Ma basta con queste stelle del C…

iloveNYLa frase va letta con un tono di esasperazione come nel filmato di “Barzotto, rimuove le macchie di sperma dal cruscotto” quando un attore, nudo come un verme, nell’atto di strofinarsi contro delle tende, viene accolto dalle grida della moglie che impreca “Ma basta pulirsi il cazzo nelle tende”. Per fortuna si scopre a quel punto che viene prodotto anche “Barzotto Tende”. Un capolavoro di neorealismo, suggerisco di cercarlo su You Tube.

Ma nel mio caso si riferisce all’unico origami che so fare, in più vorrei sottolineare che questo è il MIO blog la cui ricerca su Google è rigorosamente disabilitata, pertanto trovarmi è impossibile a meno che qualche visitatore curioso che guarda le webcam, clicchi espressamente per accedere a questo blog. E tra le innumerevoli stupidaggi si becca anche questa. Dovrei dire che si becca nuovamente questa roba in quanto ne avevo già ampiamente parlato.

Image40Come si vede nella foto, questa è tre volte più grande di quelle che normalmente costruisco. E’ colpa dei bambini; con le loro ridicole, minuscole manine non sono in grado di fare quelle piccole, bellissime originali. Eh no, bisogna farle grandi altrimenti non riescono, poi si arrabbiano e quando vanno a casa iniziano a bere e poi picchiano i genitori.

Domani vado in un villaggio a nord di New York dove insegnerò ad una signora come si fanno queste stelle. La signora successivamente trasmetterà questo imperdibile skill alle insegnanti di una scuola locale, così i mocciosi faranno a loro volta la stellina che firmeranno con una frase intelligente del tipo “questo pollo è poco condito” oppure “vorrei terminassero tutte le guerre atomiche” ma anche “Obamacare si è dimenticato delle massaggiatrici”.

Le stelle saranno vendute sotto Natale per raccogliere fondi per la scuola. Io avevo suggerito di fare il calendario con le insegnanti nude, ma non ne vogliono sapere.

Devo ricordarmi di portare le forbici; sono sicuro che nessuno le porta e poi bisogna rifinire la stella con metodi raffazzonati.

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Astenersi perditempo.

iloveNY

fohn

A Basaluzzo in questi ultimi due giorni ha soffiato prepotente il vento di caduta, che a seconda di dove soffia prende dei nomi diversi. Foehn, Fohn, Garbino. Di giorno l’aria è limpida ed il caldo notevole, di sera il vento cessa e l’irraggiamento fa cadere la temperatura. 5 gradi alle 6 e 22 gradi alle 15 del pomeriggio successivo.

Meteorologici

Meteorologici

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Il famoso autunno del New England.

iloveNYBisognerebbe andarlo a vedere nel New England. Ma lo stato di New York non è nel New England.

fall

Pertanto il titolo di questo post sta a significare “per vedere il famoso autunno del New England bisogna muovere il culone ed andare nel New England”.

fall2

Cosa che io non ho fatto, dunque mi toccano queste foto, peraltro bruttine, che ho fatto oggi.

 

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“Make no mistake…”

iloveNY

“Make no mistake: The people of this city have chosen a progressive path, and tonight we set forth on it, together.”

Bill De Blasio nel suo discorso dopo la vittoria per il posto di sindaco di New York

Come sono diversi qui. Non dico migliori o peggiori, dico diversi. Bloomberg non è stato un cattivo sindaco, altrimenti non sarebbe stato rieletto per 2 volte. Ma la voglia di cambiare nella gente è forte e i leaders ad un certo punto vengono cortesemente salutati per qualcosa di diverso. Insomma, la speranza di qualcosa di migliore è predominante nei confronti della paura di cambiare. E poi i repubblicani qui sono visti come il fumo negli occhi, a sandy finger up the butt.

“Make no mistakes” era stata anche la frase di quell’asino di Bush Junior dopo l’attacco dell’11 Settembre. Questa volta il contesto è un po’ diverso.

 

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Comprare un Iphone a New York; istruzioni.

iloveNYPrendo spunto da una specifica domanda che mi è stata posta in queste pagine; stante che sono spesso a New York,

  • Amici e parenti mi chiedono mai di comprare una diavoleria di Apple e portarla in Italia perchè conviene ?
  • La risposta è si, me lo chiedono spesso.
  • Conviene ?
  • Questa è una storia diversa
Quando si compra un cellulare, bisogna fornire un documento ed un indirizzo in USA, dunque…

Avevo scritto una lunga e noioserrima dissertazione sul perchè, secondo me, comprare un Iphone sulla 5th Avenue fa strafigo ma è una stronzata.

Poi, rifettendoci, ma che cazzo me ne frega ? Provate ad andare in un negozio Apple a New York, fatevi spiegare come stanno le cose e decidete da voi.

Altro argomento. In meno di mezz’ora in due abbiamo finito un’intera confezione di Guacamole delizioso che fa sul momento un supermercato qui vicino. Abbiamo omesso la parte mancante, ossia il Margarita. Ma se decido di voler morire felice, la prossima volta mi doto anche di quello. E comunque

Alcolici

Alcolici

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Oggi eleggono il nuovo sindaco di New York.

iloveNYSticazzi elettorali. Si sa già chi vince; il democratico Bill de Blasio ha un vantaggio enorme sul repubblicano Lotha. La campagna negli ultimi giorni si è evoluta nello scambio di reciproche considerazioni del tipo “incapace” e “ridicolo”. Di Blasio è più giovane di me di 6 mesi: quando è nato io parlavo già correntemente 3 lingue e mi cambiavo il pannolino da solo andando in ufficio. Qui BDB viene definito come un forte progressita, anzi c’è chi afferma che “Bill de Blasio has been called a Cuba-loving socialist, soft on crime, two-faced and even an irresponsible late sleeper over the past six months of his campaign to lead the nation’s largest city.” Ma in realtà ha intorno a se un grande consenso e i Newyorkesi non sono mica così citrulli. Forse piacerebbe molto alla sinistra nostrana con i suoi discorsi di alzare le tasse ai ricchi per dar soldi ai poveri. Probabilmente BDB è la fisiologica risposta al Bloomberg che la pensa in maniera diversa, ossia attiriamo i ricchi perchè portano soldi anche ai poveri.

GAFOM

esti

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Attenzione; la noia può essere letale.

iloveNY

manh

Mi riferisco alla noia di vedere foto mediocri di New York, ripetitive, banali e di qualità meno che tollerabile. Ne potrei mettere a centinaia, a milioni in queste due settimane di trasferta nella città-che-non-dorme. Quei pochi che forse non sono io, sono avvisati.

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A proposito di correre.

iloveNYSull’aereo da Genova per Monaco c’erano almeno 4 persone che andavano a New York per correre la maratona. Uno che viaggiava da solo e tre dello stesso nucleo famigliare; mamma, papà, una figlia. La figlia vive in Spagna ed era arrivata da pochi giorni a Genova. A New York avrebbero incontrato un altro figlio che sarebbe arrivato da Singapore, dove vive. Il figlio ha concluso in 2 ore e 46 minuti, insomma è quasi un professionista. Il padre ha terminato in 3 ore e 53 minuti. Moglie e figlia hanno corso insieme; 4 ore e 49 minuti la figlia e 4 ore e 58 minuti la madre. Tutti sotto le 5 ore; ma che bravi.

grr2

Questa se non sbaglio è la vincitrice mentre passava al 17 mo miglio di gara. I primi passano quasi da soli, poi arrivano gli altri 47.000 quasi in blocco.

La maratona di New York è difficile da spiegare in termini di emozione, non solo per i corridori ovviamente, ma anche per gli spettatori.

grrr

Io appartengo alla categoria degli spettatori che verso mezzogiorno vengono colti da freddo e fame e si dileguano alla ricerca di un ristorante. Altro che tifo ad oltranza.

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Devo cambiare PR ?

iloveNYCome la maggior parte delle persone di successo, anch’io vengo seguito da una squadra di esperti di pubbliche relazioni che cura le mie apparizioni su Vanity Fair, The Economist e tutte le maggiori testate e quotidiani di tendenza pubblicati al Righi.

Meno male che sono bellissimo, altrimenti sai che faccia da pirla che mi veniva ?

Meno male che sono bellissimo, altrimenti sai che faccia da pirla che mi veniva ?

Pertanto non mi sono meravigliato  quando il team manager mi ha portato il copricapo a guisa di Minion nella foto qui a fianco e mi ha suggerito di presentarmi alla solita riunione delle Nazioni Unite così conciato.

In effetti il servizio di sicurezza, quando ho cercato di entrare, mi ha inseguito  sparandomi, ma per fortuna mi sono dileguato nel traffico. Che cazzata. Era su una bancarella per strada e non ho resistito. C’era una serie di gadgets fatti a Minion; la copertina dell’IPhone (ma non ho un IPhone) i preservativi (ma non trombo) le presine per i cachi troppo maturi (ma è finita la stagione).

A pensarci bene, qualche bambino sottopagato che lavora 18 ore al giorno in un sottoscala in Cina lo avrà fatto con le sue mani,  un cretino con del tempo da perdere lo trova su una bancarella a 10.000 km di distanza e, per fare una cosa spiritosa e mettere la propria cazzo di foto su un blog merdoso, lo compra. Di quei 10 Euro che l’avrò pagato, a lui giungerà l’equivalente di qualche chicco di riso. Si, il sistema non funziona benissimo.

Comunque con quel copricapo mi sento proprio a mio agio. E’ di lana esterna, mentre l’interno è foderato di caldo pile. Che poi sarà pile ricavato dallo scarto di lavorazione di qualche industria petrolchimica che, sempre in Cina, ne sta uccidendo a migliaia con fumi tossici, ma intanto i cinesi sono miliardi, sono così tanti che non riescono nemmeno a contarsi.

Altra considerazione idiota. Questo blog è fornito gratuitamente da Word Press, ossia una organizzazione non lucrativa gestita da volontari che mette a disposizione di chiunque il software e le istruzioni. Ho pagato all’inizio una trentina di Euro non so a chi per una funzione collaterale credo una tantum. Anche in questo caso c’è qualcosa che non mi torna. Non è come Facebook che è invasa da pubblicità, o come Whatsapp che dopo un anno di fornitura gratuita costerà a tutti un euro all’anno, che moltiplicato per i milioni di utenti fa una cifra che ripaga gli sviluppatori e gli azionisti.

Il piano è che, secondo loro, la democrazia di Internet passa anche attraverso la possibilità concessa a chiunque di scrivere e farsi leggere, non importa quale sia il proprio reddito. E, direi, indipendentemente dal QI di chi scrive, altrimenti ci fosse una selezione io non sarei qui a scriver troiate. Dunque non so se ci siano dietro la Spectre o la NSA o le multinazionali delle patatine che covano per sapere cosa dico e cosa mangio la sera, ma grazie di esistere. Se non ci fosse il mio blog, perderei sicuramente più  tempo a fare cose serie.

esti A parte il codice “sticazzi”, ho la sensazione di aver già scritto le cose sopra (ad eccezione del cappello, spero).

La mia memoria sta velocemente peggiorando, l’ho notato soprattutto negli ultimi mesi. Cosa stavo dicendo ?

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I delfini!

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Siamo stati ad una serata di beneficenza all’Acquario di Genova e con l’occasione abbiamo visto per la prima volta la nuova vascona dei delfini. Miriam (nella foto la prima a sinistra) quando vedrà questa foto commenterà “sembro grassa, soprattutto in confronto ai delfini, il nero mi gonfia, ho i capelli in disordine”.

Strano che qualcuno non si sia ancora lamentato sostenendo che queste serate provocano stress ai delfini. Sicuramente lo stress è venuto a noi per il caldo porco che c’era nella sala. Comunque Miriam si è innamorata dei cetacei che in effetti hanno fatto ripetuti passaggi a vedere chi cazzo c’era nell’acquario asciutto, che poi è il nostro habitat visto da chi vive in una vasca piena d’acqua. Io penso che la loro sorpresa sia almeno pari alla nostra nell’osservarci dai rispettivi lati del vetro.

In effetti negli USA c’è un movimento di opinione che vorrebbe liberare tutti i delfini, orche ed altri mammiferi rinchiusi nei delfinari. In effetti se ci pensi bene, vivono in una grossa piscina e ci restano per un bel po’ di anni. Ma in genere un animale in gabbia se non si adatta, muore. Gli zoo spesso sono molto peggio. Io non credo che – questi delfini – stiano così male, mangiano e giocano; se li liberassero nel porto di Genova morirebbero divorati dai topi in pochi minuti. Se li liberassero in mare aperto ? Forse morirebbero lo stesso. Sono tutti nati in cattività (credo). Al buffet hanno servito crostini con il musciamme; qualcuno ha notato un briciolo di ironia.

belini

Almeno a tavola non hanno servito una “fantasia di mare con trancio di cetaceo finito per sbaglio nelle reti di una tonnara ed allora già che c’eravamo piuttosto che buttarlo via ve lo abbiamo servito in agrodolce” ma hanno servito dei “belini molli di cane”, che poi ad una più attenta analisi sarebbero risultati involtini con la carne di qualche specie terrestre.

delf4

Oh, insomma, sticazzi pinnati, mammiferi anzi cetecei.

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