C-piove in casa

A Genova continua a piovere ed ora piove anche nel bagno di casa.

GAFOM

Questa informazione partecipa al premio “sticazzi 2013“. La comunicazione è arrivata tramite mia suocera. Ho dovuto confessare a Miriam che è da almeno tre mesi che quando piove si ode una goccia che cade sul controsoffitto. Perchè non glielo avevo detto ? Perchè avrebbe dato in escandescenze. Si era già formata una macchia sul soffitto, ma considerando che il bagno ha già le pareti e parte del soffitto ricoperte da muffa nera, la cosa le era passata inosservata. Ho scritto una mail ai vicini avvisando che facilmente potrebbero constatare la presenza di umido nei loro bagni, che sono corrispondenti al mio. Uno di loro mi ha detto che ormai è abituato a girare per casa con le galosce.

Insomma, bisogna intervenire con una azione definitiva e radicale. Pensavamo di dirlo ad un nostro amico, che opera nel settore edile, pregandogli di non ridere; lui è al corrente delle nostre reiterate vicissitudini in una casa costruita con i piedi. Anzi no; lo invitiamo con la moglie una sera a cena e, subdolamente, al caffè gli chiediamo di andare sul tetto a dare una occhiata. Con una torcia elettrica se è buio.

Miriam è preoccupata perchè teme di assistere al solito teatro drammatico dei lavori in casa; ponteggi, gente che va e che viene, la casa che si copre di polvere, il pavimento pieno di impronte, durata illimitata dei lavori con la inevitabile impastatrice in cortile. Non ultimo la possibilità che da un lavoretto da nulla si scopra che bisogna rimuovere il camino, parte del tetto, parte del bagno, parte della casa, poi bisogna sbancare mezza collina e costruire uno sbarramento grande come quello della diga di Assuan.

Veneno, il nome sembra un errore di sintassi.

Veneno, il nome sembra un errore di sintassi.

Il tutto con una spesa pari a circa 3 milioni di Euro. Con la stessa cifra mi potrei comprare la Lamborghini Veneno, anzi quasi quasi la ordino e ci teniamo l’infiltrazione in casa.

Questa notte mi devo svegliare alle 2 per mettere avanti le lancette dell’orologio di un’ora. La cosa è impossibile per gli orologi digitali, non avendo le lancette. Devo anche cambiare le pile dei rilevatori di CO2, sticazzi effetto serra.

PS. Oggi è una giornata stupenda, sole, niente vento. La temperatura fatica a salire, ma da +1.9 siamo già arrivati a ben +4.5 e per mezzogiorno se ne prevedono quasi una decina. Nel parco ci sono 10 cm. di neve e se il mio raffreddore non peggiora tra un po’ andiamo. Sticazzi Central Park.

C'è davvero, non si vede ma si intuisce che c'è. Più o meno.

C’è davvero, non si vede ma si intuisce che c’è. Più o meno.

 

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Ma domani è primavera.

Così dicono i meteereoroerologici professionisti. Oggi invece è così.

Quasi quasi più tardi vado nel Parco a far foto.

Quasi quasi più tardi vado nel Parco a far foto.

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Non contenta.

Questo inverno per mia moglie continua ad essere motivo di, come posso dire… profondo scontento. Odia il freddo (dove freddo=T<20) e dunque detesta la neve. E’ da novembre che siamo inseguiti dalla neve, Righi, Basaluzzo ed ora NY.

Grunt !

Grunt !

Se provo a parlarle di global warming mi aggredisce con quello che ha a disposizione. MAI parlare di cambi climatici con Miriam in cucina, essendo la cucina piena di oggetti da taglio, forchette, pentole ed altri strumenti che potrebbe usare per colpirmi. Gliene posso accennare in ascensore, nei pochi secondi in cui occasionalmente ci possiamo trovare in ascensore, meglio se ci sono persone, perchè si vergogna di dare in escandescenze con degli estranei.  A me invece la neve piace, anche se più passa il tempo e più il mio naso, le mie ossa in genere patiscono le temperature rigide.

Bello, se solo fosse più caldo.

Bello, se solo fosse più caldo.

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Jenny Lawson

84th & Broadway

Barnes & Nobles, 84th & Broadway

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Jenny Lawson, scrittrice e blogger, teneva una serata in cui presentava il suo primo libro, cui sarebbe seguita la sessione di  Domande e Risposte con il pubblico ed infine la  firma del libro.

Ho letto il suo libro qualche mese fa, scoprendo che abbiamo alcune cosette in comune relativamente a certi comportamenti patologici legati a disturbi della personalità e del comportamento. Nulla di grave neh !? Però ci sono molte persone che non hanno idea di cosa siano depressione, panico, ansia e simili. Il suo libro mi è piaciuto molto, lei è davvero divertente. Devo dire che è piaciuta molto anche a Miriam.

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Jenny mentre parla del suo libro

Non potevo sorridere.

Non potevo sorridere. E poi così metto in risalto le mie rughe che mi fanno sembrare molto più interessante.

Durante il Q&A qualcuno ha chiesto quale sarebbe il miglior consiglio per scrivere bene. Jenny ha risposto che bisogna essere succinti, anzi la regola è che bisogna finire di scrivere il discorso, sia esso paragrafo, capitolo o argomento e poi ridurlo a metà, sempre. Condivido appieno, tuttavia le prossime righe sono una summa di sticazzi e chissenefrega da manuale. Eppure devo farlo, perchè inizio a dimenticarmi le cose, perdo dei dettagli che a ME piace ricordare. Dunque quella che segue è una accurata descrizione della serata, descrizione noioserrima per chi non ha tempo da perdere.

Miriam non è annoiata, ma la serata si è protratta oltre le sue aspettative

Miriam non è annoiata, ma la serata si è protratta oltre le sue aspettative

Al secondo piano della libreria, in un angolo, c’è un podio ed un centinaio di sedie. Arriviamo un po’ in anticipo; ci sono almeno 8 addetti della libreria ed un poliziotto che presidiano il posto. Ai lati ci sono due grossi scaffali per l’esposizione dei libri rigorosamente divisi per argomento. Curiosamente si fronteggiano “Sex & Love” da una parte e “Religion” dall’altra. Alle 7, le cento sedie sono tutte occupate da una moltitudine di persone molto eterogenea. Grande maggioranza di donne, dai 20 ai 60 anni di età, pochi i maschetti, una quindicina al più. Vengono raccolte le richieste di chi vuole farsi autografare il libro. Una signora mi chiede il nome ” Stèfano, S-T-E-F-A-N-O” dico io. “Ah, Stefàno” dice sicura la signora, mettendo come di consueto l’accento sulla A, perchè per gli anglosassoni non è concepibile che l’accento sia sulla E. “Whatever” rispondo rassegnato, la signora scrive il mio nome su un post-it e lo mette nella seconda pagina del libro, prima di restituirmelo. Finita la converenza, gli addetti annunciano che le persone sedute nella prima fila di sedie si possono alzare e mettersi in coda per la firma. Quando la persona arriva al tavolo, consegna il libro con il post-it alla signora che lo appoggia sul tavolo dove Jenny è pronta a prenderlo e firmarlo, segue la foto di rito, a cura di una ragazza che prende in consegna il cellulare o macchina fotografica del fan e scatta la foto per poi restituire al fan il suo mezzo elettronico. Una voce aveva pregato ai presenti di consegnare alla ragazza il telefono “switched on and ready to take a picture” per non perdere tempo. Era la mia prima serata di questo tipo.

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Yo, Stefano. (?)

Così adesso ho la prima dedica su un libro. Anzi no, in effetti è la seconda, ma questa è stata più simpatica di quella precedente. Nota; sul post-it ho aggiunto una mia nota del tipo “Tim Minchin a Londra è stato grande” perchè io so che Jenny Lawson è una fan di Tim Minchin, io stesso l’ho conosciuto perchè lei lo aveva citato sul suo blog.

Mi ha confessato che quando va a prendere la figlia a scuola lo ascolta a tutto volume in auto, ma deve ricordarsi di spegnere quando la figlia sale in auto perchè i testi sono, per così dire, molto poco ortodossi.

Sono stato ad un concerto di Tim Minchin a Londra, la settimana scorsa. Miriam era basita e meno male che ogni tanto le sfuggivano le parole delle canzoni. Ho anche fatto una foto con il telefono, ma potrebbe essere chiunque, data la scarsissima qualità della foto, anche Bazinga.

Tim Minchin performing at the Apollo Hammersmith, London, February 27, 2013

Tim Minchin performing at the Apollo Hammersmith, London, February 27, 2013

 

Nota finale. Questo post è tra i più noiosi e ridondanti che io abbia mai scritto. Per fortuna che questo è il mio blog e sul mio blog scrivo qualsiasi cazzata, questo mi pare sia già stato chiarito. A questo punto però aggiungerei una postilla in merito alla lunghezza della cazzata, ossia posso scrivere cazzate regardless la lunghezza e la noia che le medesime possono ingenerare.

Appendix only for Jenny.

Dear Jenny, it’s been a pleasure meeting with you. But I am not going to write on your blog, nor send an e-mail to you claiming “yo, remember me ? we met in NY at Barnes & Noble”. While on line waiting for you to sign your book for me, I though I could have told you “Hi, I am Stefano and represent your fans in the boot shaped country”. Eventually I did not say anything, people were lining after me and it would have been embarrassing for you to answer to this who-gives-a-fuck statement of mine so, no.

Anyway, in the utterly unlikely event you come across this shit, you maybe have noticed it is written in Italian. I do write my shitty blog in Italian for the reason I am Italian.

My wife was really impressed by you; she thinks you’re a sweet, kind, beautiful person who has made an enormous job with depression, panic, anxiety, turning into a positive, sincere and crystal clear person.  I believe all your fans think the same. By the way, my wife can boost expertise in depression and other fancy behavior disorders since she has to deal with me.

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Righi all over the world

New York. Oggi sono andato in uno studio legale per incontrare per la prima volta delle persone.  Mi è già capitato; trattandosi del primo incontro, mi accoglie uno degli anziani capi che da anche il nome allo studio accompagnato da un giovane rampante. Anche l’ultimo degli sfigati (come me) che si presenta ad un ufficio professionale, siano avvocati o architetti, viene accolto dai numeri uno. Poi si viene affidati ad un collaboratore com’è ovvio che sia, ma per un po’ all’inizio ci si sente importantissimi.

Alla fine dell’incontro ci sono quei minuti di cazzeggio in cui dichiaro di essere di Genova. Il capo, una settantina abbondante di anni portati con la grazia e la forza dei capi, mi dice “Ah, Genova, the Righi! It’s the most spectacular view, quite different from other Italian cities. I took the funicolare to the top, beautiful.”

Insomma, questa persona non solo conosce Genova, ma è stato al Righi. Non ho potuto fare altro che dirgli che io vivo al Righi. Avrei potuto anche dirgli che ho chiesto l’indipendenza e voglio essere l’imperatore del futuro stato del Righi & Bermuda, e che se mi viene a trovare quando sarò incoronato, lo nomino ambasciatore a New York. Ma ho preferito non farlo. Almeno però gli ho dato l’indirizzo web delle Righicam.

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Welcome

well
Mi sono comprato questo minuscolo quadretto in 3D. E’ di un neworkese che ironizza sui numerosi divieti che ci sono lungo le strade cittadine, sottendendo che in realtà ci si vive benissimo perchè chi vive a New York è dotato di ironia, sopportazione, tolleranza per il solo fatto di abitare nella citta ” che vive sull’orlo del disastro”. Cool (pron. cùl) ma anche mainstream. Slightly Vacaghèr sulle ortiche.

 

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Via dall’Euro

“Ma si, usciamo dall’Euro ed entriamo nella Dracma greca, o nel Dinar tunisino. Grandiosa idea talmente del cazzo che non ci sono parole per descriverla,  il vocabolo “cazzo” è niente rispetto a quanto servirebbe, ma in questo momento non mi viene in mente nulla di più. E poi, mi raccomando, un voucher alla settimana per tutti i maggiorenni per una scopata a spese dello stato nel miglior bordello a scelta del cittadino. Oltre naturalmente all’assegno di 1000 Euro che diventeranno a breve 1 miliardo di Lire Nuove. L’importante è farsi prendere per il culo da qualcuno, credergli ciecamente, qualsiasi coglionata dica.” 

Stavo per rispondere con queste righe ad un commento di un tizio su Facebook che auspica l’uscita dell’Italia dall’Euro. Ma poi ho rinunciato. Tempo perso, e poi non sono assolutamente sicuro di avere ragione perchè il sospetto che la presa per il culo sia globale e viaggi con i satelliti è forte. Insomma, potrebbe essere che noi italioti si venga raggirati in sede dei confini nazionali da qualche parolaio locale. Poi, sopra, qualcuno a livello europeo raggira i nostri raggiratori nazionali. Ma ancora sopra di lui c’è un altro raggiratore globale. Insomma non so a chi credere.

Detto questo, prima di fare come Depardieu che ha chiesto la cittadinanza russa, devo accettare che ogni tanto mi sgorga dalla pancia un senso di patriottismo che mi fa soffrire. E’ fatale che se uno poco poco tiene a qualcosa e vede questo qualcosa andare a rotoli, un po’ di scoccia. Stesso sentimento, ma su scala geograficamente ridotta, per Genova che io considero una città straordinariamente affascinate, se non fosse per i miei concittadini.

A mia discolpa faccio notare che la premessa di questo blog – mi rivolgo ai 5 besughi che leggono queste righe – è che scrivo cazzate, per principio, anche se occasionalmente provo a fare commenti di politica o di argomenti seri. Il risultato è quantomai scadente, d’altronde non ci si può aspettare granchè da uno che vota Giannino (io ho votato Giannino).

Prometto di concentrare la mia attenzione su argomenti futili, evidenziando elementi di scarsissimo interesse cercando in modo maldestro di essere pungente o – il cielo mi perdoni – spiritoso. Questa sera dovrei incontrare una persona speciale, cercherò di portarmi appresso anche Miriam per fare delle foto.

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Voglio scrivere una canzone.

UNA CANZONE.

Non è stato affatto difficile. Ma per dare un senso ancor maggiore a questo messaggio, allego la seguente immagine ritagliata da una pagina di Facebook.

Matita vibrante.

Sigaretta vibrante.

Sono due pubblicità: una suggerisce di mangiare uova per dimagrire. Si parla di un trucco con due regole. La prima regola è di mangiare le uova, mi sembra chiaro, ma la seconda ? C’entrano sempre le uova ? E dove entrano ? Forse la regola N.2 del trucco per dimagrire consiste nel mettersi le uova da qualche altra parte. La seconda pubblicità dice di fumare una sigaretta elettronica.  Per dar forza al messaggio, vi si allega una foto con la solita bella gnocca. Non so cosa c’entra una gnocca con la sigaretta, ma forse vale il contrario. Forse questo modello di sigaretta elettronica oltre ad emettere fumo, vibra. Con venti euro smetti di fumare. Per forza, il bocchino si intasa dopo un po’ che lo si ravana in un orifizio che non sia la bocca. Se, oltre a vibrare, la sigaretta elettronica emette scariche elettriche si riesce a smettere con ben due vizi di cui il primo è il fumo, il secondo e mettersi una sigaretta elettronica dove meno la gente comune se lo aspetta. Le pubblicità di Facebook sono veramente delle cagate.

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Da conservare.

La copertina del New York Times del 4 marzo 2013

La copertina del New York Times del 4 marzo 2013

Ed ecco l’articolo.

ROME — A populist with wild hair, a booming voice and untucked shirts, Beppe Grillo now holds the fate of Italy — and to some extent Europe — in his hands.

After winning a quarter of the votes in last week’s national election, Mr. Grillo, a comedian turned activist, is being courted by Italy’s traditional political players, but having thumbed his nose at them for years, he is having none of it. He has ruled out such alliances, throwing Italian politics into a logjam.

He refers to former Prime Minister Silvio Berlusconi, who sought a return to power, as “the psycho dwarf” and has steadfastly rejected appeals by Pier Luigi Bersani, the leader of the center-left Democratic Party, to join forces to govern, dismissing him as “a dead man walking.”

In a rare interview at his seaside home in Marina di Bibbona on Sunday, Mr. Grillo said it would be “inadmissible” for him to ensure the stability of a future Italian government. “It would be like Napoleon making a deal with Wellington.”

Barefoot and wearing faded jeans and a gray T-shirt with an image of Gandhi, he said his goal was to do away with a system that had “disintegrated the country” and build “something new” that would restore Italy to a true participatory democracy. “We can change everything in the hands of respectable people, but the existing political class must be expelled immediately,” he said.

Mr. Grillo typifies a new style of politician rising from the fires of the European Union’s long-running economic crisis and voter discontent in other countries. Like Alexis Tsipras, the young upstart in Greece who rode an anti-austerity wave to head the second-largest parliamentary party, or Yair Lapid, who tapped into a national frustration with social inequality in Israel, these politicians are not extremists but generally reformist leftists.

In refusing to play ball with the establishment powers, whom they consider irredeemably corrupt, the newcomers are fraying nerves in Brussels and Berlin.

“There is the sense that the European project is at risk with what happens in Italy if Grillo blames the E.U. for problems along with Germany, the enforcer,” said Moisés Naím, a senior associate at the Carnegie Endowment for International Peace in Washington. “If he gets away with that, other politicians will also do it, and there may be contagion.”

Now that his political crusade, called the Five Star Movement, has been handed a powerful mandate, Mr. Grillo’s challenge will be to decide how to use it to change an establishment that has long viewed him as a demagogic, even reckless, man who risks taking Italy down the path of Greece.

Mr. Grillo rejected those charges in the interview, in which his at-home persona bore little resemblance to the inflammatory populist whipping up crowds into an indignant rage. “How can we be accused of destroying something that’s already destroyed?” he said, speaking in measured tones. “They’ve devoured the country, and now they can’t govern.”

Over the years, he has gathered huge followings after being barred from Italian television in the 1980s for mocking corrupt politicians. With a background in accounting, he has also taken on scandal-ridden businesses that have cost shareholders and taxpayers spectacular amounts through mismanagement, including the Parmalat dairy empire, Telecom Italia and the bank Monte dei Paschi di Siena.

His biggest edge, however, has been exploiting the power of the Internet and social media to get his message out. When he started a political blog in 2005, people logged in by the millions to engage in debate.

Buoyed by the momentum, he formed his Five Star Movement a little more than three years ago, based on a manifesto of improving public water, transportation, development, Internet connection and availability, and the environment.

Soon, Five Star candidates, known in the press as Grillini, began making a mark in local elections, grabbing seats in the legislatures of the Sicily region and in the city of Parma by addressing issues that embedded politicians rarely took on.

Candidates — mostly eager professionals younger than 45 — post videos and profiles of themselves on Mr. Grillo’s blog and are then chosen through an online vote. Ethics standards are strict: No criminal record or previous political affiliations are permitted. Doing without official cars and other perks of office is a must. Lawmakers must quit after two terms and may keep only a small percentage of the monthly salary that Italian elected representatives typically earn. The rest will most likely be put into a fund for small and medium businesses planning to expand and create jobs.

Before the national vote, the most striking success had come in Sicily, where the party won 15 of 90 seats in the regional assembly in October. It has since scored some legislative victories on critical issues in the party’s platform, largely by backing proposals sought by the movement’s members, regardless of which party makes them, said Francesco Cappello, the party’s deputy leader there.
Recently, for instance, lawmakers approved a plan by the Democratic Party to halt a costly public works contract for a bridge over the Strait of Messina, which divides Sicily from the mainland. Mr. Grillo, in a wet suit, swam it in October in one hour, a stunt he said had shown why the bridge was hardly needed.

Such tactics may be effective at shifting legislative agendas at a regional level. But maneuvering in the political shark tank of Rome will require a different approach.

The party “has the problems of a movement that grew quickly,” said Roberto Biorcio, a sociology professor at Bicocca University in Milan and an author of a recent book about the Five Star Movement. “So there will be some issues of inexperience.”

Mirella Liuzzi, 27, an expert on social media, is one of the 180 Grillini who will enter the lower house in Rome soon. She said she was looking forward to standing in Parliament, but acknowledged that it would be “a tough mandate.” Already, the movement’s voters are begging her not to disappoint them, she said.

On Sunday, all of the newly elected Grillini kicked off several days of meetings in Rome to learn about lawmaking.

“Even if it isn’t a political party, it will have to do the sorts of things that a political party normally does,” Mr. Biorcio said.

In the interview, Mr. Grillo said the movement would try to develop a consensus platform through discussion and set out legislative goals by May. Among the top measures is a so-called citizenship salary, a type of unemployment insurance for hard-hit Italians. Policies would be funded by cutting waste, corruption and rampant political spending. Further savings would come from withdrawing Italian forces from Afghanistan, capping state pensions at 5,000 euros a month and overturning tax amnesties, among other steps.

The big question is still whether Five Star lawmakers will simply be reactive and prone to blocking legislation they deem unfavorable. After Mr. Grillo refused to ally the movement with other parties, his detractors pointed out that most of his talk involves pulling down rather than building up.

His stance has rekindled fears that Italy may pivot back toward the center of the euro crisis, which Mr. Grillo blames for worsening the lives of ordinary Italians. He has called for a nationwide referendum on whether Italy should remain in the euro zone, and declared the spread between yields on Italy’s and Germany’s bonds a “hallucination” — a claim that rings hollow while thousands of small businesses are closing weekly as foreign investors drive up interest rates to reflect political uncertainty.

The departing prime minister, Mario Monti, saved Italy — at least temporarily — from having to ask for an international bailout. The risk is that Mr. Grillo has the effect of reversing those gains, making the situation harder for the people he is fighting for.

Mr. Grillo brushed off those concerns. Markets would respond positively, he said, “if we work with transparency and serenely, if we are honest and abolish conflict of interest, and pass laws against criminality, and if we support small and medium businesses and transform Italy into a community.”

Back in Sicily, Rosario Crocetta, the region’s center-left president, said he was skeptical about Mr. Grillo’s ability to guide the movement’s legislators in Rome.

“The time has come for Grillo to decide whether he is the pied piper of a protest movement that is an end to itself, or take on the institutional responsibilities for which he asked citizens for a mandate,” Mr. Crocetta said. “He has to show voters whether he was elected to help the country, or to lead it into chaos.”

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Tecnologico + vari

Mi sento abbastanza tencologico. Nel senso che sto scrivendo blackberry s una rete wireless in un aereoporto. La tastiera e lenta ed ho iniziato a scrivere da diversi minuti sono concentratissimo e Miriam cerca di comunicare verbalmente con me ma tutta la mia RAM e dedicat a questo difficile ed inutile esperimento. Adesso provo a pubblicare.

Altro argomento. (questo è talmente stupido che non può ambire ad essere un post da solo. Ho aggiunto queste righe al messaggio scritto in wifi sopra, ma in condizioni tradizionali, seduto ad una scrivania con un computer vero, con una tastiera vera). Insomma, il taxista per portarmi in aeroporto è passato dalle colline, ha fatto una strada che si snoda sul Righi, scende al Lagaccio ed arriva di fronte alla stazione traghetti. Ho calcolato la distanza percorsa e quella che avrebbe fatto scendendo come tutti gli umani da piazza Manin. Quasi 8 km, invece dei quasi 5 km del percorso normale. E, quel che conta, ad una velocità dimezzata in quando il percorso è quanto di più tortuoso ci sia in natura.  Non mi ha causato un danno o qualche patema perchè ero in largo anticipo, la corsa per l’aeroporto costa uguale – tariffa fissa – se ci arrivi per la via maestra o se ti perdi a fare stradine e rebighi, e mi domando: cosa lo ha spinto a scegliere una strada così improbabile ? Perchè si fanno certe scelte ?

Altro Argomento. (Anche questa è una cazzata micidiale). Miriam mi sta lavando una maglietta di lana. La sento mentre sbotta “…ma guarda che schifo” e vado a vedere. Immagino alcuni grossi lombrichi che escono dalle pieghe delle cuciture, o qualche liquido nerastro e oloso che affiora nel lavandino. Nulla di tutto questo, ma in effetti l’acqua è grigiastra. Mi vengono in mente le donne che lavavano le maglie dei mariti che lavoravano nelle miniere di carbone del nord Inghilterra durante la guerra.

Altro Argomento. Questo spam che vale la pena di conservare da tanto è scemo.

ANNA K. ANDERSON
ALJAZEERA SENIOR REPORTER IN SIRIA
3 AHMEAD BAYEN STREET ALEPPO

CARO AMICO,
IL MIO NOME È ANNA K. ANDERSON. IO SONO UN CITTADINO AMERICANO E ANCHE UN GIORNALISTA DI AL JAZEERA SENIOR IN SIRIA. SONO RIUSCITO A INVIARE QUESTO MESSAGGIO PERCHÉ VOGLIO CHE SIA DEGLI STATI UNITI PER ESSERE GLI AMICI E ANCHE BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO.

HO BISOGNO DI VOSTRI CONSIGLI E ASSISTENZA. COME IERI CHE STAVO COPERTURA ALCUNI EDIFICI GOVERNATIVI BRUCIATA DAI RIBELLI HO TROVATO ALCUNI QUANTITÀ DI DENARO IN CASA DI UN POLITICO E DI GOVERNO UFFICIALE. IL DENARO TOTALE HO TROVATO DOVREBBE ESSERE CIRCA 16,5 MILIONI STERLINE INGLESI. HO NASCOSTO QUESTO DENARO IN UN EDIFICIO E HANNO USATO QUALCHE LEGNO PER COPRIRLO.

ASCOLTA A ME CARO AMICO, HO VISTO UN SACCO DI PERSONE UCCISE QUI IN SIRIA, VECCHI E BAMBINI PERSONE OGNI MINUTO MUOIONO QUI FUORI DAL PROIETTILE DI BOMBE E BOMBARDAMENTI AEREI. HO APPENA PERSO IL MIO CARO AMICO MARIE COLVIN. ORA HO PAURA E HO BISOGNO IL VOSTRO AIUTO URGENTE ADESSO.

IO VOGLIO AVERE QUESTO DENARO INVIATO AL TUO INDIRIZZO DI MODO CHE SI PUÒ TENERE I SOLDI E POI CHE POSSIAMO CONDIVIDERE DOPO CHE HO LASCIATO Siria. MA IL PROBLEMA È CHE LE BANCHE NON STANNO LAVORANDO QUI COSÌ IL DENARO NON PUÒ ESSERE TRASFERITO SUL TUO CONTO. MA SO CHE UN PILOTA CHE CI PUÒ AIUTARE. IL PILOTA È UNO DELL’AMERICANO PILOTI CHE PORTA CIBO, ACQUA E ALTRI ELEMENTI PER I SENZATETTO IN Siria. POSSO PROVVEDERE AL PILOTA DI PRENDERE IL PACCHETTO DI DENARO E CONSEGNARLO AL TUO PAESE. VOGLIO SAPERE SE SI PUÒ ACCETTARE QUESTO DENARO.

PER FAVORE HO BISOGNO URGENTE RISPOSTA IMMEDIATAMENTE. SI PREGA DI CONTATTARE ME ORA. IL TIRO È MOLTO E MORTI CORPI SONO ALL OVER IL POSTO E NON SONO SICURO DI VIVERE FINO A DOMANI. SE SI MI PUÒ AIUTARE IO DIVENTEREI CONTATTA IL PILOTA E LO INFORMA LA DESTRA ORA.
STO ASPETTANDO DI SENTIRE DA VOI ORA.
ANNA K. ANDERSON

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Ultimo Argomento (poi apro un nuovo post) Miriam si è scritta diligentemente un biglietto con la spesa da fare al supermercato di alimentari. Sul retro del biglietto ho disegnato a sua insaputa un organo genitale maschile completo. Poi ho piegato il biglietto in due, in modo che si vedesse solo la parte scritta da Miriam. M’è scattato il momento molesto. Avrei potuto fare cose molto più moleste, ma avevo solo una matita a disposizione e quel biglietto sulla scrivania.

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