Quercia n° 1.

Visto che mi avanza qualche minuto, metto qui la Quercia N° 1, della quale ho raccolto 3 ghiande che ora riposano nel frigorifero in attesa di Gennaio.

Quercia numero 1

Quercia numero 1

La costruzione che si intravede sulla sinistra è una delle due stazioni di pompaggio dell’acqua del lago che è al di la della ringhiera. Una volta serviva come acqua potabile, adesso serve – credo – per innaffiare il parco. Qui, se non ricordo male, sono state girate le scene finali del film “Il maratoneta” con Dustin Hoffman.

New York City

New York City

Questo dettaglio è altamente sticazzi. E tuttavia voglio completare l’informazione indicando dove vive l’albero; questa è una mappa della zona di Manhattan dove c’è il Central Park e nella parte a Sud del Reservoir (quel lago rotondo) c’è un pallino rosso ed in corrispondenza del pallino rosso c’è la Quercia fotografata sopra.

Questa è una prova dei miei disordini compulsivi, altro che cazzi. E se poi delle tre ghiande, nemmeno una dovesse germogliare ?

Imbarazzante, deludente anche se posso sempre dire che intorno alla Pfm c’è qualche grammo di New York. Non è una grande soddisfazione, forse preferirei che vi crescesse un tartufo.

Vista dall'alto.

Vista dall’alto.

Comunque la mia forma maniacale è conclamata. Questa immagine da Google Maps mostra l’albero dall’alto.

Nel cerchietto rosso ovviamente, mentre con il pallino rosso ho indicato dov’ero io quando ho scattato la foto.

Naturalmente è possibile che io prossimamente scriva un identico post inutile e ridondante per le altre tre Querce.

Ho anche la sensazione collosa che questa celebrazione potrebbe mettere in moto un meccanismo cosmico per cui un giorno in cui la ghianda dovesse mai germogliare , un ungulato che passa da quelle parti sente un improvviso ed irresistibile bisogno di aggredire la rete di protezione e di mangiare la piantina, scavarne via le piccole radici e ponendo fine a questa messa in scena.

 

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Le mie idee sbagliate.

Visite giornaliere

Visite giornaliere

Le mie webcam quintuplicano gli accessi durante gli eventi meteo. E’ una circostanza che ho già sbandierato almeno due volte ma ormai è assodato che sono ripetitivo & noioso.

I 4 picchi nel grafico sopra mostrato corrispondono ad altrettanti giorni di piogge intense, tre di questi funestati da alluvioni. La Righicam di Levante totalizza il doppio della somma delle visite di tutte le altre webcam messe insieme.

Perchè il comune di Genova o la provincia o la regione non investono qualche euro per installare delle webcam che guardano i fiumi più a rischio, mettendone in risalto la presenza tramite la stampa ed i telegiornali ? Un paio sul Bisagno, un paio sul Polcevera, una sul Fereggiano, una sul Nervi, forse qualche altra. Forse sarebbe un servizio utile per la Protezione Civile e per i cittadini che potrebbero seguire in tempo reale lo stato di piena. L’immagine della webcam ovviamente dovrebbe essere corredata di spiegazioni fondamentali su quali sono i livelli di attenzione, di guardia.

Il Bisagno sul sito del traffico.

Il Bisagno sul sito del traffico.

Oh, a dire il vero una sul Bisagno c’è, ma per questioni che credo afferiscano alla “privacy” delle mie palle, è talmente sgranata e di piccole dimensioni che il livello dell’acqua si vede a malapena, specialmente di notte. Dovrebbe fornire una visuale più ampia ed inquadrare il greto completamente. Io ne metterei una nel mezzo del ponte ferroviario che guarda orizzontalmente verso monte in modo da vedere bene gli argini ed il ponte Castelfidardo che si vede in questa foto. Ho seguito questa immagine durante le notti delle alluvioni e si vedeva poco o nulla. A parte che mi sembrava inquadrasse da un’altra parte, verso la Foce lato est del fiume. Forse la si può brandeggiare. Ed a proposito di brandeggiare, ho colto di sfuggita alcune recenti farneticazioni di Gerundio in merito agli accadimenti alluvionali. Travicello se ne sta zitto nella sua beata semplicità. Gerundio parla ed è per questo che lo farei brandeggiare in qualche modo.

E per concludere questo post peloso, non sapevo che questo il ponte ivi ripreso si chiamasse “Castelfidardo”. L’ho letto un istante fa sulla cartina del comune, sono proprio una bestia.

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In ufficio il riscaldamento non funziona.

Del Tuo Riscaldamento

Del Tuo Riscaldamento

Tutto quanto ciò premesso, ho salvato una foto autunnale di Basaluzzo, la cui visione mi fa venire ancora più freddo ai piedi.

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Fotografia cliccabile per goderne appieno i particolari cromatici. Il contrasto tra l’erba verde e le foglie gialle, e poi questa foto che ricompare tutti gli anni più o meno in questo periodo.

Aggiornamento riscaldamento.  Ho smontato l’elettrovalvola, ho messo un centesimo di euro sul pistoncino che consente l’afflusso di acqua calda al ventilatore ed ho richiuso il coperchio a vite. Il centesimo preme sul pistone abbassandolo, in ufficio adesso si sta molto meglio, ma ho ancora i piedi freddi.

il pistone

il pistone

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Quando la vedi arrivare

lunedi

Lunedì inizia con una serie di rovesci di tipo temporalesco, che sicuramente qualcuno entro stasera definirà bomba d’acqua su qualche giornale e televisione scalcinata.

L’ho vista arrivare dal mare. Ho cercato di anticiparla uscendo di corsa appena dopo aver scattato questa foto e senza fare la prima colazione. Ma già sapevo che mi sarei preso una bagnata; è andata bene fino all’inizio di via Cabella. Dopo il secondo tornante si è alzato un bel vento di burrasca ed a Manin hanno iniziato a cadere gocce del diametro di una decina di centimetri ciascuna (forse esagero). In via Assarotti ero dentro un autolavaggio con gli spazzoloni ruotanti.

Dovrebbe smettere entro mezzogiorno, anche se al largo delle Costa Azzurra in questi minuti c’è un nucleo violaceo che però spero si dissolva, o cambi direzione, o almeno cambi colore prima di arrivare qui.

viola

Aggiornamento nucleo violaceo. Dopo un quarto d’ora si è quasi dissolto, meno male. In queste condizioni si formano e si dissolvono facilmente.

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Week End in Toscana

Ovvero, come passare in modo repentino e schizofrenico dalla depressione all’ansia e viceversa in pochi istanti, ripetutamente, con accenni di panico intervallati da stordimento e qualche raro momento di pausa. Nonostante la compagnia di cari amici, nonostante l’armonia che possa aver contraddistinto la convivenza, le notizie di alluvioni a Genova e nel Novese e qualche improvvisa gatta da pelare di lavoro hanno reso il mio fine settimana una brutale battaglia chimica nel mio cervello balzano. Però mi consola che ormai maschero così bene che nessuno se ne accorge, neppure Miriam. Mavaffanculo ai miei neuroni. In più mi sono stati ricordati episodi della mia vita di 15 anni fa che mi ero totalmente dimenticato. Non robe secondarie e trascurabili, non qualcosa del tipo “camminavi sulla passeggiata e di sei macchiato le scarpe di gelato“. Mi sono totalmente scordato, ho totalmente rimosso un intero viaggio all’estero, con visita ad una carissima amica di mia madre. E tutt’ora non me lo ricordo.

Dovrei forse preoccuparmi ? Direi di no, a che servirebbe ?

la maratona

i miei recettori dopa-sinergici o come diavolo si chiamano.

 

 

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Update Pfm & Ghiande

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La Pfm piena a tappo dopo le abbondanti piogge. Nessun fenomeno evidente di erosione. Diverse rane. Tracce di cinghiali che hanno scavato un po’ intorno senza fare troppi danni, lo spaventapasseri non spaventa i cinghiali, come il nome stesso dovrebbe suggerire.

ghiandeAggiornamento NYC Querce.

La prova di galleggiamento delle 12 ghiande ha avuto esito favorevole; tutte sono affondate con decisione nell’acqua ed ora sono in un contenitore di plastica nel frigorifero, a riposo nella segatura dove rimarranno fino alla prossima primavera. Le tre nella foto sono quelle dello strato superiore che corrisponde alla Quercia numero 4.

Intanto l’autunno è davvero arrivato a Basaluzzo e si respira già aria pre-invernale; alcuni alberi sono già spogli, altri lo saranno nel giro di pochi giorni, altri stanno completando l’ingiallimento delle foglie. Funghi, tanti.

mazza

La solita foto del fungo autunnale sul tappeto di foglie gialle; un classico che non poteva mancare.

 

 

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Ho portato il sole.

arcoba

Ho salvato questa foto proprio nel momento in cui sono arrivato a casa. Bentornato sticazzi. Si vede uno, anzi si vedono quasi due Arcobaleni. Intanto domani sera ci risiamo con la pioggia.

Nelle ultime 72 ore ho commesso un reato, forse due.

ghiande

Tre giorni fa sono andato nel Central Park ed ho prelevato alcune ghiande di Quercia. Per la precisione, sono quattro Querce che ho scelto perchè mi sembravano particolarmente belle, sane e grandi. Le ho fotografate, ho raccolto 3 ghiande per ciascuna che ho messo in una busta con un numero (da 1 a 4). Non so se sono stato chiaro. Sono stanco di spiegarmi male e di essere capito peggio. Ricominciamo: sono andato a Central Park, per la precisione ho fatto il giro del Reservoir che è quel lago rotondo con la passeggiata intorno. Ho scelto una prima Quercia bella grande, l’ho fotografata, poi ho preso 3 ghiande trovate sul terreno ai piedi del tronco, le ho messe in una busta sulla quale ho scritto 1. Ho ripetuto la cosa per un totale di 4 Querce e 12 ghiande in totale. Non so se sia legale asportare le ghiande di una Quercia del Parco. Boh.

E poi le ho importate in Italia, trasportate nella valigia; questo credo sia illegale perchè si cerca di proteggere l’ecosistema vietando di importare specie straniere non endogene che possono sconvolgere l’equilibrio locale diventando piante dominanti a discapito della flora autoctona. Balle, a Basaluzzo l’albero dominante oltre all’Acacia à proprio la Quercia. Dunque non ho fatto nulla di male. Solo, queste sono Querce fighe perchè alberi centenari di Central Park.

Visto che io sono totalmente all’oscuro di elementi di botanica, ho trovato questo:

Uno dei prossimi giorni a Basaluzzo studierò come e quando mettere le ghiande a terra sperando che nascano e che poi crescano senza che vengano mangiate da lepri, conigli, daini e cinghiali. Seguiranno aggiornamenti. Basaluzzo avrà un bosco di Querce figlie delle Querce di Central Park, New York City. Se le Querce nasceranno e sopravviveranno ci sarà la fotografia dell’albero che le ha generate.

Anche considerando che ci sono interi boschi di Querce a Basaluzzo, non è un progetto strepitosamente futile ?

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Miglior acquisto del mese.

iloveNYO forse anche dell’anno.Image47

Adesso  è ancora un po’ caldo, ma quest’inverno il rivestimento interno di pile sarà perfetto per proteggersi dai rigori invernali.

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Nube chimica.

iloveNYUno guarda le Righicam e pensa: “ma che nebbia”.

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In alternativa uno può anche pensare: “ma BELIN che nebbia!”.

E invece NO. Non è nebbia, ma una nube chimica appositamente studiata per oscurare le mie webcam, ecco cosa sta succedendo. Le prove ? Si osservi con cura  la foto della Righi/Brignole cam o come wollera si chiama.

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Non è la nuvoletta del Sig. Fantozzi, è un complotto per oscurare le mie webcam. Sicuramente quel batuffolo bianco apparentemente (avevo scritto innoquo con la q. INNOCUO, volevo dire innocuo. Per fortuna c’e’ chi mi corregge ) non è semplice vapore acqueo, ma qualche terribile composto chimico di natura oscura che rimane incollato a casa mia.

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Ancora un po’ di pazienza.

iloveNYEd il sole tornerà a splendere a Genova. Ma prima un’altra botta di acqua tra Sabato e Domenica.

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Poi un po’ di incerezza piovosa fino al 19, Mercoledì. E poi ancora qualche pioggia sparsa tra il 21 ed il 24 e poi ancora qualche possibile piovasco fino al 27 di Novembre.

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POI forse potrebbe arrivare un po’ di stabilità. Ma per stabilizzarsi meglio suggerisco lo Xanax.

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