Affascinanti GFS…

… ossia le Global Forecast System, la fonte delle mie pippe meteorologiche.

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Oltre le 72 ore tutti i modelli di cui l’Umanità dispone oggi sono molto aleatori e dunque inaffidabili se uno pensa di organizzare un pic nic la prossima settimana sperando di non venir colpito da un fulmine o una grandinata.

Tuttavia i modelli disegnano scenari in movimento affascinanti che si spingono fino a 240 ore (dieci giorni) ed oltre, in bozza fino a 384 ore ossia pura fantascenza.

Le piogge che fino a due giorni fa erano state previste per questa prima settimana di Aprile sono state cancellate, anzi sembra che le ondulazioni tipiche della primavera si muovano più verso nord che verso sud, dunque tempo abbastanza stabile, niente pioggia e caldo.

Meteo series

Meteo series

Quando non so cosa cazzo scrivere, scrivo qualche generica stronzata sul tempo. Lo fanno milioni di persone, tutti i giorni. Sono le 9:15 di Lunedì 31 Marzo 2014, ho dormito di merda tra pruriti e mal di testa, devo andare a ritirare gli esami del sangue.

 

 

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Raclette e lumache.

Questa mattina mi sono svegliato con il mal di testa, nel naso odore di orina di cavallo, mi sento lo stomaco come se al suo interno ci fosse un mattone. C’è una spiegazione, come a tutto nella vita; ieri sera raclette e lumache a casa di amici. Io non credo che loro abbiano dormito bene, stante che nella casa s’è diffuso acre l’odore di questo micidiale formaggio che si mangia fuso, fritto, sciolto e che fatalmente sublima nell’atmosfera circostante conferendo all’ambiente un fetore infernale. Anzi, o fanno deratizzare la casa o dovranno metterla in vendita sperando che si presentino giovani coppie alle quali è stato cauterizzato il naso.

Basaluzzo (AL). Vendesi casa monofamigliare con terreno a famiglia priva di naso.

Abbiamo fornito noi l’apparecchio per la raclette; questa mattina ho voluto pulire la piastra dove accidentalmente erano cadute delle gocce dell’esudato che scaturisce dal formaggio quando inizia ad imbrunire. Non ci sono mica riuscito del tutto; ci sono ancora tracce che ricordano il flatting da dare sul legno. Sapone per piatti ed acqua rovente del bollitore non sono bastati.

Basaluzzo (AL). Vendesi attrezzatura per la Raclette usata poco a gestori impianti di incenerimento rifiuti ospedalieri che sono abituati a vederne di tutti i colori.

Questa mattina the al limone ed un OKI, la prima colazione post orgia alimentare.

Oggi prima giornata di primavera. Si rende necessario dissuadere i caprioli dal mangiare le cortecce dei giovani alberi messi a dimora negli ultimi 3 anni. La soluzione adottata consiste nell’irrorare le cortecce a spruzzo di un preparato che consiste in alcuni misurini di verderame in due litri di acqua. E di un’altro liquido che sembra particolarmente sgradito ai simpatici animaletti ungulati. Insomma, prima di chiudere il serbatoio ci faccio la pipì.

Sembra che l’urina sia particolarmente fastidiosa e che dunque tenga alla larga i caprioli. Probabilmente ci sono spiegazioni molto articolate che partono dalle analisi delle urine e determinano quali delle numerose sostanze presenti sia la più fastidiosa. A parte le analisi organolettiche, mi sembra plausibile che a nessuno piaccia se qualcuno ti da dell’insalata ma prima ci ha pisciato sopra. Ho letto che in teoria andrebbe usata l’urina dei cani, ma non avendo cani provo con un fai da te urinario, vediamo cosa succede.

Conclusione del week end. Eravamo con una coppia di amici. A pranzo io mi sono intasato, mi sono stasato solo verso le 4, dopo 3 ore di tentativi vani di sturarmi tra flessioni, verticali, tentativi di indurmi il vomito e dolori di vario tipo. Alla fine sono riuscito a rigurgitare un brandello di breasaola e la situazione si è normalizzata. Sono dunque riuscito a correre in farmacia a prendere il Bentelan perchè Miriam verso le 3:45 è stata punta da una vespa, il Bentelan in casa era scaduto. Ai nostri amici – che stavano per andare in farmacia al posto mio, in quanto se sono intasato non riesco a guidare, è giunta una telefonata che la madre ottuagenaria aveva la febbre e sono corsi a Genova. Nessun umano ha subito danni irreparabili per fare questo filmetto domenicale.

Uno di quei cartelloni post-sovietici del nuovo logo di Genova troneggia alla fermata dell’autobus in via del Carso, al Righi. Bene, fantastico, ho cambiato idea non brucerò Genova come Nerone pare abbia fatto con Roma. Ma cazzo, a che serve tappezzare Genova di questi poster che a questo punto suonano come una inutile e grottesca autocelebrazione di questa giunta di meno-che-mediocri e tristi personaggi e del loro Re Travicello ? Magari li mettono ANCHE a Serra Riccò ? Ah beh, ma allora Sticazzi !

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La mattina fa ancora un freddo barbino.

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3° alle prime luci, ma con il salire del sole all’orizzonte l’aria si scalda, ieri ben 13 gradi. Stica primaverili.

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Pfm = Bmp

Ieri ho passato mezza giornata con la mamma e i due figli di una coppia italo-newyorkese. Amici da tempo, lei italiana ed i cuccioli decisamente più americani, in Italia per qualche giorno di vacanza a trovare parenti e luoghi. I figli hanno 3 anni (il maschietto) e 5 anni (la femminuccia).

Io non sono assolutamente abituato ai bambini; ho una immagine sfuocata di come ero io a quell’età; un modesto piccolo cretino con un linguaggio e comportamento rudimentale trattato come un piccolo imbecille dagli adulti. (non che oggi per quanto mi riguarda la situazione sia così totalmente diversa)

Questi giovani esemplari di umani invece utilizzano un linguaggio che mi sorprende perchè mi sembra enormemente più adulto di quanto la loro dimensione potrebbe lasciare intendere.

Esempio; la piccolina mi prende per mano e mi dice: “I want to show you my room”. La seguo docilmente e quando arriviamo nella sua piccola cameretta (che è quella di un cuginetto) se ne esce con “It is not massive, but it’s OK”.  Mi domando se a 5 anni, io avrei mai chiesto ad un amico dei genitori di visitare la mia cameretta e me ne sarei mai uscito con una espressione del tipo “non è tanto grande, ma va bene lo stesso” ? Non credo proprio.

Visto che ho fatto alcune foto con il cellulare che ho trasmesso al padre che tra qualche giorno li aspetta a New York, mi ha chiesto di vedere il telefono per guardare le fotografie. Quando ha visto la foto che avevo scattato alla Pozzanghera Fangosa Menada o anche PFM non ha esistato un attimo ed ha esclamato “Oh, a Big Muddy Puddle” che è la perfetta descrizione che attiene alla medesima, ma anche la traduzione quasi letterale del nome originale.

Ho intenzione di fare un cartello che metterò in prossimità della Pfm e poi le manderò una foto: A Big Muddy Puddle, firmato Angela.

Altro argomento. Fiona, scusa ma… vaffanculo. Mi scrivi riferendoti ad un certo Lucas e poi vorresti baciare qualcun’altro ?

Non è spam; Fiona è una mia vecchia amica.

Non è spam; Fiona è una mia vecchia amica.

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4.5° e piove da diverse ore.

spaghi

Ancora due giorni di inverno, uno dei più piovosi e meno freddi degli ultimi 10, poi si torna alla primavera – o qualcosa che le assomiglia. Nel frattempo domattina analisi del sangue per verdere perchè mi prude tutti il prudibile. Allergia nel migliore dei casi, a crescere tutto un dispensario medico fino alla morte repentina, anzi lenta, anzi entrambe le cose. La lista dei test da fare al sangue è talmente lunga che immagino mi toglieranno un litro di sangue. Poi bianco come Dracula andrò ad un appuntamento dove sverrò sul tavolo di riunione e mi prenderanno per un ubriacone.

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E se mi dedicassi al gioco delle Bocce ?

faccia

Mi viene il dubbio che sapendo che il fotografo era li, come tutti gli anni, io abbia fatto la faccia da scemo apposta. La verità non verrà mai fuori

Ho finalmente scaricato le foto della Mulatrial di Albenga dello scorso febbraio. Giocando a Bocce, pensavo, eviterei il rischio di cagionarmi qualche danno serio mentre faccio, sempre più raramente, Trial.

La mia espressione in questa foto mostra la fatica tremenda che stavo compiendo e bisogna considerare che in quel momento avevo percorso si e no 150 metri fuori strada.

E’ come se un giocatore di pallone fosse esausto per aver percorso il tratto tra gli spogliatoi ed il centro del campo per salutare il pubblico.

150 metri scarsi ed ero già in deficit con tutti i parametri di sopravvivenza; ero già sudatissimo, ansimante, assetato e vedevo a pallini. Poi c’è stato un miglioramento durante la successiva ora, anche perchè il percorso era molto facile. Poi però sono venuti i tratti un po’ più impegnativi e c’è stato il crollo definitivo e totale ed il ritiro. La mia espressione mi ricorda il compianto Aldo Fabrizi.

trial due

In questa foto invece sono in un passaggio di difficoltà meno-che-elementare dopo circa un’ora di percorso.

Mi ero tolto la giacca per evitare un colpo di calore, ero più concentrato e dunque facevo meno fatica ma avevo due borse sotto gli occhi da primato.

Digrignavo i denti, cosa che faccio sempre quando sono sotto sforzo.

Altro argomento. La frase della Settimana: “Dalla Padella alla Brace” fu sommessamente pronunciata da un mio amico di Milano circa due anni fa quando conobbe la futura probabile seconda compagna di un suo conoscente. Se così fosse stato, il tipo in questione avrebbe mostrato un fiuto eccezionale per scegliere la più bagascia del gruppo. Recidivo. Perchè se la sua prima compagna si era dimostrata una insospettabile prodigatrice di patata verso almeno due persone estranee alla relazione principale, questa all’orizzonte sembrava aver preso del belino duro da schiere di festanti compagni occasionali, molti dei quali regolarmente sposati & con figli a carico. Sono certo di aver accennato alla cosa.

UPDATE: riparlando recentemente con questo amico, sono passati circa due anni e la sua affermazione pare sia stata quantomai azzeccata. Anzi, a sentire i commenti dei bene informati, questa seconda compagna oltre che essere festosamente bagascia è anche stronza. La prima era zoccola ma simpatica. Questa è più zoccola ed anche cattiva. Dalla padella nella brace.

Vabbè dai, espongo la foto n° 3 delle mie improbabili espressioni da Trial.

Pfffffssssst!

Pfffffssssst!

 

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Il LOGO.

righicam

Ecco che qualche anonimo ha creato subito una pagina web dove si può creare il proprio logo sulla falsariga di quello che è stato adottato dal Comune. A Genova ne ho visti molti; domani (oggi, è notte e mi gratto senza riuscire a dormire) vado a Milano e vedo se ce ne sono.

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Didattica Meteo

Dal sito ARPA Piemonte, stazione di Basaluzzo

Dal sito ARPA Piemonte, stazione di Basaluzzo

L’aria fredda è entrata gradualmente a partire dalle prime ore del 22 Marzo, c’era ancora un po’ di sole e dunque non è stata particolarmente percepita. Successivamente la mancata insolazione ed il costante flusso di aria fredda ha fatto si che la discesa fosse graduale, aiutata dalla prime deboli precipitazioni sempre più intense con lo scorrere delle ore e dunque senza permettere escursione tra giorno e notte. L’arrivo della perturbazione come calo della temperatura è arrivato al massimo dei suoi effetti verso la mezzanotte del 23, mentre pioveva ancora, poi  il cielo si è rasserenato e come conseguenza  c’è stato un ulteriore gradiente di raffreddamento dovuto alla rifrazione, per arrivare ad una temperatura vicina allo zero questa mattina. Infine con l’alba è tornato il sole e la temperatura ha ricominciato a salire, mentre l’umidità è scesa a livelli bassissimi perchè il vento residuo è da NW e dunque è di caduta dalla catena alpina, ergo l’umidità viene scaricata sul versante sottovento, in Francia e Svizzera.

Ora potete respirare non senza prima aver percepito il vuoto nella vita ed un vago senso di sticazzi.

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MAI incrociare il passo di Miriam…

… quando è in quella fase. Questa mattina è arrivata una raccomandata dell’INPS con la quale mi si addebita un mancato pagamento di contributi previdenziali trimestrali risalenti ad un paio di anni fa. Dopo una veloce ricerca nel mio archivio cartaceo, il bollettino quietanzato sembrerebbe indicare che ho invece effettuato il pagamento di cui l’INPS lamenta la mancanza. Miriam ha iniziato comunque a surriscaldare ed ha chiamato il sindacato che ci assiste nella complessissima compilazione e calcolo dei contributi. Le hanno chiesto di mandarle la lettera per occuparsene ed hanno cercato di calmarla e rassicurarla dicendole che questi problemi sono frequenti e che in genere si risolvono mostrando la pezza giustificativa cui segue da parte dell’ente un atto in cui l’addebito del mancato pagamento con la sanzione, gli interessi, le accise ed i bolli chiesti vengono depennati.

Ma Miriam quando inizia a surriscaldarsi deve fare qualcosa di violento ed irrazionale, spesso inutile ma liberatorio. Ha chiamato l’INPS a Roma. Ed era già pesantemente incazzata solo per aver letto che il numero inizia con il prefisso 06. Se la metà delle affermazioni che dice di aver proferito alla addetta al call center, anzi urlato nelle orecchie della malcapitata sono vere, rischia una denuncia.

Staremo a vedere. Comunque se qualcuno deve affrontare una giornata impegnativa e desidera farsi dare la carica, chiami il numero verde dell’INPS 803 164 e si immerga nel menu infinito “per una spruzzata di liquido seminale umano in faccia, prema 5 seguito dal tasto cancelletto”.

I casi sono due; se residente italiano e contribuente, la telefonata è utile per farsi venire un nervoso da ulcera gastroduodenale oppure, nel caso sia residente all’estero, tanto ridere da rimanere senza fiato.

NOTA; il call center dell’INPS ha, se premi il tasto 2, le istruzioni in tedesco. Ma chi cazzo viene dalla Germania a lavorare in Italia e, soprattutto, deve chiamare il numero-verde dell’INPS per avere informazioni ?

“Willkommen am Spaghetti Institut für soziale Sicherheit. Für einen Spritzer von Sperma im männlichen Gesicht, drücken Sie die Taste 5, gefolgt von der Rautetaste”

 

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Webcam Brignole

Era mancata la corrente, o meglio era scattato l’interruttore nella stanza degli interruttori. Non so cosa abbia cagionato la cosa, forse alle 10:55 di Sabato era in corso un festino ed il vibratore di qualche ospite indesiderato è andato in corto circuito. Poi non avendo il coraggio di andare dal portiere e chiedere se per cortesia poteva riattaccare la corrente, la festa si è conclusa con somma tristezza di tutti. Questa mattina ci sono 16 gradi in ufficio.

La mattina è iniziata con un tentativo multiplo di accedere al servizio che fornisce l’hosting di questo blog. Tentativo fallito perchè ho sbagliato la password, ho chiesto una nuova password, ho fallito anche quella ed ora devo aspettare 5 minuti per “troppi tentativi di accesso”. Poi devo chiedere ad una ditta di Brescia quando costa un pollaio prefabbricato che serve per galline prefabbricate, ovviamente.

bartok

Sticazzi coccodè; il pollaio prefabbricato mette al riparo da costruzioni fai-da-te che una volta completati sono in stile “abbaraccamento post epidemia di sifilide umana e aviaria in zona rurale semi paludosa intorno al 1650” che è uno dei timori maggiori.  Ho anche trovato su internet una macchina agricola che farebbe al caso mio. Ho chiamato in sede e mi hanno dato il nome di un rappresentante per Alessandria e questi mi ha detto che la sciocchezza costa €26.000 ma con lo sconto arriva a circa €24.500. Mi sembra evidente che io abbia le idee molto confuse sul prezzo di questi mezzi agricoli.

La Telecom Italia è una azienda di furbastri. Mi hanno addebitato servizi inutili come SMS casa ed un modem a noleggio che non ho mai avuto. Avevo già chiamato almeno un paio di volte negli ultimi mesi, ma ottenendo risposte bovine da parte degli operatori. Visto che non avrei mai potuto restituire un model del cazzo che non ho mai avuto, per farmelo togliere dalla bolletta ho dovuto cambiare contratto. Apparentemente tutto sommato costa di meno di quello che ho adesso, ma ci sarà senz’altro una fregatura; scoprirò che costerà di più, mi addebiteranno la pulizia del Colosseo a rate, mi lascerà al freddo, senza luce, senza internet e con la casa invasa dalle formiche tra circa 5 giorni.

 

 

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