
Quando non so cosa fare, fotografo il caigo sul gruppo del Beigua. La foto è ben al di sotto delle aspettative, dal vivo era un’altra cosa ma dovrei correggere non so cosa, dunque non sono capace e la foto è banale.

Quando non so cosa fare, fotografo il caigo sul gruppo del Beigua. La foto è ben al di sotto delle aspettative, dal vivo era un’altra cosa ma dovrei correggere non so cosa, dunque non sono capace e la foto è banale.

GIURO che non è una foto photoshoppata. Voglio vedere se qualcuno la vede, durerà solo per qualche minuto prima che l’immagine venga sovrascritta dalla webcam.


Ovviamente Miriam viene coinvolta nell’evento. Non sono certo però che se la sia bevuta.
Edit!
E no, se l’è bevuta eccome. Mi chiama al telefono e mi dice “Ma hai visto che occhi strani ha quel piccione ? ha gli occhi a palla, ha gli occhi in fico.” Ho cercato di minimizzare la cosa dicendo che a me sembrava un normale piccione, solo dopo che io ho insistito dicendo che tutti i piccioni sono esattamente come quello, è stata un secondo in silenzio e poi “mi stai prendendo in giro, vero ?”.
A riprova che ormai io mi ripeto come un disco rotto, dico e scrivo le stesse cose senza rendermene conto, questo è quanto ho già scritto in un altro post. Tuttavia mi ripeto perchè l’argomento mi piace ed è ricorrente, come il Natale, le crisi depressive, il mal di testa.
L’equinozio credo sia stato il 20 di Marzo e non il 21 per motivi ortogonali, tricotometici, tantali. Anzi, questo sito dice che l’equinozio è stato tra il 18 ed il 19 Marzo, ma non intendo iniziare una polemica. Nella ricostruzione si vede bene dove e come sorge il sole ed altre amenità. In alto a destra si vede anche l’Ilva, ennesimo esempio di come bisognerebbe prendere molti dirigenti e quadri politici delle ultime 4 legislature, ambo lati, prelevarli di peso e paracadutarli in un paese serio, come la Corea del Nord.
Domanda: non siamo romantici mentre sembra che si stia fissando il nulla, come inebetiti, sul molo più inutile che si spinge verso il centro delle Fangosa ? Io indosso un cappellino da baseball, sono leggermente ingobbito ed i pantaloni mi fanno un culone peggio della Merkel, Miriam invece è in versione Lord Vader perchè la temperatura dell’aria non ha ancora raggiunto valori soddisfacenti. Mi stava chiedendo dove fossero le Carpe.

Questo ritaglio della pagina di amministrazione del Blog mostra due dati smisurati. Il primo rappresenta il numero di post che ho scritto, e mi sembra un valore enorme e totalmente privo di ragion d’essere. E’ la prova che ciascun argomento è stato ripetuto almeno 4 volte. Anche così, io non credo di avere memoria sufficiente nel mio cervello per poter contare su circa 300 argomenti diversi. Eliminata la figa che per me non rappresenta più un problema, e non volendo parlare delle mie cose di lavoro perchè, sticazzi, altri 299 argomenti mi sembrano tantissimi.
Poi ci sono i commenti. Questi vanno divisi per due, perchè io sono solito rispondere ai commenti, dunque se metà dei commenti sono i miei commenti ai commenti, scendiamo intorno agli 860 commenti di persone che visitano questo blog incommentabile. Questo dato conferma infatti la mia schizofrenia. Ossia faccio finta di essere qualcuno e poi mi rispondo come ME. Ma non sempre, direi il 90% dei casi, dunque resterebbero circa 100 commenti di nottambuli, compassionevoli lettori che però nel 90% dei casi postano più commenti, percui alla fine del calcolo, restiamo in 5 visitatori, di cui uno sono io, gli altri 4 sono in buona parte frutto del mio sdoppiamento di personalità. Insomma sono solo.
Le Carpe, per rispondere alla domanda di Miriam, ci sono ed ultimamente stanno dando prova di una forte promiscuità. Vivono molto vicine tra di loro, toccandosi e nuotando tutti in una stessa direzione, poi uno vira e gli altri seguono senza perdere il contatto. Ci sono già svariate centinaia di uova di rana, molte delle quali sembrano fertilizzate, adesso ci mancano alcune centinaia di uova di carpa.
Inevitabilmente arriva il post sulla primavera a Basaluzzo, con annesse foto che probabilmente sono la ripetizione di quelle degli anni precedenti.

Sopra: Acero con i fiori rossi, poi vengono le foglie verdi, infine le foglie diventano rosse. Ci potrebbe essere un profondo significato cromatico nel ciclo di questa pianta, ma in questo momento mi sfugge come del propano. Ed in un frase mi sono giocato un anno di vita.

Questo monte sull sfondo dovrebbe essere l’Antola. L’erba dei prati in pianura è già verde, gli alberi sulle colline sono ancora spogli, la neve sulle vette non si è ancora sciolta. Bastava una didascalia “antola”, ma stamattina, complice il sole, gira così.
Non ho aspettato l’ora giusta per poter rimanere immortalato nella foto della webcam, sto potando drasticamente il platano che è sicuramente morto la scorsa estate, sospetto perchè gli ho dato troppa acqua ed è annegato. Si nota anche la incipiente pelata che vedo solo in queste circostanze. Circa l’albero, lo sostituirò con uno simile, ma se il mio spacciatore di alberi me ne proponesse uno speciale, accetterei il suo consiglio.

Le prime folgie della ninfea stanno puntando verso la superficie. Alcune palle di uova di rana aspettano sul fondo. Poi c’è tutta una flora sommersa che ho portato involontariamente con le ninfee e che sta prendendo terreno, speriamo non sia troppo invadente.

Dettaglio di un conglomerato di uova di rana. In inglese Cluster, forse.

Invece questa ennesima foto (un dettaglio) salvata dalla webcam si intitola “Finalmente si scopa”, nella fattispecie si scopano via le bucce dei semi di girasole. Mi autospendo per violazione della privacy. Mentre fecevo le foto alle uova di rana, perchè tutti vorrebbero fare le foto alle uova di rana, si è presentato uno dei cani dei vicini che razzolano liberamente per i prati ed i boschi. Come quasi tutti i cani, anche questo è simpatico, affettuoso e compagnone. Gli ho fatto un po’ di feste accarezzandogli la testa, poi la mia mano sapeva di burro rancido misto a materiale organico in decomposizione. Tutti i cani in qualche modo sono odorosi, questo si colloca nelle posizioni di testa della classifica.
Ho trovato risposta alla mia domanda: ma dove cavolo sono le rane, se adesso sono comparse le uova ?

Questo disegno il cui autore mi è ignoto spero sia corretto. Le rane probabilmente sono ben nascoste nel bosco a fianco della Pozzanghera, e solo negli ultimi 15 giorni sono uscite dal rifugio su terraferma, si sono buttate in acqua, hanno deposto le uova e sono tornate nel bosco. Meglio leggere qui.

Grazie Mitì per aver salvato e condiviso questa immagine della Righicam di Levante. E’ il primo ad essere immortalato, o quanto meno, tu hai avuto un tempismo perfetto. Dopo gatti e piccioni, ecco un fiero gabbiano.

Nonostante la pioggia, i pennuti vengono in buon numero a prendere i semi di girasole. Ovvio, la considerazione è banale ed anche cretina, ma devo pur scrivere qualcosa che serve per riempire lo spazio a fianco della solita foto del cazzo. Anche al suolo ce ne sono diversi, ne ho contati una quindicina ma non sono riuscito a fare una foto decente ed allora bisogna fare un atto di fede e credere a quanto dico.
Ogni tanto arriva una Ghiandaia ed i passeracei preferiscono lasciare il passo e mettersi sui rami degli alberi intorno, intanto piove e la temperatura, dai 5.5 gradi di questa mattina presto, è scesa a 4.1 perchè la temperatura in quota è molto fredda e se la pioggia aumenta, porta con se aria fredda che abbassa la temperatura anche al suolo. Non me lo sono inventato; succede davvero così, anche se con effetti molto diversi a seconda di alcune condizioni che mi guardo bene dall’elencare. Ma almeno ho riempito lo spazio ed allora ecco la seconda foto di questo post basaluzzese.

Nella Pozzanghera sono ricomparse le uova di rana. Stante che sono mesi che non vedo una rana, devo documentarmi su come sono arrivate; probabilmente alcune rane femmine gravide erano nascoste da qualche parte a sgranocchiare insetti, ai primi accenni di primavera sono uscite allo scoperto ed hanno partorito. E mentre la temperatura, nel lasso di tempo in cui ho scritto queste belinate, è scesa a 3.7, potrei lanciarmi in oziose e non documentate nozioni su come sarà il prossimo rapporto tra carpe e uova, carpe e girini, uova e girini, girini e girini.
Ah, nell’acqua torbida ho intravisto due Carpe che se la davano a gambe quando sono salito sul molo, e la temperatura è scesa a 3.5.
Ancora Pennuti.
Come se non fosse abbastanza, ecco due foto dell’ultimo minuto.


Ne ho contati 19 al suolo e 6 sulle mangiatoie.

E’ sufficiente scattare una foto dell’allerta meteo e mandargliela via Whatsapp. All’ARPAL avanzavano alcune allerte e molti clic nella matrice dei fenomeni meteo significativi previsti ed il gioco è fatto. Per Genova indicano che, contemporaneamente, c’è rischio concreto di Pioggia, Neve, Temporali e Vento, con annesso disagio fisiologico.
Non sapendo come ingannare l’insonnia da Jet Lag, oltre ad assumere farmaci ecco l’ennesimo time lapse della Pfm. Non sono ancora riuscito ad evitare che la musichetta si interrompa bruscamente alla fine. Sticazzi. Comunque un anno di fotografie, dal Febbraio 2015 ad oggi. Non sono 365 foto altrimenti il monologo fotografico sarebbe durato abbastanza per iniziare a deprimersi.
La quotazione del giorno (e della settimana)
Miriam
Il Consulente Biologico della Pfm mi sottopone queste due foto nelle quali si vede Gastone l’Airone nottetempo. Io non credo che stia insinuando le Carpe, mi sembrano troppo grosse per lui. Potrebbe insinuare le rane, ma non ce ne sono ancora. O i piccoli delle Carpe, semmai si riprodurranno.

Due Gastoni. Il peggio del Photoshop.
Qualche mese fa.
Per l’esattezza, il 24 Settembre 2015. Questa foto mi era sfuggita come un gas raro, ad esempio il Freon.