Aggiornamento Basabrignole.

La webcam è passata in notturno. L’immagine fa schifo perchè la pioggia bagna la finestra – non c’è la plastichetta dell’altra webcam. C’è un forte riflesso della stessa webcam sul vetro della finestra, più altri riflessi vari. E poi è in bianco e nero. Sembra uno di quei filmati delle telecamere di sorveglianza dove vedi il tizio che rompe la vetrina di un negozio e porta via quello che trova.

Un po’ di foto in ordine sparso di ieri. Si possono ammirare le scatole, alcuni tappini che impermeabilizzeranno le fiti di fissaggio al muro (anche, tappi per le orecchie) una delle lenti prima del montaggio, una visione della webcam smontata con un mio dito a caso.

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Basacam 1 prove tecniche.

Questa immagine è ripresa dalla webcam che metterò sul tetto di Basaluzzo, prima o poi, ossia quando sarò a Basaluzzo con un po’ di calma e NON piove. L’ho configurata in ufficio ed ora è in fase di test che punta più o meno dove punta l’altra webcam, quella di Brignole. Aggiorna all’ora + 1 minuto, 11, 21, 31, 41, 51 e dovrebbe salvare anche le foto orarie che finiranno sul sito web come se fossero quelle nel punto giusto, ossia a Basaluzzo. Ma al loro posto ci saranno immagini del greto del Bisagno. Questo solleverà enormi interrogativi e creerà confusione, stordimento e senso di smarrimento a chi le vedrà senza leggere qui.

Per ordine. Ieri sono arrivate le webcam che sostituiscono le due che si erano fulminate. Quella che si vede con 2 occhi è una M16, la prima che acquisto di questo tipo a due ottiche. E’ ormai una serie vecchiotta ed era in offerta speciale. Di notte riprende in infrarossi e produce una foto in bianco e nero, che per Basaluzzo va bene. Ho dovuto mezza assemblarla, il foglietto di istruzioni era rivolto ad un pubblico di esperti, ho avuto qualche incertezza ma alla fine credo di aver fatto tutto come un bambino grande. Manca solo il test delle foto notturne.

Adesso la webcam rimane dov’è per qualche giorno, in posizione si precaria ma tuttavia supportata da una soluzione di grande tecnologia.

La prossima settimana tocca alla configurazione di quella del Lido. Anche in questo caso, dopo che il settaggio è completo, la metterò nella sua posizione, sempre se non piove.

Ed a proposito di pioggia, ecco servito il fine settimana.

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Quasi Fuori Scala.

Per prima cosa, uno sticazzi di considerevoli proporzioni. Non voglio affermare che questo sia il massimo di quanto riesco a fare, ma certamente è nelle parti alti della classifica.

Frugando in uno scatolone ho trovato un oggetto che ho immeditamente riconosciuto e che mi ha aperto un banco di memoria altrimenti dormiente da un paio di decenni almeno.

Siamo nel 1998, io lavoro in una azienda nella Bassa Bresciana. Casoncelli e nebbia, gente molto simpatica. Verificate le condizioni economiche europee, decido di comprarmi una autovettura una delle cui caratteristiche è che è un’auto burina. Potente ma burina.

I cerchi erano diversi ma per il resto mi sembra fosse uguale a questa che ho trovato on line su un sito di auto usate. Trattasi di una Ford Sierra RS Cosworth 4wd.

Mi sembra avesse 220 cavalli, la usavo per sfrecciare avanti e indietro tra Brescia e Genova nei finesettimana.

Un giorno mi è partito l’embolo della elaborazione. L’ultima elaborazione he avevo eseguito era stato cambiare prima il collettore di scarico e poi cilindro e pistone della mia prima Vespa 50.

Lessi su qualche giornale (era pre-internet) una inserzione di un’officina di Reggio Emilia che modificava non so cosa, cambiava tre o quattro pezzi ed il motore arrivava a 260 cavalli, o qualcosa del genere.

Un sabato di 21 anni fa arrivai in questa minuscola officina sperduta nelle campagne reggiane. Aspettai un’oretta e mi venne restituita la macchina potenziata con una scatola di cartone che conteneva un filtro dell’aria, un oggetto che poteva essere una centralina elettronica, ed una valvola waste-gate che erano state sostituite.

Questa è la valvola wastegate originale della mia Ford Sierra, che dopo l’elaborazione andava in effetti sensibilmente più forte. L’orgasmo di potenza durò un anno, poi il motore cominciò a rattellare, ogni tanto perdeva colpi. Dopo qualche tempo la diedi indietro ad un concessionario per un’altra vettura che era molto meno potente e per nulla burina. Ricordo che dissi al concessionario che la macchina era stata elaborata, dunque circolavo in modo vagamente illegale e soggetto a possibile sequestro del mezzo qualora scoperto dalle autorità. Ma al tipo del concessionario la questione non interessò per nulla ed anzi mi disse che mi sarei potuto tenere i pezzi perchè non se ne faceva niente. Adesso ho una valvola waste gate originale perfettamente funzionante mono proprietario pochi km. Potrei provare a metterla su E-bay.

Il secondo riferimento fondo scala invece è per una mappa delle piogge nelle prossime 120 ore. Tra Genova e Savona compare il bianco con intorno il violaceo.

Si d’accordo sono 120 ore, cinque giorni, potrebbe essere una pioggia modesta e continua, innoqua. Ma se non fosse così ed invece ci fossero episodi temporaleschi ? Spero di no, io sono un fanatico della pioggia come dei funghi. Ma non riesco a mangiare 10 kg di funghi in 2 ore, mi spiego ?

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Inevitabile.

Parlo della foto di Genova con lo sfondo della neve sul Faiallo, il caigo, la bandiera eccetera.

Oggi il cielo è biancastro, la tramontana è chiara, sul Beigua ne ha fatta un metro circa.

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Le immagini del giorno.

Questo messaggio circola da stamattina su WhatsApp; è un messaggio che quelli dell’ARPAL credo vorrebbero davvero publicare quando piove da più di due giorni perchè ho il sospetto che siano stufi di rispondere alle domande cretine dei concittadini, tipo “ma quanto piove ancora”, “ma perchè avete dato l’allerta”, “ma perchè non avete dato l’allerta di un certo colore”, “ma perchè piove più (o meno) di quanto avevate detto”, e così via.

Dopo che ha piovuto per il pomeriggio precedente e tutta la notte, questa mattina si è presentato un temporalino autorigenerante che è iniziato mentre ero in motorino nel tragitto casa-ufficio ed è durato tutto il pomeriggio, con un secondo apice mentre io percorrevo il tragitto ufficio-casa. Per fortuna in ufficio ho un cambio che consiste in una tuta da ginnastica, calze e maglietta di riserva, venute benissimo mentre i miei vestiti asciugavano stesi vicino ad una provvidenziale stufetta elettrica, e sti CAZZI.

Per buona parte della giornata, la webcam di Brignole è stata ingannata dal cielo plumbeo e si è settata con i parametri notturni. Non è che vada bene, ma non so come fare a regolarla diversamente.

Mi piove in ufficio. O meglio trafila acqua da una finestra lungo il montante. Per impedire che si impregnasse il pregiato legno simil-IKEA, ho veicolato l’acqua con un sofisticato ed innovativo meccanismo nastro adesivo – scottex che potrei brevettare.

Pozzanghera al limite della esondazione. Sono contento che le Carpe siano a proprio agio, tuttavia la mia attenzione in questo momento è rivolta ai declivi che portano dalla collinetta fino a livello del greto del Lemme. Spero di non ricevere telefonate del tipo “Mi duole comunicare che a causa delle intense ed insistenti precipitazioni che hanno interessato la zona, è smottata una significativa sezione del terreno che insiste sulla strada sterrata di accesso portandosela a valle ed ora siamo isolati”. Probabilmente, dovesse accadere qualcosa di simile, il tono della comunicazione sarebbe leggermente diverso, potrebbe contenere riferimenti sacri ed altre parole non adatte ad un pubblico sensibile.

Da molto tempo non vedevo il letto del Bisagno con dell’acqua. Il cantiere occupa metà greto. Scoprono, rifanno, chiudono e passano dalla parte opposta. In genere di acqua non se ne vede perchè quella poca che ci può essere, viene deviata a seconda di come serve, lasciando che scorra nella parte coperta dove non c’è il cantiere. In questa foto si intravede il rimasuglio di rampa in ghiaia e terra che serve ai mezzi d’opera per accedere al greto dove lavorano, poco dopo è sparito anche quel cuneo residuo ma non è un gran danno.

Strage di ombrelli; i venditori ambulanti di ombrelli per strada triplicano il fatturato ed escono dai limiti previsti nelle indagini di settore. Riceveranno severi accertamenti da parte dell’Ufficio Delle Entrate.

La pioggia che sta cadendo a Basaluzzo non è intensa ma continua e gli accumuli iniziano ad essere notevoli. Alla lunga il terreno cede ed inizia la sua lunga corsa verso Venezia. Comunque piove incessantemente da 28 ore.

A Genova invece piove da 31 ore con accumuli localmente vicini a 200 millimetri. Vorrei evidenziare la transpadanità del pattern degli accumuli tra Genova e Basaluzzo. E’ una circostanza che si verifica raramente, ossia o piove da una parte o dall’altra dell’Appennino e sempre con tempi e cicli di intensità diversi. Mi sto ovviamente inventando da zero una teoria valida come lo è la vicinanza biologica tra una banana ed un qualsiasi segno zodiacale.

Niente selfie in occasione di un incontro odierno con un contributor di questo blog patacca. Siamo seri. Il bar-ristorante sotto l’ufficio dove spesso vado a mezzogiorno, oggi era chiuso perchè si è allagato. Il gestore ed i ragazzi che girano ai tavoli erano impegnati con scope e strofinacci, ho provato ad entrare senza vedere il cartello formato A4 che spiegava la chiusura. Ho spinto e bussato, poi mi sono accorto del cartello e mi sono sentito la sommatoria di tutta la cretineria esprimibile dagli avventori in un giorno tipico infrasettimanale. Abbiamo ripiegato in un altro bar.

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Il treno.

Treno di perturbazioni. La Jet stream nel suo caratteristico ondeggiare è sulla Groenlandia e dunque piega bruscamente verso sud, attraversa l’Inghilterra e punta verso la Penisola Iberica. Arriva sulle coste africane e rimbalza prima verso est, infine inizia a tornare verso nord e punta sulla penisola balcanica. Il getto di aria gelida, 8000 metri più in basso trascina la massa di aria più vicina al suolo, formando delle onde che diventano fronti di instabilità, ossia perturbazioni. Una ogni 36-48 ore, come le vibrazioni di un suono o l’incresparsi delle onde del mare, solo che la distanza tra di loro non è qualche metro come in mare, in cielo nel nostro caso è di un paio di migliaia di km.


Spiegazione affascinante ma parzialmente inventata, o meglio espressa coi piedi.

Fatto sta che piove per 12 ore, smette per circa 24, poi ricomincia. Un formidabile tentativo di riequilibrare gli enormi scompensi di temperatura tra le regioni polari e quelle subtropicali. Qualcuno le chiama tempeste equinoziali anche se l’equinozio è passato da due mesi. Questo schema sembra resistere ancora per diversi giorni, perchè una delle caratteristiche che a queste latitudini il clima sembra assumere sempre di più come effetto del cambio climatico è quella di perdurare. Mesi senza una goccia di acqua e poi 10 perturbazioni una di fila all’altra. La prima fa disastri perchè incontra un Mediterraneo caldissimo, ma poi con il passare delle ore e dei giorni, l’aria, la terra ed anche il mare iniziano a raffreddarsi e dunque meno sfaceli concentrati in pochi km ma più insistenza di fenomeni moderati ed estesi. La quota neve scende, le montagne si imbiancano.

E dopo questa bucolica digressione tardo-serale che va presa con le molle, me ne vado a dormire.

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Dimensioni e Carpe.

Ma comincerei dalle Carpe. Era da un po’ di mesi che non le vedevo tutte e quattro insieme. Poi ci sono le centinaia di migliaia di piccole che vivono nascoste in attesa di venir fuori ed aggredirmi.

Mi è stato segnalato che le proporzioni tra il campo di calcio e la Pozzanghera non sono corrette. E’ vero; ho rifatto tutte le foto da Google Earth più i disegni e viene fuori che se prendo il campo di calcio come riferimento, il laghetto a New York è in scala ma la Pozzanghera no. Quando finiscono gli effetti degli steroidi e delle droghe pesanti che ho preso per svegliarmi questa mattina, sarò più lucido e rifaccio tutto daccapo, ma questa volta senza le mani legate dietro la schiena mentre Miriam mi frusta. Allo stato attuale delle cose, non mi spiego questa discrepanza.

Ho ordinato le due webcam nuove. Conoscendo da tempo il rivenditore, ho avuto con lui uno scambio surreale di insulti e prese per il culo, non posso riportarle qui. Le nuove macchine dovrebbero arrivare nel giro di qualche giorno.

Comincio a sentire diffusamente gente che si lamenta per il tempo piovoso. Si potrebbe far notare a costoro che questo autunno è “normale”, o meglio le ultime tre settimane sono conformi a quello che dovrebbe sempre essere l’autunno. Non potete pensare di imparare in età adulta quanto serve la neve e la pioggia, intanto non ve ne frega un cazzo e probabilmente non riuscireste a capire neppure facendo dei disegni.

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Le dimensioni contano.

E’ da tempo che voglio produrre questa inutilissima immagine che mostra, dall’altezza di 500 metri, le dimensioni di due luoghi a me cari e fonte di inesauribile relax e meditazione. Domenica di riposo nel clima autunnale, ecco il risultato.

Quello che tutti chiamano Pond, io chiamo laghetto, ufficialmente dovrebbe chiamarsi Conservatory Water nel Central Park a New York. Ci vado per sedermi su una panchina ed osservare la gente, eventualmente usando la APP contagnocca, oppure leggo un libro. Devo trovare posto in una panchina all’ombra. Ci sono le anatre, i modellini di barche a vela radiocomandate, è un luogo che infonde allegria, almeno a me.

Ed ovviamente la Pozzanghera Fangosa a Basaluzzo. Ho la mia panchina ed è superfluo che mi dilunghi in considerazioni trite & ritrite innumerevoli volte. 143 metri di lunghezza massima la prima, 47 metri la seconda, un rapporto di circa 3 a 1. Ho mantenuto l’orientamento identico per entrambe, Nord in alto. Su Google Earth compaiono quei bollini rossi con scritto 360; sono fotografie circolari che possono essere viste muovendo il mouse. Mi piacerebbe farne una della Pozzanghera, ma non credo verrebbe accettata e comunque non so come si fa a fare una foto a 360 gradi, credo possa esserci una macchina fotografica speciale che fa foto di questo tipo. Rotonda con un foro nel quale infilare un dito. Dunque, nisba.

Sono due specchi d’acqua che si possono paragonare solo numericamente come superficie e volume, e per il fatto che sono artificiali. Ma altrimenti sono totalmente diversi tra di loro. Diverso l’ambiente, i visitatori, la fauna e la flora che li caratterizza. E dico tutto questo senza vergogna alcuna per la banalità che esprimo.

Ed ora due altri esempi che paragonano la Pozzanghera con altri manufatti umani. Qui sopra Piazza Deferrari.

Questo è il confronto tra un campo di calcio (Il Ferraris a Marassi) e la Pozzanghera. Posso andare avanti con decine di immagini via via meno significative, fino ad arrivare al paragone tra Pozzanghera e Sole, Pozzanghera ed un quartetto di musica da camera, Pozzanghera ed una pizza con i carciofini.

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Due fulminate.

A Basaluzzo diversi rami spezzati, alcuni alberi piegati da vento, soprattutto quelli con ancora le foglie sui rami, allagato nuovamente il pozzetto con il dissuasore elettrico, impianto in corto circuito. Oggi ho trovato questo dopo qualche giorno di assenza.

Dieci giorni fa dunque è arrivato l’Atlantico con una irruzione di mediocre potenza ma con un Mediterraneo molto caldo. La strada tra Arquata e Basaluzzo è costellata di frane e smottamenti, campi ricoperti di fango, canali di scolo spariti, alberi strappati chissà dove ed abbandonati nel mezzo del nulla, un piccolo ponte sulla provinciale crollato a metà, due strade laterali transennate perchè chiuse al traffico, un quartiere di Gavi ancora pieno di pietrisco e terra, cumuli di detriti ovunque. Due distinti temporali autorigeneranti, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, ed ecco una M22 di Basaluzzo ed una M24 di Genova, entrambe fulminate.

Le ho disinstallate. Quella di Basaluzzo ospitava nidi di vespe terraiole, ragni, altri insetti che non voglio sapere. Quella di Genova era coperta di guano come le scogliere del Cile.

Ho già chiesto un preventivo per due Mobotix nuove. E come sempre mi accade, cerco alternative on line. Sono andato sul sito di un fabbricante cinese di webcam con filiale in Italia ed ho interagito con il loro personale che gentilmente mi ha mandato un link con il manuale. Non sono certo che questa webcam abbia tutte le funzioni che mi servono, a naso direi di si ma dovrei chiedere informazioni specifiche. Il manuale originale è in Cinese, tradotto poi in Inglese ed infine in Italiano, e si vede.

1.Please cambiare la password della fotocamera regolarmente
2.we consiglia di aggiornare regolarmente la macchina fotografica per contribuire a garantire la migliore esperienza per la fotocamera.

“Per favore” non era compreso nel vocabolario e dunque è rimasto please. Poi si presenta la persona “we” che parla in terza persona singolare.

IP Camera FHD all’aperto è una telecamera IP wireless integrato con un sensore CMOS a colori che consente la visualizzazione in alta
definizione resolution. It combina una videocamera digitale di alta qualità, con un potente server web, per portare il video chiaro per il vostro desktop da qualsiasi parte del locale di rete o su Internet.

Non è l’ortografia ad avere dei problemi, è la costruzione della frase, la sintassi che andrebbe affinata. Segue una raccolta casuale di elementi interessanti.

C’è un dentro WEB server che potrebbero sostenere Internet Explorer. Video ad alta definizione in rete larghezza di banda stretta. LENS: Tutti gli occhiali Materiale. Assicurarsi che la pioggia o l’acqua non raggiungano i porti connettore all’estremità del cablaggio coda di maiale. Il cavo di una fotocamera esterna deve, dalla posizione in cui il cavo è diviso in diversi cavi, essere asciutto attrezzata.

E’ la prima volta che leggo la traduzione letterale di RUN.

Il Cinese è una lingua la cui costruzione è totalmente diversa da quella delle lingue neo latine o anglosassoni. L’ho letto su un sito di cucina, il pollo viene descritto come un animale pennuto che depone proteine in contenitori di calcio senza spigoli di cui sono buone soprattutto le cosce. Lo sforzo di tradurre è immenso e la prima traduzione è in Inglese. Una spia industriale alcolizzata ha contribuito alla traduzione Cinese-Americano ed è morto dal ridere alla prima bozza. Ma quando una seconda o una terza spia sopravvive alla revisione, significa che il lavoro è fatto. Da li in avanti si può agevolmente tradurre dall’Inglese a qualsiasi altra lingua occidentale senza fare vittime. Traduzione a parte, quello che mi dissuade dal provare a prenderne una è che nel manuale di istruzioni vengono presentate videate di tipo Windows 2, credo fine anni 90.

Per installarla pare ci sia bisogno di un programma residente sul PC, scaricabile da Internet. Che potrebbe avere decine di driver cinesi incompatibili con il mio PC. Tra i dubbi, non so che con che ottica viene venduta, probabilmente un grandangolo che inquadra l’intero emisfero settentrionale. Vedrei anche la Nuova Zelanda da molto lontano.

Insomma, non sono pronto per una alternativa alla Mobotix. Adesso devo occuparmi delle due Mobotix nuove e poi forse valuterò più in dettaglio l’acquisto di questo portento. RUN.

L’immancabile foto di famiglia; la Pozzanghera a tappo, Gastone ed un assorbente intimo portato dal vento. Guardando meglio quest’ultimo credo invece sia una delle Carpe.

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Betta.

Short form di Trombetta. Modesta.

Poi ha iniziato di nuovo a piovere. La passeggiata sul tetto mi ha permesso di scattare questa insulsa foto di un quinto di tromba marina e di stabilire con quasi certezza che la webcam si è fulminata. Ora però mi sembra che la mortalità delle Mobotix stia diventando eccessiva. Credo che sia la quarta in tutto, su un totale massimo di 8 installate contemporaneamente. Devo fare accertamenti.

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