Che bella giornata.

Il gatto non si è fatto più vedere, segno che probabilmente:

  1. è stato investito da un auto ed ora è spesso due centimetri e copre una superficie di un paio di metri quadri, oppure da un camion dunque lo spessore è inferiore e la superficie maggiore.
  2. è stato utilizzato dai laboratoires garnier per testare una nuova crema antirughe.
  3. è stato servito con olive e pinoli in un ristorante etnico.
  4. è stato arruolato dall’ente spaziale europeo ed ora sta sorvolando le nostre teste in orbita a bordo di un veicolo spaziale. (questa ultima ipotesi mi sembra la più plausibile)
Bellissima immagine copiata da chissà dove

Bellissima immagine copiata da chissà dove. Quello di destra è il gatto dei vicini.

Altro argomento. Ho scoperto un sito web che dovrebbe informare noi cittadini belanti e/o ruminanti di tutto quello che fanno i nostri parlamentari: Facce di merda. Mi scuso virtualmente con i pochi, credo pochissimi parlamentari che sono onesti per averli testè ingiustamente apostrofati usando un linguaggio triviale. Però se io mi trovassi nel parlamento italiano avrei già dato le dimissioni da tempo, scrivendo ai miei elettori che non mi sarei sentito di beneficiare di tutta l’infinita serie di collaterali perchè li avrei ritenuti profondamente offensivi ed immorali. E poi – mi domando – cosa riesce a fare un parlamentare spinto da sentimenti di buon comportamento e rispetto per il proprio mandato quando si trova immerso nella merda e capisce di non aver modo di agire secondo la propria coscienza ?

Non vi voto; non voto alcuna coalizione che in questi ultimi trent’anni ha avuto anche un solo deputato, ergo ha partecipato a questa immonda merda di parlamento, perchè vi ritengo collusi oppure inutili. E neppure do il mio voto a chi si inventa liste nuove ma poi ci infila gente che ha girovagato nel parlamento  vendendosi al miglior offerente. Però vado a votare perchè peggio di voi c’è solo l’astensionismo, il menefreghismo.

Altro argomento. Qualche giorno fa ero al ristorante e non ho potuto non vedere un tizio seduto dritto di fronte a me. Mangiava come un animale. Oddio sto diventando come mio padre che si innervosiva quando vedeva queste bestie. Insomma, se uno mangia come Terence Hill in “Trinità” sono fatti suoi.

Se uno si riempie la bocca con un morso di pizza che da solo sfamerebbe 5 bambini, si aiuta con un dito per meglio stivare la propria bocca, inizia la masticazione e subito ingolla un sorso di vino che gli dilata ancor di più le guance e deglutisce staccando il bicchiere dalla bocca gonfia lasciandovi evidenti tracce di pomodoro e formaggio, insomma sono cazzacci suoi. Eppure mi ha innervosito. Ho dovuto sforzarmi per guardare da un’altra parte. Vaffanculo, stronzo; sarai anche stato un figo, eri vestito griffato, pettinato alla moda, avevi gli occhiali alla moda che ti davano una espressione da cattivo che nel tuo mondo sarà stata perfetta, ma stavi a tavola come un maiale. Sono razzista; ce l’ho con quelli come te. (per inciso, Trinità era molto più divertente e tanto meno fastidioso del burino a margine)

Altro argomento. Cara Banca, se incarichi un funzionario di dire ai tuoi clienti di rientrare sui fidi anche se questi non sono sforati, solo per evitare il rischio che possano sforare, sei un pochino puttana perchè di questi tempi la banca dovrebbe fare il proprio mestiere che è quello di dare credito, non di toglierlo. Ma soprattutto, se questo funzionario telefona ai clienti minacciandoli di farli finire nel libro dei protesti dall’oggi al domani, perchè tu hai addebitato le tue competenze facendo sforare il conto, allora sei altamente puttana. Lo sei tu, dirigenza della banca, lo sei tu Banca d’Italia perchè permetti queste cose, lo sei tu, primo ministro di questa repubblica delle banane perchè alzi le tasse ma consenti che io paghi €300 euro all’anno di spese per poi rischiare di finire sul libro dei protesti perchè dopo anni di fido improvvisamente me lo vuoi togliere perchè “alla banca non interessa mantenere rapporti con clienti di questo tipo”. Vaffanculo.

E per finire… Questa mattina arrivo in ufficio un po’ più tardi perchè mi sono attardato in una sparatoria con la Spectre in un bar, entro e sento il telefono che suona. In genere quando arrivo in ufficio ho ancora il cellulare spento, se mi suona il fisso è mia moglie che ha sicuramente qualcosa di fondamentale da dirmi. Io lo so ed anche questa volta tiro su la cornetta e recito con una voce professionale “il numero da lei chiamato è inesistente o particolarmente inesatto”. Questa volta non era Miriam, era una telefonata di lavoro e merito queste brutte figure.

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Zanche.

zan-che-cazzo

Zan-che-caz

Ne ho comprate due. Sono passato davanti ad un negozio che vende diversi oggetti tra i quali anche zanche e non ho resistito. Adesso sto pensando intensamente ad un modo intelligente per impiegare le zanche che ho sempre sognato. Non è detto che io trovi immediatamente un utilizzo per queste zanche, ma intanto adesso ne ho due e posso stare tranquillo. Il tempo è galantuomo e prima o poi scoprirò perchè è da tanto tempo che mi chiedo “ma perchè alla mia età non posso avere un bel paio di zanche come fanno tutti ?”. Adesso però ho un dubbio; perchè non ne ho prese tre ?

Ripetere 10 volte la parola zanche senza cedere alla tentazione di mettere l’accento.

UPDATE breaking news zanche.

Ho comprato la terza zanca, perchè:

  • Perchè io ho la terza zanca sul serio, senza ironia.
  • Perchè non c’è il due senza il tre.
  • Tre è il numero perfetto.
  • Vista la lunghezza, due zanche erano poche.
  • Mi piace il vocabolo “zanca” mi sa di magico.
  • Zanca zanca zanca, leon leon leon.

La spesa complessiva è stata pari a €8,20 x 3.

In questa bozza però le zanche sono due

In questa bozza però le zanche sono due

Rispetto al disegno tecnico qui a fianco, la zanca adottata è diversa. Il mercato non offre zanche sofisticate come nel mio disegno, ho dovuto prendere il meglio reperibile che è meno meglio di quanto volevo io. Adesso c’è il problema palo; non vorrei attirasse i fulmini di tutta la Val Bisagno. Quelli per antenne sono pratici ed economici, ma mi sentirei più a mio agio con un palo di legno. Il palo di legno però è pesante. Devo riflettere. Nel frattempo ho letto un po’ di notizie sull’argomento fulmini e ho le idee meno chiare di prima. C’è chi dice che va messa la messa a terra, altri dicono che non va messa la messa a terra. Va messa o non va messa la messa (a terra) ? Parigi val bene una messa a terra. Mi rotolo dalle risate. Anzi mi rotolo e basta.

Aggiornamento sebo.

Devo lavarmi la testa, ho delle testimonianze in tal senso.

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Piccola riunione.

Metto qui la foto di una micro-riunione, anzi una flash-mob improvvisata tra cugini reggiani capitati improvvisamente a trovare noi genovesi, qualche ora di familiarità andata in scena con grande soddisfazione di tutti, ieri sera.  Metto qui la foto perchè altrimenti rischio di perderla da qualche parte nelle cartelle “foto” alla voce “varie”.

Però non abbiamo cantato. La prossima volta forse.

Però non abbiamo cantato. La prossima volta forse.

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Sci.

La prossima volta che decido di mettermi gli sci ai piedi devo ricordare che:
  1. Reggo solo un giorno. Il secondo è meglio fare una passeggiata.
  2. Scio come si sciava negli anni ’70. Alle nuove generazioni sembro ridicolo.
  3. Le “nuove generazioni” significano per me il 90% degli sciatori sulle piste.
  4. Devo diffidare e tenermi alla larga da quelli con lo snowboard.
  5. Benchè attratto dalle cunette, devo evitarle come la peste. Le mie gambe cedono alla terza/quarta al massimo.
  6. Anche il fuoripista non è più alla mia portata fisica. Troppa fatica.
  7. Dopo 1,5 giornate di sci ho dolori alla schiena, alle gambe, alle braccia, alle spalle, alle mani e ai piedi.
  8. O muoio dal caldo, o muoio dal freddo; sono pochi i momenti nei quali mantengo un equilibrio termico decoroso.
  9. Sbaglio ad affittare scarponi di due misure più grandi del mio piede sperando di starci comodo, è meglio che stringano un po’ i piedi.

 

Vecchi tempi (con i Big Foot in fuori pista)

Vecchi tempi (con i Big Foot in fuori pista)

Altro Argomento. Lascio Miriam, mi faccio una blefaroplastica, mi metto a frequentare una compagnia di 20/30 enni, mi atteggio come se avessi trent’anni, insomma trovo il mio vero io. Tra poco avrò 52 anni, un aumentata possibilità di avere un infarto o altre patologie specifiche dell’età, ma anche un aumentato rischio di trovare una giovanotta che utilizza quelle armi note dall’inizio del tempo e tuttavia sempre micidiali e mi trovo – dopo poco – con la faccia piena di fondotinta per nascondere le cicatrici della plastica facciale che mi sono regalato per cercare di sembrare più giovane. Dovrò rifare il passaporto ed anche il codice fiscale.

Solo alcini minimi ritocchi, sono già bello e giovanile.

Solo alcuni minimi ritocchi, sono già bello e giovanile.

 

 

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Ho bisogno di ricevere un pacco


pacco

E’ da qualche tempo che ricevo messaggi email provenienti da vari corrieri.  L’oggetto della mail è subliminare, ossia leggendolo io mi convinco profondamente che sento l’irresistibile necessità di ricevere un pacco. Io ho bisogno di ricevere un pacco, non importa cosa contenga ma l’importante è che sia un pacco. La DHL dispone di un nutrito team di psicologi che hanno individuato quali sono le mie necessità primarie. E mi mandano un pacco, dicendomelo “ehi, tu caro cliente forse non lo sai, ma senti che hai l’impellente desiderio di ricevere un pacco”. Però poi precisa che hanno già provato a consegnarmelo, ma – disdetta – io non c’ero. Per ricevere il pacco, devo aprire il file allegato per poter successivamente recarmi all’ufficio postale e ritirare, finalmente, il mio pacco.  Bestie di spammers; almeno provate ad usare un italiano corretto, io sento che voi avete bisogno di studiare l’italiano.

Altro Argomento. Anni di ricerche fino ad oggi invane, e finalmente ecco una “campana” per coprire la torta che mia suocera prepara senza interruzione da quando siamo sposati.

C'è anche in elegante vetro di Burano

C’è anche in elegante vetro di Burano

Ho anche scoperto come si chiama, ovvero proprio “campana”. Alla negoziante ho cercato di spiegare con suoni e gesti cosa intendevo, ho iniziato a fare un disegno a pennarello sul muro ma lei ha capito cosa intendevo. Entra l’ordine in cucina, dopo che per anni siamo andati avanti con fogli di alluminio. Sticazzi, ma davvero sticazzi circolari costati  22 Euro di plastica con un pratico sottocampana di metallo.

Altro Argomento. Oggi mentre mi dirigevo in ufficio transitavo a piedi sotto i portici di Piazza Dante quando una signora poco più avanti è scivolata ed è finita a terra a pelle di leone. Ha seminato pacchi e pacchetti ma s’è alzata subito. Ho visto perfettamente la dinamica, è scivolata sopra uno sputo, il pavimento di piastrelle ha fatto il resto. Non ho avuto il coraggio di dirglielo, ma in effetti lo sputo è scivoloso, viene infatti impiegato diffusamente nelle pratiche di onanismo singolo, a coppie, ambosessi anche in gruppi di lavoro come lubrificante al posto della vasellina.

Altro Argomento. Oggi sono stato in una banca a parlare del fido di una piccola società cooperativa. Ho potuto toccare con mano ed in parte condividere il desiderio di molte persone di prendere i vertici delle banche e mandarli in una miniera in Cile, per tanti anni, ma tanti davvero insieme a chi, in parlamento e nei ministeri, li protegge e copre le loro vigliaccate. Ho detto delle banalità populiste ? Si, forse ma vaffanculo in egual misura.

 

 

 

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Ecco il nuovo UPS.

GAFOMPremesso quanto espresso con il misuratore qui a fianco, l’esistente UPS si è rivelato privo della possibilità di cambiare la batteria, quindi nuovo UPS che garantirà sonni tranquilli a tutti coloro che sono preoccupati se le webcam del Righi non funzionano (cioè a ME).

Questo ha un vano apribile che contiene la batteria che può essere sostituita con una analoga. Questo messaggio servirà quando anche questo UPS farà le bizze e dunque potrò dire “la batteria è durata 15 mesi ed ora va sostituita”.

Una merda d'impianto

Un vero capolavoro di ingegneria elettronica.

In questa immagine si vede il complesso schema elettrico dei cablaggi che alimentano le webcam, il router, il PC, la linea del telefono e ADSL. I collegamenti di rete delle prime due webcam sono anteriori alla mia acquisizione della capacità di attestare i cavi con quella macchinetta che credo si chiami crimpatrice. Comunque è un lavoro ordinato, pulito del quale sono molto orgoglione. E, non ultimo, da pochi minuti il mio PC viaggia su wireless; ho attivato per la prima volta la rete senza fili ed ora sono bombardato di onde elettromagnetiche. Ma così mi si è liberata una porta sul router. E sono in procinto di decidere se mettere la Righicam 4. Sono incerto sulla posizione perchè non sono certo se l’inquadratura sia di qualche interesse.

 

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Cambio gestore.

Come farsi venire un po’ di buonumore con una semplice ed innoqua telefonata. Chiamo una persona a caso che so essere pronta ad infiammarsi in un picosecondo. Chiamo proponendo di prendere un caffè immaginando che detta persona sia in centro città. Questa persona risponde e mi dice che è a casa…

  • io.  Ciao, se sei in centro ci prendiamo un caffè?
  • m. No, sono appena arrivata a casa, tu dove sei?
  • io. Devo andare in centro e pensavo che tu fossi da quelle parti, beh, peggio per te.
  • m. No, sono a casa e poi esco, ci vediamo stasera.
  • io. Senti… il pah… doh… pep… ah… allora se… tat… pop… set…
  • m. Prontooooo NON SENTOOOO, questo maledetto cellulare non funziona, mi sentiiiii??
  • io. Si ti sento benissimo, volevo dirti che mag… fet… ar… pie…
  • m. ProntoOOOOOOO @#%$ (imprecazioni assortite) non ti sentoooo, vabbè, oh insomma…

La “o” allungata del “prontoo” finale sembra l’urlo di un samurai. Chiude la conversazione incazzatissima, ci casca tutte le volte. Ma io adesso sono di umore migliore.

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Via Fieschi, salendo lato Regione.

Mi preme segnalare alle distintissime autorità cittadine lo stato di leggera incuria di via Fieschi. La spazzatura abbandonata ed in constante accumulo si vede solo se si percorre il marciapiede a destra (salendo).

Ma comunque va tutto bene, tranquilli!

Ma comunque va tutto bene, tranquilli!

Specialmente dagli uffici della Regione si vede la spazzatura, ma chi si affaccia dalle finestre di quell’ente inutile ai più, evidentemente non ci fa caso. Perchè non ci fa caso ? Alcune ipotesi;  perchè sono rumente dentro e dunque per loro è normale vedere la spazzatura che si accumula. Oppure perchè di Genova non gliene frega un cazzo, loro devono pensare alla Regione, mica ad una strada.

Insomma, comunque sia mi state sull’anima ed allora non vi voto. Voterò una lista piccola di quelle che difficilmente superano lo sbarramento e dunque il mio voto secondo alcuni pensatori da gabinetto andrà sprecato, ma mi avete equalmente stufato, maggioranza ed opposizione, e non ce la faccio proprio più a votare per voi. Siete due facce della stessa medaglia pelosa e maleodorante.

Altro argomento. Non conoscevo Riccardo Garrone e non mi fido neppure in minima parte di quello che dicono i giornali di lui. Ma, a sensazione,  penso che sia stata una brava persona. Adesso i giornali lo santificheranno ma solo per vendere qualche copia in più dei loro grotteschi rotocalchi. Se era uno che ha fatto del bene, era pericoloso al sistema perchè il sistema non tollera chi fa del bene. Qualcuno ne avrà parlato male; probabilmente era solo invidia, un elemento vitale che scorre a fiumi in “noiatri”.

Sticazzi; detesto vedere Genova maltrattata e questo mi fa inversare il belino, divento più acido del solito.

Altro argomento.

Peggio per lei.

Peggio per lei.

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Noia ai tempi degli SMS

Sono le 4:45 del pomeriggio e sono a casa in attesa del tecnico della caldaia. Miriam è in centro, almeno spero. Per ingannare l’attesa decido di mandare un SMS a Miriam, segue la conversazione qui riportata.

  • io. Mi compri del citrato?
  • m. Ok.
  • io. Due confezioni.
  • m. Ok.
  • io. Possibilmente nel barattolo di vetro.
  • io. Ci sono anche quelle di alluminio a busta, ma il citrato è meno buono.
  • io. Hai capito a quale confezione precisamente mi riferisco?
  • io. Perchè poi riutilizzo il barattolo di vetro per metterci le olive.
  • io. Anche i chiodi
  • io. Non credi che la Citrosodina forse sarebbe meglio?
  • m. Vaffa…!
  • io. Potremmo fare uno e uno.
  • m. UFFAA.
  • io. A che ora arriva il tecnico?
  • io. Where is the cat?
  • io. Dici che ce la faccio a fare un balordo prima che arrivi?
  • io. Tu, se fossi in me, cacheresti ora o aspetteresti a dopo?
  • io. Con Danacol assumi al giorno il 100% di cazzo.
  • io. Perchè non mi tangi? I miei argomenti non sono degni della tua considerazione?
  • m. Che rompi…
  • io. Ma dove sei?
  • io. Perchè il tecnico non viene?
  • m. Sarà in ritardo
  • io. The cat is on the table.
  • io. Ecco, se lo sapevo che saresse in ritardo, cacherei.
  • io. Carpe diem. Avrei dovuto cacare, adesso è troppo tardi. Ma se ti disturbo dimmelo.
  • io. Ho messo a dura prova la tua pazienza che, a pochi giorni dalla “nave” è di per se ridotta al lumicino.
  • io. Non mi hai ancora detto dove sei.
  • io. faccina
  • io. Il tecnico ha suonato.
  • io. Dove sei ?

Adesso ho n° 1 barattolo di Citrosodina che inaugurerò tra poco per diminuire gli effetti letali del minestrone di cavolo nero e verza.

Altri argomenti. Oggi il conducente della funicolare ha salutato quando è entrato in cabina ed è stato calorosamente salutato da tutti noi passeggeri.  Ci vuole così poco a dare un piccolo ma graditissimo, positivo contributo emotivo ai concittadini che sono generalmente così incazzati. Bravo e grazie.

In Via Cairoli ho istruito due stranieri che cercavano il numero 8. Noi ci siamo abituati, ma siamo – credo – l’unica città in Italia che in strada ha due numerazioni, quella nera per i civici e quella rossa per gli esercizi commerciali. Le due numerazioni non sono coordinate. Il numero 8 nero è vicino al 34 rosso, poi c’è il 10 nero e poi il 44 rosso. Considerando che il nero ed il rosso sono in genere sostituiti da un grigio polveroso, il turista rischia di perdersi.

La fontana di Piazza de Ferrari era “spenta” con due addetti con un retino che pescavano spazzatura. Cosa si potrebbe fare a quelli che buttano bottigliette, sacchetti, ed altri rifuti nell’acqua della fontana ? Nulla; liberi tutti, svuotiamo le galere, nessuno tocchi Caino.

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La Cinciallegra.

Con la polenta staresti benissimo.

Con la polenta staresti benissimo.

Si è installata nella mangiatoia. Se io oggi mi sdraiassi su un letto di semi  inizierei a tossire, a grattarmi, mi diventerebbero gli occhi rossi, dovrei soffiarmi il naso,  sempre di più fino alla morte. Ma da bambino lo facevo; mi sdraiavo nel granoturco messo al sole ad essiccare, oppure nel grano dentro il fienile, anche nello stesso fieno.

Mi fa piacere che il luogo diventi un punto di riferimento per i passeri locali, cari e simpatici creature del Cielo. Ora che guardo meglio però, mi sembra di vedere delle deiezioni sul tetto. Questo è male e richiede una immediata azione dissuasoria nei confronti degli ingrati pennuti. Devo elettrificare il tetto. Ci sono milioni di rami nella zona, e questi disgraziati utilizzano il tetto della mangiatoia come toilette. Anzi, spalmo il tetto con vischio così rimagono incollati e quando li becco li metto direttamente nel cippatore. I passeracei di Basaluzzo sono dei maledetti cagoni.

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