Annullata causa maltempo. Menomale; sarei andato e sarei caduto, sarei contuso, affetto da patologie dei tratti respiratori. La notizia è circolata immediatamente tra i partecipanti, ne ha anche dato notizia un giornale on line. Era sabato, in redazione c’era poca gente, hanno preso il primo che passava e gli hanno detto di scrivere un “pezzo”. Bisognava riempire un rettangolo con la notizia e chi s’è preso la briga di scrivere sicuramente non aveva idea di cosa fosse il trial, e dunque si è prodotto in quanto segue:
Ce li vedo i trialisti svizzeri che salgono sulle proprie moto da trial per attraversare le Alpi, poi la Pianura Padana, gli Appennini ed infine arrivare a Recco.
La notizia è vera, ma il corollario è verosimile come se, al posto di una gita di Trial, a Recco fosse stata programmata una corsa nei sacchi e l’articolo avesse recitato “… i concorrenti svizzeri hanno rinuciato a partire balzellon balzelloni nei propri sacchi per raggiungere la cittadina ligure.”

Tecnicamente e nel rispetto del codice della strada, in effetti, una moto da trial potrebbe anche entrare in autostrada…
…brrrr….
In teoria. In pratica quando compri una moto da Trial, il concessionario di consegna uno scatolone dove ci sono le frecce, gli specchietti retrovisori, il gruppo ottico posteriore con annessa targa che ha già tolto del tutto o sostituito con elementi simili ma non omologati. Lo stesso pneumatico posteriore da Trial non credo sia a norma (non so perchè) per la circolazione stradale. In teoria una moto da Trial fa anche i 90 all’ora, ma ti voglio vedere con le gomme gonfie a 0,2 atmosfere e la posizione di guida fare più dei 50.