Inversione termica.

Quella cosa che provoca gelici ed altri fenomeni meteorologici perlopiù fastidiosi. Nell’aereo per Milano ci sono, sparpagliati per la cabina, schermi che indicano il dati del volo in tempo reale. Vengono segnalate, tra le altre cose, l’altitudine dell’aereo e la temperatura esterna.

MODE<Masticazzi di dimensioni stratosferiche>ON

Al decollo sulla pista del JFK c’erano 4 gradi. In genere la temperatura scende di 1 grado centigrado ogni 200 metri di quota. Ieri sera al suolo c’era ancora, immobile, il cuscino di aria fredda arrivata dal Canada nei giorni precedenti, mentre in quota stava già scorrendo aria da sud-sud est proveniente in parte dall’Atlantico, dunque calda. A 700 metri la temperatura era scesa a +3°, ma a 1.000 metri era di nuovo +4° ed è più o meno immutata fino a circa 2.000 metri di altitudine. Ha ricominciato a scendere e verso 2.100 metri, era di 1° sopra lo zero, a 2.400 era sotto lo zero ed a 2.600 metri era di -6°, poi la cosa ha perso interesse perchè Miriam ha iniziato a darmi fastidio. Ha preso a tocchignare il meccanismo che regola il mio sedile e per farla smettere ho dovuto minacciarla di darle una “dura“. Miracolo dello Stilnox o della pressione in cabina che al decollo inizia a scendere o di qualche circuito neuronale che è andato in corto, ma erano decenni che non mi veniva in mente la pratica della “dura” che era molto in voga quando avevo 20 anni circa. Si tratta di avvicinarsi alla vittima che deve essere in piedi, mentre si fa una riga di cazzi suoi. Ci si affianca silenziosamente da un lato e si tira una ginocchiata sulla coscia del malcapitato.

MODE<Masticazzi di dimensioni stratosferiche>OFF.

Ho cancellato la modalità ma in teoria potrei farcela restare, per sempre. Oggi ho resistito fino alle 3 facendo finta di essere normale. Poi sono crollato, mi è venuto un freddo boia, ho iniziato a sognare da sveglio di essere un grande industriale del settore manufatturiero della crema pasticcera e pesare 900 kg. Allora mi sono sdraiato un attimo ed ho dormito per 2 ore. Mi sono svegliato che avevo fame e sonno, oppure non avevo fame e avrei voluto bere un succo di frutta. Invece ho preso uno yoghurt che mi è rimasto sullo stomaco e poi ho mangiato del prosciutto crudo.

Nota: per quanto possa essere buono e costoso il prosciutto crudo italiano che si compra a New York limitatamente in pochi selezionatissimi negozi, non sarà mai buono come quello che si trova a Genova nella più scalercia macelleria. (o in Italia insomma) Credo che per poter essere esportato negli USA, il prosciutto italiano debba essere sottoposto a qualche lavorazione extra che lo impregna di qualche sostanza conservante o anti-salcazzo che ne altera leggermente il sapore. Uno mangia il prosciutto crudo acquistato da Citarella o Eataly, Agata & Valentina o D’Agostino, lo paga come fosse oro, si, te lo incartano fetta per fetta in carta firmata e te lo mettono in uno ziplock che da solo costa come una borsa di Prada e tu dici “aaah ma che buono” perchè è buono. Poi però mangi quello di una macelleria sotto casa a Genova, e capisci che le 4.000 miglia fanno una certa differenza. 

(sono sicuro di aver già scritto questa cosa, capita spesso al ritorno dal soggiorno in USA e la mia memoria non migliora)

 

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Mostra d’arte.

Park Avenue Armory. Una mostra di arte e design contemporaneo, ci sono diversi espositori italiani e ci sono un sacco di cose che mi metterei in casa. Un po’ costosette.

Queste ad esempio sono opere che costano $12,500 e $10,000. Mi sono fatto raccontare la tecnica con cui sono fatte, affascinante. Potrei vendere le cittadinanze per il granducato del Righi. Una volta annesso alle Bermuda, con gli evidenti vantaggi di tipo fiscale, ci sarebbe la coda di persone che vogliono la residenza e poi la cittadinanza. Ci devo pensare.

Ho guardato un filmetto su Fox. Fox è il canale dei repubblicani, rivolto ad un pubblico repubblicano. Il film viene interrotto ogni 10 minuti per una serie di pubblicità di cui la metà sono Kentucky Fried Chicken, Popeye, Arby’s ed altri fast food di cibi di massa grassi e calorici per gente che tende ad essere obesa. Sulle televisioni locali neworkesi di questa roba alimentare ce n’è pochissima. Qui nel nord democratico oltre metà delle pubblicità parlano di assicurazioni mediche.

Fastidioso pensiero finale.

Tutti i nativi con i quali ho avuto modo di spendere un po’ di tempo a chiacchierare, sono propensi a parlare di politica interna, ed è una novità, almeno per me. Nel mio caso hanno smesso di chiedermi di Berlusconi, adesso si parla delle loro cose. Io cerco di essere obiettivo e distaccato, ma non posso che partecipare al disappunto di chi è critico nei confronti dell’attuale presidente.  Dai su, se non è una belina, lo fa molto bene. Tiro le fila su quanto ho sentito; riassumo quello dei democratici che frequento di New York, mi scrivo due appunti che sticazzi non rende neanche una frazione, perchè la mia memoria ormai perde colpi.

  • L’attuale presidente si dice sia totalmente inadatto a ricoprire il proprio ruolo.
  • L’entourage che lo sostiene rappresenterebbe il peggio dello schieramento repubblicano e sarebbe formato da bigotti, fanatici religiosi ed incompetenti.
  • Il partito democratico si sarebbe frantumato e non si vede ancora un possibile leader da qui alle prossime elezioni.
  • La distanza tra repubblicani e democratici come la distanza tra gli stati progressisti e quelli conservatori pare sia ormai incolmabile ed il dialogo è ridotto quasi a zero.
  • Esisterebbe una reazione contraria all’attuale amministrazione che ha portato a risultati abbastanza inattesi le ultime elezioni locali, con persone elette che rappresenterebbero l’opposto della fede repubblicana.
  • Si dice che sia arrivato il momento di smetterla di additare il presidente e pensare a ricostruire una forza democratica propositiva.
  • La nominee democratica avrebbe gestito il partito democratico in modo sconsiderato facilitando la vittoria dei repubblicani.
  • La stampa  sarebbe ancora libera di dire quello che succede davvero alla Casa Bianca.
  • Non ho capito un cazzo di nulla perchè dopo due bicchieri di vino non sono in grado di fare la O col bicchiere.
  • Righi Libero E Annesso Alle Bermuda.
  • Vendo moto BMW salcazzo, è la monocilindrica da 650 cc gialla che risale all’inizio del secolo. Revisionata e collaudata, un affarone.
  • Non importa cosa penso, le chiavi di casa ed il telefono capitano sempre nella stessa tasca, il portafoglio da solo nell’altra tasca. La cosa si può leggere anche così: il telefono finisce sempre in una tasca dove c’è anche qualche oggetto di metallo molto appuntito che riga lo schermo.
  • Mi sono cacato il cazzo ed ora vado a dormire.
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La prima LP canadese.

Miriam non è affatto contenta, ma almeno è il primo giorno da Giugno in cui la metropolitana rappresenta un luogo accogliente. Altrimenti nelle stazioni ci sono 8000 gradi, mentre nei treni l’aria condizionata è tenuta a livelli artici. Quando il freddo arriva a New York,  scendendo nel sottosuolo si viene accolti da un bel tepore.

Questi sono gradi celsius, sia ben chiaro…

 

Anche i botoli vengono attrezzati per sopportare il freddo improvviso.

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Mondano.

Vista dal ristorante.

Sono uscito dall’ascensore entrando nella reception dell’albergo trovando una folla compatta di persone che urlavano tutte insieme. Ho immediatamente perso Miriam di vista, con una sua amica si erano  infilate in un ristorante sbagliato. La folla era composta da gruppetti di amabile conversazione, assolutamente impenetrabili. In questi casi per fendere la gente bisogna trovare una strada tra i nuclei di chiacchiere, sfilando intorno ad essi, aggirandoli. Come una particella vagante che passa attorno a due nuclei senza poterli toccare, o qualcosa del genere. C’era questa signora vestita con una casacca tradizionale orientale, alle sue spalle mi è sembrato di cogliere uno spazio di circa 40 cm. il cui attraversamento mi avrebbe permesso di quadagnare qualche metro prezioso verso la sala da pranzo. In questi casi il passaggio angusto impone di porsi di traverso e bisogna scegliere a chi strusciare cosa. Ho deciso di strusciare il sedere sul sedere della signora. Mentre passavo al rallentatore, il tizio dal lato opposto ha fatto uno scarto improvviso e mi ha spinto, lo struscio previsto si è trasformato in una decisa pressione delle mie chiappe su quelle della signora. E’ stato un contatto perfetto e centrato come quando la navicella aggancia la stazione spaziale, con la stessa forza. Ho istintivamente provato a voltarmi per scusarmi ma invece, costretto negli spazi irrisori, le ho dato una manata sul sedere. Ho cercato il suo sguardo blaterando delle scuse di circostanza ma la signora ha preteso di non avermi visto e sentito, continuando sorridente la sua conversazione nel proprio nucleo.

Quella signora era la moglie di Ban Ki-moon, precedente segretario generale delle Nazioni Unite. All’inizio della serata la signora oggetto delle mie avances sessuali involontarie è salita sul palco con il marito che ha che fatto un discorso di saluto per la serata.

Al tavolo dov’ero io, c’era anche un professore sudafricano di storia dell’arte che insegna alla Columbia University. Adora l’Italia ed è stato a Genova per vedere la mostra di Van Dyck. Dice di conoscere bene Renzo Piano. Non conosce però il granducato del Righi ed è all’oscuro della mia necessità di ottenere l’autonomia e l’annessione alle Bermuda. Se è venuto dalla Upper West Side fino a Genova per vedere qualche dipinto, poteva anche salire al Righi ed incontrare il Granduca (cioè io) e contribuire alla causa.

Bello il discorso di Ban-Ki moon, ha elogiato gli italiani e non è cosa frequente sentire che qualcuno elogia gli italiani senza fare sforzi per non ridere e senza imitare la voce di Marlon Brando nel film Il Padrino. Ho notato invece che Ban-Ki parla come Joda. Ho finalmente scoperto a chi si sono ispirati gli sceneggiatori di Star Wars.

E’ stata una serata particolare, Miriam era vestita elegantissima come un pannello fotovoltaico ma non ha dato scosse elettriche a nessuno. L’evento più importante e significativo per quanto mi riguarda è stato aver palpato il sedere alla moglie di un ex segretario delle Nazioni Unite, era dalla mia Cresima che non ero così mondano.

 

 

Altro argomento decisamente meno mondano. La pioggia di questi giorni a Basaluzzo è arrivata a circa 70 millimetri, ben distribuiti. Una manna dal cielo.

 

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France coffee press.

Ormai erano anni che la macchinetta giaceva in un mobile in cucina. Allora mi sono documentato su Internet ed ho scoperto che ci vuole un caffè macinato in modo particolare, ossia a grana grossa. Avevo assaggiato questo caffè a casa di amici e mi era piaciuto; non solo la quantità che si produce è enorme ma richiede contestualmente un minimo  sforzo organizzativo e tecnico. Sono andato da Starbucks, dove vendono confezioni di caffè macinato di decine di qualità diverse. Ma il tizio al quale ho chiesto se vendevano caffè per  “france press coffee” mi ha guardato senza capire. Ha cercato supporto in una sua collega. Questa lo ha guardato come se la domanda fosse stata di Storia comparata della filosofia nella Grecia pre romanica.

Dunque mi sono infilato in uno di quei food market upscale dove vendono le cose di importazione e le torte fatte in casa alla frutta più buone del mondo – secondo il mio modesto parere. Nel retrobottega hanno una mezza parete di contenitori di caffè in chicchi. Ciascun contenitore ha una etichetta dove spiega il tipo di caffè. Ho evitato quelli aromatizzati alla vaniglia, alle mandorle, al pepe, nel mio caso ho scelto un misto preparato dallo stesso negozio dove ci sono caffè del centro e sud america più gli scarti di magazzino, le scopature della segatura sul pavimento, la cracia che grattano dal frigorifero quanto lo scongelano. Ho seguito le istruzioni sperando di non versare un big bag da metro cubo di caffè per terra. Mi sono riempito un sacchetto. A fianco dei caffè c’è un macina caffè professionale con una manopolona che regola la pezzatura del caffè macinato; ho così scoperto che ai due lati estremi della scala c’è l’espresso che è il più fine, la france press il più grossolano. Here we go.

Il primo esperimento ha dato un esito poco entusiasmante. Mi è salito il braccino ed ho versato tre cucchiaini piccoli di macinato nella brocca. E’ venuto fuori il peggior caffè di sempre, una vera sciacquatura di piatti. Bisogna mettere più caffè, avevo visto il mio amico versare 3 cucchiai da minestra ma facevo finta di ignorare la cosa.

Il secondo esperimento è sicuramente andato meglio. Ho messo ben 4 (quattro) cucchiaiate da minestra. Il caffè ha la consistenza dell’olio motore con 300.000 km sulle spalle, ma è proprio buono e non dormirò più per un mese.

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Foto con commento.

Stante che oggi c’è stata la maratona e che qualsiasi cosa mi venisse in mente sarebbe scontato, banale, fatuo e superluo, salvo alcune foto generiche con un laconico commento.

Fettuccine all’aragosta, versione copiata da internet ma personalizzata SM. Ho aggiunto gamberetti e capesante tagliate a pezzettini con le forbici, molta meno panna della ricetta originale, nessun pomodoro. Ho sbagliato la cottura di entrambi i gamberetti e le capesante (troppo cotti) ma quando fai un soffritto con il burro ed aggiungi abbondante Brandy, non può venire troppo cattivo. Anche se il Brandy comperato in bottiglietta formato da alcolizzato anonimo è di una marca locale, probabilmente fatto in uno scantinato di Brooklyn.

Direttamente dalle Hawaii, una roba incredibilmente buona, arrivata in regalo per posta. E’ uno snack che negli USA va molto, ma in Mainland è abbastanza artificiale ed il cielo sa cosa c’è dentro. E’ gommoso e lascia le mani unte di un unto che non va più via, neppure con l’acquaragia. Questa invece è carne disidratata, leggermente condita con erbe varie e senza frilli aggiunti. Secca ed asciutta si mastica piacevolmente fino a che non produce un bolo che a quel punto si scioglie. Dinamicamente parlando suona terribile ma in realtà è squisito.

Red Hook, Brooklyn. Locale specializzato in barbecue, gran cibo e gran musica. Ci si mette in paziente fila in un ambiente pieno di fumo e quando si arriva ad ordinare in genere si è già ubriachi perchè la birra è buona. In genere ho capito che uno rimane in coda e l’altro va a fare il pieno di birra al bancone e lo porta a chi è in coda. Quando si arriva a momento di ordinare, si è ubriachi si ordina pollo che è facile da ricordare, con una inverosimile porzione di Mac & Cheese, una poltiglia di pasta stracotta e formaggio che si può mangiare solo in USA senza sentirsi un traditore della buona cucina. Pollo e Mac & Cheese davvero deliziosi. Il tipo con il cappellino è un amico, suona il basso e participa a diverse band che suonano musica di vario tipo. Questa sera c’era Country che non mi fa impazzire. Ma avevo abbastanza birra in corpo da subirla bene. Patisco ben di più la musica melodica italiana che il Country, o qualsiasi altra cosa.

Questo che passa al 17mo miglio era l’idolo locale, Meb Keflezighi arrivato “solo” undicesimo. La Maratona anche quest’anno è stata una grossa festa popolare, poi dopo i primi 5000 corridori ci siamo infilati a mangiare in un posto trucido che non ha subito un rinnovo dei locali dal 1925. Tutto è del 1925, per fortuna non lo erano le uova della mia favolosa omelette con American Cheese, lo stesso del Mac & Cheese che è la negazione del formaggio artigianale, ma una volta sciolto va giù bene.

La maratona nel parco. Tutti gli anni vado nello stesso punto e scatto la stessa foto.

 

A Basaluzzo cinquanta millimetri di normalità, dopo mesi e mesi di siccità quasi totale. Ci vorrebbero un paio di settimane di pioggia ed altri 500 millimetri di accumuli per rientrare nelle medie. Alcuni giornali hanno già scritto “siccità finita” ed auguro a chi ha scritto il titolo ed al direttore che lo ha approvato di rimanere disidratati più del Beef Jerky in mezzo al Sahara.

 

 

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Non è successo niente.

A pensare da italiota come sono, fa un certo effetto, frutto di un gene cultural – campanilista – provincial – perecottaro, vedere due “italiani” come De Blasio e  Cuomo fianco a fianco rappresentare rispettivamente la città e lo stato di New York. Il loro discorso però è molto americano, anzi è autentico neworkese ed è abbastanza scontato; la parola d’ordine è business as usual, non ci faremo piegare, non abbiate timore, live your lives. La città non è nel terrore, non è paralizzata. Hanno marciato nella Halloween’s Parade fianco a fianco, poi nella vita reale non si amano particolarmente, tra poco ci sono le elezioni del sindaco ed il governatore non appoggia la rielezione di De Blasio. Solite storie.

Le news locali sono focalizzate sull’evento senza utilizzare toni urlanti, tuttavia basta attraversare l’Hudson ed andare nel New Jersey, le notizie iniziano a suonare sempre più drammatiche, e più ci si allontana da Manhattan e più si ingrandiscono tanto che una volta oltrepassato l’oceano hanno creato preoccupazione in amici che hanno mandato messaggi e telefonato per sapere se stavamo bene. “Cosa sta succedendo a New York” è stato il messaggio più allarmato. Ringrazio coloro che si sono preoccupati,  siete proprio cari e gentili e vi voglio bene, qui per fortuna stiamo tutti bene.

Ecco lo screenshot di Google Map. Non sono passate due ore e già è comparsa sulla mappa il luogo dell’attentato. In quel punto sono transitato in bicicletta diverse volte. Comunque, eccezion fatta per le vittime ed i loro corrispondenti, domani per tutti riprende la vita normale con i problemi di sempre e con la CO2 che è arrivata a 410 PPM.

Incurante della CO2 e dei fanatici religiosi, il pomeriggio ero a Chelsea con mio cugino, anch’egli in visita in città. Mi ha imprestato la sua parrucca di Halloween e dunque ci siamo trovati in una seriosa galleria d’Arte a ridere.

Non sto affatto male con questa capigliatura che porta con se fringe benefits non secondari: mi protegge la fronte, origine dei miei mal di testa da sinusite, mi copre le orecchie a sventola origine dei miei acufeni, mi toglie una decina di anni origine dei miei dolori alle articolazioni.

E, visto l’incremento qualitativo del mio aspetto, devo pensare se adottare una parrucca, anche se prendendola bionda ritengo che probabilmente starei ancora meglio.  Biondo potrebbe essere giudicato banale, main stream, pretestuoso ma, in fin dei conti ho sempre desiderato essere biondo, slanciato e con gli occhi azzurri.

Questa mattina un tappeto di stratocumuli abbastanza alti ha permesso al sole, appena sorto, di insinuare i propri raggi quasi orizzontalmente e ne sono venuti fuori 15 minuti di rosso ed arancione. La foto è modesta ma i colori sono fedeli.

 

Altro argomento trito & ritrito.

Ecco come il dipendente di un Federal Express ha interpretato il mio nome e cognome. Il mio nome suona simile all’originale, tanto che Elio e Le Storie Tese hanno scritto una canzone che si chiama La visione Della Phiga Da Vicino, dunque non mi posso lamentare. Il tizio poi ha sbagliato solo una vocale nel cognome, ma sono affezionato a Meneda, molto popolare e ricorrente nei paesi anglosassoni. Insomma, tutto sommato lo considero un buon risultato e confido che il pacco oggetto della spedizione arrivi a destinazione.

 

Altro INUTILE utilissimo argomento.

 

 

Miriam come noto va in palestra. E’ altresì noto che oltre a Pilates, partecipa alle sessioni di Best Butt Ever. La descrizione della materia trattata è quella che compare nell’orario mensile, sopra riportata integralmente. Ci sarebbe da disquisire sul fatto che l’asset migliore di una donna sia veramente il sedere. Ci sono anche le tette ma che dire della filiberta ?

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Acqua di mare in bottiglietta.

E’ quella che mi spruzzo nel naso per evitare l’insorgere di un potenziale poderoso mal di testa dopo 6 ore di volo su un aereo di American Airline. L’aria condizionata era infernale. Non solo hanno annullato il volo originale ed ho così dovuto prendere un taxi da Malpensa a Linate per poi andare a Londra e prendere una coincidenza per un pelo, ma la temperatura a bordo del volo transcontinentale era polare. Heathrow sta subendo qualche ristrutturazione; siamo stati prigionieri del braccio che conduce dall’aereo al terminal una quindicina di minuti perchè la porta non si apriva. Poi qualcuno da fuori l’ha forzata e siamo usciti dal tunnel con un allarme che suonava. Siamo arrivati per un pelo al gate senza carte di imbarco ma in compagnia di un’altra trentina di passeggeri trafelati. La ragazza che ha stampato le carte ci ha fatto domande del tipo “come passate la giornata“, non in USA ma a Genova. Dev’essere qualche nuovo protocollo di intervista per trovare persone sospette. Fanno domande apparentemente cretine per vedere se qualcuno cade in contraddizione, ad esempio se io avessi detto che passo la giornata a fare body building non mi avrebbero creduto. Oppure inseguo cani per tagliar loro la coda, tutto il giorno perchè sono un collezionista. Vado a caccia di farfalle. Gioco al piccolo chimico. Guardo materiale pornografico e mi masturbo dalle 8 alle 17, con un’ora di pausa pranzo alle 12.

Invece delle solite 7 ore e mezza abbiamo impiegato poco meno di 6 ore perchè la Jet Stream contraria è mancata per tutta la durata del volo, prmettendoci uno dei voli est-ovest più veloci degli ultimi 10 anni (cito il pilota). Pur apprezzando la durata del volo così ristretta, non è una bella cosa, la Jet Stream dovrebbe esserci, almeno per dei lunghi tratti.

Questo è il Javits Center. Mi aspettavo un ennesimo grosso centro commerciale permeato di banalità architettoniche ed ovvietà commerciali. Invece è meraviglioso, straordinario in tutti i sensi ed è sorto dal nulla in 5 anni in una zona semi abbandonata di Manhattan. E vabbè, cosa ci vuoi fare ? Fare paragoni è ingiusto ed è anche una forzatura. Con tutti i problemi e le contraddizioni di questo paese, spaventose questioni sociali, ambientali, strutturali e politiche interne ed internazionali, quando decidono di mostrare cosa può fare l’ingegno e la volontà umana, sono ancora capaci di fare cose impensabili perchè non badano a spese.

Ha piovuto per 36 ore, 1.000.000 di persone sono senza corrente in alcuni Stati qui intorno perchè il vento ha tirato giù alberi e pali e tetti delle case.  Chissà se i giornali Italiani hanno parlato dell’avento infarcendolo di devastazioni & Co.

Per un breve excursus a cose più nostrane, a Basaluzzo bisogna ammettere che ALMENO la mattina c’è la rugiada, quando piove non si sa.

Miriam nel frattempo, mentre scrivo, è in palestra a fare “Fusion Pilates” che ha scelto rispetto a “Best Butt Ever” che l’aveva delusa. L’elenco delle attività nel programma fornito dalla palestra sembra stilata da un gruppo sado-maso o solo tanto maso ma comunque insani. Probabilmente ho già scritto questa osservazione almeno 10 volte; sarà il Jet Lag o il progressivo deterioramento della mia massa neuronale ?

 

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Visto che la neve diventa sempre più cosa rara.

One Takahashi (Shotei) Hiroaki (1871-1945) woodblock print. Sawatari in Joshu District (in snow) (Joshu Sawatari)

Ogni tanto mi metto a sognare mentre guardo queste stampe giapponesi. Mi fa bene.

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Da qualche tempo mancavano foto di un tramonto.

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E dunque vorrei mantenere viva la tradizione di salvare foto meno che mediocri, già viste cento volte, perchè io posso.

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