Tramonto.

Ne ho già messe un migliaio, sono tutte uguali. Ma il fatto di perdere la memoria unita all’affetto verso queste immagini, ecco qui.

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Perdere del tempo 10.5.

Ricevo davvero email di uno che dice che ha infettato il mio computer con un virus che aziona la webcam e mi riprende mentre mi masturbo. Ne hanno parlato anche i media, dicendo che è un ricatto. Ma guarda, io pensavo fosse vero. Mi sono dedicato a qualche minuto del mio tempo altrimenti sprecato per fare quanto segue.

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Solite foto mattutine.

Di Basaluzzo, cos’altro ?

Vista la pioggia di ieri, oggi mi aspettavo nebbia. Invece no, si vedono le Alpi sullo sfondo, effetto dell’aria continentale fredda. Si nota bene il campanile di Basaluzzo e gli alberi del parco di un castello di passo, poco distante.

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A parte la presenza della torre di trivellazione per cercare il petrolio e fondare la Pozzaoil, la scena è bucolica, Gastone sul molo e tutto il resto.

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Gastone si stiracchia, o imita qualche altro esemplare, o saluta un amico che non si vede, soffre di tic nervosi, ha avuto una paralisi ed è così da un’ora. E’ una mia impressione oppure a distanza di un giorno dalla pioggia, tutto mi sembra già più verde ? Non ho taroccato la foto.

Oddio che spavento.

Ho rivisto una persona che non vedevo da almeno 2 anni. Donna, sessantina abbondante. L’ho riconosciuta perchè era vicino al marito, altrimenti avrei fatto fatica.

Molto somigliante (Jeremy Clarkson)

Chirurgia facciale o altre diavolerie; sembra che sia costantemente sottoposta a 5 G di accelerazione, oppure che abbia un soffiatore a motore a scoppio puntato sul naso. La pelle liscia e tirata verso le profondità siderali. Bocca e occhi sottili, non so come riesca a nutrirsi se non a crocchette per gatti. Mi auguro che almeno le sia venuta una vista eccezionale. Profondità di campo infinita, come quando stringi il diaframma al massimo e fai le foto fighe. E’ una donna intelligente, però c’è questa tara che non si può invecchiare naturalmente ma bisogna diventare come Scaramacai (direbbe mia madre).

Mi ha fatto anche un paio di domande tendenziose, infondendomi il sospetto che abbia chiacchierato con personaggi un po’ del belino, alcuni altrettanto rifatti. Insomma, roba da piccoli bottegai della fine del 1800.

Ah, ti sei rifatta la faccia ?

 

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Due parole sulla pioggia di Basaluzzo.

Questo sopra era il “buco” previsto per queste 24 ore. Basaluzzo, pioggia zero o al massimo fino a 0.6 millimetri.

Questa invece è la pioggia realmente caduta, dove spiccano i 24.8 millimetri della stazione di Basaluzzo. C’è una bella differenza; questa volta il buco non c’è stato.

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Questi sono gli effetti sul mare della tramontana di questo pomeriggio 1 Ottobre 2018. La foto è ultramodo modesta, lo dico con la consapevolezza di chi è consapevole.

Questa è una creatura che vive nella Pozzanghera Fangosa M. Lo sapevo che non avrei dovuto mettere un fertilizzante industriale nei tigli intorno alla medesima Pozzanghera.

Update Pioggia.

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Pozzo. Giorno 2.

Piove, moderatamente; l’unica condizione che può fermare i lavori è la pioggia. Abbiamo aspettato almeno 4 mesi perchè la ditta incaricata aveva altri lavori urgenti da fare, finalmente arrivano con la trivella e nel momento in cui azionano la manovella, inizia a piovere. Le previsioni avevano vista la remota possibilità di pioggia, limitatamente ad un valoce passaggio, un millimetro tanto per dire un numero primo. Invece per il momento ne sono caduti già 18 millimetri.

Ma io provo una gioia che solo la pioggia attesa da settimane mi può dare. Sono rudimentale, aspetto la pioggia e se fossi capace farei la danza. Quando finalmente arriva, sento che l’erba, gli alberi e gli animali tirano un sospiro di sollievo.

La punta della trivella è in posizione, domani non credo riusciranno a lavorare, ma dopodomani probabilmente si.

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Sono 11 gradi e soffia un raro vento da 315°, ovvero NNW o qualcosa di simile. Adoro questo tempo, specialmente quando ce n’è bisogno.

Una punta di riserva.

 

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L’aiuola per le acidofile.

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Io l’ho ideata, pensata e progettata perchè sono particolarmente intelligente. Ma per la parte esecutiva mi sono affidato alle Truppe Motorizzate Rumene. Il titolare è brillante, capisce le cose al volo, le esegue con perizia e dedizione, scrupolo. Ogni tanto però passa delle fasi di ebbrezza, me ne accorgo quando deve venire a fare dei lavori e non si presenta ma mi scrive un SMS del tipo “ogi non poso” ossia “sono riverso in casa e ci sentiamo nei prossimi giorni”.

Così adesso quando mi regalano una ortensia, camelia, azalea o rododendro, la piazzo nella sua aiuola piena di terra specifica per acidofile, all’ombra del cedro piemontese, di un acero campestre, di un platano. Sono affezionato al vaso di cemento, ex mangiatoia o abbeveratoio, trovato in quello che adesso è il soggiorno di casa, allora stalla. Nella foto la sua quasi definitiva collocazione. Per farlo muovere sui tronchi di legno bisogna essere in tre, altrimenti non si muove.

Tornando a mare nel tardo pomeriggio, traffico intenso e code sparse da Bolzaneto in poi. C’è molta gente che guida veramente alla cazzo; in questi casi in mezzo alla scarsa propensione a guidare adeguatamente, salta fuori anche la furbizia di saltare da una fila di macchine all’altra per guadagnare pochi minuti della loro sciocca esistenza. O tagliare prepotentemente la strada per infilarsi tra me e la macchina che mi precede. Che desolazione. Credo siano cose sempre successe, ma io sto invecchiando, divento sempre meno tollerante e la quantità di gente di poco valore mi sembra aumentata, le strade – ricettacolo di gente frustrata – sono piene e non ci sono più posti liberi, dunque alcune di queste persone meno dotate, non sapendo cosa fare, adesso ci governano. OK, questa è una uscita modestissima, madida di banalità et luogo comune.

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Il nuovo pozzo fase 1.

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Ho deciso di andare in orbita, vorrei distaccarmi per un certo periodo dai miei concittadini, compatrioti, umani in genere. Per farlo ho iniziato la costruzione di una rampa di lancio, che si vede nella foto a sinistra in alto, dalla quale partirà il veicolo spaziale.

In alternativa, se non riesco a costruire un razzo, userò la rampa come trivella per la tanto attesa escavazione del pozzo 2. Lunedì 1 Ottobre dovrebbero iniziare la perforazione. Il titolare mi ha chiesto se ho l’autorizzazione, perchè la trivella si vedrà da molto lontano ed in genere dopo meno di un’ora da quando è in piedi, qualcuno chiama in Comune per chiedere cosa stiamo facendo e se abbiamo i permessi necessari.  Non è per un senso di giustizia, è per rompere i coglioni sperando di ricavarci qualcosa o semplice invidia. Comunque io sono autorizzato perchè ho presentato la comunicazione di rito laico.

Questo è il camion con trivella. In questi giorni il clima secco è diventato assoluto, sta bruciando tutta l’erba e le piccole piante. Il pozzo è davvero necessario.

Pare che ci mettano una decina di giorni per arrivare ai 40 metri previsti; mi sembra una enormità. Nel film “The Core” ci mettono meno di un’ora ad arrivare al magma. E’ probabile che in questa pellicola abbiano bucato in un posto dove non c’è l’argilla basaluzzese.

Intanto la webcam di Rapallo è isolata.

Perchè quando la telecom fa dei lavori che mandano in blocco il router, lo fa proprio nelle prime ore del nuovo giorno, come in questo caso.

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Calata, è calata.

Da +30/15° a +18°/+4°. Circa 11 gradi in meno in poco più di 48 ore. Finalmente, meno zanzare e meno vespe. La pioggià è ancora latitante anche nelle previsioni a medio termine, ma non si può avere tutto.

Due sere fa sono stato ad una cena di quasi lavoro. Eravano in piedi con il bicchiere a fare commenti del cazzo su argomenti inutili dei quali ci fregava meno di un piccocazzo, una persona in fronte a me ha citato T.S. Eliot, io l’ho fissato negli occhi con lo sguardo severo e mi è uscito, dal cuore ma soprattutto dalla bocca “…T.S. Eliot e le storie tese”. Non ha battuto ciglio. Ha sicuramente sentito, ma probabilmente non conosce la fattispecie, avrà pensato che io abbia detto una cosa incomprensibile. A ripensarci, forse sarebbe stato più corretto dire “Eliot e le storie Teset” ma meglio aver lasciato il nome originale per non togliere contrasto e dinamicità alla battuta.

Poi ho ridacchiato come un cretino tutta la sera.

Ed ora questo.

Mi impegno a non parlare di cose che afferiscono alla politica, ma questa volta faccio una eccezione. Se i genovesi non si danno una svegliata, Genova ce l’ha nel culo in via definitiva ed inappellabile, ossia per sempre. Second me.

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La Palla di Carpe.

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Chissà perchè lo fanno. Gioco ? Attività sociale ? Noia ? Allora copio-incollo da Focus, rivista specializzata anche in pesci e natanti:

Il formarsi di un banco di pesci parte innanzi tutto da una loro risposta a potenti stimoli esterni (come la presenza di cibo o di una luce che li attrae), capaci di farli confluire tutti insieme in quella direzione. Ma si tratta anche di un efficace e astuto meccanismo di difesa nei confronti dei predatori: tutti insieme riescono ad avvertirne la presenza molto meglio che singolarmente, e possono fare in modo di confonderli improvvisando un’apertura del gruppo a ventaglio o a fontana per poi richiudersi immediatamente alle loro spalle, o di fuggire disperdendosi in varie direzioni che li disorientano. Inoltre, il muoversi tutti ordinatamente in parallelo tra loro come se fossero un singolo organismo, sincronizzando cambiamenti di direzione e di velocità e mantenendo sempre una distanza fissa l’uno dall’altro, li rende meno individuabili singolarmente.

Difendersi da Gastone l’Airone ? O ci sono altri predatori, come serpenti ?  Perchè stazionano in piena visibilità, quando potrebbero nascondersi sotto le ninfee o tra le piante sul fondo o all’ombra del molo ? Oppure sotto le ninfee ci sono i predatori come rospi, topi, lumache, tartarughe.

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Varie della Domenica sera, Lunedì Mattina.

Intanto per gradire un nuovo interessantissimo documentario sui pesci in un sofisticato ecosistema a Basaluzzo Highs. Ovvero, modestissimo filmato di una palla di carpe che si aggira nella Pozzanghera. Ho aggiunto la solita musichetta cretina. Il video spesso traballa, una volta riuscivo a stabilizzarlo tramite una funzione su YouTube. Adesso c’è una nuova versione dell’editor e ci capisco poco più del solito cazzo.

Tornando a Genova ho incontrato prima un SUV di marca non identificata, ma molto grande, targato Bulgaria, che guidava come un pazzo poco prima di Bolzaneto. Poi un autobus cittadino un paio di km prima di Genova Ovest, al cui autista avrebbero dovuto fare un test per alcool o droga e poi licenziarlo comunque. Guidava come un forsennato su questo autobus arancione della municipalizzata ed ho avuto più volte l’impressione che stesse per provocare un incidente. Mi è venuto in mente di riprenderlo e poi segnalare la cosa a non so chi, ma poi ho pensato che intanto sarei passato dalla parte del torto, dunque Nisba; cari concittadini, abbiamo un cretino alla guida di un autobus che paghiamo noi, paghiamo sia il suo stipendio che la manutenzione di quell’autobus che certo non è fatto per le corse in autostrada. Ma lo sappiamo che è colpa nostra.

Mi gratto ed ho mal di testa, ho dormito poco e male e sono arrivato in ufficio che era ancora buio. Polaramin crema ed OKI Task + Moment ACT.

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