Non importa, sai, avevo judo.

Alcune annotazioni bio-climatiche stantie. Ormai non piove da circa un mese con temperature che di giorno superano sistematicamente i 30°, l’erba si secca e gli alberi messi a dimora negli ultimi anni vanno tenuti sotto controllo perchè questa estate arriva dopo un autunno, un inverno ed una primavera siccitosi. Qualche tiglio e qualche pioppo cipressino mostrano stress da caldo, ovvero le foglie più interne alla chioma vengono sacrificate per risparmiare linfa che viene risucchiata e ridistribuita a beneficio del sistema complessivo.  Mi sono inventato tutto ma è una ipotesi affascinante e sono convinto che sia proprio così. Nelle ultime 48 ore la temperatura di giorno è schizzata a +36°, il che comporta che dalle ore 11 alle ore 18 io sto in casa al fresco dei +26° dei muri spessi. Essere esposto a temperature superiori ai 30° fa male al fisico ed al morale, mi irrito e divento nervoso, mi copro di bugne, mi lamento in continuazione, sbaglio i congiuntivi.

Mi si è rotto il computer. La cosa più rimarchevole capitata negli ultimi giorni è che mi si è fulminato il vecchio laptop in dotazione a Basaluzzo. Era datato per gli standard della moderna tecnologia, ora ho un  nuovo laptop. Sticazzi lap, sticazzi top.

tranqui

“Non rompere il cazzo, aspetta con pazienza che stiamo lavorando per te”

Mentre lo accendevo per la prima volta ed esso si autoconfigurava rassicurandomi di tanto in tanto con messaggi tranquillizzanti, immaginavo che il Sistema Mondiale mi avesse già identificato. “Ma guarda, Menada ha un nuovo computer” perchè la webcam a mia insaputa mi stava fotografando e mi avevano già riconosciuto con quel software che calcola la distanza tra gli occhi, la centratura del naso e quanto hai le orecchie a sventola, risolve una integrale e ti dice chi sei e cosa fai nella vita. Il confronto con le mie impronte digitali prese dai tasti sensibili era inequivocabile. Anche l’analizzatore del fiato camuffato da scheda USB campionava il mio DNA. Sapevano dov’ero e come ero vestito, la mia scheda personale su Cloud si arricchiva di nuovi elementi. E poi ho innervosito tutti cancellando McAfee preinstallato. Ho letto che l’antivirus McAfee è detestato da molti. In realtà così facendo ho istruito il Sistema a mandarmi dei virus micidiali tra qualche tempo.

Questa foto è stata pubblicata su Facebook.

Questa foto è stata pubblicata su Facebook. Ho ricevuto un Like dell’associazione Facce da Culo Basso Piemonte.

Ho amici stranieri poco informatizzati. E’ arrivata una cara amica con uno dei figli a trovarci. Americani con affiliazioni italiane, mi chiede come arrivare nella ridente Basaluzzese ed io, immaginandoli immersi nella tecnologia più avanzata, sbulacco smisuratamente suggerendo via SMS di scrivere su Google Maps “Pozzanghera Fangosa Menada”.  Ma non sapevo che quando sono all’estero sono dotati di un Nokia pre-war e di un Blackberry a gasolio. Arrivati a Novi si sentono perduti e mostrano il mio SMS ad un tizio di una stazione di servizio che però sgrana gli occhi ed ammette di non aver mai sentito prima e tantomeno sa dove possa essere la Pozzanghera Fangosa M. Insomma, ho investito oltre $100,000 in lobbying per fare inserire e promuovere la Pozzanghera su Google. Ho corrotto un funzionario del ministero delle pubbliche amenità per includere la Pozz. nell’elenco delle cose totalmente prive di qualsivoglia valore e nessuno ancora sa dove si trova.

Altro argomento disgustoso. Miriam mi medica la schiena a giorni alterni. Ogni volta si produce in versi di orrore e mi comunica che la ferita sta andando in suppurazione, ci sono tracce di giallo e di verde,  mi anticipa che io sto per morire e lei sta per svenire per lo schifo.

discgusto

Foto per gentile concessione di Miriam.

Si, è abbastanza ributtante anche se il punto di sutura più in alto nella foto assomiglia molto vagamente ad una microfiga (tanto per usare un estetismo francesizzante) o in alternativa ad un chicco di caffè decolorato con ipoclorito di sodio concentrato, oppure ad un chicco di avena. Il filo azzurro usato per cucirmi non mi dispiace; mi conferisce un’aria trendy alla quale dovrò però rinunciare tra una decina di giorni, maledizione.

Così che adesso ho salvato su un server in Oregon alcune informazioni vitali più una foto post operatoria, posso dedicarmi a cose più importanti, come ad esempio ad alcune immagini che il Consulente Biologico della Malfornita ha scattato recentemente.

Meno male che il Consulente Biologico ha una buona macchina fotografica e la sa usare bene. Ecco alcuni scatti.

colombaccio

Un colombaccio che controlla il livello dell’acqua della Pozzanghera per conto del Magistrato del Po, o forse beve. Si noti come immerge la testa fino all’occhio. Probabilmente beve dalle narici oppure stava perdendo l’equilibrio.

conigliou

Uno dei conigli che tengono in ordine il prato ed in cambio lo concimano. Ormai quando mi vedono non scappano più precipitosamente come prima, a meno che io non inizi a cantare o a spogliarmi.

batte

A proposito di concime organico. “Vieni alla festa di Sabato ?”

Che festa ?  No, non vengo e dovresti sapere che da anni sono sulla black list e dunque, grazie ad una serie di circostanze fortunate, evito questa kermesse ostentativa. Anzi no, parliamoci chiaro; lo sai benissimo che le probabilità che io sia considerato sono pari a zero ed allora perchè me lo chiedi ? Mi perdo dunque la festicciola e se qualcuno non me lo avesse detto casualmente non avrei neppure saputo che  si fanno le feste per i battesimi invitando gli amici. Sono obsoleto e non seguo i cambiamenti dei costumi, e comunque l’idea di andare ad una festa formale vestito come uno dei Re Magi a portare incenso ad un neonato mi sarebbe sembrata piacevole come infilarsi un tizzone nel sedere. E comunque sia, non importa sai c’avevo judo, ma se serve vi porto i dischi così potete ballare i lenti (Porta pure ma non entri). In compenso sono andato ad una festicciola molto più informale di amici veri.  Mi conoscono bene ed ho potuto dire alla padrona di casa che i pantaloni che indossava le facevano un culone enorme. Miriam invece aveva un abitino che per fortuna ha sconfitto ai punti un altra mise alternativa che l’avrebbe fatta sembrare Alberto Tomba ai mondiali del 1996.

Consiglio da amico. Visto che ho tirato in ballo l’argomento culoni, ribadisco che quando vengo portato in spiaggia mi annoio. Tiro le pietroline, spruzzo l’acqua, rompo i coglioni.

Moony

Moony. Corsica, Giugno 2016

Dunque se chiunque, Miriam ed una sua cara amica ad esempio, decide di fare un autoscatto sulla spiaggia, costui o costei si deve prima guardare intorno e verificare che io sia molto distante.

coniglioter

Il coniglio di prima.

Leave a comment

Caro Diario.

Oggi mi hanno tolto dalla schiena una roba grande poco meno di una noce, ricucito e rimandato al mittente. noce Ho avuto la tentazione di fare una foto a quel coso insanguinato sul tavolino, ma mi sembrava eccessivamente da bimbominkia e poco rispettoso nei confronti del medico che mi ha “operato” e dunque internet non avrà la foto della mia ciste/lipoma/salcazzo. Comunque aveva un aspetto simile a quello che mostro qui a fianco, veramente digustoso.

Sticcazzimetro 1.5

Sticcazzimetro 1.5

 

 

Leave a comment

Prima che mi dimentichi.

Lunedì mattina Genova è più sporca. Lo noto attraversando i giardini di piazza Verdi, di fronte alla stazione Brignole. Bottiglie, cartacce, bicchieri e stracci. Dio mi scampi dal lamentarmi sull’inciviltà diffusa eccetera eccetera. Comunque andate a fare in culo; chi sporca, chi non ha educato colui che sporca, colui che non punisce chi sporca ed infine chi non pulisce.

naso

Parlando delle cose importanti che voglio lasciare su un server per sempre a futura memoria, mia moglie ed io siamo stati cortesemente invitati dai genitori alla festa dei 18 anni della figlia. Non entro nel merito di come sono i ragazzi perchè non avendo figli non posso giudicare e, soprattutto, me ne frega meno di un pico-cazzo. Generalmente parlando, auguro a tutti i coraggiosi o incoscienti genitori di vedere i propri figli crescere, trovare un lavoro, guadagnarsi da vivere. Eventualmente sposarsi, procreare e riempire i nonni di nipotini.  Ho il sospetto che se non aveste avuto un rigoroso imprinting religioso che supera ogni altro ragionamento, forse ci avreste pensato due volte prima di procreare. Sono sicuro di aver già detto queste cose, ma mi viene da ribadirle, ogni tanto. Va da se che io non intendo dare al mondo uno con una buona fetta del mio DNA, difetti, pippe mentali ed altre eredità scomode e poi immaginarlo in questa cittadina ed avere un nipote di Doria come sindaco, non gli posso fare questo.

Comunque ecco alcune annotazioni sulla serata. Ho scoperto che le ragazze vanno in bagno in coppia, ossia due ragazze alla volta. Forse hanno bisogno della pipì assistita da una amica del cuore, altrimenti si sentono sole, non mingono, si ammalano, si deprimono e poi si riempono di tatuaggi. Mentre due adolescenti chiuse nel gabinetto indugiavano ad uscire, ho spinto un divano contro la porta e poi mi sono allontanato. Altro elemento educativo; vendono dei palloncini  illuminati da un piccolo led che si può facilmente estrarre e mettere nelle narici.

orecchie

Oppure nelle orecchie. Si, in linea di principio si possono anche mettere nel culo, ma viene meno l’effetto illuminazione e dunque non è interessante. Se ti avvicini a qualcuno ed hai due led nelle narici ti guardano con compassione e fanno finta di trovare la cosa spiritosa mentre in realtà pensano che tu sia un fallito idiota. Se te li metti nel culo, nessuno ti considera perchè non vedendo la luce non sono interessati al fenomeno. “Ehi guarda qui: ho un bel led nel culo” Sarebbe diverso se, mentre hai un led nel culo, ti denudassi il deretano e poi con le mani ti divaricassi le chiappe per mostrare l’ano. Io sono generalmente un cazzaro, ma a questi livelli non penso di arrivare. Infatti ho notato che non lo fa nessuno.

Un mio amico ha preso di soppiatto il telefono di una amica della figlia, mi ha fatto una foto con i led nel naso e poi con Whatsapp l’ha mandata al padre, suo amico, dicendo “ti presento il mio nuovo fidanzato”. Avrà pensato non tanto alla figlia, ma alla festa in se, con dei vecchi così coglioni.

Un ragazzino ubriaco mi ha visto con i led nelle orecchie, avrà pensato che fossi del servizio d’ordine e mi ha chiesto di accompagnarlo all’uscita.

La musica d’oggi. Questo è un elemento che mi intristisce molto e mi abbassa ulteriormente il livello di fiducia nelle prossime generazioni. Ero fermo ad una musica da discoteca orrenda in voga tra i giovani fino a qualche anno fa. Faceva davvero cagare ma era figlia dell’epoca di riferimento, vi piace una nuova musica atroce ? Cazzi vostri. Purtroppo sono rimasto sorpreso, in senso negativo, dal fatto che il DJ di grido, noleggiato per la serata, abbia messo su della robaccia che speravo dimenticata per sempre come la terribile “…com’è bello far l’amore da Trieste in giù” della indelebile Raffaella Carrà ed un ancor più emblematica canzone disco-italica di Claudio Cecchetto che mi vergogno persino a quotare. Più una serie di canzonette in spagnolo orecchiabili ma tutte uguali tra loro, dopo la terza avrei aggredito il disc-jokey con un vaso in terracotta.

Cari giovani; se ascoltate questa merda per forza poi vi ubriacate; ci dev’essere una voce che, in queste circostanze, vi suggerisce l’ipotesi di andare incontro ad un futuro spaventoso e dunque scatta l’alcolismo. D’altronde la vocina forse vi dice che vi siete assiepati di fronte al maxischermo per cantare l’inno di Mameli mentre, poche ore prima, nove italiani sono stati trucidati dai fondamentalisti islamici, ma totalmente rimossi dalla coscienza nazionale per permettervi di tifare in pace quella squadra di role models della minchia. Sono proprio cazzi, gran cazzi vostri.

Ed infine. Sono a casa di sera e con l’occasione dei primi caldi sono nuovamente a stigmatizzate quelle incolmabili beline che hanno ristrutturato casa mia alla fine degli anni 90 senza pensare alla coibentazione del tetto. Fuori ci sono 22 gradi, in casa 30 a dispetto delle finestre spalancate. Stronzi & incompetenti. Ma almeno è arrivata la guarnizione della pentola a pressione, ordinata in Germania 2 mesi fa. L’ho messa sul cuscino di Miriam, in modo che lei possa concludere la giornata nel migliore dei modi. E’ a cena con un gruppo di amiche per la serata “taglia & cuci” durante la quale tra una portata e l’altra vengono tagliati cappotti per tutti i non presenti in quantità da industria del tessile.

Leave a comment

Boia dna.

criste

Anche la Pozzanghera ha la propria passerella che può reggere persino un carro armato.

Fuori ci sono 300 gradi; a quest’ora si sta meglio in casa, al fresco, a fare cazzate.

4 Comments

La rubrica degli aggiornamenti.

Era da molto, troppo tempo che non pubblicavo fotografie delle Querce (di Central Park) e degli avanotti di Carpe Koi della Pozzanghera. Provavo come un senso di disagio e di malessere da assurdità diffusa.

Non ultimo, a causa di questa latitanza, il Ph del mio stomaco era sensibilmente diminuito, l’autostima della mia bile era ai minimi decennali e probabilmente lo shampoo volumizzante di Miriam mi provocava un cerchio alla testa. Finalmente ovvio a questo scompenso cosmico.

Q 2-3-4-5

Q 2-3-4-5 (clicca, un po’ si estende)

Questa a fianco, prima della serie di immagini, è la Q5; ricordo che si chiama Q 5 perchè fu la quinta a germogliare nella primavera del 2015. Costei, dopo un anno di sostanziale immobilità, nelle ultime due settimane ha tirato fuori molte foglioline ed alcuni rametti. Misura circa 25 centimetri di altezza. Bene, brava. Possiede foglie più allungate rispetto a quelle delle querce locali, molto probabilmente ho innescato una mutazione genetica di tutte le querce di Basaluzzo. Queste invece a seguire sono le Q 4,3,2. Sono vive ed apparentemente in buona salute e di buon umore, ma non mostrano segni di voler crescere oltre i 10 – 15 centimetri. Vivono di semplici cose, prendendo energia del sole dalle poche foglie ma non sembrano provare particolari emozioni dalle quali trarre le necessarie motivazioni  a diventare alberi a tutti gli effetti. Ho bisogno di uno psicologo per alberi. Oppure potrei innaffiarle con qualche prodotto steroideo, vitamine, proteine, biscotti al Plasmon.

 

Per ultima, ho lasciato la Q 1. Questa fu la prima a spuntare dal vasetto, ed ha una vitalità particolare. E’ alta quasi un metro.

q1

Sia lo scorso anno che nel suo secondo anno di vita, mette le foglie ed Aprile, poi se ne sta buona fino a maggio, ed in 3 settimane improvvisamente viene presa dal furore vegetale e raddoppia dimensione. Se la crescita seguisse la progressione geometrica di questi primi 24 mesi, in capo a 10 anni sarebbe alta 4.046 metri. Forse devo avvisare l’ENAV.

Ed ora l’argomento Carpe.

ava00

Il numero di avanotti e pesciolini è indefinibile. Potrebbero essere alcune centinaia. Questa foto mostra alcuni della prima generazione ed altri più piccoli. Fanno branco e la mia presenza non li rassicura, anzi scappano e costringono lunghi appostamenti per farsi fotografare. A parte quello con la freccia scura disegnata sul dorso, gli altri sono rossi come i genitori ma alcuni sono più biancastri. Non voglio addentrarmi nel prevedere lo scenario futuro della Pozzanghera e dei suoi sempre più numerosi abitanti.

2 Comments

La Corsica.

Credo fossero 10 anni che non andavo in Corsica. O forse 5 ma soprattutto sticazzi. Fatto sta che mi è sembrata molto più ordinata, curata, pulita o, in termini semplici, più bella rispetto a come me la ricordavo. Faccio il paragone con altri luoghi del Mediterraneo che invece nello stesso arco di tempo sono rimasti squallidi e sporchi come sempre. Come il Righi, laddove se non viene un Papa, non puliscono le aiuole lungo le strade comunali. L’ultima visita del Papa coincide casualmente con l’ultima incursione dei comunali per pulire. Sindaci rosso fuoco ma baciapile. Rispetto per il pontefice ? Ma andate a caghèr.

corsica1

Dintorni del monte Cinto. Clicca

Evito di salvare a mia futura memoria qualche foto della solita spiaggia, perchè non ne ho fatte. Le uniche cose che talvolta avrei salvato dalle spiagge erano talune bagnanti particolarmente graziose, la maggior parte di età barely legal come dicono altrove, e con le quali farei la figura del grasso, vecchio, bavoso impotente. Un giudizio estetico-funzionale: per me se la spiaggia ha alle proprie spalle un bar con tavolini, tetto in legno o comunque ombra totale, può andare bene. Altrimenti è soprattutto una sofferenza.

corsica2

Dintorni del monte Cinto due. Clicca

Quattro giorni al mare (con escursione in quota) ed io che sono oggetto dei soliti luoghi comuni su di me che elenco i soliti luoghi comuni sulla vita da spiaggia. Per fortuna esistono i luoghi comuni ed esiste la protezione 50, sono pallido con una nuance giallina come sempre. Brexit: e chissenefrega,  e non ultimo: europei di calcio, e chissenefrega. E poi anche in Corsica ho notato alcuni motociclisti con quel cazzo di piede a sfiorar l’asfalto. Imbecilli Europei, gente priva di una propria personalità transnazionale e blah blah blah.

Leave a comment

Luna.

luna_3

Clicca

Dunque: la foto sopra è leggermente taroccata. Ma per ragioni a me ignote, dopo il trucco i colori sono molto più simili a quelli della realtà. Non si dovrebbe mai iniziare una frase con “dunque” e quest’ultima è una doppia negazione pertanto è come io dicessi “bisogna iniziare una frase con dunque”. Solo dopo ho realizzato che questa era la luna del Solstizio Estivo e che il colore rosaceo della luna è il frutto di una combinazione di fattori (Solstizio e luna piena) che capita ogni 40 anni.

 

current2

Ci sarebbe voluto un fotografo vero, la foto che ho fatto io fa schifo, ho provato a correggerla ma con risultati anche peggiori. Porco cane, dal vivo erano colori incredibili.

current2s

luna_2

Clicca

Leave a comment

Non sarai mai una trendsetter.

Le ho gridato. Ma Miriam non ha capito cosa le dicevo. Forse perchè avevo la bocca piena di focaccia, poi il termine così sofisticato le è nuovo. Era in tuta da ginnastica, calzini sporgenti, mocetta posteriore, insomma sbulinata mentre due coppie di amici stavano per arrivare per cena. Mi ha detto che andava a cambiarsi ed allora ho pensato che sarebbe stato bello accogliere gli amici vestiti un po’ come cazzo ti pare, per metterli a loro agio. Invece si è vestita da fighetta, ed allora mi sono riempito la bocca di focaccia, quella per l’apertivo. E siccome è braccino e prende sempre poca focaccia “…perchè poi avanza” a me è interdetto mangiarne prima che arrivino gli ospiti. E per contestarle questa sudditanza alle regole antiquate di doversi vestire bene per gli ospiti, ho ripetuto la scena per ben due volte. Perchè anch’io ho dovuto vestirmi con un paio di pantaloni stirati e dismettere la t-shirt della Guinness e mettere una camicia a righine. Invece, le avevo suggerito, se ti presenti agli amici vestita come se fossi appena uscita da una sessione in lavanderia, potresti lanciare una nuova moda, o comunque affermare la tua personalità come una vera trendsetter farebbe.

Ed ora una appendice alla idro-clessidra. Grazie ai mezzi avanzati di cui dispongo, ho elaborato il seguente contributo.  Così facendo ho anche impiegato una di quelle ultraodiose musiche rock che vanno così di moda come colonne sonore ai filmati su youtube. Adesso anch’io ho una cagata di filmato con una cagata di colonna sonora, il cui connubio produce un insulsaggine totale. E’ la clessidra velocizzata x 8, 16,32 e 64 volte.

Leave a comment

Buona idea.

Cattura

All’inizio c’è stata la mia contestata iniziativa di iscrivermi ad una società che, quando io muoio, mi cerca, mi trova e mi incenerisce. Non so esattamente come facciano a sapere quando io sarò deceduto e cosa faranno, oltre a vestirsi di nero e trafugare nottetempo il mio corpo, metterlo su una pira di legno come un guerriero pellerossa e poi raccogliere le ceneri e mandarle con corriere a Miriam. Allora i miei famigliari, ossia Miriam nello specifico, aveva trovato la cosa di cattivo gusto perchè l’argomento in questione la fa rabbrividire. Mi rendo conto che nel momento in cui chiuderò gli occhi, a me personalmente potrebbe fregare zero di quello che faranno del mio corpo. Invece ho scelto di venir ridotto in cenere e terminare il mio viaggio in un urna, comoda da gestire, di facile trasporto, conservabile in poco spazio. Te la puoi anche dimenticare su un taxi o al ristorante e forse chi la trova la svuoterà nel gabinetto per metterci dentro la roba per cucire (ago, filo, bottoni di riserva, un ditale) oppure la riciclerà come regalo di nozze ad una nipote dicendo che è un antico vaso Ming.

Ricordo che mia madre diceva spesso: “Quando io muoio, crematemi e spargete le mie ceneri nel giardino (della adorata casa di campagna) così potrete dire – guarda come cresce bene la mamma oggi” riferendosi all’erba, i fiori e gli alberi. L’idea poi non è stata messa in pratica. Perchè le coop hanno espropriato i terreni intorno tramutando la casa di campagna in una casa di anonima periferia, poi sono arrivati i ladri in casa che hanno violato la sacralità famigliare e mia madre iniziò a distaccarsi dai muri sebbene intrisi di così tanti ricordi e memorabilia familiari. Infine la casa è spassata di mano ed oggi non ha più nulla del sentimento e dello stile sobrio ed intimo che la caratterizzava. Insomma l’idea di mia madre era affettuosa ma non è potuta andare in porto.

Adesso scopro una ditta che ha una idea geniale. Le mie ceneri vengono messe in un contenitore particolare all’interno del quale vi è il seme di un albero. Grazie ad alcuni accorgimenti, il seme potrà germogliare ed al momento giusto il piccolo alberello potrà essere messo a dimora e crescere in piena terra. I miei nipoti, ossia i figli dei miei fratelli, semmai si ricorderanno dello zio, potranno andare a trovare l’albero il cui legno contiene tracce diffuse della mia cenere e del mio DNA.

Non è una soluzione fantastica ? Ho anche scritto alla società di cremazione segnalando l’iniziativa. Trattandosi di ditta genovese, non sarei meravigliato se non ricevessi alcuna risposta immaginando che l’encefalogramma di chi vede la posta non avrà mostrato cenni di funzionamento. Oppure potrei ricevere una risposta laconica del tipo “belin non siamo interessati, noi ti inceneriamo e poi sono tutti cazzi tuoi”. Comunque le urne biodegradabili con seme incorporato sono in vendita anche per e-mail, ne prenderei una solo per vedere la faccia di Miriam quando apre la scatola e le spiego come funziona e cosa deve fare quando le consegnano le mie ceneri.

Leave a comment

Proteina & Olga

proteina

Si chiama Alina, ma mi scrive come “proteina” e mi domando come salta fuori questo nome nel software che produce lo spam. Anche il soggetto della mail mi intriga, sembra preso da Wikipedia, qualcosa tipo “curriculum – come scrivere un”. Ovviamente c’è la foto, una ragazza carina che fa le coccole ad un cavallo in un posto che sembra una cartolina di un sobborgo rurale di una qualche località in Siberia. C’è una regia intelligente dietro queste impostazioni. A volte mandano foto di ragazze in posizioni disinibite con vestiti striminziati, a volte invece le ragazze sono vestite normalmente e richiamano ai sani principi delle famiglia, amore verso gli animali, vita tra la natura.

olga

Questa invece è Olga, che si autodefinisce “il muffettino”.

tino

Non sapevo il significto di muffettino fino ad oggi. A me suonava come un animaletto peloso, di quelli tanto teneri che ti porti in casa, gli dai da mangiare lo coccoli e poi con un morso ti stacca una falange del dito. Comunque la foto mostra una tipa di bianco vestita che regge in mano dei tovaglioli di pizzo arrotolati a forma di cono. Afferma di non essere un angelo e di schitarrare. Beneaugurante Olga.

esti

Leave a comment