Ma beata pioggia.

current_b2

La foto della webcam (finchè funziona…) mostra il rametto di un olmo (finchè non moriranno tutti per la malattia che li sta decimando in mezza Europa) con le gocce dei pochi millimetri caduti questa notte (finchè si asciuga). Ho mezzo campo recentemente seminato a prato (finchè arrivano i cinghiali ad ararlo), una ventina di alberi messi a dimora da poche settimane (sperando attecchiscano bene) ed un orto appena iniziato (che non è il mio, ma conto di ricevere ogni tanto qualche zucchino o pomodoro, meglio il pomodoro che si presta a meno doppi sensi), tutti che hanno bisogno di acqua. Non deve piovere tanto, ma se facesse così fino a Giugno non sarebbe male:

pioggia bene

Più o meno, a giorni alterni, qualche millimetro. Ho ancora diverse piante che stanno facendo una fatica boia a sviluppare le foglie, sono querce. Forse hanno patito la brinata ante Pasqua, spero che la pioggia stimoli la gemmazione (me lo sono inventato, magari non serve ad una beata fava quadrata).

Leave a comment

Telecomitalia & Basaluzzo.

Come noto il servizio ADSL di Basaluzzo da qualche giorno si blocca e non riparte se non dopo reiterate insistenze spegni-accendi del router. Oggi si è bloccato alle ore 17:30 e quando me ne sono accorto verso tardi mi sono incazzato, tanto. Allora ho per prima cosa scritto il messaggio sulla foto “il servizio 187 non serve, il servizio fa schifo ed io non posso farci nulla” o qualcosa del genere.

Ho provato a mandare la segnalazione sul sito del 187 ma viene segnalato che il servizio di segnalazione guasti è temporaneamente fuori uso.

Allora molto ma MOLTO incazzato, chiamo il 187 e dopo qualche minuto di attesa durante il quale ho bruciato un bel po’ di calorie in improperi, mi risponde Marianna, BT669.

Sono certo di dare troppa importanza alle webcam. Chissenefrega se non funzionano, no ? Si ma se mi scatta l’embolo del “lo fanno apposta a battersene il belino” allora mi inalbero, come un perfetto scemo.

Coprire di insulti l’operatore del call center appena risponde è da cafone al cubo e non è neppure una buona strategia; intanto io non ne sono capace. L’operatore fino a prova contraria fa quello che può ed inoltre nella mia lunga esperienza di operatori del 187 ho incontrato si delle sonore teste di cazzo, ma anche persone gentilissime e preparate.

Marianna BT669 con il suo accento della Basilicata (credo) ed il suo fare molto gentile, non solo è riuscita a far ripartire il servizio, ma ha anche accertato che c’è un corto circuito sulla scheda, dunque questo spiega perchè in questi ultimi giorni il servizio si interrompeva così frequentemente. Ha mandato la segnalazione e dunque spero che un tecnico dotato di cacciavite e scheda funzionante faccia il suo mestiere presto in centrale.

Però fino ad allora, la trasmissione delle immagini nei prossimi giorni potrebbe interrompersi nuovamente anche più volte.

La Telecom Italia è una incomprensibile enorme azienda la cui customer satisfaction è appesa ad un filo (letteralmente). Bisogna avere una grande dose di pazienza e di fortuna, ma vi lavorano ancora esseri umani nonché lavoratori che meritano ampiamente il proprio stipendio.

Ora spero che la macchina organizzativa Telecom si metta in moto e che il problema venga risolto. Può sempre accadere che la scheda nuova debba essere ordinata in una provincia sperduta della Cina dove dei bambini la costruiscono di notte in uno scantinato. E ci vuole un mese per averla. Oppure il tecnico che c’era è stato spostato a Caltanissetta e quello di Caltanissetta è arrivato ad Alessandria e si perde centocinquanta volte prima di arrivare alla centrale giusta, ma nel frattempo si scopre che non arrivava perché è in permesso matrimonio e dunque richiamano un tecnico novantacinquenne al quale trema la mano e distrugge 10 schede prima di riuscire a montarne una. Oppure la segnalazione di Marianna BT 669 viene letta male dal capo tecnico che invece di mandare il tecnico in centrale a Basaluzzo lo manda a Brassaiopsis in Azerbaijan dove fa perdere le proprie tracce ma torna dopo due mesi circonciso ed iscritto a “волосатые киски” (Topa Pelosa in cirillico). Ma anche; Marianna è una mitomane e si è inventata tutto. In realtà stanno togliendo il servizio ADSL a Basaluzzo e al suo posto una cartolina postale con “Saluti da Rimini”. Un corvo comunista e renziano con il becco di acciaio morde il cavo e manda la linea in corto. Un Hacker sta per sostituirmi le immagini delle webcam con foto di donne nude in posizioni equivoche, anzi non equivoche.

Le vie della sfiga sono infinite, speriamo bene.

Così parlò Zaratustrasticazzi.

 

Leave a comment

Il labiale di Pasqua.

Paolo, amico e consulente biologico della Pfm, scatta foto notevoli di pennuti. Il giorno di Pasqua ha colto questa aquila reale, o un piccione, un fagiano, un falco pellegrino o un pellicano (adesso non ricordo) mentre,  in vetta ad un albero basaluzzese, ha il becco aperto, probabilmente sta cantando la propria gioia.

volare

E se stesse sbadigliando ?

Leave a comment

Piove. (ex “Nulla”)

Sono a Basaluzzo, il tempo non invoglia a prodursi in attività all’aperto. Non piove ancora ma è coperto e ventoso. Ho messo un po’ di legna nella zona griglia con il risultato che il fuoco produce solo fumo del quale il 10% esce dall’apposito camino, il resto mi è finito negli occhi. Qualche calabrone è uscito dalle tegole sopra il camino.

Visto che sono rilassato e il resto della famiglia dorme ancora, do libero sfogo alla mia vena poetica, stimolata dall’immagine agreste del fuoco di legna:

Non c’è fumo senza fuoco

non c’è naso senza muco

ce n’è anche nella gnocca e nel buco.

Cazzo ho sbagliato metrica non poco

ed anche la rima non è un granchè.

Ecco un post esempio di spreco di bit.

Però adesso s’è messo a piovere.

pfmpiog

E la Pfm fa subito assumere a questo post inizialmente scemissimo un significato climatico. Ieri sera parlando con un amico che vive a Novi ho scoperto che per fare un lago bisogna avere l’autorizzazione del Magistrato del Po. Il Magistrato del Po probabilmente è una grossa rana, o un pesce siluro. No, probabilmente è un funzionario umano. Comunque, quello nella foto non è un lago, altrimenti si chiamerebbe Lm (Lago Menada) ma è una pozzanghera. Devo però verificare che anche per le pozzanghere non serva una autorizzazione di qualche tipo.

Leave a comment

Rapallo is down.

currentrap

Ho il sospetto che sia la Telecom, speriamo di riprendere entro il Lunedì, oppure Martedì.

Leave a comment

Problemi di Internet.

Qui a Basaluzzo è da qualche giorno che la linea si interrompe, trovo il router in blocco e per ripristinare devo spegnere anche due volte prima di avere il servizio ripristinato. Rapallo si è bloccata ieri alle 18:15. Altre due webcam di amici e conoscenti sono ferme da ieri. Ho letto recentemente che ormai i gestori delle linee tradizionali, Telecom in testa, investono sempre meno nella manutenzione delle linee intanto perchè sono in regime di monopolio, ma anche perchè si concentrano sui servizi dei cellulari, smart phone e simili che rendono di più e c’è più domanda. Si ma vaffanculo, sia perchè siete in monopolio e poi perchè ci sono periodi – come adesso – che sembra le cose girino proprio peggio del solito. Talvolta non è tutta colpa vostra, ma vaffanculo ugualmente, d’accordo ? Più tardi chiamo il 187.

Aggiornamento: il router va sempre in blocco ed ho il sospetto che sia il router e non la Telecom. Oggi sostituisco il router e poi vediamo. Ieri sera ero sulla panchina ed ho sentito il verso che pensavo fosse l’anatra. In realtà era una rana, l’ho colta sul fatto mentre, sfiorando l’acqua, gonfiava le guance ed emetteva il proprio verso da rana. Non vincerò mai il Pulitzer in “vita agreste” e neppure prenderò la laurea ad honorem in biologia per le mie argute osservazioni naturalistiche. Scambiare il verso di un germano reale con quello di una rana non costituisce un bel credit da portare in commissione.

 

 

Leave a comment

Saverio

Saverio ha passato con noi la Pasqua. Si è invitato perchè non aveva un cazzo di meglio da fare. In queste ultime settimane sta uscendo dal suo lungo inverno emotivo, dopo quattro mesi di depressione durante i quali ogni tanto telefona dicendo “voglio morire, mi sento sono, ho bisogno di una donna” adesso sta entrando nella sua fase pre-estiva e dunque diventa un rompicoglioni da olimpiadi.

Gli ho detto che la sua depressione non si cura con una donna ma con i farmaci ed una terapia psichiatrica. Gliel’ho detto infinite volte ma lui non ci sente. E’ andato da un medico che non gli piace, ha preso delle medicine per 2 giorni ed ha smesso, non si vuole curare. Nella sua vita ha avuto menages con donne belle ed intelligenti che alla fine, esasperate dai suoi ondeggiamenti, lo hanno piantato. Dovrebbe capirlo nel momento in cui tira fuori la sua infanzia infelice; se a cinquant’anni suonati ancora tiri fuori la tua infanzia come causa dei tuoi mali, o sei cretino o hai qualche punteria fuori fase. Lui non è affatto cretino, è un professionista bravo ed apprezzato, ma è ciclotimico da manuale universale della ciclotimia. Dunque passa i tre/quattro mesi freddi durante i quali sta davvero male e si annulla nell’autocommiserazione, poi trascorre circa tre mesi durante i quali è ipomaniacale e di conseguenza spaventosamente menoso, il resto dell’anno è quasi normale.

Gli vogliamo bene anche se da adesso fino a Settembre deve essere preso a piccole dosi. Buon per lui non è permaloso, perchè se lo fosse non sopporterebbe la riga di “vaffanculo” che si becca in questi mesi di grandeur tipica di chi ha i recettori della dopamina fuori fase.

Il suo approccio dopo essersi autoinvitato è “mi mettete a dormire nella stanza bella“. Nella stanza bella c’è mia suocera, nella brutta, che poi brutta proprio non è, ci vai tu, oppure (Vaffanculo n°1).

Arriva con una auto del 1999 che tiene non so per quale motivo e che posteggia nel cortile in cemento perdendo olio nerissimo. “Sono stufo della mia macchina che ostenta, una macchina più modesta understatement va benissimo“. Si come no,  ma la tua auto di riserva understatement del cazzo smerda ovunque. (Vaffanculo n°2).

Cena alla Birreria di Francavilla. “Ma noo, quel posto li, è brutto si mangia malissimo.” Andiamo con altri amici e a tutti piace quel posto. (Vaffanculo n°3).

La mattina dopo si piazza sulla poltrona nel soggiorno in mutande, incurante del fatto che gli altri ivi inclusa la mamma di Miriam non apprezzano di vederselo così davanti. Chi lo conosce si aspetta di vederselo davanti in mutande, tuttavia (Vaffanculo N°4).

Si prende la mia bicicletta e percorre pochi metri sul praticello di fronte a casa, lasciando due brevi solchi, inevitabili sulla terra impregnata di acqua. Per fortuna il pneumatico è sgonfio. Imbranato com’è non riesce a gonfiarlo e mi chiama invano perchè in tutta risposta si becca il (Vaffanculo N°5).

Passeggiata; lui è in ritardo perchè si mette le scarpe alla moda rosse. Noi normodotati passiamo sul prato erboso. Lui per far prima taglia attraverso un pezzo di collina di terra accuratamente rastrellata dalla quale spunta erbetta rada alta 1-3 centimetri, sprofonda fatalmente nella terra molle lascianto le sue indelebili tracce. Si becca il (Vaffanculo n°6).

Farinata in forno a legna;  “troppa legna, troppo fuoco, troppo storto, troppo stretta la bocca.”. Prosegue la preparazione; “troppo liquido, troppo olio. Troppa cenere, troppo presto, troppo tardi, lo strato nella teglia è troppo spesso“.  “Non toglierla, non lo vedi che è cruda”. Inizio a tagliare in fette “Non tagliare, aspetta, ecco hai tagliato, è troppo molla”. Insomma, si becca il (Vaffanculo n°7).

Si lava le scarpette piene del fango raccolto durante la passeggiata. “non hai una spazzola più dura, questa non serve.” “la carta non va bene, proprio non hai una spazzola di setola dura ” “Ci vorrebbe una spazzola, così non viene via, non voglio bagnare le scarpe, non voglio bagnare le stringhe”.”Dovresti avere una spazzola”  Termina le operazioni mugugnando per il risultato poco soddisfacente consumando mezzo rotolo di carta da officina, lasciando un porcaio ed in più mi accorgo dopo mezz’ora che ha lasciato il rubinetto dell’acqua totalmente aperto. (Vaffanculo n°8).

Partita a boccette; il suo compagno di squadra probabilmente lo ucciderebbe ma lo conosce e mi sorride tra il compassionevole, il divertito ed il tollerante. Ogni tiro che fa viene preceduto, accompagnato e seguito dai suoi imperdibili suggerimenti “Devi fare così – noo non dovevi fare così, sposta il braccio, sporgiti, non sporgerti, tira più piano, tira più deciso, guarda come devi fare, guarda come dovevi fare”. Alla fine sono io a sbottare (Vaffanculo N°9).

Lascia il bagno in condizioni che nemmeno in albergo oseresti farlo, in più è alto di statura e quando fa la pipì centra perfettamente l’acqua facendo un rumore che si sente in tutta la casa. Riesce ad essere rumoroso persino quando fa la doccia. (vaffanculo n°10)

Altro Argomento. Questa notte siamo stati svegliati di soprassalto da una lotta sul tetto. Il rumore era quello di un action movie con Rambo che si picchia con Steven Segal. Forse qualche predatore ha assalito gli storni che hanno nidificato sotto le tegole. Per prima cosa, si è sentita una serie di colpi sordi e rumori di tegole una contro l’altra, fruscii, martellate, come se qualcuno grattasse sul legno con un cacciavite, scontrasse le scossaline con una frusta per la panna montata, ma nessun lamento animale. Dopo la battaglia, durata qualche minuto, s’è sentito un rumore come se qualcosa avesse strisciato attorno per il tetto per una decina di minuti, avanti e indietro, infine è tornato il silenzio.

Altro Argomento. Ho ispezionato il campo ed il bosco limitrofo dove per due giorni hanno pascolato le pecore e le capre. Intanto devo dire che avevo una idea parziale delle deiezioni ovine; ci sono si le palline rotonde a grappolo che conoscevo, ma ci sono anche dei merdoni da competizione. Mettiamo che un paio siano dei pastori, un paio dei cani. Le altre ? Le pecore tagliano benissimo l’erba senza toccare le radici, ovvero il muso non striscia al suolo e dunque sono il perfetto tosaerba. Ma le capre si sporgono sugli alberi tenendosi sulle zampe posteriori, mordono la corteccia e la tirano fino al suolo. Questo è male. Comunque sia, adesso la zona profuma di formaggio di capra e di pecora, dunque il latte ha un odore molto simile alle sotte che lasciano sul prato. Questa considerazione mi potrebbe garantire una intera puntata al National Geopraphic Magazine, oppure più modestamente una comparsa nel programma “Linea Merde” con quel tipo ultraburino con quel cappello da scemo, non ricordo il nome. Ah si, ho Google; Luca Sardella.

 

 

Leave a comment

Internet a Basaluzzo fa le bizze.

E mi sa che il problema si ripeterà in questi giorni. Non serve neppure spegnere e riaccendere il modem una volta, bisogna ripetere l’operazione e poi torna il collegamento.

Previsti black-out nelle trasmissioni foto delle webcam.

Intanto è il day-2 dell’invasione di pecore. Oggi finiscono di ripulire il prato mentre il drappello di capre è stato mandato nel bosco a ripulire pure quello dai rovi.

peigue_bis

Per fortuna domani saranno andate via, altrimenti questo delle pecore sarebbe diventato un tormentone a base di foto tutte uguali e commenti monotoni.

Come questa.

Come questa.

Ma anche il solito capriolo nell’erba alta non scherza in termini di ripetitività compulsiva.

capriol

 

Leave a comment

BRUME MATTUTINE.

E NE HO PER IL CAZZO DI PREMERE IL TASTO CAPS LOCK DI NUOVO.

MI SONO SPIEGATO ?

MI SONO SPIEGATO ?

Leave a comment

Pecore.

Circa 900 a detta del pastore che ho visto nei prati vicino al Lemme, sono andato ad incontrare e gli ho detto che se gli interessava, poteva portare il gregge a pascolare nel prato intorno a casa. Ha suonato al cancello dicendo “siamo le pecore”. Mi suona strano, abituati a pensare ai mega allevamenti industriali dove gli animali sono tenuti in gabbie grandi poco più dei loro corpi, che ci siano ancora pastori che girano per la campagna in cerca di prati dove far nutrire e dormire un gregge di pecore. Conoscevo il pastore; era già arrivato qualche anno fa ma allora il campo era coltivato e dunque le pecore possono entrare solo dopo il raccolto.

peigue1Lui con il cavallo, un assistente, due cani e diverse capre. Sono entrati nel bosco risalendolo. hanno mangiato qualsiasi cosa verde, incluse le foglie degli alberi alla loro portata. hanno dato una discreta potata al piccolo cedro che ho messo a dimora sul ciglio della strada due anni fa, non che ne avesse bisogno, ma sopravviverà con qualche rametto un po’ più corto.

peigue2

E sono sbucati dalla Pfm. I cani da pastore sono incredibili. Il pastore impartisce degli ordini. O meglio grida come un ossesso comandi che forse, per far loro assumere più autorità, sono anche infarciti con riferimenti sacri e divini che non vorrei citare testualmente. I cani obbediscono senza bisogno di ulteriori spiegazioni; ricompattano il gregge e lo tengono lontano da aree dove non devono andare. Le pecore sono pecore ma per nulla sceme; sanno dove cercare l’erba migliore, sanno dove c’è acqua e ombra. Si muovono secondo un modello di comportamento che non conosco, a volte tendono a disperdersi a volte invece tendono a ricompattarsi spontaneamente. Ho socializzato con uno dei cani, ma prima il pastore gli ha detto qualcosa, altrimenti forse il cane mi avrebbe sbranato.

peigue3

Infine le pecore si sono sparse nel prato trovando anche il modo di dissetarsi.

peigue4

Non c’era la pecora nera, ma alcune capre grigie e marroni più o meno scure. Le capre, a differenza delle pecore, tendono a salire sugli alberi per mangiarne foglie e rametti. C’è un dottore del centro analisi dove ogni tanto vado a fare qualche esame che ha i capelli dello stesso colore e pettinati esattamente come la capra nella foto qui sotto.

peigue5

Il prato è stato tagliato e smosso per benino grazie agli zoccoli sottili che zappano il terreno, lo hanno anche concimato. ll vicino di casa mi ha detto che in Romania, quando il grano è alto poche dita, fanno passare le pecore perchè zappano il terreno rendendolo più areato ed allo stesso tempo concimano e mangiano le punte delle piantine stimolandone la crescita. Questo metodo di gestire il prato mi piace, non costa e fai un favore ad un pastore, per qualche tempo bisogna stare attenti a pulci e zecche che saranno rimaste sul campo. Anche al concime, ehm…

Leave a comment