Notizie dalla radura.

chiodini

Chiodini, che taluni chiamano gambi secchi. Da bambino li raccoglievo e poi mi facevo il sugo per il riso. Questo spiega anche alcune mie attuali carenze emotive, caratteriali e del comportamento, dovute molto probabilmente all’assunzione di una qualche tossina. Comunque ne sono spuntati un bel po’. Domani passo con le forbici e li raccolgo, poi mi faccio il sugo.

caco

Caco, “Il Caco”. Primo (e unico) del giovane albero sta maturando e lo tengo sotto osservazione, spero che qualche animale non se lo mangi. Come quel ragno che si vede su una foglia. In effetti più che un ragnetto sembra una microrana, o un grillo. Devo verificare. Comunque sia, mi piacciono i cachi; tra vent’anni se sarò ancora vivo e pure il mio albero, sarò senza denti e dunque potrò nutrirmi dei miei cachi che notoriamente non richiedono masticazione.

bosco

Il bosco è ancora verdissimo, come si vede. Sono 11 gradi e coperto, forse gli alberi cominceranno a realizzare che l’estate è finita ed è ora di iniziare seriamente a pensare al riposo invernale. Le acacie hanno già iniziato ad ingiallire, un poco anche gli olmi, ma le quercie no.

pfmott

Infine la Pozzanghera Fangosa Menada; questi 12 millimetri caduti la scorsa notte hanno un po’ rimpinguato il livello. L’acqua però è tornata ad essere marroncina e torbida. Non che prima fosse azzurra e cristallina, a meno di indossare gli occhiali colorati di Elton John. Mia madre lo chiamava John Elton.

microra

Ho ingrandito quel ragno nella foto del caco. Ho ruotato al foto di 180°. Strano animaletto, vero ? Sembra un ragno imparentato con una rana. Sembra avere due occhi. Credo sia morto, ma sembra anche avere un bel sorriso, magari è morto nel sonno sognando qualcosa di bello.

Ecco comunque l’arrivo dell’autunno testimoniato da UNA foglia di acero che è diventata ROSSA!!

Mica balle. La foglia rossa è indicata nel cerchiolino dalla freccia.

Mica balle. La foglia rossa è indicata nel cerchiolino dalla freccia.

 

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Righicam Levante ha dei problemi.

nonfu

E’ la seconda volta in due notti che intorno alle 3 e mezza la webcam si blocca. Potrebbe essere un problema di cavo ethernet, oppure qualcosa che ha a che fare con il reset che – credo – la webcam esegue alle 3:35. Dovrei sapere se la webcam fa il reset, ma non lo ricordo eccheccazzo. Da Basaluzzo non riesco ad accedere alla webcam se questa non funziona e dunque dovrò aspettare a Domenica sera per fare una verifica. Certo che se fosse il cavo di rete sarebbe un po’ un problema cambiarlo. Ma sticazzi ? Si, sticazzi.

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Caprioli

Sono ovunque.

Nel novese sono ovunque. Non solo li trovi molto vicini alle case, ma anche nei ristoranti.

Se questi animaletti si limitassero a brucare l’erba sarebbe bellissimo. Però in certe stagioni si mangiano le cortecce dei giovani alberi, gli ortaggi degli orti, le gemme dei fiori. Sono certo di aver già scritto queste cose, d’altronde qualcosa devo pur scrivere.

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Cosa succede ai telefoni ?

Ormai non riesco più a fare una – UNA – telefonata da cellulare che non si interrompa almeno una volta. Quando va bene la comunicazione non cade ma la ricezione è quasi impossibile. Io sono cliente Vodafone ma sento persone con altri gestori che lamentano un simile problema. A me pare che anche la telefonia fissa sia scesa in qualità; fischi, rumori, telefonate andate a vuoto, in un senso o nell’altro. I casi sono due o tre:

  1. E’ colpa mia che non so usare i telefoni.
  2. I diversi gestori telefonici sono in cocca tra di loro; sanno benissimo che non serve fare investimenti per potenziare le strutture tecniche. Hanno raggiunto la saturazione del mercato, il loro guadagno è assicurato a prescindere dalla qualità del servizio.
  3. E’ colpa della Spectre che ci controlla e sa tutto di noi; un pesante sistema di intercettazione e registrazione, sovraccarica le linee e dunque il servizio per forza di cose ne risente.
  4. Sticazzi telefonici
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Malfunzionamenti notturni.

La Righicam levante, la Rapacam, la webcam di Pecetto, la webcam di Piaggia si sono fermate questa notte, il telefono qui in ufficio fischia come un merlo e la linea ADSL va e viene. Credo si possa trattare di un attacco a fotoni bipolari iperionizzati da parte di una società aliena che sta testando come reagiamo di fronte a dei segnali di minaccia. Beh, da parte mia posso dirvi che siete degli stronzi, ridatemi la linea a Rapallo, a Pecetto e a tutti quegli altri sfigati che hanno avuto un danno dai vostri stupidi esperimenti notturni.

O forse sono gli spagnoli, padroni della Telecom e dunque di tutta la rete dati italiana, che hanno iniziato a sopprimere le nostre webcam sostituendole con le loro ? Anche questa possibilità non è da scartare.

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Nota per Miriam.

Ora che, tuo malgrado, stai avendo i primi contatti professionali con il mondo del lavoro autonomo, delle assunzioni e dei contratti, non ti arrabbiare se scopri che è impossibile far le cose secondo codice, non ti avvilire sei hai l’impressione che il codice sia scritto da degli imbecilli lontani dalla vita reale, imbecilli che fanno di tutto per costringerti a fare cose poco ortodosse per far quadrare i tuoi conti.  Così loro cercano di beccarti facendo quadrare i loro conti. Benvenuta nell’inferno delle norme fiscali e societarie; alla fine del colloquio con il commercialista volevi rinunciare a tutto, madare tutti a cagare sulle ortiche. In effetti lo stanno facendo in molti, perchè costretti o per scelta. E si vede.

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Sono obeso.

Lo scopro casualmente potendomi osservare di profilo. Guardandomi di fronte infatti – allo specchio in bagno – si nota meno in quanto la pancia protesa tende ad ingannare in caso di luci che sfalsano la profondità di campo. La giornata mi ha anche insegnato che posso far muovere un ascensore bloccato inserendo una manovella in un punto del motore facendo così scendere la cabina lentamente.

Prima però bisogna entrare nel vano motore e trovare il motore.

 

Ho anche scoperto che togliere la corrente all’ascensore abbassando l’interruttore generale aiuta. Un po’ come i computer, spegni e riaccendi e quello si resetta e riparte. Se però si riblocca dopo due corse, è meglio chiamare l’assistenza e nel frattempo quei besughi dei traslocatori si fanno le scale. Eccheccazzo.

Praticamente una boa.

Praticamente sono una boa.

Comunque ci voleva quello stupido gatto che continua a frequentare il cortile di casa per farmi infine notare il notevole sviluppo del mio ventre.  Dovrei mangiare meno formaggio, meno pane, meno cioccolato ossia i tre fondamentali della mia dieta. Ci metterei anche la pasta ed il riso se non mi intasassi sistematicamente ogni volta che li provo. Devo ribadire comunque come la mia disfagia mi consenta di rimanere inquadrabile senza dover usare un grandangolo, sarei veramente 200 chili. Quello stupido felino molto spesso mi aspetta quando torno a casa, vuole cibo ma anche coccole, si allunga quanto possibile e si struscia come solo questi animali sanno fare.

Stupido gatto allungabile.

Stupido gatto allungabile.

Altro argomento. Poco fa suona il telefono. Mi parla una ragazza con un forte accento tedesco. I miei sensi di colpa built-in catto-genovesi mi fanno immediatamente pensare a qualche bagascia dell’est alla quale avrei scritto rispondendo a qualche e-mail di quelle che arrivano anche a Miriam. Ma non ho replicato ad alcuna proposta di accoppiamento clandestino. La ragazza in questione mi informa che parla dalla Svizzera. Penso immediatamente al mio nome su qualche lista di proprietari di ville bermudiane,  yacht panamensi e conti bancari cifrati che mi informa che la GDF sta arrivando a prendermi. Anche questa fattispecie però è altamente improbabile. Insomma la ragazza mi dice qualcosa del tipo “sono della ditta dermasuissa, sappiamo che voi italiani tenete molto al vostro aspetto e volevo proporle la nostra linea…”

Non sono stato maleducato anche se avrei voluto usare termini molto scortesi, significandole che la sua telefonata era inopportuna, non richiesta, fastidiosa ed anzi lo stereotipo dell’italiano che si spalma il contorno occhi prima di andare a dormire se lo può anche ficcare su per il culo svizzero che si ritrova.

Ho risposto, mellifluo ma deciso, che la ringraziavo molto della telefonata ma proprio non era il momento e non avevo tempo da dedicarle. Dal suo tono di voce ho capito che ci è rimasta male. Ma va a cagare, te, le tue creme del cazzo ed il tuo cantone.

Post Scriptum. Ma che orrendo che sono nella foto, probabilmente anche al naturale. Ho la pelle della faccia cadente, il doppio mento, sono pieno di rughe. Forse avrei dovuto da retta alla venditrice di creme svizzere.

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2 aggiornamenti veloci. Facciamo 3.

nuvola2

Mi sono giunte delle indiscrezioni da parte dei coinquilini di Nuvola; pare che il cervello di qualcuno stia velocemente scomponendosi in qualcosa che è in grado di focalizzarsi solo sul citato felino. Mi ha mandato questa foto. I gatti mandano il cervello in pappa a molta gente sensibile. Se poi sono cuccioli, il rincoglionimento è totale. Parlo per esperienza vissuta e non perchè ho letto qualcosa in merito su l’inserto domenicale di “Gatti & Felinità Democratica”.

Altro argomento idraulico. Contrariamente alle più funeree previsioni, sono stato da Villa non lontano dal mio ufficio a cercare il raccordo con la valvola di non ritorno; erano molto gentili, preparati, in un attimo ho acquistato il ricambio, €9. Stasera inondo la casa con un montaggio maldestro.

Interessante. Parlo della questione del tubo di scarico del lavello.

Interessante. Parlo della questione del tubo di scarico del lavello.

Aggiornamento prostatatico. Le dita erano due, non una come nelle figu. E’ stato molto veloce e, contrariamente a quanto ho letto on-line, non ho provato alcun piacere. Anzi, tutto sommato l’introduzione di dita nel buco del sedere non mi ha richiamato alcuna fantasia erotica. E’ la stessa anomala sensazione di quando da bambino mi mettevano la supposta di glicerina se – a detta dei miei tutori – avevo bisogno di svuotare l’alvo. La mia P sta bene, tuttavia devo fare un po’ di analisi perchè nella vita non si può mai sapere. Sangue, urine, solite cose. Dopo l’esame non sono riuscito, evidentemente, a togliermi tutto il gel utilizzato per l’ispezione; ho però scoperto che con le chiappe lubrificate e prive di attrito cammino più veloce, faccio fatica a rallentare come quando ti finisce dell’olio sul disco del freno, ma il mio passo è quello di un marciatore olimpico.

Update scarico. Ore 21 e fischia. Non è della misura giusta, ossia quello acquistato è di diametro troppo piccolo. Colpa mia, adesso ho smontato un pezzo del tubo e domani lo porto al negozio, avrei dovuto farlo prima. Però non ho il calco in gesso della cucina, spero di farmi capire.

 

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Rosso.

Un misto di raggi del sole di primo mattino, un po’ di autunno ma soprattutto la malattia che colpisce gli ippocastani da anni, senza ucciderli ma facendo seccare le foglie prima del dovuto.

current3

Con un po’ di bianco in più nel centro potrebbe sembrare la bandiera irlandese, sort of.

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Scarico.

Dramma in cucina, lo scarico del lavandino perde. C’è una valvola di non ritorno che ritorna, una guarnizione che non guarnisce ed ora ho fatto una foto per andare domani da un negozio di idraulica ed acquistare un ricambio.

scarico

Una volta i negozi di idraulica, insieme a quelli di elettricità, erano, per persone come me, un luogo infernale dove vigeva una feroce legge della jungla. Ero messo a dura prova quando mi recavo dai grossisti  per acquistare qualcosa. Intanto non c’erano i numeri che permettevano un ordine di arrivo; gli artigiani grossi, incazzati e pelosi passavano avanti con arroganza bloccando un commesso per ore con la richiesta di materiali complessi o articolati all’inverosimile, impossibili da trovare e dunque da ordinare con un sistema di numeri di codice articolo, sottocodici e inevitabili telefonate al grossista di Pesaro che a sua volta doveva sfogliare un catalogo di 800 pagine scritto in tedesco antico e ci metteva ore per rispondere. Per non parlare delle amicizie e complicità tra clienti assidui e commessi compiacenti tra i quali nascevano conversazioni interminabili aventi per oggetto le rispettive attività sportive, sessuali, i funghi al mercato e tutto fuorchè comprare il maledetto ricambio del cazzo e portar via i coglioni lasciando servire il cliente successivo.

Una volta raggiunto faticosamente il bancone, l’atteggiamento del commesso era codificato; maleducato, supponente e già pronto a non trovare l’articolo chiesto con scuse idiote, come se quel particolare oggetto non fosse mai esistito, o fosse fuori produzione da decenni, o era esaurito e si doveva ordinare con la prospettiva di aspettare un mese.

Spero che domani non mi aspetti un episodio del genere; ho fotografato con il cellulare il pezzo in oggetto da mostrare al commesso, sperando che non faccia finta di non capire e non mi ponga domande tecniche. Forse cercheranno di vendermi il raccordo nella foto, ma anche una nuova lavastoviglie e 15 km di tubo annesso per arrivare fino al lago di val Noci, dove c’è l’invaso che raccoglie l’acqua che arriva in casa da me. E lo scarico fino al depuratore di Punta Vagno, anzi il tubo fino al centro del Tirreno. Potrei anche scoprire che quel diametro di tubo è fuori produzione dal 2001 e devo cambiare quartiere. Oppure il pezzo è in corso d’ordine, arriva domani, anzi dopodomani a meno che la carovana in arrivo dal nord della Cina non venga attaccata dai predoni mentre attraversa la zona del Mustang e dunque potrei aspettare il ricambio anche per diversi anni fin quando i ribelli non si mettono daccordo con le autorità del Kazakistan. Se fallisco chiamo un idraulico.

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