12 punti.

Il seguente messaggio contiene un link che altrimenti rischio di perdere.

  1. It’s warming.
  2. It’s us.
  3. It hasn’t stopped.
  4. The heat is mainly in the sea.
  5. Sea level is rising.
  6. Ice is shrinking.
  7. Carbon dioxide makes oceans more acidic.
  8. Carbon dioxide in the air is up 45 percent since the 1800s.
  9. It’s now the highest in millions of years.
  10. Cumulative emissions set the warming.
  11. Reducing emissions limits the warming.
  12. Climate change will last for centuries.

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MOMA

Ma prima sono passato davanti ad un negozio che vende cani & gatti. C’erano questi due, io amo i gatti ed anche questi. Certo che hanno le orecchie belle grosse, non so che razza sia, faró delle ricerche.

Il MOMA é stato riaperto da un mese dopo lavori di ristrutturazione che ne hanno aumentato la superficie espositiva. A parte l’ingresso, il resto é irriconoscibile. Il 90% delle opere esposte mi lascia indifferente. Il 5% mi fa veramente cagare. Il 5% invece riflette il mio ego autistico e mi piace. Qui sopra le foto del 10% del 5%. Sospetto che le figure umane siano state fatte con una stampante 3D, c’era una stanza piena e qui ho riportato solo quelle che mi piacevano di piú. Adesso comunque ho visitato il MOMA e posso vantarlo nei salotti buoni di Genova, fingendo un interesse per l’arte che invece mi é veramente marginale, un paio di punti percentuali rispetto a tutto il resto.

Ho il circuito neuronale deputato alle password che si sta deteriorando.

Riassunto della saga della password di Brignole. Ad agosto cambio la password della webcam da remoto, dal computer di New York. Mi mando una mail a Genova con la nuova password. La mail scompare. Passano due mesi con la webcam di Brignole inaccessibile. Torno a New York. Per fortuna avevo salvato la nuova password sul computer ed accedo al menu della webcam. TRE giorni fa cambio nuovamente la password (non posso vedere la password esistente, ma posso cambiarla). Me la scrivo su un foglietto, é una parola facile, direi banale. L’amico dell’assistenza Mobotix di Bologna é in grado di cambiare il settaggio da remoto per far tornare i parametri notturni corretti. Puó accedere da remoto, peróha bisogno della password. Gli scrivo una mail con la password. Lui prova ad accedere e non ci riesce. Gli ho dato la password sbagliata. Controllo, prima ancora di andare nell’evitabile panico, provo a togliere l’ultima lettera della password. Funziona, sollievo. Perché mi sono segnato la password con una lettera ridondante ? Non é affatto divertente.

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Verbale serale.

Ecco una selezione di cagate che sicuramente ho giá scritto chissá quando.

I primi giorni di New York occasionalmente mi atteggio da galletto, faccio il brillante, organizzo, faccio, brego. Invece vivo un po’ in una bolla per il cambio di fuso, il mondo é ovattato e faccio le cose alla cazzo. Ad esempio prendo due impegni esattamente nello stesso momento a qualche km di distanza. Poi mi devo profundere in scuse raffazzonate.

Gli Americani non concepiscono l’idea che in cucina possa servire una bilancia. Sono stato in ben 2 negozi che vendono robaccia per la casa, dunque anche pentole, piatti, bicchieri, pelapatate, apribottiglia. Ma nessuna bilancia per pesare i 200 grammi di farina o i 100 grammi canonici di pasta a porzione.

Non moriró senza una bilancia, ma sentivo il bisogno di fare un acquisto ed allora ho acquistato una luce di emergenza che si appende ad una presa elettrica, cioé sempre in carica da utilizzare in caso di black out. L’ho fatto perché ho sistemato una lampada a soffitto in un armadio a muro ed ho dovuto farmi luce con il telefono. Una di quelle lampade che hanno quel cordino che si tira. E si rompe facilmente perché noi Italioti non siamo abituati a questo tipo di interruttore, tiriamo come se dovessimo ormeggiare lo Zeppelin ed il meccanismo si inceppa.

Perché nei libri scolastici coprono i capezzoli delle statue in marmo dell’antica Grecia o Roma raffiguranti corpi femminili ed allo stesso tempo le ragazzine a scuola indossano una divisa che comprende una minigonna ? Dai, ho capito che sono tutte minorenni ma alcune sono sessualmente molto attraenti con le gambe seminude ed il vento che fa svolazzare i vestiti.

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Sora, sorreta.

Oggi tanta pioggia, una trentina di millimetri che nella moneta locale sono 2 pollici e qualcosa. Si tratta di una ex tempesta tropicale che si é formata nel golfo del Messico ed é risalita fino a qui. Mi sembra si chiamasse Sora. Tra poco passa.

Qui accendono i caloriferi secondo una regola che copio ed incollo dal sito ufficiale del comune di New York.

Building owners are legally required to provide heat and hot water to their tenants. Hot water must be provided 365 days per year at a constant minimum temperature of 120 degrees Fahrenheit (49 gradi Celsius). Heat must be provided between October 1st and May 31st, i.e. “Heat Season,” under the following conditions:

Day
Between the hours of 6:00am and 10:00pm, if the outside temperature falls below 55 degrees (13 gradi Celsius), the inside temperature is required to be at least 68 degrees Fahrenheit (20 gradi celsius).

Night
Between the hours of 10:00pm and 6:00am, the inside temperature is required to be at least 62 degrees Fahrenheit (16,7 gradi Celsius).

E’ una regola che mi sembra studiata apposta dai proprietari di casa. Ossia nel periodo invernale di notte, il padrone di casa deve tenere l’inquilino a non meno di 16,7 gradi. Insomma, Miriam morirebbe.

Ora, la temperatura adesso a New York é di circa 15 gradi, dunque il riscaldamento deve essere tenuto spento. In casa abbiamo 21 gradi e Miriam si lamenta perché ha freddo. Sono andato a comperare una stufetta in un negozio che vende di tutto a 5 minuti a piedi. Diluviava e mi é entrata l’acqua in una tasca della giacca, il telefono é andato a bagno e come conseguenza il tasto della suoneria percepiva delle pressioni che io non esercitavo mentre il tasto di spegnimento non sentiva alcun tipo di pressione. L’ho asciugato con la nuova stufetta marca Pelonis (giuro). Ora il telefono funziona a meno che questa notte, in quanto telefono cinese, non si metta a chiamare numeri cinesi a caso per malinconia con una spesa di diverse migliaia di dollari in poche ore.

Un accenno alla memoria scadente ed altri collaterali. Come speravo, senza peró contarci troppo, avevo salvato la password della webcam di Brignole sul computer di New York. Cosí quando torneró a Genova saró in grado di regolare il settaggio. Mi sono mandato e-mail, scritto foglietti, pensavo di farmi tatuare la nuova password su una mano, vediamo se anche questa volta rimango bloccato perché ho saltato qualche gradino della sequenza e resto come un cretino a fissare la finestrella che mi dice “invalid password”.

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Billy Joel

Settant’anni portati bene. E’ grassoccio e cammina leggermente ondeggiante come fanno tutte le persone anziane che non fanno sport, quasi come me, ma la sua voce ha perso poco o nulla rispetto a quella che eveva degli anni 70/80. Madison Square Garden tutto esaurito, 20.000 persone in adorazione. Tutte le sue canzoni piú belle. Spettatori di tutte le etá, anche giovani. Il parterre a contatto con il palco pieno di gnocca, lo so perché venivano spesso inquadrate dalle telecamere e trasmesse sui tabelloni. Mentre ero in coda sul marciapiede ero a fianco di un poliziotto ed una giovine gli ha chiesto chi c’era che cantava. Billy Joel ? Who ? L’ho guardata con sguardo finto/severo e le ho detto com’era possibile non conoscesse Billy Joel. Il poliziotto le ha detto il nome di chi cantava con l’aria semi scherzosa di chi non puó credere che l’interlocutore non sappia chi é. La ragazza ci ha guardati con l’espressione di chi, mortificata, viene colta con le mani nella marmellata. Ha replicato “Don’t judge me, it’s the first time I am in New York” e sembrava davvero come se avesse preso seriamente il nostro rimprovero. Ma i millenials sanno cos’é l’ironia o passano troppo tempo a prendersi sul serio sui socials ?

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Il grande cocomero.

In aeroporto Cristoforo Colombo l’addetto al check-in era davvero gentile. Lo erano quelli della sicurezza, lo era la signora che mi ha servito il cappuccino e quella che stava rassettando il bagno pubblico. Gentili e sorridenti. Non ci sono abituato; anzi in genere la sensazione é che ti detestano perché tu stai per prendere un aereo e loro invece no. Proseguendo, la hostess in aereo quando é iniziata la discesa ci ha salutato dicendo che probabilmente non avrebbe avuto modo di farlo da li in poi e dunque si é congedata con un bel sorriso. Mai visto prima. Infine, in aeroporto a Newark l’addetto dell’immigrazione ha visto i miei numerosi timbri di ingresso e mi ha accolto dicendomi “thank you for coming back“. In genere sembra che tu gli dia fastidio. Infine ha sorriso anche quello della dogana.

Che succede ? Tra i lavoratori dell’aeroporto di Genova e quelli dell’immigrazione a New York c’é sempre stata una competizione sui chi fosse piú antipatico, ostile e scazzato. Ieri era diverso. Comincio seriamente a preoccuparmi, non sto scherzando; ci sono segnali inquietanti, non riesco a non pensarci in chiave catastrofica.

Questa mattina ci hanno fatto visita una amica con la figlioletta che oggi non ha scuola, portando in dono dei bagels e lo spread al salmone e formaggio, roba che piú autoctona non si puó. Ed una zucca perché tra pochi giorni é Halloween.

Informatica di base. La scatola fatta in Cina che contiene fili elettrici, circuiti che scaldano, lucine ed altri componenti di elettronica a basso prezzo fornita dal servizio televisione e internet, facente funzione di modem, router, traduttore cavo e salcazzo cos’altro, faceva finta di funzionare ma dopo pochi minuti dall’accensione dava i numeri. Anche in questo caso, questi aggeggi non si guastano e basta come facevano una volta. Adesso ti danno l’impressione di assere a posto, che la colpa non é loro in modo cosí subdolo e sviante che l’utente, ormai sull’orlo di una crisi di nervi, prende a martellate gli altri elementi innocenti della rete. Inclusi parenti conviventi ed animali domestici.

Ora c’é una scatoletta nuova e la webcam di New York é di nuovo on-line.

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Bilancio del temporale.

Oggi con più calma ho messo in campo la mia straordinaria intelligenza per capire meglio i problemi delle webcam. Però mi ha aiutato un amico che gestisce le proprie mobotix e che ha casa a pochi km in linea d’aria. Anche lui ha subito danni, mi ha confermato una diagnosi che inizialmente avevo cassato come troppo fantasiosa. Comunque ecco l’elenco dei danni dovuti a fulmini, saette ed altri fenomeni elettrici e magnetici del temporalone del 21 Ottobre.

  • Un router bruciato. Quelli di EOLO, interpellati telefonicamente, dopo una accurata analisi hanno stabilito che non funziona e me ne manderanno uno nuovo a casa, non ho chiesto quanto costa, avrò fatto male ?
  • Un router che funziona per la parte rete internet ma che ha fulminato le LAN delle webcam. Ingannevole, già sostituito con uno marca Patacca perchè il rivenditore non ne aveva altri.
  • Un alimentatore POE bruciato. Da ordinare uno nuovo.
  • Una webcam, quella sul tetto, bruciata. Da ordinare una nuova.
  • Due pozzi (su due) con pompe non funzionanti. Chiamare l’elettricista no ore pasti.

Ed ora il filmato in time lapse che mostra il radar del temporale di Lunedì 21 ottobre che ha causato due vittime e danni enormi a due campi da golf, aziende, abitazioni.

Clicca per il time-lapse del rigenerante.
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Insomma.

Questo è un periodo complicato per le mie webcam.

  • La webcam del Lido funziona regolarmente.
  • La webcam di Rapallo ha ripreso a funzionare.
  • La webcam di Brignole funziona ma è irraggiungibile.
  • La webcam di New York è ferma
  • La basacam 1 è ferma
  • La basacam 2 è ferma
  • La basacam 3 è ferma

Le basacam si sono fulminate a causa del temporale, quella di New York è in stallo da settimane ma dovrei sapere cosa è successo a breve e forse con l’occasione troverò anche la password per accedere a quella di Brignole.

Clicca

Sono in astinenza di foto della Pozzanghera, dovrò assumere farmaci per compensare. Intanto salvo una foto dove si vede un rimorchiatore che traina un “cazz’è ?” Potrebbe essere una trivella, una piattaforma, una chiatta per sollevare grosse quantità di acciughe.

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Tanta TANTA.

Aveva già fatto 120 millimetri 6 giorni prima, adesso in 36 ore ne ha buttati giù quasi 200. Per queste zone vuol dire che i torrenti escono dagli argini, le strade si riempono di fango, cantine e zone basse sommerse. Se va bene. Se invece va male i danni sono estesi e la gente rischia la vita. A noi è andata bene perchè siamo rialzati. L’acqua ha ruscellato sulla strada in sterrato in leggera pendenza che collega con la provinciale, in certi punti ha scavato di un buon mezzo metro. Pochi segni di erosione nel bosco in discesa. Alcuni metri di recinzione abbattuti per la spinta dell’acqua che sul bordo della provinciale ha superato il metro di altezza.

Questa foto è delle 7 di pomeriggio del 21 Ottobre, durante il temporale autorigenerante che ha insistito nello stesso punto per una decina di ore. Dovrebbe essere quasi notte, dunque questo biancore è un fulmine.
Così non l’avevo ancora vista. La Pozzanghera ha esondato, il tubo di scolmo non era abbastanza capiente per smaltire la pioggia. E’ possibile che rane e giovani carpe siano finite nel Lemme, ma dubito che ci siano arrivate vive.

Le webcam. Questo avviso resterà per un bel po’ di tempo. Mi è stata descritta una attività elettrica spaventosa, prima che l’autorigenerante finalmente si dissolvesse, ha scaricato al suolo migliaia di fulmini e questo è il risultato alla “Malfornita”. Il router è freddo e spento, mentre quello di emergenza non vede le webcam anche se l’alimentazione sembra funzionare. La diagnosi non è certa al 100% ma mi sa che tra le voci di spesa straordinaria devo mettere a budget 2019, 3 webcam nuove. Come ho spiegato in una lacrimosa e-mail al fornitore, ci sono diverse possibilità.

  1. si sono fulminati i tre alimentatori delle webcam.
  2. si sono fulminate le tre webcam.
  3. si sono fulminati i tre cavi di rete.
  4. si sono fulminati i tre di tutto.
  5. mambo number 5 (è la canzoncina che sto ascoltando adesso).
  6. si sono fulminati solo due elementi a caso tra quelli al punto 1,2 e 3.
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Altra pioggia.

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La Pozzanghera sta tracimando, il bordo di legno in testa del molo è toccato dall’acqua e dunque il livello dell’invaso è salito oltre il bordo inferiore del tubo di scolmamento. Il linguggio usato è particolarmente sofisticato ma questa sera mi sento di esprimermi in modo dissimile da popolo bove di cui tuttavia faccio parte ad honorem.

Questa notte è atteso il peggioramento che tutti temono, a Genova e Savona allerta rossa unicamente perchè in queste città comuniste il colore predominante è, appunto il rosso.

“Grave pericolo: fenomeni ed effetti ingenti ed estesi. “

Però si nasconde un problema di besugo-inside, secondo me. La zona B credo andrebbe divisa in due zone distinte. Non voglio addentrarmi in questioni microclimatiche che capisco solo io, ma è frequente la situazione nella quale le precipitazioni colpiscono specialmente il savonese e non il levante genovese. E viceversa. E’ proprio una questione di venti, orografia e asse della linea di convergenza tra scirocco / libeccio e tramontana. Ripero, chi non è bravo come me non capisce un cazzo di quello che dico, ma bisognerebbe riflettere. Voltri generalmente lo prende sempre nel culo, e dunque potrebbe fare una sua terza zona, la B-ter, dove l’allerta viene data a prescindere da quello che dice il modellame. A Mele la settimana scorsa in 10 ore ha buttato giù 460 millimetri di acqua, Katrina al massimo ne aveva fatto 417.

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