Buon Natale dal Botia

Il mio Botia augura buon Natale a tutti noi 4 lettori di questo inutilissimo blog. Non sono certo che senta l’atmosfera natalizia, ma d’altronde non la sento neppure io se non fosse per un certo mal di testa, febbrina, fastidio alle ossa e tutta una serie di piccoli disturbi che fanno più atmosfera di 100 palle, 400 babbi natale, 8.000 strenne del cazzo e, ovviamente, più atmosfera di 1 milione di litri di Vecchia Romagna Etichetta Nera.

Mi sento di NON poter escludere che lui (il Botia) sia di qualche altra religione concorrente a quella Cristiana perchè non sono addentro nelle questioni teologiche dei pesci, non so nemmeno quante siano, ignoro se sia mai esistito un pesce che si è fatto immergere nella pastella e friggere per salvare gli altri pesci o se ci sono pesci che si imbottiscono di esplosivo e vanno nelle discoteche a farsi esplodere perchè glielo ha ordinato il Diopesce.

La stessa profonda domanda me la ponevo quando era in vita la mia adorata gatta, ossia ci sarà stato un Dio equivalente per i felini ? Gli antichi egizi lo avevano eccome. Lo scorso anno avevo avuto la tentazione di coinvolgere il mio vicino in questa interessante disquisizione e chiedergli come riteneva fossero messe le cose per quanto lo riguardava. Lui ha un Labrador.

Anyway…

Merry  Fishmas !

Merry Fishmas !

Happy Hannuacar!

Happy Hannuacar!

 

PS: buon Natale anche da Acaro. Ne ho a milioni nel letto e credo di aver sentito cantare questa notte delle canzoni natalizie. Oppure arrivavano dal Porto Antico, la cui musica a tutto volume strapazza i maroni a me al Righi ? Ci saranno le finestre del centro storico in frantumi.

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Stile

#STICAZZI <mode ON>

Dopo ampia discussione con uno sul forum di WordPress – che ha cercato invano di spiegarmi un trucco per un certo risultato che volevo ottenere – ho provato a cambiare l’aspetto del blog. Questo è l’inizio di una forma patologica che nel tempo potrebbe portare al progressivo sconvolgimento del medesimo, passando attraverso colori sempre più fastidiosi, linee di separazione sempre più complesse, articolate e brutte fino a rendere il forum totalmente illeggibile.

Ai primi tempi del sito “stefanome”, cambiavo i tasti ogni settimana, ci passavo le nottate, so cosa vuol dire una specifica forma  maniaco-compulsiva dei bottoni con i link. Adesso la pagina del mio blog-patacca è stata invasa da un verdino che potrebbe stancarmi nel giro di poche ore.

#STICAZZI <mode OFF>

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Pronti per la scaldata ?

Natale (quasi) ai Tropici.

Voglio vedere se Miriam si lamenta per il freddo.

Voglio vedere se Miriam si lamenta per il freddo.

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Lavaggio auto.

Lavo l’auto tre volte all’anno, ma sono stato in un cantiere su un prato con neve marcia e pozzanghere fangose profonde un palmo. Non potevo circolare ma soprattutto non potevo aspettare che il fango si consolidasse.

Più o meno così

Più o meno così

E dunque al ritorno verso casa mi sono infilato in un autolavaggio dalle parti di Gavi di quelli automatici con le monete. Metti la macchina tra gli spazzoloni, metti le monete e questo ti lava la macchina.

Non avevo visto che a fianco c’era una altra area self service con le pistole di acqua a pressione. Infatti un tizio si presenta in coda dopo di me, dopo aver lavato ed insaponato la macchina avendo rimosso “il più grosso” con le pistole. La procedura – ho immaginato – era che prima avrei dovuto togliere quel quintale di fango intorno alle ruote a pistolettate, poi avrei ripassato ed incerato la macchina tra gli spazzoloni. Ma io l’ho capito tardi.

Risultato; gli spazzoloni si sono impastati, hanno letteralmente cambiato colore spalmando e spruzzando il fango in sovrabbondanza sulle fiancate della mia macchina e sulle strutture dell’autolavaggio. Il signore dietro di me (auto di colore bianchissima) non aveva il coraggio di dirmi qualcosa, ma mentre osservava muto e con gli occhi sbarrati la scena, sicuramente dentro di se immaginava come uccidermi; la sua auto perfetta avrebbe fatto la cura del fango dopo la mia.

Terminato il processo, me ne sono andato a cercare un altro autolavaggio, lasciando dietro di me una scia fangosa. Probabilmente quel signore a distanza di qualche ora è ancora li, ha fatto 50 cicli di lavaggio ed ancora gli spazzoloni e la sua automobile hanno un colore marroncino, ha chiamato la moglie dicendo che farà tardi e probabilmente ci passerà la notte. Poi dovrà far lucidare la macchina, o svenderla. La moglie, approfittando della assenza del marito, sarà andata in un bar malfamato dove si sarà ubriacata ed avrà fatto sesso di gruppo con una intera squadra di pallacanestro. Chiedo scusa.

 

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Report serale.

Sono stato dall’oculista. Per arrivarci ho attraversato una cittadina dal traffico caotico, incroci uncinati anche perchè – CAZZONI DI AUTOMOBILISTI – possibile che non arriviate a capire che se il traffico è bloccato dall’altra parte dell’incrocio e voi vi buttate nel mezzo finirete per bloccare anche le macchine che incrociano quando il semaforo diventerà verde per loro ? O siete stupidi, ma stupidi al punto che vi dovrebbero togliere l’auto, la patria potestà dei figli e vi dovrebbero sequestrare tutti i vostri beni, oppure siete stronzi, ma così stronzi che vi dovrebbero assegnare alla pulizia delle spiagge a vita.

camerashot

Idea: perchè non istituire gli incroci a reticolo, ossia se uno rimane bloccato dentro perchè non ha avuto l’intelligenza di fermarsi prima, perde non so quanti punti della patente e gli fanno una multa stratosferica.

Troppo intelligente per la media dell’automobilista italiano, vero ? Ad ogni buon conto, solo due vigili (dicasi due) limitatamente in un grosso incrocio bloccato a doppia mandata; il loro contributo era pari a zero. Potevano starsene al bar o in assemblea come tutti gli altri.

Gestirebbero meglio il traffico a Genova

Gestirebbero meglio il traffico a Genova

Se il Comune negli incroci difficili mandasse dei pescatori polinesiani sono certo che questi ultimi farebbero meglio.

Vabbè, la visita oculistica comunque è andata bene e posso continuare a scrivere qui cazzate che non legge nessuno, senza che i miei occhi caschino sotto la scrivania. E’ mia moglie, la cui ipocondria non trova abbastanza terreno solo su di lei e dunque è preoccupata anche per me, che mi prenota le visite. Dopo le precedenti due sono uscito avvilito, malaticcio e a dieta. L’oculista non mi ha messo a dieta, sono contento.

Siamo poi stati ad una serata prenatalizia ospiti di amici in un club.

Esattamente questo, tagliato in due

Esattamente questo, tagliato in due

Cibo molto buono; c’era anche una specie di alien ovale, una sorta di baccello di una quarantina di centimetri tagliato in due, ripieno di un conglomerato che poteva sembrare carne cruda con senape e qualcosa di sanguinolento raggrumato con infine un grasso non identificabile.

La gente quando lo assaggiava faceva facce strane ma in realtà era buonissimo.

Ho incontrato persone simpatiche che vedo raramente e che ho salutato con piacere. Però quando hanno messo il DJ all’opera ed hanno cominciato ad affluire i ventenni, perlopiù figli dei soci, Miriam ed io ci siamo sentiti a disagio ed abbiamo fatto quello che istintivamente dovrebbero pensare di fare i cinquantenni se esposti a degli adolescenti, ossia lasciare spazio alle nuove generazioni. Anche perchè se io ballo sono uno spettacolo indecoroso, le 10 generazioni che mi precedono si rivoltano nella tomba per la vergogna.

A casa siamo stati accolti da un odore come se 10 elefanti avessero sfogato il proprio meteorismo dopo un mese di dieta a base di zuppa di cipolle.

Belin, ma è l’una di notte ! Buonanotte.

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Non passa giorno, ormai…

… che io non senta di episodi di delinquenza legalizzata. Un mio conoscente, piccolo imprenditore, mi dice che sta fallendo per colpa di una banca locale che lo ha finanziato per fare un lavoro che lui ha fatto e che la Regione non gli paga. La Regione, in cocca con la banca, ha ordinato alla banca di chiedergli di rientrare del prestito. Ma se la Regione per nascondere chissà cosa non paga l’imprenditore inventando irregolarità inesistenti, cosa può fare l’imprenditore in questione ? E’ andato da un avvocato con le carte. Ha sporto denuncia, ma l’avvocato gli ha già detto che non vincerà mai la causa perchè non si troverà un giudice disposto a sentenziare a suo favore. Ossia contro la banca e la Regione. Con le carte è andato dai giornali importanti, ma per il momento nessuno è disposto a pubblicare la notizia. Tranne un piccolo quotidiano on-line che ha messo la notizia, il giorno dopo l’ha tolta, e poi l’ha rimessa. Ho suggerito di andare da “Striscia la Notizia”.

Che tristezza. Allora mi sono comprato questi altri tre simpatici soprammobili:

Mia moglie li adora.

Mia moglie li adora.

Chissà se è possibile svuotarli, riempirli di letame e mandarli per corriere a quei funzionari di qualsiasi istituzione pubblica o semipubblica che , privi di vergogna, ordiscono queste cose ? Quanto ancora durerà l’impunità assoluta di questi delinquenti ?

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Viatico per una giornata migliore.

Questi !

Questi !

Sono passato di fronte ad un negozio e non ho resistito. Ne ho presi due così si fanno compagnia. Me li attacco alle balle e poi recito una canzone di Natale. Sarà bellissimo.

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Domani sera rinevica ?

Ho già un’idea:

pup_test

Questo è uno dei primi .gif animati che ho salvato sul computer quindici anni fa. Comunque no, non dovrebbe nevicare e forse pioverà persino poco.

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Kong Fu Jia Jiu

E’ il nome di un liquore che mi regalato il titolare di un ristorante cinese – giapponese – thailandese.

Grappa cinese

Grappa cinese

E’ sempre molto gentile, io sono un cliente settimanale e ci conosciamo da anni. E’ una persona molto gradevole ed il suo ristorante ha molto, meritato successo. Lo scorso anno mi aveva regalato una bottiglia di un liquore che al proprio interno aveva una roba tipo una radice o un topo morto o una placenta, comunque  di colore biancastro.

Quando l’ho assaggiato mi sono reso conto che i cinesi conquisteranno il mondo; una civiltà che sopravvive a questo tipo di liquore può conquistare la galassia.

Non mi era parso alcunchè di umano, una sostanza che potrebbe ricordare il sangue di un alieno. O l’alcool dei siluri. (non ho idea di cosa sia, ma ho letto questa definizione da qualche parte e mi è piaciuta) La bottiglia è ancora in ufficio, non so cosa fare.

Alcool per i siluri ?

Alcool per i siluri ?

Questo invece, Natale 2012,  si presenta in una elegante fiaschetta in ceramica. C’è una scritta in ideogrammi che potrebbe significare “Pulire bene il filtro dell’iniettore prima di rabboccare il livello. Attenzione alle alte temperature, indossare sempre gli strumenti di protezione individuale”. Mi sembra anche di sentire dell’odore di antitarme uscire dal tappo. Non posso resistere; adesso la apro e l’assaggio. Mi ha detto che è “grappa” il che è una appropriazione indebita di marchio DOCG, ma  altro che un distillato non può essere, 39°. Ma distillato di cosa ? Qualche scarto della lavorazione del bronzo, o l’olio di trafilaggio da cilindri di motori marini, la rimozione delle incrostature in una camera di verniciatura…

Allora, sulla confezione c’è una etichetta in italiano che recita gli ingredienti: Acqua, Sorgo, Grano, Orzo, Pisello.

Il tappo non è a tenuta

Il tappo non è a tenuta

Dopo aver tolto il cappuccio  di carta ammiro il disegno. C’è una faccia che non è proprio quella di uno che ha appena avuto una bella esperienza. Forse è la faccia che mi verrà dopo averlo assaggiato. Nelle pubblicità della Martini mettono delle belle gnocche oppure George Clooney, qui mettono un mostro che sa di avvertimento. Però, devo ammettere, bello il tappo di plastica, sembra proprio quello dei solventi.

OK, lo assaggio.

Santo cielo, che schifo. Non ero prevenuto, ma questo è talmente terribile che non so come descriverlo. Lascia in bocca una serie di gusti, tutti orrendi, che vanno dal sudore ascellare all’alcool che usavo da ragazzino per i motori a ricino, qualcosa del gasolio per riscaldamento, cipolle andate a male, l’odore di quando si tolgono le interiora a qualche animale, un disinfettante che usano nei gabinetti dell’Autogrill. E poi, naturalmente, ripensando ad un ingrediente così come riportato sulla confezione, ossia “Pisello” mi viene in mente cosa altro potrebbe dare qual sapore salato un po’ così che non oso immaginare. E’, sul serio, imbevibile. Non voglio sembrare ingeneroso verso chi mi ha fatto un regalo. Apprezzo il gesto senza riserve, ma ci divide una barriera culturale spaventosa e sono pronto ad arrendermi ai cinesi quando ci vorranno invadere. Il contenuto è, secondo il mio discutibilissimo gusto, da versare nel lavandino seduta stante sperando che non muoiano tutti i pesci dell’alto Tirreno.

Altro Argomento (però correlato)

Tanti anni fa, ma TANTI, andai a fare un giro per i deserti di Perù, Bolivia e Cile. Avevamo una guida molto simpatica, anzi ne avevamo due all’inizio, ma una è stata arrestata alla frontiera tra Bolivia e Cile. Comunque, eravano un gruppo di 8 amici ed una coppia si era portata dall’Italia un quarto di forma di Parmigiano. Per farla breve. La nostra guida detestava il Parmigiano a tal punto che quando ne sentiva l’odore doveva scappare. Quando ci accampavamo per la soste, ci guardava da lontano inorridito e ci chiedeva come potevamo mangiare una roba così puzzolente, a suo dire disgustosa. Mi sento meno colpevole verso il liquore fatto con il Pisello.

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E bello vedere gli auguri…

… che il Comune di Pecetto di Valenza manda in giro, auguri fatti utilizzando una bellissima foto scattata da una webcam che hanno installato anche perchè io sono stato così martellante che alla fine si sono decisi.  Insomma, considero questa webcam una sorta di figlioccia, anche se il merito va esclusivamente al sindaco ed al suo staff. Bravi,

Bel lavoro ed auguri anche a voi.

Bel lavoro ed auguri anche a voi.

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