E’ una constatazione tanto banale da cadere nel grottesco. Ma non sapevo cosa cacchio scrivere per questa storiella. Periodicamente passo in via Caffaro e mi fermo in un negozio di accessori per animali domestici dove compro le scorte di croccantini per quel fetente di Pedro. Oggi la signora che lavora nel negozio, con la quale generalmente attacco dei bottoni interminabili, era intenta a pulire le orecchie un po’ spellacchiate di una bella gatta di due anni che è appena arrivata dalla Sardegna.
Una amica di una sua amica cercava disperatamente proprio un gatto bianco, e la signora del negozio lo aveva trovato giusto in Sardegna. L’animale si era fatto il viaggio in traghetto ed era arrivato a Genova.
Questa signora, avvisata dell’arrivo, si era presentata in negozio, aveva distrattamente guardato il gatto ed aveva detto “non mi piace, non lo prendo”.

La signora del negozio, conclude il suo racconto, a questo punto non sa dove piazzare la trovatella senza una famiglia. Ho messo questo messaggio su Facebook in un gruppo genovese di gattari e spero serva a qualcosa. Le prossime poche righe però le metto qui e non su Facebook; stronza. Anzi, utilizzando lo stereotipo odioso e maschilista più abusato, sei una stronza ed una troia. Se veramente hai fatto arrivare un gatto e poi non lo vuoi più, meriti una dissenteria plurisettimanale, a cominciare da ora. E, come spesso accade, mi domando quanto tu possa essere superficiale, sciocca e vuota, se i tuoi sentimenti e il tuo senno ti portano a fare una cretinata simile. Vaffanculo.
Update Facebook. Il mio messaggio ha ricevuto molti commenti; già oggi (cioè domani rispetto a ieri che ho messo il messaggio, ma oggi rispetto a domani che è giovedì) una ragazza andrà in negozio per vedere come trovare una casa alla gattaccia che – detto qui tra me e me – mi ha fatto venire un cuore piccolo da come era dolce e mansueta. Potenza dei Social Forum; questo gruppo è formato quasi esclusivamente da donne agguerritissime e super efficienti, molte si prodigano come volontarie nei rifugi per gatti, adorano i gatti probabilmente non meno di quanto adorano i propri figli e leggermente di più dei propri compagni (dico così per dire, magari non è vero ossia vogliono bene ai gatti anche più che ai loro figli)
Happy ending; la gatta è stata adottata. Spero non da una casa farmaceutica o da qualche satanista, o stalinista, o statalista.