Cerca, cerca…
Baah.
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Dedicata alla nostra illustre prima cittadina.
Come Volevasi Dimostrare, i sedicenti “migliori” insediatisi sono quelli di sempre. Grazie trinariciuti genovesi, vi auguro tanta fortuna.
Da qui a pochi giorni.
- Potrebbe arrivare la nuova webcam da mettere in ufficio.
- Potrebbero arrivare gli adesivi.
Nel frattempo alcune rotture di coglioni non da poco e due raccomandate da andare a recuperare, perchè i portalettere delle poste italiane e di quel servizio di merda che si chiama saipost quasi sempre neppure provano ad accertarsi che io sia in casa, lasciano l’avviso e se ne vanno convinti di meritare lo stipendio. Probabilmente ho già scritto le medesime cose, ma da una parte sto invecchiando e la mia memoria sta veramente andando a farsi fottere, dall’altra ogni tanto devo sbottare, soprattutto quando entrambi i servizi mi lasciano a distanza di 24 ore due diversi avvisi. Ma che vi venisse una diarrrea gassosa, a voi ed ai vostri dirigenti fino al ministro delle poste. Come cazzo si chiama il ministro delle poste ? Lo ignoro, sarà l’ennesimo incapace ma con la scorta. Dovrebbero dare a me la scorta, ma solo per aiutarmi nel reggermi le palle ormai metaforicamente grandi come una fiat 500, anzi adesso si chiama FCA 500.
Ha appena tuonato, aspetto che Miriam compaia chiedendo se deve andare in centrale al porto e staccare la corrente, per sicurezza.
Ho provato a guardare un po’ di televisione immonda ed ho resistito fino alla pubblicità di Vagisil, nella quale una adolescente chiede alla mammina cosa fare perchè le smangia a guersa (le prude la figa) addressandola come “un prurito intimo”. La mammina che evidentemente di pruriti vaginali se ne intende, le suggerisce la magica crema che la figlia, poco più che bambina, si va a spalmare seduta stante, magari facendosi aiutare dal vicino. Poscia dopo poco istanti torna e comunica felice alla mammina che il prurito le è passato, dunque – si intuisce – può tornare con le amichette a giocare con le Barbie e soprattutto con gli amichetti ultraquarantenni che la riempono di belino duro tutti i giorni.
Sto ascoltando in streaming radio nostalgia e radio babboleo suono; cambio da una all’altra appena mi si presenta una canzone italiana di quelle che mi fanno attorcigliare lo stomaco con qualche notabile eccezione, Lucio Dalla ad esempio.

Tutto questo fa schifo
Un sacco di regali.
Qualche giorno fa, all’avvicinarsi del mio compleanno, Miriam mi ha posto la domanda di rito che consiste in un “vuoi che facciamo qualcosa per il tuo compleanno” e la mia risposta è stata la stessa di tutti gli anni “guardatene bene dal fare qualsiasi cosa”.
Pensavo fosse finita li, invece a Miriam è partito lo sturbo ed ha invitato un gruppetto di amici, cari amici, a cena. Io non amo obbligare qualcuno a presentarsi a casa mia con un regalo per festeggiarmi. E non amo pensare che quando si invita per un compleanno si è fatalmente portati ad escludere persone che sono altettanto amiche, perchè la casa è piccola, perchè non ci pensi, perchè ti dimentichi.
Ormai chi mi conosce lo sa; quando a Miriam parte lo sciuppone da inviti, io subisco la cosa e non lo nascondo. Per quanto sia bello e confortevole avere amici a casa, dopo le 9 e comunque dopo il dessert a me viene uno straordinario abbiocco e imposto la mia espressione a guisa di come usava fare mio padre, facendo incazzare mia madre in modo esponenziale. Miriam, che è più moderna, è rassegnata, fa finta di nulla e sopporta la mia faccia così composta:
- 50% sonno
- 20% distacco e apatia
- 20% fastidio
- 10% faccia da culo NOS (not otherwise specified – un termine da agente marittimo)
(una dose di faccia da culo in realtà ce l’ho sempre, è come un rumore di fondo, il colorito sepia della mia faccia)

happy birthday una sega
Ed ecco i regali, in ordine di apparizione:
Una bottiglia di spumante che è finita in un minuto da quando è entrata in casa.
Una camicia a quadretti. Io preferisco le camicie a quadretti perchè il quadretto è una figura geometrica determinata. Le righe sulle camicie sono infinite conferiscono un senso di indeterminatezza e dispersione delle energie su spazi siderali. Il quadretto invece rappresenta una unità chiusa, sincera. E poi nella mia upcoming attività agricola i quadretti sono più indicati.
Una sega. Si tratta di una sega della Gardena dell’ultima generazione che serve per tagliare rami, anche grossi. Molto utile a Basaluzzo. Vagamente allusiva; si sarà sparsa in giro qualche voce che smentisco nel modo più assoluto.
Una T Shirt tinta unita scura con una scritta in giallo evidenziatore SGRUMPF perchè c’è chi sostiene che talvolta il mio atteggiamento risente di una certa dose di ostilità. La maglietta è geniale, ma le illazioni sono infondate e andate a cagare sulle ortiche.
Una confezione di Nutella. Da 5 kg. Sapevo che esisteva ma non avevo mai avuto il coraggio di acquistarla. C’è qualcuno che sostiene che io sono goloso; non è vero. Apprezzo tuttavia la Nutella e il prossimo regalo di cui avrò bisogno è una fornitura di insulina da zoo. Miriam sostiene che con quella Nutella ci andiamo avanti per anni. Io penso potrebbe finire molto prima.
Due fotografie di Genova fine ‘800. Secondo me il periodo più bello di Genova dai tempi degli antichi Romani e del castrum. In quel periodo ci eravamo liberati dei dogi e delle famiglie nobili o presunte tali genovesi, dei loro commerci che facevano ricchi solo i loro palazzi, poi sono arrivati gradualmente e nell’ordine: due conflitti mondiali, dei cretini in camicia nera, poi i cretini in camicia rossa con le speculazioni edilizie loro e degli altri compari, modesti palazzinari genovesi. Infine ci ritroviamo tra i coglioni in qualche modo di nuovo le famiglie nobili o presunte tali. Pertanto le foto della Genova a cavallo del cambio di secolo mi piacciono molto. Un po’ tristi al pensiero di cosa siamo diventati, ma affascinanti.
Grazie di avere organizzato questa piccola riunione in mio onore; gli amici cari, il cibo buono, i regali. Con alcuni di loro non ho proprio parlato durante la sera, questa è una delle ragioni per cui sono perplesso sull’ordire riunioni del genere.
Bello, si, ma il prossimo anno in questa stagione mi invento un impegno all’estero.

Un onanista scorbutico e diabetico. Questo il senso dei regali ricevuti
Anche oggi…
… sono a Basaluzzo per seguire alcuni lavoretti facenti parte di un progettino più ampio. Anche oggi sulla provinciale un cretino mi si è incollato al paraurti e dopo qualche curva finalmente mi ha superato sfrecciando via verso il suo destino di cretino. Da notare che io non guido particolarmente lento, ma certamente non rischio incidenti su una strada tortuosa e stretta, dove non di rado sfrecciano caprioli, cinghiali, volpi. Il fatto di frenare prima delle curve non suggerisce al pirla dietro di me di lasciare qualche metro che si definisce come “distanza di sicurezza” ma anche “non rompere il cazzo a chi ti precede”. Comunque piove, semmai ce ne fosse stato bisogno. Temo che quando smetterà di piovere lo potrebbe fare per mesi; poco male, le falde sono piene e se sarà necessario innaffieremo.
Nel frattempo mi farò stampare un adesivo con scritto:
FRENO FREQUENTEMENTE e senza preavviso
e lo attacco al lunotto posteriore. Vediamo se serve a qualcosa.
Aggiornamento; l’ho composto ed ordinato on-line, vediamo se la transazione va a buon fine.

Ecco fatto.
Seriamente…
… chiamatemi “Barone”. Anche oggi mi sono fatto un po’ di risate con una persona che ha scoperto che una comune conoscenza s’è inventata qualche anno fa il titolo di “Contessa”. Costui non me ne aveva mai accennato. Oggi, quando ha scoperto che anch’io ero al corrente della cosa e che siamo in tanti a prenderla sonoramente per il culo, mi ha confessato che quando lo aveva saputo qualche anno fa era rimasto quantomeno perplesso. Per farla breve, secondo me il titolo le è dovuto come lo sarebbe se rivendicato da una bagascia di Shangai. Solo che la provider di Shangai ha ben altro a cui pensare che non inventarsi da zero un titolo nobiliare. Anch’io ho un titolo e sono nobile, come ovviamente lo è il mio gatto e come presumo possa essere il protettore della provider di Shangai di cui sopra. Un titolo non si nega a nessuno.
Uno degli effetti della neve al suolo…
… è che appiattisce tutta la vegetazione minore e rende il fondo del bosco bello lisciato; nelle mie manie di ordine, questo è BENE.

Ordinatissimo
La neve cade al suolo e comprime foglie, erba, rametti e tutto quanto trova. Il compattamento rende il fondo più regolare. Non so che effetti provochi sull’ecosistema del sottobosco, estetica a parte, però è così da millenni e dunque male non fa.

L’ultima neve prima della primavera ?
Ho anche fatto una foto alla Pfm, ma fa schifo dunque nisba.
Pioverà senza interruzione per sempre.
Questo è il timore di Miriam. In effetti per quanto si possono spingere in avanti le previsioni (240 ore pari a 10 giorni) non si pensa possa smettere se non per periori lunghi non più di 12 ore. Sui monti sopra i 1000 metri la neve si conta in decimetri se non direttamente in metri e su internet appaiono sempre più foto in cui le case hanno la neve oltre il primo piano. Impianti sciistici letteralmente sepolti sotto la neve.
In questa immagine la freccia di aria fredda che arriva da NNW, ha una forma vagamente fallica, ed altro non farà che alimentare la formazione di nuovi vortici ed associati corpi nuvolosi diffusi che, sfiorando le calde zone africane, diventeranno intensi.
Francamente, da quando sono appassionato di meteo e mi vado a vedere le carte ed ho comunque memoria del tempo, un Gennaio così non l’ho mai visto ed anzi, se qualche anno fa mi avessero descritto un Gennaio simile avrei semplicemente risposto che la fattispecie non sarebbe stata possibile, sciorinando una serie di elementi di mesoscala secondo i quali questo tipo di configurazione a gennaio non sarebbe stata possibile per intensità, caratteristiche e durata. Questo non è un autorigenerante che in 6 ore fa cadere 400 mm di pioggia; questo fenomeno ci può stare, ogni tanto. Ma le correnti zonali che fanno questo scherzo a Gennaio davvero non me le sarei aspettate.
Altre pillole rugose di meteo. Avevo pensato di raccogliere i dati di Genova della pioggia caduta negli ultimi anni nel mese di Gennaio per provare le mie affermazione ma vacaghèr sulle ortiche.
Habemus Pertugio
Vetrai: si presentano in due. Non posso fare altro che osservare con trepidazione quello che stanno facendo e visto che posso cazzeggiare sul computer senza essere visto, ecco la telecronaca minuto per minuto del cambio del vetro
9:40 – ah, belin, non si sfila la finestra, vabbè facciamo senza.
9:49 – la guarnizione non viene fuori. Martellate a profusione e vengono impegati anche cacciaviti, spatole ed un oggetto che sembra un piede di porco.
9:53 – “non ho mai visto nulla del genere, ma mai” (la guarnizione continua a rimanere saldamente attaccata alla finestra)
9:58 – rumori sinistri, imprecazioni diverse, la guarnizione però finalmente si stacca. Adesso ce ne sono altre 3, per la somma di 4 che corrisponde al numero di lati del rettangolo. (avevo 8 in geometria all’istituto gestito da preti pedofili dove ho studiato da veramente piccolo). I rumori sono sinistrissimi, quelli di qualcosa che si rompe definitivamente, per sempre.
10:00 – anche la seconda guarnizione viene via. Hanno imparato il metodo che è analogo a quello così di fino che si usa quando di demoliscono le navi in cantiere o demoliscono i ponti pericolanti facendoli brillare con le mine.
10:05 – adesso però il lavoro sembra procedere speditamente, altri pezzi della cornice vengono via senza apparenti problemi.

Il progetto va avanti.
10:10 – il vetro viene agilmente tolto dalla cornice. Meno male che non piove e che fuori non fa troppo freddo. Adesso si deve togliere il silicone che sigillava il doppio vetro alla cornice. Ci vorranno due settimane. No, spero meno.
10:18 – L’eliminazione del silicone richiede tempo. Stavo per chiedere ai ragazzi se potevano chiudere la finestra perchè entra freddo (c’è solo la cornice di alluminio). Ho il timore che la battuta, scema, non solo non sarebbe stata compresa, ma si sarebbero immediatamente fatti la giusta opinione di me, ovvero che sono un cazzaro.

entra corrente
10:20 – Alla fine gliel’ho detto. Il più anziano mi ha risposto che ho ragione sennò fa corrente, e l’ha chiusa veramente. Poi mi ha suggerito di non suicidarmi; sta a vedere che legge il blog e sa che soffro di depressioni. Adesso sono andati a prendere il vetro nuovo. Ho freddo e ho bisogno di un caffè, cosa non si fa per il proprio pubblico. Questa notte ho sognato che avevano fatto il buco nel centro della finestra, spero non sia di cattivo auspicio. La strada è ancora lunga, babe. (you’ve come a long way, babe)
10:32 – il radar mostra altra pioggia in arrivo, speriamo che non ci siano troppi ritardi nel mettere su il vetro nuovo, se devono usare il silicone e piove ? Si scioglie ? Ma dove cavolo sono finiti ?!
10:42 – il foro è davvero dalla parte sbagliata ! Meno male che il vetraio si ricordava dove avevamo preso le misure; invece di essere nel lato basso a destra come era stato concordato è nel lato basso a sinistra. “Tre mesi per averlo e poi lo hanno anche sbagliato” è il commento del vetraio. L’ho assicurato che non è un problema. In realtà devo rifare i calcoli per il cablaggio, ma in qualche modo ne vengo a capo. Nel mondo dove le cose sono precise sarebbe stato un errore semplicemente inaccettabile. Ma io sono tollerante, elastico e dunque mi tengo il buco dal lato sbagliato.
10:47 – il lavoro procede, stanno rimontando le cornici interne. Per la stanza si diffonde l’odore di acido acetico che contraddistingue il silicone. Avevo 7 in chimica.
11:11 – lavoro completato. Habemus Pertugio.

Era ora.
12:30 – Ho già ordinato la prossima webcam della famiglia “Righicam e Co.”
Ah, dimenticavo: tutto questo è totalmente STICAZZI!

Don’t give a fuck about your webcams

Come resistere alla tentazione di mettere un’altra foto del mio buco NEL VETRO INTERNO della finestra in ufficio ?
No, non ho preso il bulacco.

Cicca cicca non mi hai preso
E’ stata una questione di minuti. L’ho visto arrivare da casa e mi sono precipitato a prendere il motorino, sono arrivato in ufficio con i primi goccioloni. Adesso sto aspettando il vetraio che dovrebbe cambiarmi un vetro dell’ufficio con le conseguenze che riguarderanno l’intera popolazione del pianeta con una connessione ad internet.
Bassa pressione.
Una bella “bassa pressione” in Atlantico. Tutte le basse pressioni in questo emisfero ruotano in senso antiorario, inclusi gli uragani che poi sono delle basse pressioni ipervitaminizzate. Per ancora due settimane almeno saremo investiti in pieno dalle correnti zonali e con esse un treno di fronti perturbati, intervallati da brevi periodi di tregua. Gli accumuli di neve in certe zone delle Alpi superano già i 4 metri di neve fresca, ma questo inverno ce lo ricorderemo non tanto per il freddo quanto per le precipitazioni. E con questo concludo la mia pillola di meteo serale ed ora vado a dormire perchè la scorsa notte sono stato a lungo sveglio per il mal di testa e sono un po’ stanco. Sticazzi emicrania.
Addendum. Se l’OKI buste fa schifo, la malaugurata idea di aggiungere “Effervescente Brioschi” lo rende tremendo. Un bicchiere micidiale che spero mi consentirà di dormire senza mal di testa, oppure mi uccide nel corso della notte.

