Formiche.

O insetti simili che costruiscono strutture che, credo, resistono alla pioggia. Se inizia a formarsi una pozzanghera, la parte esterna della piramide si scioglie quel che basta per chiudere l’apertura che conduce al nido sotterraneo. A quel punto bisogna solo aspettare che l’acqua receda, in un attimo si scava nuovamente l’apertura e le operazioni tornano alla normalità.

Ovviamente mi sono inventato tutto ma credo che la mia spiegazione sia ragionevole.

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Prepararsi al peggio ?

Così si dice per le prossime 72 ore, Genova ed entroterra. Non tutti i modelli sono concordi, per alcuni piove tanto per altri piove davvero tanto. Insomma potrebbe fare dei danni, localizzati quasi certamente tipo allagamenti, smottamenti, franette ed alberi abbattuti. Nella peggiore delle ipotesi torrenti importanti fuori dagli argini, allagamenti diffusi, rischio per chi si dovesse trovare per la strada nelle zone a rischio.

La Pozzanghera al massimo livello, il cerchio inutile che aspetta una propria identità, abbandonato e pieno com’è di erbe alte e secche.

La Q3 in primo piano e la Q2 poco dietro. Diventano rossissime, più delle autoctone, chissà se riusciranno a crescere come i genitori di Central Park oppure spariranno prima.

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Il solito post stagionale.

Autunno, per l’appunto. Acace e pioppi cipressini ingialliscono, altri aspettano perchè non si fidano più delle mezze stagioni. Sto leggendo un libro che parla degli alberi. Non è male, ma sospetto che verso la fine l’autore mostrerà la propria follia manifestando l’intenzione di accoppiarsi con una quercia per vedere se riesce a generare una forma ibrida animale-vegetale, creando così una nuova super razza che dominerà il mondo.

Intanto Miriam mi telefona allarmata perchè ha letto che domenica e lunedì c’è l’allerta rossa per maltempo. Ovviamente non è vero, ma Miriam è vittima di quei bufalari che pubblicano stronzate per far si che la gente acceda al loro sito web aumentando gli accessi. Vecchia storia.

A dire il vero se alla situazione che si vede sopra nel radar, innoqua, aumentiamo i valori in gioco per un fattore generoso, succede quello che ha fatto qualche giorno fa, ossia a Mele ha piovuto in 10 ore più di quanto ha fatto Katrina in Florida in 24 ore qualche anno fa. Tra Domenica e Lunedì potrebbe ripetersi, ma le allerte si danno nei tempi e nei modi dovuto, e per il momento nessuna allerta è stata diramata, a parte nei siti spazzatura che vede Miriam.

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Intolleranze alimentari.

Alla fine di un pasto, facilmente mi sembra di avere nello stomaco un air-bag dopo un tamponamento. Esso tende a divaricarmi la cassa toracica e farmi uscire le viscere dalla bocca e dal naso. E’ una sensazione sgradevole anche se non quanto lo è sentir parlare uno che legge ” Il Giornale” e nega l’effetto antropico del riscaldamento globale o sostiene che Trump non è poi così male.

Qualcuno mi ha suggerito di andare a fare il test sulle intolleranze alimentari. In farmacia con una mano stringo un cilindretto di ferro alla quale è attaccato un filo elettrico, su un dito dell’altra mano viene appoggiato una specie di ferro da calza intinto nel gel. Immobile, mi sento notevolmente cretino. La macchinetta emette dei suoni ritmici mentre il software lavora alacremente. Dopo un quarto d’ora di pigolii, il test si è concluso e mi viene data una stampa.

Nella prima riga viene evidenziato che ho una leggera/moderata intolleranza a: stracchino, mozzarella, burro, latte intero, formaggio fuso, formaggio grana, yoghurt. A seguire in ordine sparso ci sono anche pomodori, polveri di verdure, vongole, salice, cetriolo, ravanello, cacao, melone, lievito, manganum cobaltum, cuprum, platessa, tonno e numerosi altri che sembrano estratti a sorte da un contenitore che ruota con all’interno delle biglie numerate.

Visto che avevo menzionato il gonfiore, il farmacista mi ha venduto una confezione di compresse di integratore alimentare che dovrebbero impedirmi di gonfiare. Queste sono “A base di enzimi da maltodestrine fermentate, rame ed estratti vegetali di Anice verde e Cranberry”. Chissà perchè non hanno scritto “Mirtilli” al posto della dizione in Inglese. Poi dentro c’è rame; ma non sono intollerante al rame (cuprum) ? Sono andato a vedere chi è il produttore; una ditta che vende prodotti di “Medicina complementare” e che si esprime in termini filosofici sui rimedi naturali. Non voglio giungere a conclusioni affrettate, anzi non voglio proprio giungere ad alcuna conclusione. Tuttavia ho l’impressione che il tizio mi abbia sottoposto ad un test farlocco che non mi da alcuna informazione intelligente e che mi abbia rifilato un prodotto omeopatico che serve meno di un picocazzo. Forse ho sbagliato farmacia.

Ed ora qualcosa di media risoluzione.

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Avevano detto “ad alta risoluzione”. Le mie balle hanno una risoluzione ben maggiore di questa foto. Gliel’ho anche scritto su Facebook. Comunque con un po’ di immaginazione, forse sono identificabile, più o meno ero in quella posizione.

Sono al centro con i baffi dietro a due con i baffi e davanti ad uno con barba e baffi. Ho una espressione incazzata, dovrei essere io.
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Anche in questa immagine, sono quello al centro con i baffi, davanti ad uno con barba e baffi, dietro a due di cui uno non ha i baffi (avrebbero dovuto mandarlo via)

Ed infine, l’ultima del giorno.

Ieri sera mi fermo al semaforo, sono in auto. Al mio fianco si ferma uno sullo scooter che appena arrivato estrae dalla tasca del giaccone un telefono ed inizia a scrivere convulsamente. Il semaforo è sempre rosso. Io do una accellerata e faccio un accenno di scatto in avanti ma percorro solo 20 centimetri; il tizio sullo scooter fulmineo si rimette il telefono in tasca e parte a paletta. Dopo due metri si accorge che il semaforo è ancora bello rosso e che tutti gli altri sono fermi. Inchioda nel mezzo delle strisce pedonali. Si volta e mi guarda con odio. Io lo fisso con la faccia più beota che mi riesce. Sospetta che io lo abbia fatto apposta ma non ha margini o prove per incazzarsi con me. Lo so che stavi mandando un messaggio con il quale autorizzavi il tuo broker ad acquistare due navi da carico per un valore complessivo di circa 110 milioni di dollari e dunque non potevi attendere di arrivare a casa dove la mamma ti aspetta con le verdure bollite, ma cazzo, stai più attento.

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Tappo.

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Dopo i 120 e fischia millimetri di pioggia, la Pozzanghera è a tappo.

Ho usato il termine tappo diverse volte in questo blog, quanto la pozzanghera si riempe fino a tracimare. Ecco un Gif di quest’ultimo benvenuto episodio, ad eterna memoria.

Come da previsione, sono caduti circa 120 millimetri in circa 18 ore.

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Coordinate.

Quando uno dei modelli prevede questo temporale autorigenerante, Basaluzzo si trova da qualche parte, sotto o a fianco della macchia colorata. A distanza di pochi km si passa da un innocente verde di una quindicina di millimetri ad un ben più impegnativo grigio medio scuro che gira intorno a 150 millimetri, dieci volte di più.

Questa previsione è difficilissima; un autorigenerante si nutre di elementi la cui posizione lo possono facilmente spostare verso est o verso ovest, può essere persistente per molte ore e più moderato o per periodi molto più contenuti con rain rate a fondo scala. Ci sarà qualcosa ma la forza disponibile è difficile da quantificare.

Traguardando Basaluzzo con la costa Ligure ed il confine del Piemonte con la Lombardia, questo modello vedrebbe dai 100 ai 125 millimetri di pioggia in 24 ore. In realtà non sarebbero 24 ma molte di meno, facciamo sei per essere ottimisti, ossia quanto potrebbe essere la durata sullo stesso posto di un autorigenerante davvero persistente. Se invece tutta quella pioggia cadesse in tre ore, il fenomeno sarebbe abbastanza devastante. Di positivo ci sarebbe che comunque mi riempe a tappo la Pozzanghera, questo è certo. Altri modelli invece sono molto meno severi. Si può solo aspettare.

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Cedro Piemontese.

Tanto per cominciare, il termine “Piemontese” probabilmente è sbagliato, o meglio è qualche dizione locale. In realtà credo sia un Cedro Atlantico, parente del Cedro Del Libano, anche se quest’ultimo mi sembra sia più argentato. Questo nella foto in alto è l’originale messo a dimora da chissà quali precedenti abitanti della cascina. Per inciso, io ne ho messi due piccoli che adesso sono decisamente cresciuti. Questi alberi hanno segnato la mia vita. Sono parte della mia infanzia nelle case dei nonni, ad Asti ed a Valenza, perchè 100 anni fa piantare dei cedri, anche cedri del Libano, era una consuetudine. Non solo le ville, ma anche le cascine di ben più semplice fattezza hanno spesso uno o più cedri ad abbellire le vicinanze.

Si vedono le numerose, piccole pigne. Anzi, non sono le pigne ma credo siano i fiori e la polvere gialla potrebbe essere affine allo sperma, secco e che ha un forte odore di resina. Devo documentarmi meglio.

Una bicellata fa partire una nuvoletta di questa polvere gialla. Appunto durante i miei anni dell’innocenza, passavo diverse ore a raccogliere la polvere gialla in una scodella. Poi quando ne avevo accumulata un po’, probabilmente mi rendevo conto della sublime inutilità del mio sforzo e provavo quel senso di superfluo della mia vita già allora piena di inutili simulacri. Oppure, ma davvero non ricordo, forse facevo delle pappette acquose che trovavano diverse applicazioni. Anticoncezionale nei bovini, lassativo, irritante per gola e occhi dei nemici, macchie indelebili sui vestiti e sui tappeti, tende, anche sul Cassettone Luigi xx che ci è stato rubato nottetempo negli anni ’80.

Probabilmente mi si vede per qualche istante in questo filmato, ma non ho insistito nella ricerca, aspetto le foto ad alta definizione come sono state promesse.

Ed intanto si aspetta la pioggia. Tra 48 ore dovrebbe arrivare una vera perturbazione atlantica, ci sarebbe bisogno di una giornata di pioggia vera, firmerei per 30 millimetri, mi accontento anche di meno. In questa mappa saremmo intorno ai 15, altri modelli vedono 5 ed altri 60 millimetri rispettivamente e sticazzi.

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Spectrum.

Tutto vero; il “sistema” legge il mio IP e non mi lascia accedere perchè non sono a New York. Sono entrato nella chat dell’assistenza ma mi chiedono dati che in effetti non ho in Italia, e pur fornendo indirizzo nome e telefono dicono che non possono identificare la mia utenza se non fornisco un codice che c’è sulle fatture. Ma quanti cazzo di utenti hanno al mondo con il mio nome ed il mio indirizzo ?

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Questo è sicuramente Gastone senza collo, dunque anche quello nella foto di ieri era lui. Il collo è retrattile, come il belino di un cane.

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Gastone ?

Credo di si ma non sono sicuro. Forse è in posizione di riposo, il collo infatti sembra scomparso, forse è retrattile come una antenna delle radioline di qualche anno fa. Chiederò al Cons. Bio.

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Salvata.

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Salvata la foto all’ultimo sole della Pozzanghera che si sta lentamente svuotando, il nuovo pozzo fornisce sempre meno acqua perchè non piove decorosamente da mesi.

Resistiamo sopra i 1.000 litri/giorno, ma se non riprende un regime di piogge tipico dell’autunno di qualche anno fa, presto saremo sotto il livello psicologico di allarme ed inizierò a lamentarmi in maniera incontrollata.

Considerando il prezzo della fascia più alta che mi viene addebitato dall’acquedotto, sembrerebbe che io abbia risparmiato €340 di acqua, il che vuol dire circa €780 in un anno, ossia l’ammortamento del costo di impianto è intorno ai 15 anni. Ho visto investimenti con un ROI migliore, per esempio nella meringata che da bambino mangiavo a chili oppure nelle bretelle che ho recuperato dal kit Gumby.

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