Buon anno da Gas…

killgas

Lasciami andare e mi occupo personalmente di quel bambino che recita la poesia di Natale.

… mentre Carlo cerca di strozzarlo per impedirgli di uccidere qualcuno. Le fotografie successive sono più cruente. Si vede Gas che si volta di scatto infilando le unghie nella mano di Carlo, che è costretto a mollare la presa. A quel punto Gas, sentendosi libero, afferra un coltello da cucina e colpisce Carlo ad una spalla. Carlo afferra il fucile e spara ma prende Laura di striscio, che per difendersi prende il forno a microonde lanciandolo contro Carlo che lo schiva mentre Gas gli sta affondando le unghie nel collo provocandogli una lacerazione della giugulare. Ecco quello che succede bevendo troppo di quel liquido giallastro nel bicchiere. Bisognerebbe vietare la vendita e la consumazione di Champagne, solo un malato può investire così tante risorse nell’acquisto di una bevanda così raccapricciante. Poi succedono cose come la lite tra Gas, Laura e Carlo.

Lascia stare il mio naso.

Lascia stare il mio naso.

 

 

 

Comunque… i gatti sono bestiacce tremende: ecco uno stupido felino mentre cerca di strapparmi il naso. Meno male che sono riuscito ad impedirglielo, non credo che starei bene senza naso.

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Beh, buon anno.

Qui nel mio osservatorio ancora al buio sono le 7 di mattino del 1 gennaio dell’anno 2013. Alle 12:20 ero già a dormire. Ho aspettato la mezzanotte davanti alla televisione in pigiama con i denti già lavati come si faceva da bambini, “… e poi subito a letto!”. Intanto congiunti e amici erano nel Parco a vedere i fuochi artificiali, credo sia stato per loro un bello spettacolo; i fuochi che si riflettono nel lago e nei grattacieli val la pena di essere visto.

Io così me la sono passata benissimo. Sapere che le persone care stanno bene e si stanno divertendo ma nel frattempo essere nel tranquillo tepore seduto su un divano è proprio quanto di meglio posso chiedere.

Buon anno alle migliaia di lettori che da tutto il mondo visitano questo blog.

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Il seguente piccolo ma bel video telefonico è opera di Beppe (quello sbragato sulla sinistra)

 

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Un test multimediale.

Adesso provo ad inserire un breve file mp3:

77street

Sticcazzimetro 1.5

Sticcazzimetro 1.5

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Foto

Qualche brutta foto per ingannare il tempo, con annessa brutta spiegazione semmai ce ne fosse bisogno. Insomma sono affetto da una leggera influenzina e scatto foto a caso. Domani devo essere in piedi e dunque mi conservo.

AVVISO: il rating di queste foto è, in totale:

Sticcazzimetro 1.5

Sticcazzimetro 1.5

 

 

 

 

 

 

Nevicata stile "cacche di piccione" a NYC

Nevicata stile “cacche di piccione” a NYC

"Panni appesi". Non vuol dire un beato cazzo, so what?

“Panni appesi”. Non vuol dire un beato cazzo, so what?

 

Questo è un regalo per Gas!

Questo è un regalo per Gas!

 

 

 

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Bello avere amici (bis)

… che sono così affascinati dalla conversazione che si addormentano, adducendo scuse tipo il jet lag, la scadenza fiscale, l’autonomia della Cecenia. Eppure io sono una  persona così interessante, parlo di argomenti così interessanti.  Miriam aveva gli occhi aperti ma non ha alternative; se si addormenta mentre parlo viene chiusa a chiave nello sgabuzzino. Anna sembrava fosse stata colpita da un fulmine e Sofia era così da due ore. Antipatiche!

Comunque Anna si è guadagnata l’Annoy-a-tron nella borsa prima di andare via. Così impara.

Ritegno "zero" dopo la pizza.

Ritegno “zero” dopo la pizza.

O forse il Guacamole era troppo piccante ?

O forse il Guacamole era troppo piccante ?

 

 

In compenso Beppe mostrava assoluto interesse. La sua espressione tradiva quella partecipazione aperta ed amichevole che tutto il mondo ci invidia.

 

 

 

 

L'unica cosa che ci unisce è il CIBO.

L’unica cosa che ci unisce è il CIBO.

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Trashed

Questo è un termine anglosassone che può anche far riferimento a come una persona “A” getta metaforicamente nella spazzatura un’altra persona “B”.

In questo caso il gesto di “gettare nella spazzatura” vuol dire che A interrompe unilateralmente qualsivoglia rapporto con B in quanto B non serve più agli scopi di A.

Frequentemente A (dopo aver flambato B) andrà in giro a dire che B ha tenuto un comportamento negativo al punto che, alternativamente, B ha ripudiato A oppure A ha dovuto tagliare i ponti con B perchè B era diventato una minaccia. Spesso A dirà che B è una persona irriconoscente, o anche peggio.

CFDC

CfdC

In un caso specifico ho scoperto che, nel mio ruolo di B, condivido la medesima A con altre persone, alcune insospettabili. Insomma, questa A ha flambato tante persone, ma tante, al punto che si dovrebbe costituire un club (virtuale) di coloro che si sentono B e che riconoscono in A il proprio comun denominatore rottamatore.

Please, join in! Magari un giorno compilo uno statuto sociale.

 

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E anche questo Natale è andato.

La consuetudine contempla due riunioni famigliari, una a Genova il 24 sera ed una a Reggio Emilia il 25 a mezzogiorno.

Se non fossi disfagico e se potessi mangiare tutto quello che voglio sarebbe una doppietta micidiale, ma mi devo trattenere dunque esco abbastanza indenne dai potenziali bagordi alimentari.

Atterra dove vuoi, ma NON sui ravioli.

Atterra dove vuoi, ma NON sui ravioli.

Quand’ero giovane ed alla disperata ricerca della mia dimensione  o di qualsasi altro succedaneo di consapevolezza, insoddisfatto come ero, pativo tremendamente entrambe, per diverse ragioni. Quella genovese si svolge da almeno 50 anni nella stessa casa che mi ha visto nascere, dove ora vive mio fratello che quando si sposò cacciò me ed i nostri genitori  usando i gas lacrimogeni e poi cambiando le serrature. Tra quelle mura è andata in scena tutta la mia adolescenza disfunzionale; il Natale e quella gioia ed i regali e tutte le moine natalizie mi sembravano una enorme forzatura, ipocrisia, una forca caudina annuale alla quale era impossibile sottrarsi.

Invece oggi è l’unica occasione annuale per vedersi tutti; confrontare i figli ed i nipoti, vedere quanto sono cresciuti. Confrontare lo stato dei capelli, del punto vita e delle rughe. Vedere che tutto sommato la vita ha inferto colpi micidiali a caso ma siamo ancora un gruppo coeso. E’ da qualche anno che mi siedo a tavola. Perchè sedersi a tavola rappresenta il grado più alto della gerarchia. Prima si sedevano i nonni, poi i figli ed ora i nipoti che nel frattempo sono a loro volta diventati genitori ed a breve nonni. Io non sono genitore o nonno ma non è tanto la capacità di riprodursi che determina la possibilità di sedersi a tavola (mentre gli altri sono sulle sedie o sui letti o sui divani o dove capita). Io sono la prossima generazione che è sul trampolino di lancio.

Reggio Emilia mi pesava tremendamente per altri motivi; mio padre era una persona dalla qualità morali eccezionale, ma per contro era chiuso in se stesso, e silenzioso, e riservato, e misurato, e posato, e timoroso all’inverosimile in quanto lui stesso proveniva da una famiglia i cui meccanismi affettivi e le gerarchie emotive interne erano state, per usare un termine gentile, sensibilmente alterate. In più era genovese, dunque se uno è chiuso ed apparentemente ostile già di per se, se nato a Genova moltiplica la sua carica anti-sociale, anti affettuosa, anti felice per un fattore non inferiore a 10. I Reggiani sono l’opposto. E dunque i tristi e silenziosi Genovesi piombavano nell’allegria reggiana e ne venivano stravolti. La mia personale reazione giovanile era di difesa. Interpretavo l’entusiasmo e l’accoglienza fraterna dei miei consanguinei reggiani come un pericolo, come se portato da una popolazione aliena che ti droga con la sua amicizia surreale e poi di uccide, si nutre del tuo cevello e poi butta il tuo corpo in un pozzo.

Come potevano avere il mio stesso sangue ? C’era qualcosa di orribile e di diabiolico nella spaventosa differenza di animo tra loro e me. Loro erano vitali, intrapprendenti, spiritosi, amichevoli, simpatici. Noi eravamo Genovesi. In confronto ai Reggiani, a mio padre sembrava avessero cancellato il buon umore ed il senso dell’umorismo chirurgicamente. Io osservavo incredulo questa onda di amicizia e di consanguineità che mi avvolgeva, senza riuscire a entrarmi in circolo, neppure per sbaglio. L’esperienza reggiana era una giornata onirica che mi lasciava tanto indifferente quanto più i reggiani erano affettuosi nei miei confronti.

Invece sono davvero persone straordinarie, sinceramente affettuose ed ora so che condividiamo un po’ di sangue, anche se ho impiegato un po’ di tempo a capirlo, meglio tardi che mai.

E comunque anche questo Natale si avvia alla conclusione. Sono al computer scrivendo queste cazzate con Miriam che si sta addormentando davanti alla televisione dopo essersi de-benturpizzata.

Il grande Ben Turpin

Il grande Ben Turpin

Il genere femminile secondo me starebbe bene senza trucco, ma invece si “benturpizza” ovvero si disegna un contorno occhi che nell’immaginario donna si chiama trucco per diventare più belle, a me sembrano truccate come Ben Turpin. Dunque la sera, quando rimuovono il contorno occhi, si “de-benturpizzano”.

A quanti capita che la sera di Natale non si mangia perchè nelle 24 ore prima ci si è ingozzati come se non ci fosse domani ? Be, non è il mio caso e dunque è appena andata in scena la minestrina. La minestrina è quella con il dato da brodo e le puntine. Se non trovo le puntine della Barilla quando le cerco, divento una belva. Mi preparo la minestrina quando la sera ho quella sensazione di freddo e febbrina che prelude ad una qualche forma pseudo influenzale, che la minestrina combatte attivamente. Mia moglie quando mi vede preparami la minestrina intona sommessamente “Io Credo Risorgerò” perchè si intristisce.

Domani è Santo Stefano. Per tanti anni quand’ero bambino il 26 dicembre corrispondeva alla partenza per la montagna. Di tutta la famiglia tranne che mia perchè in montagna a Natale era troppo freddo per gli standard di quegli anni. E’ un miracolo che io sia sopravissuto a tante precauzioni.

Basta cazzate; buon Natale sincero ai 4 besughi che hanno tempo da perdere e leggeranno queste righe.

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Gas update.

Sono stato a trovare Gas. Cioè, per meglio dire, sono stato a trovare Laura e Carlo, si certo, ho apprezzato la cucina ed i regali, ma…  ho perso tempo con Gas. Bestiaccia enorme.

Grosso, nero e peloso come il verbo irregolare "Tener" spagnolo.

Grosso, nero e peloso come il verbo irregolare “Tener” spagnolo.

Miriam in macchina al ritorno verso casa ha iniziato a spruzzarsi il broncodilatatore a raffiche, segno che è ancora allergica, forse peggio di prima. Niente gatti in casa.

E' anche un copricapo religioso.

E’ anche un copricapo religioso.

Nello scambio di regali io ho ricevuto un elegante cappello in stile Andino-Nepalese. Che, intorno alle 5 di pomeriggio, può anche essere usato come copri teiera e, durante le ricorrenze religiose, ha una forma che induce alla fratellanza tra i popoli, il rispetto per le istituzioni, la velocità pura e la contraccezione senza peccare.

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E finalmente… Ecco

… la release 2012 della canzone di Natale. Vorrei vedere quanti avrebbero il coraggio di rendere pubblica una simile invereconda prestazione canora. Comunque Buon Natale a tutti e 4, forse 5 i frequentatori di questo luogo di test per gli sticazzometri

 

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la webcam di Sturla.

Questa qui:

http://www.skylinewebcams.com/it/webcam/italia/liguria/genova/sturla-beach.html

Qualche mese fa i proprietari di questa webcam mi avevano scritto, chiedendo se avevo voglia di inserire sul mio sito un link (quello di sopra, che ho prontamente aggiunto)

Gli avevo risposto facendo loro i complimenti e sottolineando che in genere le webcam mostrano la data e l’ora sovrimpressa sull’immagine perchè non sono rari i casi in cui le immagini sono dichiarate in tempo reale mentre in realtà sono di chissà quanto. Insomma ti prendono in giro.

Mi avevano risposto, molto piccati ed offesi, che se io pensavo che loro fossero dei truffatori ero libero di pensarlo ma loro pensavano che l’ora e la data stessero male e bla bla bla. Io gli avevo risposto che loro erano liberi di pensare che io pensassi che loro erano dei malintenzionati e che potevano anche andare a cagare sulle ortiche. Rimango dell’idea che date e ora siano fondamentali, però la webcam è molto bella. A me non servirebbe una roba in streaming, ma per una spiaggia è l’ideale, vedi le onde frangersi sul mare, un vero spettacolo.

Il rating di questo post è il seguente:

Sticcazzimetro 1.5

 

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