Dal telefono.

La geek squad si e’ tenuta il mio computer infetto ed ora sto scrivendo dal cellulare facendo una fatica boia. Inoltre mi corregge tutte le parole in inglese. Riscrivo sotto senza correggere.

La geek squad si e tent il mi computer infect ed oral stop scrivendo Dal cellulare facendo .na Vatican boil.

me lo restituiscono trap 2 o 3 giorni.

Vacagher.

2 Comments

Ho un virus.

Me ne sono accorto perchè la cosa delle lettere accentate funziona male, allora sono andato sul task manager ed ho scoperto che c’è una roba che occupa un sacco di memoria ed in effetti il computer è lento. Sono andato su Google a cercare cosa cavolo è quella routine che ripete numerose volte ed ho scoperto che si tratta di un virus.

Bastardo!

Bastardo!

Adesso spengo tutto e vado dalla Geek Squad da Best Buy e me lo faccio rimuovere. Sucker!

Leave a comment

Lunedì 29

iloveNYGrazie al mio potentissimo key extender posso scrivere le accentate che su questa tastiera anglosassone non ci sono. Ma se dimentico di farlo partire prima di scrivere una parola accentata, i tasti che premo fanno partire funzioni nemmeno immaginabili.

key

Comunque sia, la webcam di Levante è ripartita da sola. Il reset mattutino ha funzionato ed ora giungono nuovamente al mondo le immagini dei quartieri levantini di Genova.

Questa notte ho sognato di percorrere via Casaregis in una giornata di sole ma con uno strato di neve compatta al suolo. Quando avevo 15 anni, via Casaregis era la sede presunta di fantastiche alcove di sesso a pagamento, di cui avevo sentito parlare pur senza neppure intuire cosa volesse dire. La cosa mi intrigava ma non sono mai riuscito a trovare i complici che mi avrebbero potuto indirizzare nei posti giusti e dunque ancora oggi mi chiedo se la diceria fosse vera o frutto di fantasie popolari.

sce

Ed ora il quesito della settimana; perche’ mai i pennuti di Basaluzzo prediligono il fornitore di semi a sinistra della foto e disdegnano quello di destra ?

Ma soprattutto, perche’ il keyExtender 3.99 ha smesso di funzionare ? Ne avevo appena parlato e funzionava, adesso devo usare l’apostrofo perche’ se premo i tasti funzione lo schermo mi si riempe di finestre ?

Update: ho spento il computer, riacceso ed ora posso scrivere nuovamente le accentate.

  • Perchè ?
  • Perchì ?
  • Perquì (ma anche perqi)

Nel frattempo Miriam è andata in palestra, dove andrà in scena la solita manfrina nella quale Miriam parlerà in gibberish a quella della reception. Il punto è; se vuoi iscriverti fai l’iscrizione mensile che costa un botto. Allora Miriam cercherà di spiegare che lei sta solo pochi giorni e che vorrebbe pagare per quanto lei usufruirà della palestra. Ma questo non rientra negli schemi commerciali della palestra e tantomeno nello schema mentale della ragazza che deve decidere cosa fare di Miriam, che nel frattempo continuerà a fare la superscazzora brematurata alla ragazza che alla fine, esasperata, deciderà di fare qualche cosa che nel corso degli anni è variato da farle pagare un botto o farla entrare gratuitamente.

Aggiornamento; Miriam  è riuscita a scroccare la palestra. Il manager le ha detto qualcosa tipo “come when you want and enjoy New York”. Dirle di venire quando vuole a me suona ambiguo, ma lei era focalizzata su riuscire a non spendere soldi per le lezioni di aerobica e così ha fatto.

Leave a comment

Notizie dall’altro mondo.

temp2Mentre in Italia vi trastullate con le ondate di gelo che poi sono normali condizioni invernali, qui ci si trastulla e basta. Ho viaggiato con la mia patologia pseudo influenzale ed ora le cose qui nella grande mela non vanno molto meglio, ma direi che è una piccola scocciatura. Fa caldo, molto più caldo della media e la pioggia che si vede è saltuaria e lascerà il posto al sole, domani. Poi la prossima settimana arriva il freddo con il sole. Dopo queste annotazioni metereologiche squisitamente sticazzi, segnalo a mio esclusivo beneficio e tanto per colmare il tempo rubato al sonno dal jet lag, che qui si rimpiangono i tempi di Bloomberg, il precedente sindaco.

Dopo di lui, il buio. Nessun candidato aveva uno spessore simile al suo; Di Blasio non è una cattiva persona ma è normodotato, mentre per una faccenda come New York serve un superdotato. Lo sta dimostrando con le vicissitudini che sta passando con la polizia. Gli sta sfuggento la situazione dalle mani e speriamo bene che in qualche modo ci si metta una pezza. Se non ricordo male, anche un sindaco genovesota qualche legislatura fa aveva provato a mettersi di traverso ai nostri cantunè, con risultati disastrosi.  Il paragone tra il corpo della polizia di New York ed i vigili urbani di Genova suona impietoso, ma il modello è identico. Mi sembra che anche un altro sindaco genovesota avesse provato a parlare di efficienza della macchina amministrativa comunale ed era stato preso a sberle dai sindacati.

Cosa volevo dire ? Non lo so. Domani (Lunedì) proverò a far riattivare la Righicam 2 Levante con probabilità di successo ignote. Tanto per aggiungere un ulteriore elemento totalmente inutile, si sappia che alle ore 3 e fischia del mattino, le webcam fanno un reset automatico, tutti i giorni. Probabilmente l’ho già scritto da qualche parte. Non posso aver trascurato una nota tecnica così importante. Questo reset dovrebbe proprio servire a sbloccare le situazioni di stallo dovuto a qualche malfunzionamento interno, ma non funziona quasi mai. Per sbloccare una webcam incistata l’unico metodo che funziona è togliere la corrente, contare fino a dieci e ridare la corrente. Se questo sistema non funziona potrebbe essere il cavo di rete che si è interrotto oppure la webcam che si è fulminata. E Genova per un po’ farà a meno della Righicam Levante perchè ormai i fondi della CEE per la prossima webcam sono stati assegnati alla PFM-cam e non si può tornare indietro.

Sta albeggiando qui, ora basta con le stronzate, almeno fino a quando avrò il caricatore nuovamente pieno.

Leave a comment

Righicam Levante bloccata.

current2

Toulì.

iloveNY

Naturalmente si blocca il giorno dopo che io sono partito per gli USA e dunque adesso devo escogitare il modo di fare intervenire qualcuno che sa dove mettere le mani. Per mettere le mani una volta bastava togliere la corrente con l’interruttore principale, contare fino a 10 e poi riattaccare. Casa mia è frequentata anche quando io non ci sono , ma c’è la batteria tampone e dunque bisogna togliere fisicamente la spina della webcam, che non è impresa facile. Vacaghèr Righicam 2 Levante, ogni tanto mi dai dei problemini – ed hai un sensore collegato a non so quale parte del mio corpo che si attiva quando sai che io sto via per qualche giorno.

Leave a comment

Sette per due.

iloveNYSette gradi nelle due località nello stesso momento, non è una cosa rara ma sticazzi che notizia interessante.

I widgets

I widgets

A distanza di poche ore ecco la differenza, a Genova fa molto più freddo che a New York. E poi c’è da considerare la posizione di questi due file .jpg che sono messi alla cazzo, avrei voluto metterli vicini ma non ci riesco. Allora ecco il risultato.

temp2

Leave a comment

Tramonto – vigilia.

Attenzione: una NOIA MORTALE.

tramvigi

Queste foto sono ripetitive e neppure belle.

Leave a comment

Vigilia

Ieri ho fatto il lunch con uno di miei nipoti. Il termine “mangiare” suona volgare e popolare, il termine “pranzare” mi suona pomposo. Lunch. Frequento poco i nipoti, il salto generazionale è immenso e dopo pochi minuti la conversazione invariabilmente si impantana nelle frasi fatte. Non so da chi abbia preso, ma lo giudico un autentico master of understatement, ossia fa cose che a me suonano come notevoli e lui non se ne rende conto o le sottostima. Era così suo nonno (mio padre). L’ultima sorpresa è che dipinge, me ne aveva accennato qualche tempo fa ma senza dare troppa enfasi, me lo disse come se mi avesse comunicato che la mattina si rifà il letto. Capirai ! Anch’io ho provato a dipingere e faccio delle merde incommentabili; zero tecnica, zero immaginazione, zero talento.

E invece ieri mi ha regalato un suo quadro, e sono rimasto basito. Quando a casa l’ho tolto dalla carta che lo fasciava mi è venuto sin il sospetto che mi avesse preso per il culo regalandomi qualcosa che ha fatto un pittore vero, se non fosse che la fattispecie di raggiro non è plausibile. E mi ha citato i suoi mentori (tipo Pollock) che io a malepana ho sentito nominare.

alfonso

Io non sono un conoscitore o un esperto, ma a parte il soggetto, è la tecnica che mi ha affascinato, mi sembra quella di un pittore navigato, di uno che gioca con i colori e con gli strumenti con naturalezza. Ho il sospetto che il ragazzo abbia talento da vendere. Mi sa che a Gennaio mostrerò il suo lavoro ad uno che se ne intende (un mio cugino pittore da tanti anni) per chiedere un parere. Grazie per l’inatteso ed immeritato regalo.

Altro argomento. Ho mandato un messaggio circolare di auguri ad un numero notevole di contatti e-mail, amici e corrispondenti di lavoro.

Mauguri

Ho già ricevuto diverse risposte che contraccambiano gli auguri. Su Facebook avevo già esposto la mia cartolina. Ora ho completato le incombenze di Natale, questa sera sono da mio fratello e domani dalla torma di cugini a Reggio Emilia, questi sono entrambi appuntamenti imperdibili. Mi rendo conto che sto scrivendo cose che riguardano la mia ristretta cerchia emotiva e che sto occupando lo spazio sul server per cose totalmente futili che non interessano proprio nessuno.

nuvole da scorrimento

Cosa faccio a Natale

 

Leave a comment

Ante-vigilia.

Ecco un messaggio ricevuto da Miriam via Whatsapp alle ore 12:49 di oggi.

Ho rotto una tazza mi sento la testa in un sacchetto di plastica non riesco a fare i pacchi ho le orecchie ovattate ho preso due chili e mi sento un pallone non so dove sedermi do colpi ovunque tra poco è Gennaio, nevica io chiamo l’amministratore e per completare il quadro è arrivata ora la Nave. Puzzo, sudo, sono gonfia mi sento un cesso e in più sei una merda perchè non rispondi.

Mezz’ora prima mi aveva telefonato in ufficio una prima volta in preda ad una crisi isterica; avrei dovuto chiamare il 187 “perchè ci mancano pure quegli stronzi della Telecom, il telefono di casa non funziona più.  Non funziona più niente in questa casa, il termosifone che perde siamo pieni di muffa e adesso siamo anche isolati.”

Dunque chiamo il 187 e la ragazza del call center mi chiede se mia moglie è in casa, se si, mi chiede il suo numero di cellulare così la chiama e vedono di fare i vari test in diretta. Durante la telefonata al 187 dal fisso dell’ufficio, Miriam mi chiama sul cellulare, pertanto sente quello che dico alla tipa del 187 e va su tutte le furie quando sente che sbaglio il suo numero di telefono. Sento la sua vocina alterata che esce dal cellulare: “cazzo le stai dando il numero sbagliato!!“. Correggo con una metaforica coda tra le gambe ed il senso di colpa che mi provoca lo sbagliare il suo numero di cellulare e poso entrambi i telefoni.

Attendo con trepidazione.

Dopo qualche minuto mi richiama Miriam “il cellulare in questa casa di merda non funziona, non sentivo niente ed ora non riesco più a chiamare il 187“. Seguono insulti verso la Telecom. Cade la comunicazione.  Mi immagino Miriam e mi viene da ridere.

Se Miriam è mediamente incazzata e mi chiama che ce l’ha con il mondo io ascolto le sue esternazioni facendo pochi e sparuti commenti perchè qualsiasi cosa io dico può essere usata contro di me. Ma quando, su una scala da 1 a 5, Miriam è incazzata 5, allora mi suscita l’ilarità di Paperino Paolino quando gli va tutto storto e diventa rosso per la rabbia. E non riesco a rimanere serio di fronte alla sua furia scatenata.

Mi richiama. “Internet funziona – le comunico – e dunque non è un problema di linea, ma dev’essere un telefono di casa che non funziona. Sei sicura che non ci sia una cornetta messa male? ” Abbiamo una casa di 95 metri quadri calpestabili ma innumerevoli telefoni. La risposta arriva ad un numero di decibel spaventoso e con 2, forse tre ottave di troppo: “E’ colpa di mia madre, mi continua a telefonare e le ho sbattuto giù il telefono ed ora siamo isolatiiiiiiii“.

Insomma, evidentemente il colpo che la cornetta ha inferto al telefono di casa è stato tanto forte che il medesmo è andato in corto circuito ed ha bloccato la linea. Dopo alcuni tentativi di spiegarle telefonicamente cosa doveva fare senza ridere, finalmente riesce a staccare la spina della linea telefonica dal telefono fracassato e dopo qualche prova andata a vuoto, la linea si riattiva.

Glossario:

“E’ arrivata la Nave”. Non so dove l’ho sentita per la prima volta, credo fosse un modo di dire che usava una collega di ufficio tanti, ma tanti anni fa. Comunque l’espressione è entrata nel lessico famigliare e vuol dire che le sono arrivate le mestruazioni. In alternativa usa anche “The Boat” perchè siamo internazionali.

“Il cellulare in questa casa non si sente”. E’ vero, o meglio si sente solo vicino ad UNA finestra, altrimenti ti da l’illusione iniziale di una tranquilla conversazione ma dopo pochi istanti all’improvviso si sentono solo le vocali, oppure le consonanti e poi la linea si interrompe sistematicamente.

“Il termodifone che perde”. E’ già successo; ogni tanto c’è una valvola che lascia trafilare qualche goccia. Credo succeda in tutti i riscaldamenti al mondo, stiamo parlando di qualche goccia saltuariamente da uno dei termosifoni. Miriam si immagina con la casa allagata e senza riscaldamento, costretta a chiedere asilo a sua madre. Una ipotesi spaventosa, credo anche per sua madre.

“Sei una merda perchè non rispondi.”. Ha ragione, io non sento il telefono cellulare a meno che non sia nel mio campo visivo. Se è in una tasca non lo sento. Non sento neppure le vibrazioni. Potrei essere immobile nel mezzo di un deserto, metto il telefono nella tasca di una camicia di cotone sottilissimo, suoneria al massimo e vibrazione. Suona il telefono; niente, non sento niente.

“Cazzo sbagli il mio numero di cellulare”. E’ vero. Anche in questo istante, non sono sicuro se inizia con 339 o 338. Poi vado bene liscio fino alla fine, ma mi fermo al tre-tre-otto-cioè-no-oppure-nove con la mente in subbuglio.

Tiriamo le somme: nelle ore successive pare abbia smesso di funzionare anche il telefono cordless e quello che Miriam chiama “il videoregistratore” che sarebbe poi il lettore DVD.

Io credo che esistano influssi poco noti che condizionano le nostre vite nel quotidiano. Non parlo di astrologia o di scienze occulte, parlo di elettricità e di campi magnetici di cui il pianeta e le nostre case sono piene, naturali e artificiali. Ecco, oggi Miriam era in risonanza con un certo numero di onde. Ma forse anch’io; prima di uscire questa mattina avevo rotto una tazzina del caffe. Morale, credo che questa sera Miriam si troverà nei piedi (letteralmente, quando andrà a letto) il mio regalo di Natale e compleanno, che cascano molto vicini e che gestisco generalmente con un solo regalo natalizio.

Romantica immagine serale di Basaluzzo. Ma che palle questa nebbia.

Romantica immagine serale di Basaluzzo. Ma che palle questa nebbia.

Update serale. Dunque, non avevo capito un cassettone, oppure le linee erano disturbate o ero ubriaco o lo era Miriam o devo andare da un otorinolaringomandingo per farmi sturare le orecchie. Il telefono che ha subito l’impatto con la cornetta funziona regolarmente. Invece il cordless manda in blocco la linea. Anzi no, non è il cordless, è qualsiasi telefono collegato su quella presa che manda in corto la linea. Cioè io attacco un qualsiasi telefono a quella presa e rimaniamo isolati. Non sempre ma quasi sempre. Dunque siamo di nuovo in balìa di eventi elettrici casuali e non determinabili con il buon senso; a questo punto ci vuole uno specialista. Io vado già regolarmente da uno strizzacervelli, Miriam ce la mando a Gennaio, l’elettricista verrà interpellato domani.

Se il telefono funziona o meno.

Se il telefono funziona o meno.

Leave a comment

Ultime notizie.

Ancora oggi febbre a tratti tra le mure domestiche. Intanto un atto che si doveva fare entro la fine dell’anno salta perchè un funzionario che avrebbe dovuto apporre la sua preziosa anche se sostanzialmente inutile firma è già in ferie e rientra il 15 di Gennaio. Va a cagare te e tutto l’organismo burocratico che rappresenti. La tua nomina è sicuramente frutto di qualche clientela o amicizia politica, e siccome non sai fare un cazzo nella vita, se dicessero un giorno che la tua firma non serve più, ti dovrebbero prepensionare. Continuerei a pagare per il tuo sostentamento ma almeno non romperesti più i coglioni ai cittadini che devono aspettare che tu sia disponibile, stronzo.

neve1

Nel frattempo ho già messo Miriam in pre allarme per una proiezione modellistica che vede la neve a Genova domenica prossima.

Miriam ha già chiamato la Carla utilizzando la modalità ansia, raccomandando di fare la scorta di generi alimentari quando la bufera paralizzerà Genova per giorni e giorni. E’ un suo modo di vendicarsi delle presunte angherie subite in infanzia. Nella mappa che allego qui sopra le temperature ci sono, semmai le precipitazioni sono molto modeste, dunque alla fine potrebbe essere un nulla di fatto. Gli spaghi qui sotto confermano, però credo che il modello sia lo stesso, dunque non è la prova del nove. In effetti colpisce il calo della temperatura, non tanto perchè farà così freddo dopo, ma perchè faceva così caldo prima. Comunque pronti ai toni da tregenda: la chiameranno colata artica, invasione polare ed altri termini fantasiosi.

Gli spaghetti

Gli spaghetti

La possibilità che questa situazione si verifichi secondo me è remota, i modelli notoriamente sono freddofili per definizione, ma staremo a vedere.

current1

Questa invece è la foto di questa sera: la tendenza alla banana che dunque si apre a Ponente in serata fa si che il tramonto riservi spesso dei bei panorami. Il colore della nuvola in alto è artificiale, ossia è il risultato del riverbero delle luci cittadine, quella più in lontananza è più naturale.

cioc

Ogni tanto mi dimentico quanto è buono il cioccolato artigianale. La mia passione è nota tra i miei conoscenti che a Natale me ne regalano generosamente, ricordandomi che Viganotti o Rossi (e ce ne sono molti altri a Genova) sono enormemente più buoni della Lindt o Ferrero o chiunque altro che produce cioccolato su scala industriale.

4 Comments