Si è installata nella mangiatoia. Se io oggi mi sdraiassi su un letto di semi inizierei a tossire, a grattarmi, mi diventerebbero gli occhi rossi, dovrei soffiarmi il naso, sempre di più fino alla morte. Ma da bambino lo facevo; mi sdraiavo nel granoturco messo al sole ad essiccare, oppure nel grano dentro il fienile, anche nello stesso fieno.
Mi fa piacere che il luogo diventi un punto di riferimento per i passeri locali, cari e simpatici creature del Cielo. Ora che guardo meglio però, mi sembra di vedere delle deiezioni sul tetto. Questo è male e richiede una immediata azione dissuasoria nei confronti degli ingrati pennuti. Devo elettrificare il tetto. Ci sono milioni di rami nella zona, e questi disgraziati utilizzano il tetto della mangiatoia come toilette. Anzi, spalmo il tetto con vischio così rimagono incollati e quando li becco li metto direttamente nel cippatore. I passeracei di Basaluzzo sono dei maledetti cagoni.
