Infrangerò una legge.

iloveNYSul Copyright, perchè quello che mi hanno dato per strada è leggermente diverso da questo che ho elaborato per affermare che anche noi al Righi, quando vogliamo, sappiamo fare un musical.

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Ho usato un programma di editor immagini nuovo, da poco scaricato da Internet, e credo di aver molto margine per migliorare la mia capacità di gestire il software e le sue numerose funzioni.

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Frastuono.

iloveNYLa parola ormai sembra uscita dal vulgo corrente, un vero peccato. Miriam oggi è stata a pranzo in un ristorante dove, solo il suo gruppo, erano 17 di genere esclusivamente femminile. Ma anche gli altri tavoli pare avessero l’assoluta maggioranza di donne. Mi è arrivato un breve filmato fatto con il telefonino che meglio di qualsiasi parola spiega di cosa stiamo parlando.

 

Ho volutamente modificato il video in modo da rendere irriconoscibili le persone, ma la colonna sonora è originale.

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Incrementare la propria autostima 2.0.

brutto

iloveNYSi raggiunge il proprio scopo pubblicando fotografie laddove il fotografo è riuscito a cogliere i punti di forza della propria personalità, spiritualità, senso dell’umorismo, acume e, in ultima analisi, autentica bellezza caucasica.

Non sapendo cosa scrivere, questa mattina, nel quasi silenzio della terza strada alle ore 6, si dev’essere fermato al semaforo qualcuno con una Harley Davidson e l’impianto stereo a tutto volume che suonava “Sweet Home Alabama”. Quando ha sgommato verso uptown, il rombo assordante della motocicletta ha superato ampiamente i canti delle arie condizionate.

Inezia uno. Oggi visita a Governors Island, affittate le biciclette. Mollemente seduto su una panchina all’ombra, osservo un nucleo famigliare le cui donne sono interamente coperte di veli, stracci e pantaloni fino alle caviglie mentre non riescono a salire sulle biciclette e si allontanano spingendole. Osservo silenzioso chi ritiene di dover coprire qualsiasi parte del proprio corpo con qualche indumento specifico perchè lo vuole una moda o una religione, avendone uno svantaggio pratico, igienico, climatico. Mi faccio delle corbe enormi di cazzi miei, tuttavia mi domando quale parte del cervello di questa gente è stata prima disattivata e poi riattivata installando un software tarlato.

Inezia bis. Quando andiamo in giro con la bicicletta in estate,  mi porto dietro acqua ed una leggera giacca antipioggia. Miriam si porta dietro acqua, giacca antipioggia, un pile con le maniche, un pile senza maniche, un golf di lana, un golf di cotone, due sciarpe, un giubbottino di piuma d’oca, un giaccone imbottito, tre paia di calze di ricambio, un altro golf a maniche corte, i pantaloni della tuta da ginnastica, due anni di numeri di “Taglio & Cucito”, sua madre (solo se sta nello zaino). Stanco di dover girare con tale zavorra, mi sono comperato un secondo zaino marca “American qualchecosa since 1962”, è fatto in Cina e costa la cifra irrisoria di $11.99. E puzza di qualcosa tra la canfora ed il gasolio. Sul traghetto da Manhattan a Governors Island l’odore dello zaino ha iniziato a provocare degli effetti sul mio orientamento, ho iniziato a cercare gli scarponi da sci. Probabilmente la puzza è data da qualche materiale cancerogeno che altrove viene utilizzato per uccidere grandi estensioni di zanzare, o viene fumato.

Ho iniziato ad accorgermi  che la mia testa era così grande da non riuscire a grattarmi le orecchie, perchè a pensarci bene io ero Belzebù e volevo organizzare una partita a Badmington tra gli unicorni che vivono a Governors. Ho anche cercato di gettare Miriam fuori bordo, senza riuscirci, poi ho fatto sesso con un estintore a polvere. Tornato a casa, ho infilato lo zaino nella lavatrice condominiale con sapone ed ammorbidente profumato. Il resto della giornata per il mio zaino è trascorso al sole appeso alla maniglia di una porta. La situazione odore è migliorata ma sono sempre convinto di essere Ulisse che rientra dal fine settimana passato a Utica, Long Island.

Ed ora, una foto mediocre.

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Manhattanhenge

 

Ma la seguente foto, rubata da un sito web che si chiama Co.Create è molto meglio.

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Farò un figurone.

iloveNYArrivato a New York, ho trovato nella posta i bumper sticker (credo sia una dizione vecchia come me) di Bernie Sanders.

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Il cielo mi scampi dal parlare di politica. Però seguo la campagna presidenziale 2016 americana. Sanders mi piace, ho contribuito finanziaramente alla sua campagna con almeno $100,  adesso ho i suoi adesivi.  Devo ammettere che nei decenni passati mi capitò di osservare in Italia, applicati sui posteriori di auto, adesivi su Bush, Reagan, Clinton. Trovavo la cosa totalmente snob, una sorta di messaggio idiota del tipo “sono figo e non mi degno di raccontarti come ho avuto questi fighissimi adesivi, che tu non avrai mai perchè NON sei figo come me, certo potrai intuire che ho a che fare con gli Stati Uniti d’America“. Ho comunque la tentazione di esporre almeno uno di questi sul retro del furgone ad uso della comunità agricola della Pozzanghera Fangosa M. E’ un gesto che potrebbe alzare il mio tasso di provincialità paesana a valori di guardia. Frega un cazzo.

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Regata nelle acque ai piedi della statua della libertà. Ovviamente si parla di barche da qualche milione di dollari ciascuna. La maggioranza degli equipaggi ha uno skipper mangiarane (francese).

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Fa un caldo porco. L’isola di calore della citta di New York è alla massima espressione. Mentre sulla costa ci sono 24 gradi perchè il mare e l’Hudson freddi mitigano la calura, più ci si allontana dalle acque e più la temperatura sale, le arie condizionate sparano getti roventi a livello caviglie, ed ecco il risultato qui a fianco, e siamo all’undicesimo piano. A livello strada invece credo si superino i 40 gradi, che sembrano 400; ogni newyorkese possiede un impianto di aria condizionata. Molti genitori al figlio che compie 5 anni regalano un impianto di aria condizionata. Se la temperatura esterna supera i 20 gradi, ciascun abitante ed esercizio commerciale  è tenuto ad accendere. Se la temperatura esterna sale sopra i 25, si mette al massimo. Di notte nelle strade meno trafficate del fine settimana, rimbombano i compressori degli impianti di condizionamento. Nei ristoranti c’è, ovviamente, un clima da cella frigorifera. L’aria condizionata viene sparata ad altezza collo a folate prossime alla burrasca ed il wind chill fa il resto. Il tubo digerente è in difficoltà in presenza di queste condizioni climatiche estreme ed il risultato più evidente è la fiera dello stronzo-pongo. So che quest’ultima è una informazione che potrebbe risultare superflua, ma ritengo sia utile a formare la fotografia della situazione.

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L’ennesimo time-lapse.

Già visto molte volte; rispetto alle versioni precedenti, questa ha qualche giorno in più, è molto più veloce ma comprende la solita musica del cazzo di sottofondo, una di quelle senza copyright che ti fornisce YouTube.

 

 

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Che sia esplosa una Carpa ?

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La traccia biancastra. Ho letto che le Carpe depongono migliaia di uova alla volta. Se il maschio non aiuta la femmina ad espellerle, quast’ultima come fa ? Prima o poi deve liberarsene, dunque se la pressione aumenta oltre i limiti fisiologici, è possibile che escano tutte insieme, di botto. Alla stregua di come un palloncino si libera casualmente nell’aria in modo convulso sospinto dal getto di aria, la Carpa si libera nell’acqua della Pozzanghera lasciando una traccia di uova, la contrail non fertilizzata. Mi sembra una spiegazione totalmente plausibile.

Gastone. Eccolo durante la sua visita mattutina. Spero che aiuti a controllare la popolazione delle Carpe; adesso gli avanotti sono troppo piccoli, ma verrà un giorno in cui saranno perfetti per rappresentare un’ottima porzione per l’Airone Cinerino.

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Gastone ed i suoi amici.

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Con il mio potere di Amministratore di Sistema posso fare quello che voglio. E seguire in diretta la Pozzanghera scattando foto anche mentre Gastone prende il volo e se ne va.

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Salvo le foto di un evento totalmente banale.

Un temporale grandigeno a Genova. Un evento gradito che fa sperare che il riscaldamento globale non ci uccida entro 20 anni. Ovviamente molta gente, che non capisce un cazzo e che morirà per prima, si lamenta e blatera frasi sconnesse del tipo “siamo ripiombati in inverno”. Fanculizzatevi. Ecco le foto.

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Le seguenti due sono di Miriam, leggermente alterata di fronte a questo spaventoso evento naturale. Era a casa e doveva uscire, pensava di farsi venire a prendere da un taxi, no dall’esercito, no, dalla NATO con un elicottero che l’avrebbe sollevata e depositata in riva al mare.

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E per concludere, Basaluzzo che fa qualche millimetro buono per il verde. Il GIF animato che tutti vogliono.

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E per concludere veramente, un po’ di virghe di pioggia sugli Appennini.

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Ostro.

Raro a Genova come una decisione intelligente del consiglio comunale.

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Di questa foto si apprezza soprattutto la scarsa qualità dei colori, con un eccesso di blu che ho cercato di eliminare con risultati più che scadenti. Almeno però si notano le striature sul mare che hanno la direzione nord-sud identica a quelle provocate dalla Tramontana. Ma questo è Ostro, ossia 180 gradi opposti alla Tramontana.

L’insetto dell’Orecchio. Quel bagonetto nero allungato con pallini rossi ha visto il mio grande padiglione auricolare con un buco nel mezzo ed ha pensato che poteva essere un bel posto sicuro per fare qualcosa. Le uova probabilmente; tutti gli essere viventi di questo pianeta passano la loro vita a pensare come riprodursi. Sono ricorso all’intervento para-farmaceutico di Miriam, che ha provato ad estrarmi l’insetto con un paio di pinzette che usa per strapparsi i peli delle sopraciglia per non diventare come Freda Kalho. Alla fine però è uscito da solo dopo che ho inclinato la testa e me la sono percossa con qualche pugno bene assestato. Intanto sono già rincoglionito e comunque STICAZZI.

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Uova.

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Come queste. Credo siano uova non fertilizzate, almeno se ho capito bene cosa c’è scritto in un sito web che parla specificatamente delle Carpe Koi. La dimensione molto variabile delle uova in questo grumo vuol dire che forse invece chissà cosa cazzo sono veramente ed io sto prendendo un abbaglio. Comunque prima ne ho mostrate una ditata a Miriam. Poi mi sono imprevvisato estetista.

Comunque sia, il comportamento delle Carpe nella Pozzanghera di queste ultime settimane è abbastanza singolare, se fossi un esperto potrei vedere corteggiamenti, tentativi di espulsione delle uova con successiva inseminazione da parte del maschio, momenti di riposo. In realtà non ho idea.

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La coppia di germani visita la Pozzanghera durante le ore del mattino. Come il Cons.Bio mi ha detto, probabilmente sono la stessa coppia che spesso arriva alle prime ore dell’alba per riposarsi per qualche minuto, fare un bagnetto, lavarsi.

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Avanotti !

ava00La Pozzanghera ospita una nidiata di baby Carpe. Sono tanti, a decine.  Quelli che ho visto sono tutti rossi come uno almeno dei genitori, alcuni con piccole macchie scure. Insomma, le Carpe si sono riprodotte. Sono tutti vicini alle Ninfee, sotto le quali scappano se si sentono minacciati (da me) ma dopo meno di un minuto, escono dal riparo.

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Ecco altre foto.

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Chissà quanti ce ne sono; non oso pensare a quello che ho letto da qualche parte su Wikipedia, ossia che la femmina può deporre diverse centinaia di uova alla volta.

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La Pozzanghera Fangosa assume un connotato nuovo, ovvero un potenziale allevamento di Carpe o una situazione come New Delhi, dove il sovraffollamento rende la vita impossibile a milioni di esseri umani. Devo chiedere a qualche esperto non di pesca, ma di allevamento di Carpe. Magari posso venderle e fare i milioni. Posso rifornire i ristoranti della zona. Posso buttarle nel Lemme e nell’Orba sconvolgento il già precario equilibrio ecologico dei due torrenti. Adesso devo solo aspettare e vedere quanti ne sopravivono.

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