sperando che qualche funzionario normodotato mi metta nelle condizioni di pagare la multa che giustamente mi è stata affibbiata. Seguiranno aggiornamenti.

1° aggiornamento.

belin

.

Ho chiamato i vigili di San Vincenzo. Ho trovato il numero sulle pagine gialle on line. Mi ha risposto un FAX. Chi è l’incapace che non è in grado di mettermi nelle condizioni di parlare con un essere umano in via della Consolazione ? Qualche modesto impiegato delle “Pagine Gialle” o un altrettando minusdotato dei servizi amministrativi – scalda poltrona di qualche ente comunale ? Qualcuno che dovrebbe forse perdere il proprio posto di lavoro, o almeno venir messo a fare qualche mansione più semplice, adatta al suo tono cerebrale. Vi dico io come credo si dovrebbe fare; lasciare accesa una segreteria telefonica che dice “Vigili Urbani di San Vincenzo. Spiacenti, siamo chiusi, richiamate domani, attaccate il FAX al segnale o andate a cagare”. Naturalmente non saprò mai perchè c’è questa disattenzione, non ci sarà mai un funzionario responsabile, forse è specifico della categoria, qualunque essa sia.

cat2

Domani chiamerò questo numero. Ho ritagliato l’immagine dal sito ufficiale della PM (polizia municipale)

Beh, insomma, ci sono le istruzioni, sono fiducioso.

2° aggiornamento. Ho chiamato il numero sopra indicato. Mi ha risposto un tizio cortese che, se ho intravisto giusto il codice infrazione ed in base alle mie indicazioni, mi ha detto che la sanzione dovrebbe ammontare a €28,70. Bene, non dico che le pago volentieri, ma le pago serenamente nel rispetto del rapporto stato-cittadinobovino. Se però in centro ci fosse qualche parcheggio per le moto in più, non sarebbe male.

2 Comments

Le scritte sui muri dei vicoli.

In relazione al  “becciare meno, becciare tutti” scritto sui muri e riportato qualche pagina addietro, un team di ricercatori mi ha trasmesso la seguente foto:

Mel'ha mandata Mig. io non c'entro.

Me l’ha mandata Mig. io non c’entro.

Ebbene, mentre ringrazio per il contributo, osservo che on-line esiste ampia e diffusa letteratura in merito a questa specifica frase. Ad esempio esiste una maglietta con una scritta molto simile.

vag2

Si potrebbe anche dire che la stessa governa il sistema solare e l’intero universo, ma ci sono pareri discordanti. Alcuni dicono che i soldi o il potere governano le nazioni e tutto il resto. Non ho voglia di discutere sull’argomento, è come il calcio, nessuno si metterà mai d’accordo con chi la pensa in modo diverso.

Comunque quella ritratta nel disegno a me sembra una cipolla.

1 Comment

Nebbia a Basaluzzo.

La zona a nord di Asti dove si trovava la casa materna era passata in pochi anni da essere  rurale ad essere periferia urbanizzata COOP. I terreni adiacenti erano stati sfrattati ed espropriati con modalità non troppo ortodosse. Diversi elementi della Giunta che sottoscrisse quelle pratiche così spigliate finì indagata ed in parte in galera dopo qualche anno per un’altra vicenda che riguardava le discariche comunali. E’ sempre imprevedibile la vita nel paese della Pizza.

Di conseguenza venne deciso di vendere e muovere le tende altrove.

Ai tempi del processo decisionale volto all’acquisizione di una proprietà immobiliare nel Novese, ci si pose anche il problema della nebbia padana. Ossia, cerchiamo di trovare un posto che non sia proprio nella zona più nebbiosa. Secondo gli agenti immobiliari via via interpellati, la nebbia era un fenomeno dei secoli passati e, casualmente, quella particolare zona non era soggetta a nebbia dai tempi di Carlo V anche perchè proprio in quella zona, soffiava una brezza che avrebbe spinto via la nebbia.

CatturaA Basaluzzo la nebbia c’è e dura fin dai tempi di Carlo V, proseguì anche ai tempi di Carlo W, X e Z.

Però in effetti ce n’è meno che in altre zone, insomma, sticazzi, nella foto del satellite si intravede che le mie terre sono al limite della nebbia.

3 Comments

Ed ora parlo di Natale.

Dopo un rapido controllo, ho appurato che in occasione del Natale 2012 scrissi già tutte le cazzate che mi sarebbero potute venire in mente. Odio ripetermi anche se la tendenza del mio cervello che invecchia è proprio quella, ripetermi all’infinito.

Allora, metaforicamente vado nel rettangolino a destra e scrivo “natale” senza virgolette e saltano fuori tutti i post dove parlo del natale, del suo significato e dei suoi effetti nefasti nella mia crescita emotiva adolescenziale.

Il mio tempo natalizio assomiglia, per modalità, a quando vai nei bagni di qualche stazione di servizio e cerchi di fare più in fretta possibile, cerchi di non respirare e di non toccare nulla e scopri che non c’è sapone e l’acqua del rubinetto è gelata. Prima ne esci e meglio è.

Comunque potrebbe anche succedere che il 25 mi sveglio di buon umore e scrivo qualcosa di solidale, positivo. Sticazzi.

Leave a comment

Dai, protesto anch’io.

Ecco fatto

Ecco fatto

Non penso di dover aggiungere spiegazioni al mio messaggio del cazzo. Ci rivediamo tra 24 ore.

Leave a comment

Domenica sera.

render2Dopo un fine settimana tra i monti ho avuto diverse esperienze di cui sparlare, ma per iniziare ecco un gif animato che ha portato via un quarto d’ora del mio tempo. Il software che lo produce è molto sofisticato ma sono riuscito a fare una cagata per nulla divertente. Ci riproverò con motivazioni più alte.

Ecco, ho sciato per la bellezza di 6 ore, inclusa una sosta dove un wurstel mi ha intasato a metà, dunque la seconda metà era di 5 gradi centigradi. Ho rischiato la mamma di tutte le congestioni. Le ultime 6 ore di sci erano state nel dicembre del 2011, dunque scio una media di 3 ore all’anno.

La coda per fare il “giornaliero” assume contorni estenuanti se davanti c’è uno stronzo/stronza di qualche fottuto sciclub che acquista 69 skipass di cui:

  • 32 con sconto FSI senza assicurazione
  • 25 senza sconto ma con assicurazione e scappellamento a destra
  • 15,6 di due giorni non consecutivi bipolari e con kasco solo mattutina
  • 115 per bambini con allergia al glutine e sconto FSI con assicurazione e scappellamento a sinistra come fosse antani.
  • 74 e 2/5 adulti senza assicurazione, con assicurazione, aspetti devo chiamare in sede.

Poi questo disgraziato/ata vorrebbe la fattura, intestata ad una finanziaria olandese con sottotitoli in croato e pagamento con bonifico da un conto guatemalteco intestato a sticazzi a palle di neve. Il tizio /tizia della biglietteria vorrebbe scappare urlando ma non può, dunque chiama qualche ufficio dove cerca di spiegare che ha di fronte un cretino che invece di acquistare preventivamente i giornalieri si presenta alla cassa per rompere i coglioni a quelli che sono dietro di lui. Poi ho affittato gli sci che hanno la forma e le dimensioni di due assorbenti femminili esterni, per fortuna costruiti in materiale adeguato e non di morbido fluff assorbente.

Comunque non provo il desiderio di sciare per più di tre ore in un anno, stante la presenza sempre più ossessiva di CAZZONI sugli sci, snowboard, blades. La giornata in montagna è comunque un toccasana per la salute; il sole, la neve gli amici e, la sera a cena, una bagasciata di gnocchi immersi in toma fusa, roba da fare aumentare il colesterolo di 3 volte, ma chissenefrega.

Con chi scio ? La domanda è rilevante, sebbene aleggi una aurea di sticazzi da primato mondiale. Amici di lunga data, tutti nella fase in cui i loro figli sciano per i cavoli loro. Ci conosciamo da tempo, siamo – chi più chi meno – onesti praticanti dello sport pur con una età ed uno stile di vita che non consentono prestazioni esaltanti.

Un amico di mio fratello con il quale però non penso di aver mai sciato precedentemente si è rivelato il più singolare; vanta una conoscienza tecnica sui materiali inarrivabile. Compra gli sci per corrispondenza in diverse parti del globo. Conosce ogni modello, chi e quando lo ha usato nella Coppa del Mondo di Sci dal 1966. E’ in grado di citare l’evoluzione dello sci dai tempi degli attacchi in pelle ed i bastonicni di legno fino alla composizione molecolare degli sci che ha ordinato in Germania. Non so che sci facciano in Germania, immagino siano degli Sturmtruppen Vibranti in lega di plutonio e vanadio arricchito. Ovviamente è vestito come un astronauta, in nero.

Gianpiero B. Vader

Giampiero B. Vader

Sembra Darth Vader ma con i baffi. Comunque dopo il masticone tecnico sulla seggiovia, uno si aspetta di veder scendere un grande campione che mescola sapientemente stile, aggressività, potenza tecnica. E invece è una mezza delusione, sembra gli abbiano introdotto un manico da scopa (quelli di legno delle scope in saggina di una volta), nel culo.

E’ rigido e non fa alcuno sforzo per dotare la sua prestazione di quelle tracce di decoro che tutti cerchiamo di usare per coprire dolorini, muscoli poco allenati.

Non leggerà mai queste righe e dunque non potrà mai ribattere alle mie illazioni, però è persona molto simpatica, ottima professionalmente e dotato di quel senso di autoironia che, se non avesse, bisognerebbe prenderlo a calci costantemente. Tutti gli vogliamo un gran bene, ad eccezione di quando si finisce con lui in seggiovia, allora lo butteresti giù per farlo tacere.

Bianco splendente

Bianco splendente

Altro argomento. Volevo mettere su Facebook questa pubblicità del cazzo da me commentata, ma non credo sia una bella cosa, allora la metto qui. Silvia Totti, io non diventerò mai un pompinaro, preferisco i denti un po’ meno sgargianti.

 

 

Leave a comment

Gatti.

Questa è una recente foto di Gas, di cui ho già ampiamente scritto. E’ uno spettacolo, grazie Carlo (Carlo è l’umano di Gas)

Gasdic13

Leave a comment

Bagaglio a mano.

Dopo aver mangiato una robaccia insipida in un ristorante all’aeroporto di Heathrow (suggeritomi da Jabba The Hut in persona) salgo sull’aereo per Milano dove in effetti erano in corso degli screzi tra assistenti di volo ed alcuni passeggeri. Mi siedo con a fianco un collega e per ingannare il tempo inizio uno scambio epistolare via SMS con Miriam.

  • io – Sono sull’aereo e siamo un po’ in ritardo.
  • Miriam – che palle. Quando partite ?
  • io – Dipende. Litigi tra passeggeri per le troppe valige in carlinga. Epiteti del tipo “brutta troia togli da li quella pelliccia di merda”.
  • Miriam -ma scherzi ? qual’è il vero motivo ?
  • io -ci sono molti stronzi di passeggeri che salgono a bordo con borse, borsoni, il sacchetti di Harrods e poi si incazzano se non ci stanno.
  • Miriam -ma perchè non partite ?
  • io -te l’ho detto. L’aereo è a tappo e non ci stanno le valige in cabina.
  • io -c’è un passeggero che stava urlando di tutto ad un tizio, è arrivato un assistente di bordo e lo ha colpito con un estintore.
  • io -Intanto un altro passeggero sta facendo sesso con una hostess e dei passeggeri si lamentano.
  • Miriam -ma sbagliano a farli salire. Urbano è con te ?
  • io -Urbano è chiuso a chiave in un bagno.  Ha fatto motorboat con una hostess pettoruta ma lei non era contenta. Lo hanno preso, sedato e chiuso nel bagno.
  • Miriam -cosa vuol dire motorboat ?
  • io -poi te lo spiego.

La conversazione è proseguita:

  • io -siamo atterrati a Milano, tutto bene.
  • io -siamo saliti sull’autobus, ma non parte.
  • io -ci dev’essere qualche problema
  • io -dei vigili stanno parlando con l’autista
  • io -gli stanno facendo fare il test per l’alcool
  • io -l’autista è ubriaco
  • io -è scappato
  • io -pare avesse anche la patente scaduta
  • io -hanno chiesto al comandante dell’aereo se sa guidare un autobus
  • io -mi sembra di capire che ha vinto un campionato regionale di autobus fuoristrada ma sindacalmente non è tenuto a guidare un autobus su una pista di un aeroporto.

 

Motorboat. v. int. The act of pushing one’s face in between two ample breasts, and rocking one’s head side to side very rapidly while making a vigorous, lip-vibrating “brrr” sound.

Ora che ci penso, non ho mai fatto “motorboat”. Chissà se c’è una specializzazione nelle offerte di prestazioni sessuali che si riferisce specificatamente a “motorboat”. Altro che massaggi alla schiena e Shiatzu. Io ho la patente nautica ma questa fattispecie non era nel programma di studio.

 

1 Comment