Sono rientrato a Genova.

L’aereo, dopo avere attraversato gli Appennini da nord verso sud, sfocia sul mar Ligure e compie un grande cerchio di 270 gradi sul Monte di Portofino; passa sopra Santa Margherita Ligure e poi imbocca il corridoio finale scorrendo la costa in direzione ovest fino a C. Colombo. Mi sfila sotto gli occhi tutta la mia adolescenza da Rapallo fino alla Foce. Riconosco ogni anfratto, ogni roccia, ogni bagno, molti ristoranti, le case di diversi amici, le cime dei monti, i sentieri. Ho iniziato con il mio primo volo all’età di 14 anni, quante volte avrò visto questo tratto di riviera dall’alto ? Decine e decine di volte. E’ sempre stata una emozione di gioia arrivare dall’alto, stavo tornando a casa.

Da qualche anno però la magia si è dissolta, svanita. Ho ancora quella sensazione di sorpresa vedendo quanto è bella la geografia di quei 30 km tra Portofino e Nervi, ma il sentimento principale che mi assale è un misto di indifferenza, delusione, desolazione, rabbia. Quando l’aereo tocca il suolo e poi attraverso l’aerostazione povera, triste, maltenuta e desolata con i gabinetti chiusi, insomma questo amaro miscuglio di sentimenti diventa “ma andate tutti a prendervelo nel culo”.

Yes I am fucking back.

Meno male che una volta arrivati a casa, quando ho aperto la finestra che da sopra il cortile dei vicini ho visto Pedro che sonnecchiava al sole sopra una sdraio. L’ho chiamato e lui mi ha risposto, si è alzato e in un minuto ha fatto il giro della costruzione e si è presentato dal ballatoio. L’ho massacrato di baci, strusciamenti, arruffamenti del pelo mentre lui faceva le fusa. Gli ho anche dato una scarica di croccantini ed ora devo andare a dormire perche ho preso lo stilnox che mi fa muovere come se fossi ubriaco. Ho tanto sonno.

Aggiornamento. Mi sono svegliato alle ore 12:45 per un attacco di prurito all’avambraccio destro. Nonostante lo stilnox. Adesso forse mi è passato e torno a dormire. E che appena mi corico il prurito ricomincia. Silent night, itching nigh…

Inoltre; i vicini di sotto hanno potato un grande Bitrzolo Muschioso maculato della California. (non mi ricordo come si chiama. Ah si, Leccio) ed ora la vista della webcam centro è cambiata, si vede più città e meno Leccio.

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Adesso arriva, dicono.

iloveNYlakeParlo della Primavera, qui nel NE USA. Però la prossima settimana ancora 2 giorni di neve/pioggia, poi si vedrà.

Comunque il parco è magnifico, come sempre. Oggi ci sono passato ed era poco affollato, ma i primi segni della primavera si vedono.

lake2Altre bolle.

lake3

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La precarietà della candela.

iloveNY

candle

Prosegue la trasformazione della candela che, sotto il sole feroce di queste latitudini, si ammolla a partire delle ore 1 pomeridiane e per circa 4 ore. Poi il sole va dietro ad un palazzo e la candela si indurisce ma nel frattempo si è ulteriormente genuflessa verso il centro del pianeta di qualche frazione di millimetro.

Sticazzi rammolliti.

 

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Chissà cosa ci siamo presi.

iloveNYSono le 3 del mattino, la temperatura è precipitata a -3 e c’è un vento fuori ben più forte di quello che ci fu quando venne Sandy a farci visita. Ulula nelle finestre, ma quel che mi tiene sveglio è una qualche forma di roba intestinale che ha preso Miriam ieri, stanotte tocca a me. Non ha aiutato il fatto che la sera appena trascorsa eravano a cena a circa 3 km di distanza ed al ritorno ho spedito Miriam su un taxi ed ho deciso di farmela a piedi. All’uscita del ristorante c’erano 12 gradi e calma di vento. Sono arrivato a destinazione che ce n’erano 4 con folate di vento belle forti.

MA STICAZZI CON GAS COMPRESSO!

mi rendo conto che a quest’ora di notte con l’intestino che rischia di esplodere, la tastiera serve sostanzialmente per scrivere le cose più inutili che attraversano le doloranti sinapsi.

tempe

Aggiornamento. Notte quasi insonne. Questa mattina la temperatura è scesa nonostante il sole ancorchè debole.

 

 

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Jack Maiorino.

iloveNYCi siamo conosciuti lo scorso luglio ad un Flea Market a Williamsburg, Brooklyn. Disegna, come mi piacerebbe saper fare, su post-it. Gli ho fornito una foto da me scattata ed eccola tradotta in china.

viev

La webcam inquadra solo una parte di quello che si vede in questo disegno. Si, va bene, capisco che l’intera faccenda è:

GAFOM

Suggerisco un bel sito sulla coltivazione delle rape rosse.

E ancora: qualche mese fa era circolata la notizia che un gruppo di sviluppatori immobiliari aveva intenzione di costruire un grattacielo al posto della libreria Rizzoli sulla 57ma. Qualcuno aveva lanciato su internet una raccolta di firme per impedire che lo storico ed amatissimo negozio di libri con la sua bellissima sede fosse raso al suolo. Io mi ero registrato al sito ed avevo firmato. La “Rizzoli” è una delle varie cose per le quali si prova un certo senso di orgoglio nazionale tricolore qui a New York. Probabilmente un gesto inutile; pur trattandosi di una bella costruzione con qualche velleità di landmark, non ho più seguito la cosa ma credo che Rizzoli stia cercando una nuova sede perchè al posto di una casa di 4 piani in pietra e legno ne verrà fuori una in vetro e cemento di 50.

Peccato, così va il mondo. Però il mio gesto ha avuto un effetto collaterale inatteso e terribile: da quando mi sono iscritto a questo sito sperando fosse limitato a temi locali di NY sui quali posso esprimere una bozza di giudizio, ho invece dato la stura alle frequenti richieste che mi giungono di partecipare ad una serie di petizioni di matrice Spaghetti & Mandolino tra le più odiose. Cioè hanno capito che sono italiano e mi hanno collegato con le petizioni lanciate in Italia. Sant’iddio; si tratta soprattutto di trinariciuti che chiedono l’abolizione di qualsiasi cosa in Italia che non sia marcatamente, totalmente, indissolubilmente legato alla magica sinistra ed ai suoi precetti. E’ patologico; se domani qualcuno si inventasse che Mussolini ha voluto la guida a destra, salterebbero fuori a chiedere che in Italia ci si metta a guidare come in Inghilterra.  Ho provato a modificare alcuni dati nel mio profilo cliccando su “non cagatemi il cazzo con queste provincialissime italianate”, vediamo se funziona altrimenti mi cancello. Sticazzi in petizione.

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Ridere come uno scemo.

iloveNY
cosoNon riesco a fare altro da una mezz’oretta, da quando ho addocchiato questa cosa giracchiando per i miei siti scemi multilingua. Mi capita frequentemente; non so quale meccanismo neuronale si attiva in certi frangenti; ci sono forme di umorismo che vanno a toccare alcuni banchi di memoria che se opportunamente stimolati mi ingenerano una ridarella demente che a volte mi crea imbarazzo qualora io mi trovi in presenza di terze persone.

 

Ma adesso mi passa, ho da fare, per l’intanto la salvo così posso ridere come uno scemo indefinitivamente.

 

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Sbalzi.

iloveNY

Di temperatura.  I laghi del Central Park sono oggi tutti ghiacciati, come questo.

beth

La temperatura fino a pochi giorni fa era sottozero, di molto sottozero, fino a -10. Oggi però siamo a +19. La gente per le strade è in maniche di camicia, direi in livrea estiva.  Messi insieme diciannove gradi e The Lake ricoperto da uno strato bello spesso di ghiaccio conferiscono alla scena un aspetto quasi surreale, c’è qualcosa di anomalo, di inquietante. Pare che intorno al 1880 abbiano fatto un concorso per trovare un nome al lago, ma hanno litigato in commissione e dunque hanno lasciato il nome indicato nel progetto. (balle, ho inventato tutto)

Attraversando Park Ave all’altezza della 76 Strada c’erano non so quanti poliziotti, innumerevoli auto della polizia, tantissime auto governative (quei macchinoni orrendi neri con i vetri neri che si vedono nei film e che in italia non sono mai arrivati) ed una quindicina di camion del servizio strade carichi di sale, tutti in fila indiana posteggiati. Ho chiesto ad un poliziotto che mi ha detto “c’è il Presidente in città” Ho chiesto che cazzo c’entravano i camion col sale (non ho usato termini così determinati) e mi ha risposto “non c’è nulla di eccitante qui”. Poi ho scoperto che Obama era in visita per raccogliere fondi presso una abitazione privata ed hanno posizionato tutti i camion ai lati del portone di ingresso. Forse il padrone di casa soffre di vene e deve mangiare insipido ma Obama quando trova la minestra senza sale si incazza come una bestia ed allora non vogliono correre rischi. E poi, chi sarà questo poveraccio che ospita il Presidente a casa propria come fosse il cognato della sorella e poi gli fa trovare il minestrone senza neppure un dado da brodo ?

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Giochi da spiaggia.

iloveNYNon amo particolarmente la vita da spiaggia. Mi ustiono, mi annoio. Considerato che se a NY ci sono alcuni gradi sottozero e con tre ore di volo si arriva su una candida spiaggia e si può fare il bagno nell’oceano, ecco che un fine settimana lungo esce con poco sforzo. Però in spiaggia dopo alcuni minuti di inattività devo trovare alternative che occupino il mio tempo e dunque ecco una soluzione.

Preparazione; sottraete il telefono di chi vi costringe a stare in spieggia, mettete il volume al massimo. Cambiate la suoneria. Questa ad esempio è adeguata per una spiaggia affollata di uno stato del sud repubblicano e bigotto: The Pope Song by Tim Minchin.  Nascondete il telefono e allontanatevi. Poi telefonate.

ring

 

troll

 

 

 

 

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E arrivato.

iloveNY 20140310_185623

Miriam quando lo ha visto ha voluto assicurarsi che questo oggetto non resterà tra di noi a lungo. E’ un regalo che devo spedire. Solo che ho perso l’indirizzo ed ho appena mandato una mail se il destinatario può gentilmente rimandarmelo. Questo computer si mangia le mail; questa mattina ne ho mandate due richiedendo dettagli che ero certo di avere salvato. Si chiama rincoglionimento senile, mi dicono che è una cosa normale, dunque non sono preoccupato.

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Questo non era polidattilo.

 

iloveNY

sulmolo

Ma non di meno attirava l’attenzione dei passanti. Non sembrava desiderare ardentemente di essere accarezzato e dunque mi sono trattenuto. Mi viene difficile non accarezzare un gatto, qualsiasi gatto che incontro per la strada, ma conoscendo i soggetti, 9 volte su 10 leggo quello sguardo particolare e mi astengo da manifestare espressioni di affetto.

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