Proteina & Olga

proteina

Si chiama Alina, ma mi scrive come “proteina” e mi domando come salta fuori questo nome nel software che produce lo spam. Anche il soggetto della mail mi intriga, sembra preso da Wikipedia, qualcosa tipo “curriculum – come scrivere un”. Ovviamente c’è la foto, una ragazza carina che fa le coccole ad un cavallo in un posto che sembra una cartolina di un sobborgo rurale di una qualche località in Siberia. C’è una regia intelligente dietro queste impostazioni. A volte mandano foto di ragazze in posizioni disinibite con vestiti striminziati, a volte invece le ragazze sono vestite normalmente e richiamano ai sani principi delle famiglia, amore verso gli animali, vita tra la natura.

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Questa invece è Olga, che si autodefinisce “il muffettino”.

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Non sapevo il significto di muffettino fino ad oggi. A me suonava come un animaletto peloso, di quelli tanto teneri che ti porti in casa, gli dai da mangiare lo coccoli e poi con un morso ti stacca una falange del dito. Comunque la foto mostra una tipa di bianco vestita che regge in mano dei tovaglioli di pizzo arrotolati a forma di cono. Afferma di non essere un angelo e di schitarrare. Beneaugurante Olga.

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L’infame buco.

infamous

The infamous hole. Noto fin dall’antichità, il buco viene impietosamente esposto anche dalle LaMMA, che per Giovedì vedono pioggia ovunque tranne che nel Basso Piemonte.

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Finalmente.

Era ora che qualcuno si accorgesse di me. Mi è arrivata una lettera che riconosce il mio potenziale e sottostimato ruolo nell’alta società. Ecco le prime righe.

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Naturalmente per accedere a questi ticket prestigiosi bisogna acquistare un prezioso libro che costa – spedizione inclusa – solamente €85,00 e che contiene l’elenco delle persone nobili che possono pensare di venir graziosamente invitate ad un livello così alto.

Si, mi avete proprio fatto una cosa gradita, non quella che mi aggrada di più in assoluto, ma siamo nelle prime posizioni.

big

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23 grazie.

bello

Ossia i millimetri caduti questa notte grazie ad un moderato temporale che ha fatto il proprio dovere; pioggia intensa ma niente vento, niente grandine, non siamo stati colpiti da un fulmine. Adesso conto due musse. La forma del temporale era inquietante; sembrava proprio una di quelle celle rotanti tipiche di certe zone in USA, si vede una specie di virgola o uncino che spesso nasconde un tornado. Invece, ho visto dopo, era si un invorticamento, ma da bassa pressione sotto Alpi, insomma un Eddie. Questa mattina c’erano 14 gradi ed un profumo da bosco di montagna, una bellezza.

Pozzanghera News. Questa pioggia ha si intorpidito l’acqua, ma ha alzato il livello che mi è parso un po’ basso.

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Se il livello si abbassasse troppo potrebbe significare che l’acqua ha trovato un via per trafilare nel  bosco, dunque addio Pozzanghera Fangosa. Diventerebbe una pozzanghera secca. Anche le carpe e le rane, tutto in polvere come dicono i Testi Sacri.

Carpe News (sottosezione della Pozz. Fangh. Men.) Non so quante nuove carpe ci siano. Ho constatato che ci sono avanotti di diverse generazioni, il che vuol dire che le adulte continuano a deporre uova, gli adulti le irrorano di sperma e meno che mai mi verrebbe voglia di immergermi nelle acque seppur tiepide.

In rete ci sono milioni di foto di Carpe Koi, la maggior parte di queste sono foto tecnicamente perfette di Carpe magnifiche. Io sono nella mediocrità stagnante sia come foto che come Carpe, e le mie foto di Carpe Koi sono patetiche. Vale il ragionamento già espresso diverse volte. Questo blog è principalmente una raccolta di foto che interessano solo a me. E’ sera, Miriam sta ascoltando una canzone francese che non capisco cosa racconta ma è tristissima. Ho rivolto a Miriam un’occhiataccia ed ha cambiato canale. In alternativa avrei potuto obbligarla a guardare tutte le foto e commentarle.

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Quest’ultima foto mostra alcuni avanotti, probabilmente sono quelli nati per primi, ce ne sono altri ben più piccoli che non sono riuscito a fotografare. Quand’è che un avanotto diventa pesce ?

Ed ora una tabella punti. I miei vicini basaluzzesi sono pochi, tra questi una famiglia che vive non lontano dal fiume, oltre la strada. Hanno un piccolo maneggio tenuto molto in ordine e diversi cavalli; un punto a favore. Il marito quando arriva a casa in auto suona ripetutamente il clacson dell’auto per farsi aprire il cancello. Perchè non si dota di un telecomando ? Un punto a sfavore. Abbastanza frequentemente mettono musica a tutto volume di pessima qualità che si spande nella valle. Pensano che faccia bene ai cavalli o ai cavalieri ? Cento punti a sfavore.

Commenti sulla tabella punti. Se io suonassi il clacson, Miriam mi farebbe inserire un telecomando sottocutaneo nel naso in modo che non le rompa i maroni tutte le volte che arrivo. E tantomeno io vorrei assumere questo atteggiamento pseudo-feudale di suonare imperioso per farmi aprire. E manifesto quando credo, ovvero colui che fa  rumore, spande musica, rompe il cazzo a caso a terze persone, temo che sia avversato da una educazione scadente. E’ figlio di una sottocultura povera di contenuti, ma alta di decibel. Queste persone non lo sanno, oppure lo sanno ma se ne strafregano, fanno finta di non sapere, di non capire, ed è forse impossibile trasmettergli il disagio che persone normalmente educate provano quando sono costrette a sentire musica e rumore prodotto da terzi. Miriam suggerisce di andare a parlar loro, chiedendo con tutta la forma e la cortesia disponibile se fosse possibile abbassare il volume. Ma se poi rispondono picche ? Se per qualche ragione dovessero male interpretare la nostra richiesta considerandola illecita, esagerata e risponderci a male parole ?

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Istruzioni per l’uso.

Se io avessi un figlio di 17 anni che scopro avere una ragazzina con la quale intende passare un fine settimana a casa di genitori di altri amici e dunque valuto la possibilità che tra i due ci possa essere attività sessuale, cosa gli direi ?

In una circostanza del genere, qualche genitore ansioso avrebbe potuto pronunciare frasi  del tipo “mi raccomando non vi appartate“, che ad un diciassettenne nato nel 1999 suona obsoleto come il sanscrito vedico ma anche come la scrittura cuneiforme persiana del trentaquattresimo secolo prima di Cristo.

Io non ho figli; non avendo avuto questo privilegio/condanna non so come si alleva un figlio e tanto meno se e quando e come fargli il discorsetto di iniziazione alle attività orientate alla riproduzione della specie. A me non lo fece nessuno, ma a 17 anni le mie coetanee erano note per avere la cosidetta “figa di legno” mentre oggi, mi viene detto, le adolescenti non hanno difficoltà ad impegnarsi in attività ginniche che neppure riesco ad immaginare. E’ anche probabile – non certo, non ho esperienza diretta – che tale adolescente di fronte alle mie parole di ultra cinquantenne mi guarderebbe con aria commiserevole perchè gli racconterei cose che lui ha già imparato ed anzi, probabilmente, ne sa più di me. Anyway, se mi trovassi nelle condizioni di dover illustrare ad un adolescente i punti salienti che a mio modo di vedere dovrebbe almeno sentirsi dire una volta, ecco cosa forse direi.

  • Punto primo. Intanto, ragazzo mio, sappi che se le vieni in vagina… sarò più circostanziato; sappi che se hai una eiaculazione mentre il tuo pene è all’interno della sua vagina, anche se tu non vuoi, i tuoi spermatozooi potrebbero agilmente risalire la cervice, il collo dell’utero, incontrare un ovulo delle tua ragazza e metterla incinta. Considera che gli ovuli femminili sono come dei Pac-Man. Tu forse alla tua età non puoi sapere cosa sono i Pac-Man. Fidati, sono esserini affamati di spermatozoi che possono fare sforzi enormi per prenderne uno. Per non parlare della resistenza e la determinazione dei tuoi spermatozooi, che sono piccoli ma tantissimi. In una goccia del tuo liquido seminale ce ne sono tanti da fare non una squadra di calcio, bensì l’intera Champions Legue.
  • Punto secondo. Alla tua età, mettere una ragazza incinta potrebbe quasi certamente rovinarti la vita. Mettere al mondo un figlio porta ad un cambio radicale ed irreversibile delle tua esistenza, costringendoti a cambiarla in un modo che sicuramente non ti piacerebbe. Non c’è nulla di romantico, non c’è nulla di affascinante nell’avere un figlio non atteso quando non sapresti neppure con che soldi mantenerlo. Dovresti essere molto più adulto e maturo da comprenderne il significato. Lascia proprio perdere, a 17 anni nessuno lo è. Vita rovinata a te, alla tua fanciulla, ai tuoi genitori ed ai genitori di lei. Punto.
  • Punto terzo. Se la tua ragazza ti suggerisce di fare le cose liberamente, ossia di non preoccuparti perchè prende la pillola anticoncezionale, oppure prenderebbe la pillola del giorno dopo, oppure ha appena avuto il ciclo, riconosce la fluidità del proprio muco vaginale o altre stronzate del genere e comunque ti dice di sapere che non può restare incinta, tu non crederle, non crederle MAI anzi, se ti dice una cosa del genere, devi sapere che sta sbagliando o perchè non conosce le cose o perchè è cretina. Ai miei tempi si diceva che ci fossero ragazze che volevano espressamente farsi ingravidare, tanto che una delle 10 bugie-icona dei tempi era “Stai tranquillo, prendo la pillola”. Magari oggi è cambiato, tuttavia fare un figlio è estremamente facile, tu hai miliardi di spermatozoi e le donne centinaia di ovuli che non attendono altro.
  • Punto quarto. Tutto sommato, per una ragazza restare incinta è facile, ti sei mai chiesto perchè sul pianeta siamo 6 miliardi e ci sono spaventosi problemi di sovrapopolazione ? Perchè far sesso è bello, divertente, ma loro rimangono incinte ben più facilmente di quanto credano o di quanto si illuda un ragazzo arrapato. Il ragazzo arrapato ed inesperto è il viatico perfetto per una bella gravidanza inattesa, ricorda, i tuoi semini sono centinaia di migliaia a botta.
  • Punto quinto. L’aborto non è una soluzione che ti aspetti. Intanto se la tua ragazza ti dice che eventualmente potrebbe abortire, è scema, ma scema forte. Abortire è una scelta difficile e se lei è giovane finirà per avere paura e tu diventerai padre comunque. Se poi alla tua età trovi una coetanea che davvero ritiene un aborto come razionale forma di soluzione alla disattenzione, credo varrebbe la pena girare sui tacchi e scappare perchè questa ti girerà come e quando vuole. Ricorda che le donne sono superiori per istinto a noi che siamo orientati ai nostri testicoli e la cosa finisce li.

Concludendo; non ti fidare MAI dei sistemi contraccettivi che dichiara la tua ragazza, e fidati proprio poco della tua capacità di estrarre il pene un attimo prima della eiaculazione. Usa il preservativo; so che è un metodo abbastanza noioso e poco sentimentale, ma non usarlo è da stupidi, da imbecilli. Se volete scambiare fluidi perchè credete che sia intimo e romantico, ci sono fellazio e cunillingus. Tra i vantaggi della cunillingus, c’è che puoi avere un check diretto sulle abitudini igieniche della ragazza. Non devi sentire alcun tipo di odore che ti possa ricondurre alla cucina di un ristorante, o peggio ancora al mercato del pesce.

Ah, un’ultima cosa. Nessun Dio o Gesù piangerà o ti manderà all’inferno se fai sesso prematrimoniale. Ma se fai sesso malamente per qualsiasi ragione, ti sentirai uno stronzo ed avrai ragione a sentirti uno stronzo perchè sarai effettivamente uno stronzo. Il sesso è una cosa sana, naturale ma non va buttato via, non va sprecato, non è il fast food dei rapporti di coppia. Tromba felice, ma con enorme rispetto e consapevole di quello che fai.

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Pochi millimetri, meno di 3 litri per metro quadrato.

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Il Brugneto in piena attività

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Tre foto del temporale odierno, il terzo in tre giorni formato sulle colline intorno al lago del Brugneto, grande dispensatore di temporali estivi. I precedenti due erano stati spinti verso il piacentino, ma oggi il vento viene da nord-qualcosa e dunque è arrivato in Riviera. Ho sicuramente già scritto questo dettaglio meteo-orografico che mi affascita l’estate scorsa, insomma lo meno a ripetizione e sticazzi in agrodolce.

Altro argomento. Anche oggi non ho potuto che irritarmi leggermente al passaggio dei sempre più numerosi motociclisti o scooteristi che circolano con la gamba dritta ed il piede fuori dalle pedane, a sfiorare l’asfalto. Ma quanto siete pecoroni e poco intelligenti. E’ una pratica inutile e pericolosa perchè rischiate di centrare un tombino che sporge o di non restare in equilibrio se doveste fare una correzione improvvisa durante la marcia, ad esempio per evitare un pedone che manda un sms ed attraversa la strada senza guardare o un missile terra-terra lanciato per sbaglio dai Vigili Urbani. Scommetto che molti di voi siete anche esibizionisti, avete un enorme autostima che però nasconde certamente delle carenze emotive e culturali. E probabilmente avete anche dei problemi relazionali gravi; se per caso avete una compagna o compagno, siete o dominatori o dominati perchè non riuscite a stabilire un rapporto paritario con il partner. Anzi, andatevene proprio a fare in culo.

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Pausa attività cerebrale.

Avrei voluto caricare il video con una musica specifica come, a titolo esemplificativo e non stocazzorologico, Dirty Back Road dei B-52’s ed invece per evitare noie con il copyright ho messo una delle insulse musichette gratis che puoi aggiungere quando termini l’upload del video su YouTube. Peccato. Il filmato perde spessore, il suo messaggio si vaporizza e disperde.

Questo video, visualizzabile in alta definizione, riprende un giocattolo che mi sono comperato qualche giorno fa in un negozio finlandese sulla 3rd avenue.

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Basaluzzo, due gocce e…

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Ecco che nell’opacità funzionale pomeridiana da jet lag, colgo un temporalino (immagine del radar qui a fianco) che, nato nelle colline intorno al Brugneto, si dirige verso Basaluzzo.  L’evento mi consente di mettere qualche solita foto sfigata, già vista in tutte le salse, della Pozzanghera Fangosa M. Era da qualche giorno che non lo facevo e provavo come un senso di disagio esistenziale, come quando finisco i biscotti all’anice oppure non trovo il mio yoghurt preferito perchè lo ha mangiato Miriam (segnatamente quello al mango, oppure quello alle fragole OGM, più dolci di quelle tradizionali)

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Cadono le prime gocce (nella foto qui sopra se ne vede una grossa che lascia la traccia). L’immagine della Pozzanghera mostra il cielo plumbeo e comunque soprattutto, sticazzi a tutte le quote.

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Salvo alcune foto meno che banali, spero che il temporale investa Basaluzzo e porti un po’ di pioggia benefica.

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Arriva il vento, inizia a piovere, provo a collegarmi direttamente alla Basacam 3, ma dopo un minuto il collegamento con le webcam si interrompe. Ma stracazzo; insulti diretti alla lobby telefonica, a Tronchetti Provera, a DeBenedetti ed a tutti coloro che li hanno anticipati e che sono seguiti a loro, prendendo stipendi milionari senza combinare nulla di buono. Fumante di collera, vado sul sito web 187 con il pregiudizio aziendale ai massimi livelli. Dopo aver navigato per alcuni minuti nelle pagine di “apri una segnalazione del cazzo che intanto ce ne strabattiamo l’acciuga” riesco a mandare una segnalazione. Poco dopo il collegamento viene ripristinato perchè riesco nuovamente a dialogare con la Mobotix. I casi sono due: o quelli della Telecom hanno ridato la possibilità all’utente di fare un reset della linea da remoto, oppure tutto ciò è stato casuale. Sono ottimista; per qualche tempo la segnalazione da remoto faceva effettivamente partire un reset, che equivaleva a premere un tasto sul main frame del massimo sistema telefonico. Poi il servizio era stato tolto, sospetto anche a causa dei nevrastenici come me, adesso forse è stato messo di nuovo a disposizione degli utenti.

Epilogo; il temporalino comunque ha virato leggermente traiettoria ed è sfilato verso sud, lasciando al suolo solo poche gocce.

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Nota notturna. A futura memoria, sono le ore 2:46 e sono sveglio perchè ho pensato – male – di non prendere la solita pastiglia per dormire. Per le prime 3-4 notti dopo il rientro da oltre oceano di norma prendo la pastiglia per dormire. Questa sera, pensando di fare cosa gradita al mio fegato, non l’ho presa. Mi sono addormentato a mezzanotte e mi sono svegliato verso le 1:20, sono stato colto da ansie universali e per non consumare le lenzuola mi sono messo al computer. Ecco, domani sarò rincoglionito molto più del livello medio di rincoglionimento genetico, anche di più del rincoglionimento agguntivo da scazzo dopo il rientro. Miriam ovviamente dorme serena. La invidio e non posso neppure fare la solita battuta, anzi no, per la serie luoghi comuni misogini ecco che “…avendo solo due neuroni, dorme perchè questi non si accorgono del cambio di fuso orario. ”

Adesso posso tornare a letto a fare esercizi di frittata.

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Rientro.

Solo due accenni marcatamente polemici, razzisti, classisti, perchè sono appena rientrato nella natia Genova ed ho subito abilitato la modalità  “pessimismo e fastidio”.

"Tendinastro"

“Tendinastro”

Aereoporto JFK, due settimane fa. Sono in coda per uscire dalla dogana, la coda si sviluppa a serpentina delimitata dalle solite fettucce retrattili, altresì chiamate tendinastro. Una di queste si è staccata e dunque si è aperto un varco. Arriva una signora non alta e non magra  di nero vestita che mi guarda, assume lo sguardo innocente e cerca di passarmi davanti approfittando del varco. Io la fermo e le dico “la coda inizia laggiù”. Questa mi guarda di nuovo, mette su una espressione sorpresa e leggermente scocciata, fa finta di non comprendere ma poi deve rinunciare al puerile tentativo di saltare qualche minuto di coda, non senza rispondermi qualcosa in napoletano stretto.  Perchè su 100.000 persone provenienti dai quattro angoli del pianeta che hanno il senso di capire tutto quanto c’è da capire in queste semplici circostanze, chi cerca di fregarti e di farti passare anche da scemo ?

Sono passate due settimane ed io sono di nuovo al JFK per prendere l’aereo Lufthansa per Monaco di Baviera, cancello 7. Stiamo lentamente avanzando verso il controllo prima dell’imbarco è c’è un ragionevole brusio, ma è tutto ordinato, civile. Al cancello 5, lato opposto del corridoio, c’è un altro aereo che sta imbarcando i passeggeri ma il vocio è corredato da grida e richiami, il volume è più alto di quello che si può riscontrare presso tutti gli altri voli del terminal (messi insieme), la gente non è in coda ordinata ma si presenta al controllo in ordine sparso. Guardo la fauna di quel volo e colgo qualcosa di orrendamente nazionale; ci sono numerose persone che sembrano uscite da un libro di Mario Puzo. Insomma, cazzo, è il volo Alitalia per Roma.

Piuttosto che passare da Roma e/o prendere un volo Alitalia, vado a New York in auto passando lo stretto di Bering su una chiatta. Oppure prendo un’altra compagnia dove il comandante non si rivolge ai passeggeri con un inglese talmente romanizzato che nessuno di madre lingua inglese lo potrà mai capire.

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