Tutti coloro che normalmente scrivono su Internet, sentono il desiderio di scrivere qualcosa anche l’ultimo giorno dell’anno. Anch’io sto per scrivere qualcosa, cercherò di non sembrare banale o voler a tutti i costi essere originale arrovellandomi per scrivere qualcosa che comunque è gia stato detto e ridetto centinaia di volte.
Buon 2014 a tutti.
“Tutti” si estende a quelle poche singole persone che leggono questo blog. Forse sono 5 in totale. Non posso dire di conoscerle bene, ma se non mi hanno ancora mandato a fare in culo vuol dire che tutto sommato abbiamo qualcosa in comune. L’augurio si estente a tutte le persone che conosco bene o meno bene con la precisazione che, se non proprio al 100%, almeno in buona percentuale devono possedere una dose di; buona volontà, buona fede, ottimismo, sono propositive, oneste, corrette, tolleranti, rispettose. Gli altri se ne possono andare a cagare sulle ortiche, altro che auguri.
Dunque: se chi legge queste righe o se, per via telepatica, percepisce l’augurio qui espresso, sa che può contare sulla mia solidarietà, stima ed affetto o anche una sola di queste, se ed in quanto, pur commettendo errori e peccati, possiede e coltiva il seme della buona volontà e cerca di applicarla sempre, o quasi sempre.
Non raccontiamoci delle balle; la distinzione tra brave persone e cattivi esseri umani esiste ed è imprescindibile. Poi, posti di fronte alla infallibile macchina giudicatrice, si posso fare delle distinzioni ulteriori e scopriremmo che ci sono persone che passerebbero da una categoria all’altra. Quante volte ci si sbaglia nel giudicare una persona. Ma una volta acquisiti ulteriori elementi che possono riformare il giudizio originariamente dato, ciascuno trova la propria collocazione stabile. Io conosco delle ottime persone, indipendentemente dal grado di confidenza e corresponsione che ho con loro. A queste va il mio sincero augurio per il nuovo anno.
Stante che questo è un blog cazzaro, ecco la seguente foto.

Su facebook è pieno di gente che mette le foto del pranzo di capodanno on line; ma sticazzi ed ancora sticazzi ?! Io non metto la foto su un social network, ma la metto sul mio blog tra le altre infinitamente inutili cose. Questo è il mio cenone di capodanno; chele di granchio dell’Alaska e chele di un altro modello di granchio che in lingua locale suona come Stone Crab. Sono come lo zampone per il nord italia, meno grasso e con più metalli pesanti. Poi se gli altri si vogliono fare una pasta, fatti loro. Io con la pasta mi intaserei subito e dunque mi concentrerò su queste cose deliziose; piccoli bocconi sperando di riuscire a finire la mia razione senza intoppi. Poi, poco prima di mezzanotte, dotati di bottiglia di spumante mascherata da Fanta andremo al Parco in zona Bethesda a vedere i fuochi (nei parchi non si possono bere alcolici).
E che la fortuna assista tutti noi per il 2014.