Spirito di patata.

Vorrei menzionare la diffusa mania di mandare periodicamente posta o messaggi sul telefono che contengo informazioni di un certo spessore morale. O meglio, chi le trasmette pensa di fare un grosso favore ai destinatari passando loro pillole di pensiero positivo. Ricevo anche della gran gnocca, ma quella non conta. Onestamente io preferisco la gnocca, tuttavia devo tenere in conto l’arrivo di sdolcinate immagini di babbi natale, renne stelline e suggerimenti su come vivere sereni. Ripeto, antepongo i messaggi contenenti delle tette perchè sono grezzo e volgare, ma qui mi focalizzo sui contenuti profondi.

Ossia, tra le varie categorie nelle quali possono essere ascritti i vari messaggi ce n’è una che, specialmente in questo periodo natalizio, abbonda su WhatsApp, in particolar modo sul cellulare di Miriam.

E’ appunto la schiera dei sentimenti buoni, delle parole di incoraggiamento, della saggezza e delle cose belle, dolci, sdolcinate, profonde, umane, amorevoli, compassionevoli, e tutta una serie di aggettivi che alla fine però rischiano di pesare molto per chi legge, soprattutto se detto lettore contestualmente è di umore non compatibile con le belle parole che compaiono su questi messaggi.

A me danno fastidio ma ci rido sopra, però c’è chi sta molto peggio di me


Porco cane. Che summa di cazzate.

Miriam questa mattina quando si è svegliata ha lamentato un certo disappunto esistenziale, aveva dormito male e le è arrivato questo messaggio da un gruppo su WhatsApp. Lei me lo ha mostrato esprimendo una marcata perplessità sulla veridicità ed universalità del messaggio.

Miriam sa bene che in questi giorni non deve abbandonare il telefono incustodito neppure per un istante perchè se io lo dovessi intercettare, potrei rispondere per le rime a questi messaggi delle sue amiche ultracinquantenni. Lei forse vorrebbe farlo, ma giustamente si trattiene. Io parlo parlo ma non so davvero se risponderei come mi viene da pensare, è più divertente minacciare queste azioni distruttive e vedere Miriam come reagisce.

Ed allora evito di scatenare una guerra scrivendo qui una risposta tipo che io inoltrerei in nome e per conto di Miriam alle sue amichette che diffondono queste puttanate. Miriam semmai decidesse di replicare, sarebbe in modo gentile e misurato. Allora ci potrei pensare io, come segue.

Care Amiche,

grazie di aver circolarizzato questa intensa fotografia ed il suo accorato messaggio. Ma posso dire ? E’ un mucchio di merda. Io da quando aspetto con trepidazione di andare in menopausa – bagascia che non arriva – sono incazzata dalla mattina alla sera. Ho un ciclo mestruale che passa da essere un arido deserto ad un film dell’orrore, vivo con il mal di pancia, mal di testa, mi sento brutta e cilindrica. Vivo nell’ansia perenne, mi sveglio nel cuore della notte depressa, congelata o sudata marcia. E voi mi mandate queste cazzate ? Ma beate voi. Certo, se fate parte di quel 5% di donne che vivono soavemente il passaggio dalla fertilità al dopo, ve la passate bene. Avete l’utero addormentato e felice ? I dosaggi di quei cazzo di ormoni sono a posto ? Ma beate voi. Ma a chi come me ha ancora tutte le cosine a posto che però funzionano alla cazzo di cane, sparano ormoni a caso, mi fanno gonfiare come un pallone, mi vengono rughe da espressione anche nella schiena, non venite a raccontare queste balle, io ficcherei un coltello in pancia a chiunque incontro per strada e detesto tutti. La rabbia non serve ? Non serve, ho capito, ma in questa fase merdosa della mia vita è tra le poche cose che riesco a fare bene. Incazzarmi per un nonnulla. PIANTATELA DI MANDARMI QUESTE MERDATE O TOGLIETEMI DALLA CHAT – ADESSO.

Addendum: solidarietà femminile.

Sempre in merito alle guerre ormonali di cui sopra, una cara amica di Miriam sta vivendo un periodo simile. Ossia insieme ai problemi di figli-mariti-genitori anziani che deve gestire, ha anche da gestire quel belin di utero e collegati che la fa diventare matta.

C’è lo scambio di regali, Miriam nella stessa confezione della collana, o braccialetto o orecchino (perchè di li non si scappa) ha aggiunto questo. Altro che messaggini pieni di paroline profonde, la solidarietà vera secondo me può passare attraverso l’ironia e la condivisione di una risata.


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Relax

E’ come mi sento in questi minuti. Ho fatto le ultime cose in ufficio, sono ancora in ufficio ma posso rilassarmi. E’ stato un Dicembre ricco di ansie, ma il fatto di aver perfezionato alcune questioni contrattuali unitamente al fatto di essere in questo artefatto clima natalizio rende la cosa ancora più gradevole. O qualcosa del genere.

Ed ora alcuni elementi grammaticali.

  • Piove senpre
  • Mipoi fare unbonifico per lespeze
  • Ai ricevuto lafatura
  • Al cancelo erota la stacionata
  • Cuando sei abasaluzzo
  • Sono meno cincuie abasaluzzo
  • La luce in cucina lai lasciato te acezo

Questi sono gli SMS che mi manda il comandante delle truppe giardiniere rumene di assalto. Ossia la squadra di persone che si occupa di mantenere, incrementare e verificare lo stato di salute del verde intorno alla Pozzanghera.

Il ragazzo è arrivato in Italia una quindicina di anni fa attraversando la frontiera con la Francia a piedi, dormendo nei boschi. Ha raggiunto la sua comunità di expat nel novese. Non parlava una singola parola di italiano. E’ stato accolto e rifocillato, ha vissuto per qualche tempo in un garage. Adesso ha una piccola azienda e lavorano come dei matti. Quando finisce un lavoro che gli spezza la schiena, lascia gli strumenti da lavoro ed inizia la fase “non pozo“. Ossia per un periodo che varia da tre giorni a due settimane il suo sangue contiene un tasso di alcool che ucciderebbe più di metà della popolazione adulta in Europa. Se io lo cerco lui eventualmente si limita a rispondermi con un laconico messaggio nel quale denuncia la sua non disponibilità. Oppure non risponde e basta, io capisco. I suoi famigliari lo sanno e sopportano perchè in fondo lui è un ragazzo eccezionale, gran lavoratore, onestissimo, gli piace fare il suo lavoro e lo fa bene. Ovviamente in Romania faceva tutt’altro, ha capito che c’era la possibilità di prendere del lavoro qui ed ecco la sua nuova vita.

Ho la netta sensazione di aver già parlato di quest’uomo. E che ogni tanto, vedendo delle formidabili teste di cazzo anche italiane, personaggi svogliati, viziati, che lavorano male, controvoglia, mi vengono in mente le Truppe Rumene che alle prime luci dell’alba arrivano silenziose ed iniziano a scavare buchi in giardino dove ci saranno i nuovi alberi o dove metteranno i gocciolatori. Intanto gli pago le fatture a vista, sempre, e poi gli perdono i periodi “non pozo“. Parla un ottimo italiano ed usa il congiuntivo meglio del 95% dei giocatori di pallone. L’italiano scritto però lascia ancora a desiderare.

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Potevo resistere ?

Proprio no. Benchè la nevicata sia minima, l’effetto a me pare comunque magico, ed ecco come ti sfrutto al meglio le potenzialità di questo Blog, con la cinquecentesima foto della Pozzanghera

Sotto un lampione, un vero abete di Natale con la sua brava neve.

L’abete in questione arriva dalla casa di una cliente del giardiniere, che ne aveva tagliato la punta e lo stava buttando via. Lo abbiamo messo a dimora, curato come un neonato e dopo tre anni gli è comparsa una nuova punta ed ora è un vero abete natalizio.

Ho sicuramente già raccontato la storia dell’abete, ma essendomene dimenticato è come se fosse la prima volta.

Mi piace quando nella fredda New York c’è il sole e da questa parte del Mediterraneo il tempo è piovoso, ventoso, freddo.


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Questa notte non è passato.

Non avendo foto della Pozzanghera, con o senza Aironi e Garzette, sono comunque sveglio dalle 3:35 e se cerco bene, qualche cazzata inutile posso anche scriverla.

  1. Ho vissuto per la prima volta il rientro da Ponente in orario di punta senza ponte autostradale. Coda tra Pegli ed uscita Aeroporto e poi coda fino alla Fiumara per un camion rotto alla rotonda vicino alla GDF. Bisogna avere tanta pazienza sia per il fatto in se di essere in coda che per sopportare una buona dose di automobilisti cazzoni che per guadagnare un paio di posti nella coda si riducono a comportamenti infantili ed avvilenti. A voi la coda fa bene.
  2. Non mangio pane, focaccia, grissini ed altri simili da una settimana e stamattina (ossia verso le 4) mi sono pesato e per un attimo è comparso sul display 73.9, poi però si è corretto a 74.0. In più si è attenuata quella specie di protuberanza della consistenza di un pallone Super Tele che mi parte da sotto lo sterno, trova la propria massima estensione poco sopra l’ombelico e poi degrada fino a formare un plissè all’attaccatura del pube.
  3. Da queste parti abita qualcuno con una di quelle macchine con una marea di cavalli, uno scarico ben aperto, cambio sequenziale. Lo sento spesso nel cuore della notte accellerare con decisione, cambiare tre marce e, presumo, a quel punto essere oltre il limite di velocità urbana di tutti gli stati sovrani. Poi evidentemente stacca il piede dall’acceleratore. La vettura potrebbe essere una Ferrari o Lamborghini o comunque una super sportiva. Ma fino ad ora questa notte non l’ho sentito, forse perchè piove; se la strada è bagnata e non sai guidare più che bene è meglio lasciare quelle autovetture parcheggiate, con o senza copertina.
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Gli auguri 2018.

Il video di quest’anno fa davvero cagare. Non che quelli degli scorsi anni fossero decenti, ma questo a bruttezza li batte tutti. E’ in presa diretta, primo tentativo, ma non ci sono attenuanti. Miriam inizialmente non lo voleva fare, poi però si è lasciata convincere. E’ tutto orrendo; le luci, le voci, il karaoke. Miriam è sempre uguale, io al contrario se possibile ancora più imbruttito. Questo è un documentario di antropologia pessimista. Moriremo tutti, ma alcuni più brutti di altri.

Eppure eccolo qui. Enjoy this piece of shit and shut up.


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Gastone (non è Gastone) in livrea invernale

Gastone (non è Gastone) ama questi luoghi ameni. Soltanto persone aride e malvagie possono pensare che egli venga qui solo per pescare le carpe. Oppure Gastone (non è Gastone) è un Allocco travestito da Airone ( non è un Airone ma una Garzetta) perchè pescare attraverso la superficie semighiacciata della Pozzanghera mi sembra che sia più patrimonio genetico degli orsi.

Alcune previsioni avevano stimato almeno 20 centimetri di accumulo di neve. Mi suocera usa lo stesso quantitativo per metro quadro di zucchero vanigliato quando prepara la torta allo yoghurt. Alcuni previsori improvvisati dovrennero infatti lasciare la loro attività e dedicarsi alle torte allo yoghurt. Così, tanto per dire.

Errata Corrige. Dopo aver sentito il Consulente Biologico, devo rettificare. Non si tratta di Gastone l’Airone perchè gli Aironi non hanno una livrea invernale, mai avuta, me lo sono totalmente inventato perchè sono ignorante e presumo cose inesistenti. Si tratta di una Garzetta, forse la stessa già vista nei mesi passati. La Garzetta è bianca a Dicembre come ad Agosto (credo) .

Già che ho dovuto correggere il post, aggiungo anche le temperature e l’umidità relativa degli ultimi 3 giorni a Basaluzzo.


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2 Fiocchi.

Clicca. Ma adesso non lo scrivo più.

Due fiocchi bagnaticci, spero solo che non venga un gelicidio, abbiamo già dato lo scorso anno. Se invece la precipitazione nevosa dovesse accumulare, potrei sommergere questo post di fotografie delle webcam.

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Il gelo di Basaluzzo ed altre novità

Forse ho scoperto come si fa a mettere su una foto con del testo a fianco. Me lo ha indicato un tizio sul forum di WordPress.  Il sistema non è difficile ma trae in inganno perchè questa è la decima volta che ci provo. Nel test precedenti la combinazione veniva un po’ alla cazzo, bisogna prestare particolar attenzione a dove si preme con il tasto del mouse. Lo so che bisogna SEMPRE premere il tasto del mouse, o qualsiasi tasto, con estrema cautela. Un tasto sbagliato e la Terra si trasforma di polvere cosmica.  Qui a fianco il feeder dei semi di girasole, luogo di incontro delle cinciallegre. Non lo sapevo: in Inglese la Cinciallegra si chiama Great Tit, ovvero grande tetta. Ma con tutte le possibili combinazioni di vocali e consonanti a disposizione dell’idioma anglosassone, proprio TIT dovevamo scegliere ?

Oh belin; a Basaluzzo questa mattina presto ha segnato -6.5°. Forse è leggermente sotto la media per questa decade dicembrina, ma vale la pena ripetere fino all’escoriazione che il freddo di questi tempi è una benedizione, fa bene alla natura.

La Pozzanghera Gelata. foto cliccabilissima.

Sto lentamente impratichendomi con la 5.01, da parte mia non ne sentivo il bisogno, ma chi gestisce WP ne sa ben più di me e loro sanno quello che fanno.

Questa immagine non è cliccabile.

Questa immagine è una scemenza che ho messo su Facebook per mostrare la teoria del campo gravitazionale che si distorce intorno ad un pianeta. Un altro membro di un gruppo aveva messo un Ferrero Rocher dicendo che lo aveva mostrato alla fidanzata per spiegarle la teoria delle onde gravitazionali. Probabilmente se la voleva trombare e basta. Non ho osato dirgli che la granella di nocciole avrebbe fatto del male alla ragazza durante l’introduzione del medesimo in vagina, al contrario un Lindor sarebbe stato meglio in quanto liscio e dunque entra meglio. Sarei stato scacciato dal Gruppo. Mi sono limitato a dire che le nocciole non sono previste dalla teoria iniziale e che dunque suggerivo il Lindor.

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Freddino.

Non sapendo cosa cazzo dire, ma dovendo dire qualcosa, mi focalizzo sul freddo che fa. Nulla di eccezionale, totalmente nella norma, c’è pure il sole.

Nota sociale. Mi da fastidio la gente che cazzeggia sui marciapiedi, quando io ho fretta per andare a fare un corriere di documenti (che se non fossi riuscito a farli  entro questo pomeriggio, il mondo si sarebbe spaccato in due)

Quattro lettere firmate, guai a fare errori. Mentre finisco di passarne una nello scanner per anticiparle a mezzo mail, mi cade l’occhio su un errore di battitura. “Il suo contenuto” diventa “Il suon contenuto”. Come una scoreggia silenziosa. Ne ho per l’acciuga di ribattere, ri scansionare e allora estraggo dal cassetto il bianchetto nella sua comoda confezione a guisa di pennarello, lo agito ben bene, spremo come si spreme un limone perchè la punta si secca sempre, tolgo il cappuccio, appoggio la punta sul foglio. Esce un litro di ammoniaca perchè quello non era il bianchetto bensì After Bite, lenitivo delle punture di insetti. Questa è stata una delle ragioni per cui detesto la gente indaffarata che affolla i marciapiedi sotto le feste.

Devo ricordarmi di andare sul forum di WordPress e chiedere come belin si fa a mettere una foto con a fianco del testo. A picture with some test a fianc.

Altra leggera increspatura delle mie balle: in questi giorni Windows sta facendo aggiornamenti che rallentano il computer in modo perdurante ed esasperante. Lo so che con la scusa degli aggiornamenti mi stanno in effetti copiando tutto l’hard disk per vedere di vendermi della merda, se ho idee politiche, se ho dei soldi in banca, i miei amici, quanto volte scrivo TETTE.

Tette.




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5.0.1

E’ l’ultima release dell’editor di WordPress uscita in fretta dopo quella di qualche giorno fa. Evidentemente c’erano delle sbavature e sono corsi ai ripari. Nel frattempo si è tappata la fogna sotto le cantine, da 0 a 10 c’era odore di merda uguale 3. Hanno dovuto rompere il pavimento in diversi punti, sturare e ripristinare. OdM=9, per due giorni nelle scale, mentre in casa i valori registrati sono stati  OdM=5. Oggi hanno tappato quasi tutto e pertanto:

  • Casa OdM=0
  • Scale OdM=2

Sono ancora in fase di adattamento a questo nuovo editor. Spero di riuscire a farlo funzionare bene prima della release 6.

Come si fa a postare una foto su un lato con del testo a fianco ? Queste finestre colorate fanno abbastanza cagare. Vado a chiedere sul forum di WordPress.

Circa gli allineamenti, ho ancora delle incertezze.


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