Gastone.

iloveNYE’ da qualche giorno che non si vedeva più Gastone (l’Airone) ed uno inizia a preoccuparsi, del tipo lo hanno ucciso, investito, cucinato oppure s’è preso l’aviaria o una influenza.

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Clicca forte

E c’e anche una rana, che a guardar bene mi sembra molto più grossa del normale. Forse le sostanze disciolte nell’acqua sono ipervitaminiche oppure radioattive. E’ plausibile pensare che La Pfm abbia dato origine ad una specie di rane geneticamente modificate che crescono fino a diventare grandi e ad assomigliare ad un furgone della UPS. Da Basaluzzo invaderanno il mondo occupando la nicchia biologica dell’uomo, ma a me salveranno la vita perchè mi vedranno come un padre, pur senza arrivare ad idolatrarmi o costruire statue in mio onore o altre cazzate simili.

 

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Foto.

iloveNYSolo alcune foto con un commento laconico.

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Alcuni GRANDI fotografi colgono il momento e le loro opere sono esposte al MoMa. Oppure sul Blog delle Righicam. Ma entrare nel Blog è molto più difficile.

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Questa è cliccabile per goderne appieno le caratteristiche cromatiche.

Scoprire l’intruso. Miriam o il gatto, oppure entrambi rispetto al negozio che vende accessori per cani. Miriam è in versione AMIU con il suo piumone per la raccolta indifferenziata.

 

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Menù serale.

iloveNYIl passato di verdura svolge un ruolo fondamentale nel mantenere il regime alimentare neworkese ad un livello decoroso. Gli americani in un anno mangiano fuori casa (pranzo o cena) in media 220 volte. In più ordinano il cibo da mangiare in casa circa 140 volte. Vuol dire che preparano il proprio cibo in casa 120 volte in un anno, su 730 pasti (due al giorno).  Vuol dire il 16% dei pasti viene cucinato a casa. Se noi applicassimo questa media al nostro soggiorno bisettimanale qui, su 32 pasti dovremmo prepararne in casa 5, mentre dovremmo andare al ristorante oppure fare un take out 27 volte. Se ti affidi solo ai ristoranti locali, diventi prima obeso, poi sempre più povero, per cui devi sacrificare la qualità del cibo per spendere meno e dunque la tua obesità aumenta pur riuscendo a far bilanciare il budget famigliare.

No, ho esagerato; ci sono posti dove si mangia roba buona a prezzi ragionevoli, basta evitare i locali notoriamente pretestuosi e scegliere dal menu oculatamente.

Comunque  io preparo un bulacco di passato di verdura che dura 3 giorni ed assicura quel fabbisogno di fibre senza il quale si diventa stitici. A mezzogiorno si pranza più volte fuori per vari motivi, ma la sera vuoi perchè siamo bolliti vuoi perchè al ristorante comunque ci dobbiamo andare frequentemente, il minestrone è una necessità.

Per la serie “esticazzi spengo il computer” il menù di questa sera è consisitito nella terza puntata della minestra, una porzione di 8 pezzi di sushi di salmone comprato al supermercato, due scarti di formaggio di un recente “wine & cheese” con i vicini, yoghurt alla frutta.

La minestra deve essere consumata entro il terzo giorno altrimenti va in decomposizione. Gli scarti di formaggio sono relativi ad un piatto che consiste in Brie scaldato in padella con disciolta della composta di mirtilli, il miscuglio violaceo va servito su crostini di pane. Il vino era un buon Merlot del Trentino, l’altro formaggio era un olandese che si chiama Robusto e che secondo me in Olanda non esiste. I supermercati, quasi tutti, hanno un bancone con delle confezioni di plastica trasparente dentro le quali diversi tipi di sushi fanno bella mostra di se. Credo ci sia un grosso fornitore che li fa a Brooklyn con il pesce pescato nell’East River con lunghe strisce di carta moschicida riadattata. Per prima cosa, lo decolora – perchè in origine è di colore marrone scuro – lo omogenizza creando una pasta con la quale fa delle strisce perfette per il sushi, che poi ricolora; rosa salmone, rosso tonno, striato o a pallini a seconda di altri pesci che vuole imitare. Ed infine lo vende a tutti i supermercati di New York.

Buon appetito e buona notte.

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Stranezze.

iloveNYSemmai questo non è un pianeta strano. Nel senso che il resto dell’universo risponde a regole strettamente inderogabili. Anche quello che noi chiamiamo il chaos risponde in realtà a regole matematiche che a noi sfuggono, ma che sono inevitabili. Insomma, tutto gira secondo regole perfette, tranne per quanto attiene a noi umani, abitanti di questo microscopico granello di materia che gira pericolosamente nel cosmo siderale.

Con questa premessa così profonda chissà che elucubrazione erudita sto per fare. Invece un bel cazzo di nulla.

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Clicca per immagine a dimensione naturale.

 

Questo è il reservoir, quello originale non la Pfm. Il ghiaccio e la neve si stanno sciogliendo vorticosamente nel Cantral Park, tanto che diverse persone sono morte nei torrenti che portano le acque furibonde nei tombini. Ovviamente non è vero, ma sai i giornali italiani come ci sguazzerebbero ?

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Anche nelle strade la neve si scioglie, e non è un bello spettacolo. I marciapiedi prospicenti ai condomini di lusso sono già pulitissimi, ma quelli nel 99% di New York verranno puliti quando tutto il ghiaccio si sarà sciolto, lasciando a terra i detriti che nelle settimane si sono stratificati insieme alla neve.

Miriam mi dice: andiamo in qualche posto a prendere un cocktail prima di cena. Benissimo, la porto in un posto molto hip dove il barista con forte accento inglese prepara intrugli dai nomi accattivanti.  Lei beve un bicchiere di vino bianco della California, io una roba che si chiama “Gin gin mule” che è tutto un programma e che in pochi minuti mi stende. Non sono affatto abituato a bere e soprattutto a stomaco vuoto e specialmente dei beveroni con dentro una serie qualificata di alcolici.

Si è pentita perchè sono diventato estremamente molesto, ridanciano e fastidioso. Ma per sua fortuna il mio stato di ebbrezza è durato poco. Adesso mi sono appena sciolto un Efferalgan in un bicchiere di acqua ma ho scoperto che ho inavvertitamente usato acqua calda. Non so che effetti potrebbe provocare un Efferalgan in acqua da the, ma preferisco non provare e, sticazzi tripli con bollicine, adesso ho usato acqua fredda. Detesto gli effetti dell’alcool perchè quelli positivi durano un quarto d’ora, seguiti poi da ore di pentimento. Comunque il ginginmule non era affatto male.

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Miriam pensava che l’inverno fosse finito.

iloveNYOggi ci sono stati 15 gradi ed ora sta piovendo. La pioggia a NY è benvenuta almeno quanto le temperature miti perchè ai bordi delle strade ci sono ancora grandi cumuli di neve e ghiaccio, nero come il carbone per lo sporco accumulatosi, mentre nei punti dove la neve si è sciolta, resta un dito di polvere, sabbia, fango. Sporco che si spera la pioggia aiuterà a portar via.

Sabato prossimo per NY le previsioni invece sono ancora incerte; siamo al limite tra pioggia e neve. Salvo nevicate importanti, noi probabilmente saremo in volo per Monaco di Baviera e da li a Genova.  Ma a Genova le previsioni per Sabato, Domenica e Lunedì sono incredibilmente pessime. GFS annuncia una esasperante persistenza di fenomeni intensi proprio sulla Liguria centrale. E’ abbastanza plausibile che i modelli ritrattino nei prossimi giorni attenuando la forza del fronte, ma il brutto tempo, ed anche freddo, credo sia assicurato per qualche giorno.

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E’ quella macchietta gialla che rompe le scatole, anche perchè secondo i modelli rimane li per almeno 18 ore. Che poi il rischio di neve si spinga anche nel mezzo del Golfo del Leone mi sembra poco probabile. Insomma spero si tratti di un altro abbaglio di GSF, che spero ritratti nei prossimi RUN.

Aggiornamento. Miriam ha sul cellulare un app che le fornisce informazioni meteo. Putroppo in qualche modo le arrivano informazioni che riportano i deliri di quel tale Scemò che furbescamente ha creato un sito meteo dove il suo obiettivo è fare tanti contatti, e per far ciò scrive delle cazzate. Perchè la gente – sostanzialmente – è ignorante e credulona ed i furbi diffondono notizie allarmanti che attirano i belinoni. Dunque sappiate che in Liguria verranno delle alluvioni, è certo. GFS ha già tolto quella macchietta gialla ma ormai l’alluvione è sicura, definitiva. Non perchè lo dice la disciplina meteorologica ma perchè lo dice un furbo che di meteo non ne capisce un cazzo ma che sa come farsi pagare dagli inserzionisti, che sono felici nel vedere tanti accessi. Ma se voi bovini siete felici di farvi riempire la testa di cretinate, ben vi sta che il furbo di turno vi riempia la testa di idee sbagliate. La cosa avvilente è che questa merda di informazione arriva sul cellulare di una persona qualsiasi che legge e si preoccupa, giustamente, pensando che chi lo dice sia una persona seria e competente.

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Rane

iloveNYGrazie alle mie risorse tecnologiche illimitate, da qualsiasi continente posso osservare le rane che oziano nella Pfm. In questa immagine ce ne sono due evidenti, una un po’ defilata ed una quarta che risulta solo ad una attenta disanima della foto, e sticazzi anfibi.

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Clicca per ingrandire anche le rane.

 

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Influenza.

iloveNYDura molti giorni, ti da l’impressione di passare e poi ritorna. Il malessere non mi molla e la vita sociale non decolla. Mi continuo a grattare a sangue, ma per il momento non metto foto delle mie abrasioni. Il naso continua ad emettere rumori interni ed ho mal di testa. Miriam è riuscita a fare l’ingresso in palestra per 4 giorni gratuitamente, di nuovo. Non deve neppure fare più la superscazzora all’ingresso, ora la conoscono bene e per evitare il pistolotto la fanno passare ed anzi le chiedono che tempo fa in Italia.

Ma come sarebbe a dire che tempo fa in Italia ? Hanno in mente Sorrento e credono che l’Italia sia tutta come Sorrento. Gli americani amano l’Italia in misura inversamente proporzionale a quanto la conoscono. Il clima di Genova è totalmente diverso da quello di Basaluzzo e tra loro ci sono 40 km in linea d’aria. Insomma sto divagando dicendo cose totalmente scontate e banali e neppure nuove.

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Perchè invece in Italia c’è anche Capracotta, località in Abruzzo che i nivomani italiani conoscono bene perchè certe nevicate fanno notizia. Anche in USA in questi giorni fa notizia, se n’è occupata anche The Weather Channel.

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Forse Capracotta ha stabilito il nuovo record mondiale della neve in 24 ore. Ma non ho capito come questo record viene omologato e non lo sa neppure il tizio che ha infatti segnato un punto interrogativo vicino al dato in attesa di istruzioni.

Nel frattempo Miriam ha fatto la D’Agostino Card ed è molto soddisfatta, quando avremo aquistato 1000 litri latte ci regaleranno uno yogurt alla frutta. D’Agostino è una delle prime catene di supermercati italiani che ci sono stabilite a New York.

When two teenagers–Nicola (Nick) and Pasquale (Patsy) D’Agostino set out from their home in L’Aquila, Italy to seek their fortunes in the United States. By 1931 they had worked as pushcart peddlers, mill workers and apprentice butchers – anything to earn a buck. One year later, at the depth of the Great Depression, Nick and Patsy pooled their meager resources and opened a small grocery store on Lexington Ave. and 83rd Street in Manhattan.

La storiella è interessante, su Internet è facile da trovare.

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Più 10 C.

iloveNYLa temperatura è salita fino a 10 gradi sopra lo zero da queste parti, non succedeva da molti giorni – ad essere precisi dal 4 Gennaio – e tutti sono contenti. Io pago con un instant-carma il lungo finesettimana di sole con un bel mal di testa febbroso ed il naso che mi scricchiola. Cioè mi soffio il naso e dopo pochi secondi sento a più riprese un rumore tra gli occhi ed il naso come se dell’aria in pressione fuoriuscisse con molta difficoltà da un foro piccolo e pieno di liquido. Ma dal naso non esce nulla, dunque dovrei studiare meglio l’anatomia del naso per capire come cavolo può prodursi questa sonorità scricchiolante interna. Dovrei fare dei massaggi al naso; sono certo che qualcuno li fa. Sono le 10 di sera, ora locale dopo che abbiamo messo avanti di un’ora le lancette dell’orologio entrando nella daylight saving time estiva, o ora legale. Mi spruzzo nel naso una roba che dovrebbe essere acqua di mare diluita e depurata, se penso che 48 ore fa avrei potuto irrorarmi il naso di vera acqua di mare, ma avevo l’influenza. Ho il sospetto di essermi disallineato la volontà cosmica globale.

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Però ho ancora la possibilità di guidare ad Antigua e Barbuda fino al 1 giugno di quest’anno grazie alla patente temporanea che ho fatto per affittare l’auto, mi è costata 20 dollari americani. Sticazzi guida a sinistra. Mostro una foto nella quale cerco di intavolare un rapporto con un pappagallo di nome Ec, ma senza troppo successo. Il nome Ec credo sia copiato da Est Caribbeans (currency) che è la sigla del dollaro caraibico.

E con questa sintesi di banalità durante la cui redazione mi sono grattato a sangue almeno 2 punture di zanzare tropicali, provo a spegnere ed andare a dormire.

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Cho Ha

iloveNYAvevo intuito che il taxista estemo-orientale era mal preso; quella tossetta insistente, la postura sofferente e gli occhi lucidi. Portandomi dal Jfk fino a Manhattan l’untore maledetto mi ha attaccato l’influenza, che mi è saltata fuori quando, 4 giorni dopo, ho ripreso l’aereo per andare verso sud per un lungo finesettimana al caldo.

Alcune foto della partenza. Nessun selfie del belino.

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Solo per segnalare, come se importasse a qualcuno, che ci hanno sghiacciato ed eravamo terzi in coda per il decollo,  ma in quei minuti un aereo della concorrenza è scivolato sul ghiaccio. Hanno chiuso l’aeroporto per il tempo necessario a rimuovere l’aereo dalle balle, fucilare il comandante, caricare su un autobus i passeggeri ammanettati che sono stati deportati, messi in quarantena e forse sono stati fucilati pure loro, così per precauzione. I loro bagagli sono stati ammonticchiati, cosparsi di benzina e dati alle fiamme.

Il decollo, breve filmetto veramente mediocre. Si vede Jersey City con una parte del porto commerciale, Manhattan, la statua della Libertà.

Il comandante, mentre atterravamo dopo un volo che mi è sembrato durare 3 giorni, ha detto “I am sure the only ice you’ll see will be in your cocktail“.

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Arrivando dai 27 gradi Fahrenheit del New Jersey siamo stati accolti da 27 gradi celsius dei Caraibi con tanto di messaggio di buone feste dal sorridente presidente locale in compagnia di quella che – credo – possa trattarsi della sua famiglia.

Questo

Questo

In occasione di una visita in bagno durante le mie prime tre notti febbricitanti, c’era uno scarafaggio sul mobiletto del lavandino. Quando ho acceso la luce si è spaventato, si è infilato prontamente in un posto che lui riteneva sicuro, ossia la scatoletta semiaperta dove Miriam tiene il “bite” che le serve perchè la mandibola quando dorme tocca un orecchio. Ho chiuso la scatoletta con dentro l’insetto in trappola. Ho valutato l’ipotesi di lasciare tutto così, in attesa che Miriam aprisse la scatoletta la mattina dopo. Ho avuto però un rigurgito di umana comprensione e dunque ho deciso di svuotare la scatoletta del wc, scatoletta che però mi è scivolata dalla mano finendo nell’acqua del wc. Ora, il disgusto di Miriam verso gli insetti non è trattabile. Cercando di non ridere ho lavato accuratamente la scatoletta pensando a che occasione irripetibile avevo appena sprecato. Questo è stato l’episodio più significativo di questa diversione sub-tropicale.

Il cielo mi scampi dal mettere qui le solite foto della solita isoletta con le palme, la sabbia color corallo, il mare color cobalto, i tramonti rosso infuocato. Siamo sopravissuti alla loro guida a sinistra, o meglio, guidano nel centro della carreggiata su strade tenute malissimo. A parte i posti per i turisti chiusi e cintati, ovunque c’è gente c’è anche rumenta, tanta rumenta. Ci sono casette che sebbene modeste potrebbero essere carine se fossero ben tenute. Invece sembrano baracche – sono baracche, circondate da detriti di ogni tipo. Ma non me ne frega un cazzo di dissentire sul perchè più ci si avvicina verso l’equatore e più la gente vive nella rumenta. Abbiamo incontrato amici di amici che sono attivi nella salvaguardia del mare. Ovviamente la conversazione si è soffermata su cosa bisogna fare per salvare il mare ed il pianeta. Tipo bandire la pesca intensiva. Mi sono trattenuto dal sostenere che secondo me non c’è proprio nulla da fare per invertire un destino che porterà l’umanità a deteriorare in via irreversibile l’ecosistema planetario, in pochi decenni, e che il loro attivismo secondo me è totalmente una perdita di tempo, è come voler fermare un treno in corsa premendo con il manico di una scopa sul binario. Spero di aver torto ma alla fine, malauguratamente, sticazzi.

Comunque sia, ecco una foto ricordo che sebbene possa, ad una superficiale analisi, sembrare disgustosa, più di mille cartoline sintetizza lo spirito dell’isola caribica, almeno per me. E’ un collage delle mie morsicature di zanzare.

quasi trenta sfumature di morsi di zanzare

Ventiquattro sfumature di rosso da morsi di zanzare

Non ho soltanto 24 morsi che prudono quasi tutti insieme; le bagasce mi hanno lasciato in pace mentre avevo la febbre, ma appena mi è passata mi hanno assalito all’arma bianca e mi hanno punto anche in testa tra i capelli, li non sono riuscito a scattarmi le foto. In stanza c’era una bomboletta di un prodotto che, spruzzato sulla pelle, oltre a conferirti l’odore di un disinfettante per toilette autostradale, avrebbe dovuto allontanare le zanzare ma non ha funzionato, non è servito ad una beata cippa.

Una volta sistemati sull’aereo del rientro, la hostess ha annunciato che “All the doors are closed. Say goodbye to the sunshine. Back to reality. In New York it is mostly cloudy and temperature is in the thirties.” Risata generale.

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Intanto…

iloveNY

nevesolita

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Solita nevicata, sempre affascinante.

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Clicca

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Una bella nevicata, certamente non eccezionale. Più tardi forse gira in gelicidio (freezing rain) e poi in pioggia e domattina dovrebbe esserci il sole.

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