Sci.

La prossima volta che decido di mettermi gli sci ai piedi devo ricordare che:
  1. Reggo solo un giorno. Il secondo è meglio fare una passeggiata.
  2. Scio come si sciava negli anni ’70. Alle nuove generazioni sembro ridicolo.
  3. Le “nuove generazioni” significano per me il 90% degli sciatori sulle piste.
  4. Devo diffidare e tenermi alla larga da quelli con lo snowboard.
  5. Benchè attratto dalle cunette, devo evitarle come la peste. Le mie gambe cedono alla terza/quarta al massimo.
  6. Anche il fuoripista non è più alla mia portata fisica. Troppa fatica.
  7. Dopo 1,5 giornate di sci ho dolori alla schiena, alle gambe, alle braccia, alle spalle, alle mani e ai piedi.
  8. O muoio dal caldo, o muoio dal freddo; sono pochi i momenti nei quali mantengo un equilibrio termico decoroso.
  9. Sbaglio ad affittare scarponi di due misure più grandi del mio piede sperando di starci comodo, è meglio che stringano un po’ i piedi.

 

Vecchi tempi (con i Big Foot in fuori pista)

Vecchi tempi (con i Big Foot in fuori pista)

Altro Argomento. Lascio Miriam, mi faccio una blefaroplastica, mi metto a frequentare una compagnia di 20/30 enni, mi atteggio come se avessi trent’anni, insomma trovo il mio vero io. Tra poco avrò 52 anni, un aumentata possibilità di avere un infarto o altre patologie specifiche dell’età, ma anche un aumentato rischio di trovare una giovanotta che utilizza quelle armi note dall’inizio del tempo e tuttavia sempre micidiali e mi trovo – dopo poco – con la faccia piena di fondotinta per nascondere le cicatrici della plastica facciale che mi sono regalato per cercare di sembrare più giovane. Dovrò rifare il passaporto ed anche il codice fiscale.

Solo alcini minimi ritocchi, sono già bello e giovanile.

Solo alcuni minimi ritocchi, sono già bello e giovanile.

 

 

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