Preoccuparsi ma non troppo.

Una spoverata di neve molto coreografica e pronta a sciogliersi al primo raggio di sole ma bisogna accontentarsi di quello che Madre Natura ci concede. Anche perchè Madre Natura ci sta per fare un culo grosso come una casa se prima non ce lo fa una variante micidiale di COVID oppure una escalation nucleare tra i 4 attori, nell’ordine di coglioneria Russia, Corea del Nord, Cina, USA. La mia personale classifica è ovviamente soggettiva e credo ce ne possano essere tante altre.

Questo grafico mostra il tentativo di simulare l’andamento dei miei anticorpi interpolando le date dei vaccini e gli esami del sangue eseguiti saltuariamente per verificare gli anticorpi presenti.

Potrei corredare il grafico di spiegazioni su come sono distribuiti i valori, quali sono certi e quali invece ricavati dal desunto processo di neutralizzazione degli anticorpi con il passare del tempo.

Ma non lo faccio perchè innanzitutto, sticazzi. Sospetto che se ci fosse una persona dotata degli strumenti accademici giusti, un database completo, ripetuto per un numero adeguato di soggetti sotto esame, qualche indicazione utile potrebbe saltare fuori. In teoria, se questo grafico è anche vagamente indicativo, a metà Aprile i miei anticorpi si sarebbero azzerati e sarei pronto per la mia quarta dose di vaccino. Questa mi alzerebbe i valori tanto agognati, forse contestualmente friggendomi i neuroni, sbagasciandomi il sangue e facendomi tornare le mestruazioni. Ma intanto se non provvede il vaccino ci penserebbe il G5 o Chernobyl che si riaccende o semplicemente il decadimento dei miei processi cognitivi, già in fase avanzata per l’età anagrafica ed inevitabile dopo due anni di questa magistrale rottura di cazzo.

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Continua così.

Nessun tipo di precipitazione in vista, sto perdendo un paio di abeti di natale, Abies qualcosa. Non sono alberi che nascono da queste parti, ma in genere sopravvivono con un po’ di acqua estiva. Adesso però manca pure l’acqua invernale e mi sono accorto che stanno rapidamente ingiallendo. Brutto segno, spero che le cure prestate i giorni scorsi consistenti in un letto di stallatico sotto i rami e tanta acqua li preservi. Gli ho dato anche il riattivatore vegetale che ha l’odore del brodo di pollo. Magari si distraggono pensando “ma che cazzo è questa roba” e nel frattempo si riprendono.

Proseguono imperterriti anche il COVID e la guerra in Ucraina, sono circondato da copie carta carbone di Henry Kissinger che sanno esattamente come stanno andando le cose. Kissinger con una nuance importante di virologo.

Il telo della Pozzanghera dovrebbe arrivare il 21 di Marzo, ma potrebbe anche essere una data da modificare in senso generale e filosofico, invece il carburatore del trattorino taglia erba dev’essere fermo in qualche dogana, perchè il funzionario lo ha scambiato per una mina anti-carro. Nell’aprile del 2021 il gas con il quale riscaldo casa costava €2,9 al metro cubo. La fattura di febbraio 2022 riporta un costo di €4,02 al metro cubo.

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Niente pioggia ma almeno fa freddo.

Sarebbe peggio se oltre a non piovere facesse caldo; ci sarebbe la comparsa delle prime foglie sugli alberi a rischio, cui potrebbe seguire una gelata tardiva con conseguenti danni.

Qualche albero ha già messo le prime foglioline, per esempio il salice in fondo alla Pozzanghera, ma sono alberi che sopportano meglio il gelo sulle foglie. Ad essere sincero, me lo sono inventato, spero che non ci siano conseguenze. Tutti gli altri alberi invece sono ancora fermi, dunque ben venga il freddo che impedisce alle gemme di aprirsi. Ma di pioggia non se ne vede all’orizzonte, il modellame anzi non promette nulla per altri 15 giorni buoni, si va a finire a fine Marzo, superando i 100 giorni di secco. Una bella merda.

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A tradimento.

A tradimento perchè questo è un blog che nessuno per fortuna guarda, dove posso scrivere in merito alle cose più superficiali ed inutili, banali e sciocche facenti parte della mia mediocre esistenza.

Ora invece dedico un momento al COVID, come se importasse a qualcuno. La classifica dei 50 paesi che hanno avuto più morti per un milione di abitanti. Guida il Perù, l’Italia si piazza al 26° posto.

Credo siano dati da prendere con le dovute cautele. Volendo si può combinare un cocktail di elementi che possono aver contribuito alla posizione in classifica. Se su qualche canale televisivo se ne volesse discutere, salterebbe fuori una lite tutti contro tutti con reciproche accuse di “bastardo” e “puttana” e nessuno a casa capirebbe un cazzo.

Come direbbero gli americani, “I rest my case” ovvero resto della mia opinione e lascio a chi ne sa più di me, ossia tutti, riempire lo spazio di pareri illuminanti.

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Varie sticazzi.

Questo è il contatore dell’acqua che arriva dal pozzo nel campo. I numeri in nero sono metri cubi, sotto in senso orario le lancette indicano litri x 100 ossia ettolitri, x 10 ossia decalitri, x 1 ossia litri. Poi i sono i decilitri che non considero. In questa foto si legge 1.297.285 litri che sono stati estratti dal sottosuolo a partire da Aprile 2019. Ogni tanto mi devo scrivere queste cose perchè tutte le volte ci devo pensare. Nelle ultime settimane il pozzo da circa 1.100 litri al giorno. Che finiscono nella Pozzanghera e da li in un buco che disperde nel terreno. Altri dettagli algebrici nel filmato.

Queste sono due campane a vento, oppure carillon a vento, ma pare ci sia chi li chiama scacciapensieri, furin. I traduttori on line sono fantasiosi, io li ho sempre chiamati “quei cosi che il vento fa muovere e fanno suoni”. In inglese wind chimes che rende bene e non ci sono discussioni.

Erano esposti alla pioggia ed uno dei due è marcito e si è frantumato, allora ho intagliato un pezzo nuovo sempre di legno e li ho messi al riparo di una tettoia.

Ho sostituito due rubinetti esterni che il gelo aveva leggermente rovinato e di quali usciva una goccia fastidiosa

Durante la lavorazione mi sono raspato la nocca del dito mignolo e mi si è infilata una minuscola scheggia di legno sotto l’unghia del pollice.

la Sequoia in versione secco-invernale. Spero non sia secca-per-sempre.

Ho telefonato al fornitore del trattorino che partiva a un cilindro (ne ha due) e non saliva di giri. Mi ha detto che ha ordinato un carburatore nuovo e che dovrebbe essere quello il problema. “Dovrebbe” non è il tempo che mi sarei aspettato, sarà onesto ma lui vende questi trattorini, ne fa l’assistenza e non è sicuro che il problema sia il carburatore ? A chi devo chiedere, al parroco ?

Le mutazioni genetiche nella Pozzanghera. Potrebbe trattarsi di una Carpa Boomerang mezza rossa e mezza bianca. (ma che cazzata)

Queste comunque sono state le mie attività di questo fine settimana. Ho anche cose più importanti in gioco ma direi che queste sono le uniche che hanno un valore aggiunto.

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Frasi formulate male.

Diversi anni fa mio fratello era andato a ritirare i referti di esami che aveva fatto, sangue, prostata, non ricordo. Fatto sta che quando si era presentato al banco, la persona gli aveva detto “Ah, buongiorno, la aspettavamo, ci sono dei problemi con i suoi esami”.

La frase avrebbe dovuto suonare come “Abbiamo perso i suoi esami di merda per un problema tecnico di quei coglioni del laboratorio e dobbiamo rifarli”, come poi era effettivamente accaduto.

Miriam mi sta facendo sottoporre ad una serie di esami perchè estende la sua ansia ai congiunti. Radiografia al torace; il radiologo mi chiede “lei fuma ?” e quando gli rispondo di no mi dice “c’è una macchia nel suo polmone sinistro, forse dovrebbe fare una TAC”.

L’ultima volta che qualcuno in famiglia ebbe una macchia in un polmone fu mia madre, che morì dopo sei mesi perchè quella macchia era cancro.

Allora ho portato il referto dal mio pneumologo, lo stesso che diagnosticò il male di mia madre. Dopo una accurata visita mi ha illustrato una diagnosi che va bene per un film di Jessica Fletcher. Nel 2000 mi fecero un nodo allo stomaco per fermarmi il riflusso di acido cloridrico che usciva e mi stava bruciando l’esofago. L’operazione ha alterato in qualche modo l’equilibrio di tutta la zona e mi provoca una abnorme estensione dell’addome che preme sul diaframma che a sua volta preme nell’angolo inferiore del polmone sinistro. La compressione ha inficiato la funzionalità di quella parte del polmone che adesso risulta compromesso. Nulla di grave, ma tendo ad avere il fiatone e devo dismettere le scarpe con i lacci perchè quando mi piego per allacciarli non respiro proprio.

Mi è sembrata una ricostruzione del tipo “il gomito mi fa contatto col piede” ma tutto sommato sto bene. Adesso mi attendono l’otorinolaringoiatra ed un tubo con la telecamera nel sedere.

A febbraio il livello dell’acqua della Pozzanghera non è mai stato così basso. Non piove decentemente da quasi tre mesi, però io immetto nell’invaso un metro cubo di acqua al giorno dal pozzo e semmai avessi avuto dubbi sulla presenza di un buco dal quale l’acqua si disperde nel terreno, ecco la riprova.

Che poi, riprova un paio di balle; non ho assolutamente idea del regime dell’acqua della Pozzanghera, potrebbe anche essere normale che ci sia un imbibimento delle sponde con conseguente evaporazione e sti cazzi in salmì.

La Pozzanghera 2.0 non avrà imbibimento delle sponde ma anzi avrà una zona più profonda per consentire alle carpe di rifugiarsi in tempi di magra estiva o quando lo strato di ghiaccio diventasse troppo spesso in inverno. La gomma del telo viene recuperata dalle piantagioni di caucciù in Amazzonia, mandata in Thailandia dove viene lavorata con un macchinario fabbricato in Cina al quale si è rotta una scheda ed il chip non arriva. Il mio trattorino taglia erba è da due settimane in officina fermo perchè aspettano un nuovo cazzo di carburatore che è stato ordinato ma prodotto anch’esso probabilmente dalla Cina ed arriverà chissà quando.

E mi avete tutti rotto il cazzo con il vostro pretendere di sapere la verità sul COVID, sui vaccini ed ora anche sulla guerra in Ucraina. Un po’ di umiltà non farebbe male; anche oggi ho ascoltato l’ennesima verità nascosta sulla pandemia, proferita da uno che forse non sa neppure fare una iniezione, ma sa cose di virologia e di politica internazionale che noi comuni mortali non sappiamo. Ma va a cagare, vai.

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La bandiera arcobaleno.

Confesso che qualche volta ne ho guardato l’esposizione con sospetto e fastidio, come simbolo di un “NO” indifferenziato a qualcosa, come un tentativo di essere solidale, modaiolo liberal-progressista un tanto al chilo, un lavarsi la coscienza dal proprio comodo salotto esponendo un simbolo facile adatto per tutte le stagioni.

Sebbene mi continui a sembrare più la bandiera di un carnevale dei bambini che di un serio messaggio politico, la sua esposizione sul Ducale mi sembra opportuna. Nella foto si vede anche una piccola bandiera dell’Ucraina che pende da una finestra.

Mi colpisce positivamente vedere tanta solidarietà, tante iniziative, tante voci che si levano contro il dittatore russo ed a supporto della popolazione ucraina. Non ricordo lo stesso fervore per gli altri conflitti tra nazioni, o tra fazioni all’interno di una stessa nazione, attualmente in corso nel mondo.

Fonte; Wikipedia

Non vorrei palesemente aggiungermi alla schiera degli ipocriti, benchè mi punge il sospetto di farne parte a pieno titolo. Ossia, ma che cazzo me ne frega degli oltre 10.000 morti in un anno di conflitto tra Eritrea, Etiopia e Sudan ? Per l’Ucraina si è mossa pure la Svizzera che è da secoli che si fa una riga di cazzi suoi.

Insomma, spero che questa invasione idiota duri poco e si cominci a ricostruire.

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Qualcosa si muove, forse.

Lo so che c’è in corso un conflitto in Europa, lo so che c’è il COVID in giro. Le immagini che arrivano dall’Ucraina sono spaventose come quelle di tutte le guerre, non ci sono parole che un viziato cittadino bovino come me può pronunciare senza sembrare banale, scontato, persino irritante. E poi c’è il COVID che va meglio, ma non ne siamo mica fuori.

Allora mi focalizzo su qualcosa di altrettanto preoccupante, secondo me, ma che passa totalmente in secondo, terzo piano. Non che io non sia in grado di dire puttanate altrettanto sonore sul clima. Ma sono più ferrato sull’argomento e ne patisco più le conseguenze dirette nel microcosmo di Basaluzzo, dove ci sono alberi che soffrono, la Pozzanghera che si asciuga, l’erba che ingiallisce, i pozzi sempre meno alimentati.

Adesso la micidiale alta pressione di matrice africana che da settimane e settimane blocca tutte le perturbazioni atlantiche sembra cedere e tra qualche giorno potrebbe arrivare pioggia, neve anche a quote basse in Liguria e Piemonte. Bisogna sempre togliere la tara quando, dopo lunghi periodi di blocco, arriva un fronte da ovest. In genere i modelli poi ritrattano ed il fronte si dissolve. Ma è comunque un segnale che spero venga confermato, di più non posso dire perchè ho visto troppe volte i fronti scomparire alle porte del Tirreno.

(ho già detto le stesse cose un migliaio di volte)

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Davvero un bel periodo.

Spero solo finisca in fretta e faccia meno morti possibile. Insomma non so, non rispondo. Sono questioni di politica internazionale, ne sento di tutti i colori e non so a chi credere, è complicato, c’è dentro politica, economia, tanti soldi, umani vizi in tutta la loro forza. Faccio meglio a non commentare perchè direi certamente delle stronzate. Miriam, già in ansia di suo, è esasperata perchè teme di finire al freddo e senza le sue medicine e dice “ma lasciamo che si prenda l’Ukraina, chissenefrega, gli diamo anche la Romania”. La sua capacità di sintetizzare un problema complesso e ridurlo ad una rassicurante equazione è notevole, ma non credo che così possa funzionare.

Per restare in tema, ho preso la batteria per una specie di cannocchiale che aveva acquistato mio suocero una cinquantina di anni fa. Non so quale sia la provenenza, nell’elegante custodia di plastica nera c’è una specie di libretto di istruzioni ingiallito in pieno stile sovietico. Ho fatto una scansione, ho trovato on line una utility OCR che lo ha riconosciuto come Russo e poi l’ho tradotto su Google. A questo punto io sono finito su un database mondiale di fiancheggiatori di Putin, prima o poi verranno a bussare alla mia porta e mi porteranno da qualche parte tipo Guantanamo.

Ma almeno ho scoperto che è un cannocchiale ad infrarossi, fabbricato a Rostov da una società che fa così: “OJSC ROSTOV OPTICAL-MECHANICAL PLANT”. C’è un pulsante che se premuto attiva qualcosa che emette un leggero ronzio e nel visore si vede verde. Contemporaneamente vengono emesse delle onde radio di qualche frequenza che dialogano col KGB a Mosca e friggono i neuroni dell’utilizzatore, questo dettaglio non credo venga riportato nel libretto di istruzioni.

Mi sono chiuso nel bagno al buio e non si vede assolutamente nulla, poi se guardo la luce filtrare da sotto la porta si vede la luce che vedrei anche ad occhio nudo, ma verde. Lo dovrei provare a Basaluzzo, di notte, mentre inquadro un carro armato con la falce e martello che avanza verso la Pozzanghera risolvendo i miei dubbi su come alimentarla in caso di siccità prolungata.

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Allora è meglio l’East River.

Stiamo timidamente programmando il rientro in USA. Ma qualcuno in casa è ancora preoccupato e sebbene ora abbiamo una ipotesi di data ed i biglietti, resta sempre questa incognita che è il virus. I nostri vicini di casa sono medici, la moglie lavora in ER in un ospedale che è letteralmente ad una strada di distanza. Allora è da quando abbiamo iniziato a valutare il viaggio che Miriam periodicamente mi chiede di scrivere per avere informazioni.

Questa mattina scrivo:

Hi, after a discussion and a fist fight with my wife Miriam, we have resolved that we’re coming back to New York soon.
We’re both so happy, but Miriam pulse rate is still higher then normal because the “what if” issue is still there.
What if our friends are on vacation far away and I need to se a doctor to check me if I panic… ?
I hand on this question to you; depended on me, I would dump her in the Hudson but that’s kinda illegal in New York, right ?

Risposta:

Hi there, Ha! That is exciting, it is a great time to come back! I haven’t heard anything about COVID in a while, cases are the lowest they’ve ever been, and it looks like the pandemic is more or less done in many respects. For instance, in New York State (outside NYC), the mask mandate was lifted weeks ago, but it has been sort of not officially announced in NYC, and so each building has its own rules. Here, they made it optional, and they tend to be quite conservative, so that’s a good sign of things being more normalized. 
We are always around, so not to worry, if you have any questions at all, please don’t hesitate to reach out or come over. The East River is closer than the Hudson River. 

Also – my wife worked the last few days in the ER and there wasn’t even one COVID patient….. 

Ha proprio ragione; da noi all’East river sono solo 4 avenues, l’Hudson mi costringerebbe anche ad attraversare il Parco, più tutta la Upper West che non è uno scherzo. Anzi, ho verificato su Google Earth; la distanza fino all’East River è 1 Km esatto, per arrivare all’Hudson invece sono 2,6 Km.

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